Il primo ministro russo Vladimir Putin, ha esortato il gruppo Renault-Nissan a salvare la controllata Avtovaz. Minacciando in caso contrario di ridurre la quota del colosso nel più grande costruttore nazionale, che intende dimezzare il programma di investimenti per il periodo 2010-2013, portandolo a poco meno di un miliardo di euro.
“O Renault continuerà a finanziare i progetti futuri o dovremo ridiscutere i termini della sua partecipazione in Avtovaz”. La casa russa ha annunciato tagli pesantissimi: entro la fine di quest’anno ci potrebbero essere 27.000 nuovi disoccupati. Un numero elevatissimo, anche se i licenziamenti incideranno soprattutto sui lavoratori in età pensionabile.
Avtovaz è sommersa dai debiti sin dalla fine di settembre 2008, quando si parlava di 497 milioni di dollari di perdite e il presidente Boris Alyoshin insisteva a sostenere che tutto andasse per il meglio, nonostante la fabbrica lavorasse già per quattro giorni a settimana. Poi a marzo le linee produttive si sono fermate lasciando a casa 12.500 dipendenti. Una sorte che i 27.000 a rischio non si augurano certo di condividere.
Il CEO AvtoVAZ Boris Alyoshin ha lasciato l’incarico ed il gruppo, a cui fa capo Lada, si prepara ad una serie di operazioni finanziarie di rilievo. Potrebbero infatti confluire in una nuova società sia AvtoVAZ che Kamaz, oltre ad Avtodizel, controllata da GAZ Group.
Secondo alcune indiscrezioni il CEO della nuova società potrebbe essere Sergei Koguoguine, attualmente CEO Kamaz e l’obiettivo del nuovo gruppo sarebbe quello di unire le forze per ottenere condizioni migliori da parte dei fornitori. Presto saranno coinvolti costruttori Europei, dal momento che Renault detiene il 25% di AvtoVAZ e Daimler possiede il 10% di Kamaz.
Via | LeBlogAuto