
Entro il termine di luglio ciascun operaio Audi riceverà un bonus produzione pari a circa 1.350 euro, che si aggiunge agli ulteriori 1.200 euro presenti nella busta paga di giugno. Il costruttore dei quattro anelli ha destinato 97 milioni di euro per gratificare i propri dipendenti e festeggiare l’ottimo risultato finanziario nell’esercizio 2009, chiuso in nero nonostante il pesante contraccolpo della crisi economica. “I nostri lavoratori sono il vero motore dell’azienda” ha commentato Werner Widuckel, responsabile del personale. “Dipendiamo da loro, specialmente nell’attuale contesto economico. Per questo motivo riteniamo naturale dividere i successi economici”. Da gennaio al termine di luglio ciascun operaio Audi ha ricevuto in bonus oltre 3.500 euro.
157 milioni di Euro, derivanti dal bilancio 2008 (utili per 2.77 miliardi, +2.5% rispetto all’anno precedente), verranno spartiti fra 43.000 dipendenti. Totale: 3.600 Euro a testa. Audi AG ha voluto premiare i lavoratori degli impianti di Ingolstadt e Neckarsulm con un bonus legato ai risultati.
Mostrando una volta di più (nel caso ve ne fosse ancora il bisogno…) la propria solidità rispetto a Bmw e Mercedes. Proprio Daimler, secondo quanto riporta Automotive News, avrebbe deciso di non distribuire agli operai spettanze per 224.2 milioni di euro.
Via | Quattoruote (Grazie al nostro lettore “Lucaturbo” per la segnalazione)
Più 30.4% di utile netto (a 2.207 miliardi). Più 1.7% (34,196 miliardi) nel giro d’affari. Numeri da incorniciare, come l’assegno bonus ricevuto dai dipendenti. Durante l’annuale conferenza del Gruppo, Audi ha diffuso i numeri di un 2008 superlativo, tasselli con cui comporre un prezioso mosaico.
Di cui possono beneficiare anche i lavoratori, premiati con un assegno di circa 5.300 Euro. «Il merito dei nostri successi va sempre spartito con i dipendenti» commenta Werner Widuckel, responsabile dell’ufficio personale. Che avrà visto con piacere la distribuzione salomonica dei 222 milioni complessivi.
A questo punto viene da chiedersi: come possono combaciare numeri simili con la crisi? Il presidente Rupert Stadler ha assicurato un immutato impegno nell’ampliare ulteriormente la gamma (da ventotto a quaranta modelli entro il 2015) perseguendo il milione e mezzo di immatricolazioni annue (entro il 20105).