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Daimler: joint venture con Bosch per le Mercedes e le Smart elettriche

pubblicato da Fabio Sciarra

MOTORI_ELETTRICI_BOSCH_DAIMLER

Daimler AG e Bosch hanno annunciato l’intenzione di estendere la loro consolidata partnership, cooperando nello sviluppo e nella produzione di motori elettrici per le future Mercedes e Smart a zero emissioni. Le aziende hanno siglato una lettera d’intenti e iniziato le trattative per costituire, entro la prima metà del 2011, una joint-venture paritetica.

La volontà di condividere le rispettive competenze permetterà di accelerare lo sviluppo di soluzioni avanzate nel campo dell’elettrificazione. L’inizio della produzione dei motori elettrici Daimler-Bosch, è previsto nel 2012, anno in cui verrà anche avviata la commercializzazione dei primi modelli Mercedes e Smart che ne saranno equipaggiati.

Mercedes SL: primo video-spia per la prossima generazione

pubblicato da Fabio Sciarra

Mercedes prosegue i collaudi per la prossima generazione della sua spider di prestigio, la SL, che sarà rinnovata nel corso del 2012. Dopo due avvistamenti fotografici, è ora il momento del primo video-spia, proveniente dalla Scandinavia settentrionale: la scoperta della Stella è ripresa tra l’altro durante il suo ingresso in un centro prove della Bosch.

La prossima SL, come del resto la sua sorellina SLK, prenderà e svilupperà alcuni degli spunti stilistici lanciati dalla SLS. Dal punto di vista dinamico, il modello sarà più coinvolgente dell’attuale serie, complice una carreggiata più larga, una minore altezza complessiva, un inedito telaio in alluminio di tipo spaceframe e le sospensioni (sempre in alluminio) che conteranno sul sofisticato schema a doppi triangoli sia davanti sia dietro.

La gamma motori si articolerà come l’odierna su un’offerta di V6, V8 e V12. Per quanto riguarda i primi due frazionamenti in particolare sono previste grandi novità, a partire dal più vasto impiego dell’iniezione diretta CGI e dall’arrivo di unità turbocompresse che miglioreranno le prestazioni riducendo al contempo consumi ed emissioni. Per finire, è prevista anche una variante ibrida con batterie agli ioni di litio.

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Tata e Bosch insieme per il motore diesel della Nano

pubblicato da Dario Montrone

Salone di New Delhi: Tata Nano For Her

La Tata Nano sarà equipaggiata con un motore diesel, sviluppato in collaborazione con Bosch. Il propulsore si chiama CRS 1.1 e, a dispetto della numerazione, si tratta di un monoclindrico da 650-750 centimetri cubi, dotato di Common Rail System, come indica l’acronimo. Invece, la potenza massima dovrebbe aggirarsi sui 25-30 CV, sufficienti per muovere la vettura nel caotico traffico delle metropoli indiane. La Nano Diesel dovrebbe entrare in produzione verso la fine di quest’anno, stando ai piani strategici del patron Ratan Tata. Inoltre, è allo studio una versione più potente da 45 CV destinata, molto probabilmente, alla Tata Nano per Europa e Stati Uniti.

Tata Nano EuropaTata Nano EuropaTata Nano EuropaTata Nano Europa

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Bosch investirà 432 milioni di dollari in India entro il 2012

pubblicato da Fabio Sciarra

bosch gmbh

Tra il 2010 ed il 2012 Bosch investirà in India una cifra pari a 432 milioni di dollari: quasi il 25% di questo stanziamento sarà destinato esclusivamente alle attività di ricerca e sviluppo di Bosch Automotive Group, il settore auto della grande multinazionale.

L’annuncio conferma un piano di crescita attivo già da tempo: nei cinque anni 2005- 2009 l’azienda aveva già investito nel paese asiatico 454 milioni di dollari in vari settori.

Ma ora c’è un fatto nuovo: “l’India sta vivendo un forte incremento della domanda per auto diesel”, come osserva Bosch, e la compagnia tedesca intende rimanere su questo treno in corsa dopo aver introdotto il common-rail in India nel 2006, averne lanciata una variante per i mezzi commerciali e industriali, ed aver collaborato allo sviluppo della Tata Nano diesel.

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"BimbiSicuramente 2009": continua l'impegno di Fiat nella sicurezza dei bambini in auto

pubblicato da Dario Montrone

“BimbiSicuramente 2009″ è l’iniziativa di sensibilizzazione sul tema della sicurezza dei bambini in auto promossa da Fiat e UCIF - l’Unione Concessionari Italiani Fiat - che si svolgerà dal 9 al 15 novembre nelle oltre 600 concessionarie Fiat presenti in Italia. All’iniziativa partecipano anche importanti società quali Bosch, BébéConfort, Giunti, Zooppa.it e H-Art. Lo scorso anno, nella prima edizione di “BimbiSicuramente”, per un’intera settimana oltre 10.000 famiglie hanno partecipato agli incontri presso le concessionarie Fiat ricevendo informazioni e dimostrazioni dirette su come tutelare la sicurezza dei bambini durante il trasporto.

Numerose le novità di questa seconda edizione, ad iniziare proprio dal concorso web cui hanno partecipato oltre 60 video che hanno affrontato il tema della sicurezza in modo innovativo e singolare. Selezionati da una giuria di giornalisti ed esperti di comunicazione, i filmati sono stati creati attraverso il servizio ‘Zooppa.com‘, un nuovo modello di advertising basato su campagne pubblicitarie “User Generated”, realizzate cioè dagli utenti finali. Il primo premio è stato assegnato al video “Bambini al Sicuro” dell’utente Annarella, scelto per il suo messaggio semplice ma, allo stesso tempo, incisivo e sorprendente.

Inoltre, tra le novità di “BimbiSicuramente 2009″ si segnala il rinnovato sito, pensato come un vero e proprio portale dove trovare tutte le informazioni sul tema e dal quale si può accedere al canale dedicato di YouTube, ricco di filmati sul modo corretto di trasportare i bambini in automobile. Come sottolineato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, se correttamente installati ed utilizzati, i sistemi di ritenuta dei bambini possono ridurre del 70% la probabilità di decesso in caso di incidente. È stato dimostrato che un mancato utilizzo del seggiolino e delle cinture di sicurezza aumenta di 7 volte il rischio di conseguenze gravi in caso di incidente, mentre un utilizzo responsabile di questi sistemi di ritenuta consentirebbe di ridurre il rischio di lesioni gravi dell’80%.

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Mahindra Goa: arriva il nuovo turbodiesel common rail

pubblicato da Fabio Sciarra

Mahindra Goa: arriva il nuovo turbodiesel common-rail

L’indiana Mahindra Goa rinnova la propria offerta sul mercato italiano: in sostituzione dell’attuale 2.5 turbodiesel da 107 CV, arriva un nuovo 2.2 common rail con impianto di iniezione Bosch e distribuzione a sedici valvole. Con l’occasione, il Mahindra Goa Hawk si concede anche una leggera rinfrescata al frontale e si arricchisce di nuovi contenuti.

Fatta salva l’impostazione chiaramente fuoristradistica e i prezzi di listino accessibili (16.984 euro il pick-up, 22.372 la wagon), il Goa vede scendere -proprio grazie al progresso tecnologico avvenuto nel cofano- le emissioni di CO2 da 260 a 236 g/km, i consumi del 9%. Anche il comfort acustico migliora sensibilmente.

Nell’abitacolo, come scrivevamo poco sopra, migliorano le finiture e a livello di dotazioni debuttano il cruise control, il sensore pioggia, l’impianto audio con comandi al volante e i retrovisori regolabili elettricamente. Il modello è ancora offerto con carrozzeria wagon o pick-up, trazione posteriore o integrale, nonché riduttore e differenziale posteriore autobloccante di serie.

Mahindra Goa: arriva il nuovo turbodiesel common-rail

Mahindra Goa: arriva il nuovo turbodiesel common-railMahindra Goa: arriva il nuovo turbodiesel common-railMahindra Goa: arriva il nuovo turbodiesel common-rail

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Bosch: l'impianto di Bari rischia la chiusura

pubblicato da Dario Montrone

L'impianto Bosch di Modugno (BA)

L’impianto Bosch di Modugno (BA) rischia la chiusura. A denunciarlo è il “Comitato Salviamo Bosch Bari”, il quale spiega i motivi per cui l’azienda tedesca sta pian piano mettendo in ombra l’impianto barese. Attualmente sono 200 le persone in mobilità, mentre altre 700 sono già in Cassa integrazione straordinaria. Inoltre, 300 persone che lavorano nel reparto di produzione delle Pompe Diesel CP3 sono considerate in esubero, mentre altre 300 persone dedite all’assemblaggio dei freni rischiano il posto a causa della chiusura del relativo reparto, fissata per il 2011.

Il Comitato sostiene che Bosch ha in programma questo ridimensionamento produttivo dell’impianto per una serie di fattori. In primo luogo, nessun nuovo prodotto è stato assegnato a Bari, tanto da far calare i volumi produttivi. Inoltre, alcune linee produttive dell’impianto barese sono state trasferite in Paesi con manodopera a basso costo come Repubblica Ceca, Spagna, Polonia, Turchia e Thailandia. Il tutto, nonostante negli ultimi 10 anni Bosch abbia ricevuto decine di milioni di euro dal Governo per lo stabilimento del capoluogo pugliese, attraverso contratti di programma e locazione.

Ciò che il “Comitato Salviamo Bosch” non manda proprio giù però è la decisione da parte di Bosch di trasferire la produzione di Pompe Diesel e Freni rispettivamente negli impianti francesi di Venissieux e Angers, nonostante il costo del lavoro in Francia sia più alto rispetto al Sud Italia. Infine, a partire da maggio 2010, lo stabilimento Bosch di Bari perderà anche una importante commessa sulla produzione dei freni per la Fiat Punto. Molto probabilmente questa produzione verrà dirottata verso l’impianto FREUD di Udine che Bosch ha da poco acquisito.

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ESP: di serie sul 51% delle auto vendute nel 2008

pubblicato da Dario Montrone

ESP presente sul 51% delle auto vendute nel 2008

Nel 2008, il 51% delle auto immatricolate in Italia sono state equipaggiate con il sistema elettronico di stabilità, meglio noto come ESP. Basti pensare che, nel 2003, solo il 14% delle auto vendute aveva l’ESP di serie. Invece, rispetto al 2007, sono l’11% in più le auto vendute con questo importante sistema elettronico compreso nella dotazione di base. Si tratta della migliore performance registrata negli ultimi anni nel nostro Paese.

Anche in Europa il tasso di installazione è aumentato: le auto equipaggiate con ESP vendute nel 2008 sono il 55%, il 5% in più rispetto al 2007. Dando un’occhiata alle statistiche, si osserva che sono soprattutto le vetture dei segmenti A e B a non essere equipaggiate con l’ESP. In queste categorie l’Italia ha un tasso di installazione pari al 26%, superiore alla media europea ferma al 22%. Nonostante questo dato positivo, l’Italia non compare tra i primi posti della classifica europea, proprio perché citycar e utilitarie rappresentano il 64% del nostro mercato, contro il 45% di tutto il mercato europeo.

Bosch ha sempre creduto nell’importanza dell’ESP e siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti. Continueremo con la stessa intensità a seguire la strada intrapresa più di dieci anni fa”, ha dichiarato Massimo Guarini, amministratore delegato di Bosch Italia. Lo stesso Guarini ha poi affermato che “stiamo già lavorando alla prossima generazione del sistema ESP, ancora più performante e con una tecnologia più sofisticata. Nonostante ciò, l’aumento dei volumi produttivi ne farà scendere il costo, rendendo l’ESP ancora più conveniente soprattutto per i segmenti A e B”.

Via | Repubblica

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Bmw e Daimler insieme per i radar di nuova generazione

pubblicato da Lorenzo Corsani

Mercedes PreSafe

Bmw e Daimler, insieme a Bosch, Continental ed Infineon, uniranno le proprie forze per realizzare i sistemi radar di nuova generazione da utilizzare in massa sulle autovetture, anche di categoria economica. L’ambizioso progetto è quello di dotare praticamente ogni vettura di un radar anticollisione, così da far fare un ulteriore salto di qualità nei sistemi di aiuto alla guida e sicurezza attiva.

Il nuovo sistema, per il quale saranno stanziati 17 milioni di Euro in 3 anni, prevede sensori capaci di lavorare con distanze comprese tra 5 centimetri e 250 metri, così da utilizzare un unico apparato come ausilio al parcheggio, cruise control attivo e sensori di collisione per l’attivazione dei sistemi di sicurezza di bordo. Saranno anche utilizzate nuove frequenze di funzionamento, dal momento che quelle attualmente in uso (24 Ghz) non saranno più utilizzabili già nel 2013 nell’Unione Europea.

Via | MotorAuthority

Motor Show 2008: Mahindra presenta la Thar Concept

pubblicato da Fabio Sciarra

mahindra logo Mahindra esce allo scoperto con i suoi piani per il Motor Show 2008, dove presenterà in anteprima mondiale un prototipo di fuoristrada turbodiesel, la Thar Concept.

La proposta degli indiani consiste in un modello a trazione integrale che promette, al momento della (probabile) commercializzazione, listini assolutamente invitanti e doti da fuoristrada “vero”, grazie alle sue caratteristiche di semplicità e robustezza. Il giudizio raccolto a caldo alla manifestazione bolognese sarà molto importante per il futuro di serie di questo offroad, che prende il nome dall’omonimo deserto indiano.

A spingere il Thar ci penserà un quattro cilindri turbodiesel common-rail da 2.5 litri di cilindrata e 107 CV di potenza, frutto di una collaborazione tra la austriaca AVL e la tedesca Bosch e prodotto in India.

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"BimbiSicuramente": l'iniziativa di Fiat per migliorare la sicurezza dei più piccoli

pubblicato da Fabio Sciarra

Fiat Panda Mamy

Dal 22 al 28 settembre 2008 si svolgerà “BimbiSicuramente”, un’iniziativa di sensibilizzazione sul tema della sicurezza dei bambini in auto promossa da Fiat e Ucif (Unione Concessionari Italiani Fiat), con la collaborazione di Chicco e Bosch. L’obiettivo è di dare informazioni su come meglio proteggere i bambini in auto, attraverso il personale di oltre 600 punti vendita Fiat in Italia.

Come sottolineato dall’OMS, se correttamente installati ed utilizzati, i sistemi di ritenuta dei bambini possono ridurre del 70% la probabilità di decesso in caso di incidente. È stato dimostrato che un mancato utilizzo del seggiolino e delle cinture di sicurezza aumenta di ben sette volte il rischio di conseguenze gravi in caso di incidente, mentre un utilizzo responsabile di questi sistemi di ritenuta consentirebbe di ridurre il rischio di lesioni gravi dell’80%.

Protagonista principale dell’iniziativa sarà la nuova Panda Mamy, versione caratterizzata da un particolare allestimento comprensivo di attacchi Isofix per il seggiolino ed ESP Bosch di serie.

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ESP: verso l’adozione di serie obbligatoria?

pubblicato da Omar Abu Eideh

ESP, Controllo di Stabilità Elettronico è stato inventato e brevettato dalla Bosch:serve ad incrementare la sicurezza degli autoveicoli, permettendo di correggere una traiettoria errata e di rettificare l’eventuale sbandata; un dispositivo talmente importante che la stessa Unione Europea sta seriamente pensando di inserirlo obbligatoriamente di serie su tutte le auto di nuova immatricolazione, forse “già” dal 2012.

Proprio come è già accaduto con l’ABS, il sistema frenante che impedisce il bloccaggio delle ruote, standard su tutte le auto prodotte dal 2004. Tuttavia, secondo un sondaggio online dell’ACI, il Controllo di stabilità elettronico è ancora sconosciuto a gran parte degli italiani.

Un italiano su tre non lo conosce e il 59% non intende acquistare un’auto con l’ESP, se ciò significasse l’esborso di un sovrapprezzo. Eppure l’ACI ha stimato che se tutti i veicoli ne fossero provvisti, si ridurrebbero del 10,4% i decessi sulle strade italiane e si risparmierebbero 1,35 miliardi di Euro l’anno nei cosiddetti “costi sociali” (ospedalizzazioni, convalescenze, costi assicurativi, ecc.).

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