
Domenica 2 ottobre è stato inaugurato a Parigi il nuovo servizio di mobilità alternativa AutoLib, evoluzione del VeLib destinato alle biciclette e nato dalla collaborazione fra Pinfarina, il gruppo Bollorè e Cecomb. I fruitori del servizio potranno utilizzare l’utilitaria elettrica Bluecar stipulando un abbonamento giornaliero (10 euro), mensile o annuale (144 euro), mentre per il noleggio della vettura bisogna aggiungere da 4 ad 8 euro per mezz’ora ed un’ora. Il programma AutoLib vive ora la sua fase di sperimentazione e sarà a regime dal 5 dicembre. Dalle attuali 66 vetture e 33 punti di ricarica si crescerà in maniera graduale fino alle 2.000 automobili e 1.000 colonnine dell’estate 2012, con un programma già redatto per oltrepassare quota 3.000 auto.
La Bluecar rappresenta un’evoluzione “al risparmio” del prototipo esposto durante gli scorsi anni (molti componenti di origine Fiat, compreso il volante Lancia). Misura 3.65 metri in lunghezza, offre 4 posti, cambio automatico, navigatore satellitare ed una tecnologica piattaforma elettrica, composta da un motore elettrico alimentato da batterie al litio-metallo-polimero (LMP). Queste si rivelano 5 volte più efficaci degli accumulatori odierni e assicurano un’autonomia massima di 250 chilometri, non soffrono dell’”effetto memoria” (l’autonomia totale non si riduce all’aumentare dei cicli di ricarica) e si surriscaldano a temperature molto elevate: il pericolo autocombustione è concreto solo a 180°, contro i 70° delle batterie standard. La Bluecar può viaggiare fino ad una velocità massima di 130 km/h.
Via | Autoblog.uk
Vincent Bolloré ed il suo Bolloré Group hanno acquisito da Pininfarina la restante quota azionaria della società Véhicules Electriques Pininfarina Bolloré (V.E.B.P.), joint venture creata nel marzo 2009 per agevolare la produzione dell’utilitaria elettrica Bluecar. Questa manovra finanziaria muove un ammontare complessivo di 10 milioni di euro e sposta il 50% delle azioni, ora possedute interamente dall’imprenditore francese che perfezionerà l’acquisto entro i prossimi trenta giorni. Pininfarina ha comunque la possibilità di proporsi come fornitore privilegiato, sfruttando gli accordi firmati nello scorso settembre che prevedono anche la concessione di royalities e l’utilizzo dello stabilimento di Bairo Canavese, in parte affittato alla società Cecomp incaricata della produzione.
Il motivo della rinuncia è subordinato a mere questioni economiche. Repubblica fornisce una sua analisi. “Perché, allora, Pininfarina ha scelto di fare un passo indietro nella joint venture? Il motivo è semplice: se Bolloré avesse chiesto un aumento di capitale per la V.E.P.B. per partire con gli investimenti, la Pininfarina non sarebbe stata in grado di fare la sua parte di sforzo economico. Mentre con il passo indietro dei manager di Cambiano il finanziere è libero di partire con gli investimenti”. È sufficiente analizzare il bilancio 2010 per attribuire veridicità della ricostruzione. Al termine dello scorso anno Pininfarina ha registrato un passivo di 33.1 milioni di euro, ancor più allarmante rispetto ai 31 milioni del 2009, mentre il giro d’affari è aumentato da a 201.6 a 204.6 milioni. Nel bilancio 2010 hanno influito i mancati 22.6 milioni che Mitsubishi avrebbe dovuto corrispondere per un contenzioso legale relativo alla produzione della CZC. Questo scenario a tinte fosche diventa ancora più plumbeo dopo il mancato rinnovo della partnership con Volvo.
L’auto elettrica russa, voluta dal governo insieme all’ìmprenditore Mikhail Prokhorov sarà realizzata nel 2012 in collaborazione con Vincent Bollorè, già noto per la sua collaborazione con Pininfarina. A confermarlo è stato lo stesso Prokhorov in una intervista al quotidiano francese La Tribune, dove ha anche rilevato altri dettagli del progetto: saranno infatti 3 i modelli disponibili, con prezzi a partire da circa 10.000 Dollari, pari a circa 7650 Euro al cambio attuale. La produzione prevista è di 10.000 esemplari annui ed il progetto è noto al momento con la denominazione “Auto del popolo”, anche se nell’estate era trapelata la denominazione Onexim city Car, dal nome dell’azienda energetica di Prokhorov.
Secondo le informazioni già raccolte in procedenza, l’utilitaria russa proporrà una piattaforma ibrida composta da batterie al litio, motore elettrico da circa 50 kW e schema EREV con un piccolo motore endotermico da 0,6 litri alimentato a metano, così da portare l’autonomia totale a circa 400 kk, con 120 km/h di velocità massima. La linea della vettura, basandosi su precedenti dichiarazioni dello stesso Prokhorov, potrebbe essere frutto della collaborazione con la russa Yarovit Motors, che ha diffuso alcuni bozzetti di varianti hatchback e coupè compatibili con i teaser presentati nell’estate scorsa, che vi riproponiamo.
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Bollorè ha presentato al salone di Parigi le concept elettriche che allargheranno in futuro la gamma. Nello Stand è stata esposta l’intera “storia” del progetto BlueCar, dal primo prototipo del 2005 alla concept Pininfarina Bluecar B0 presentata a Ginevra 2009. A Parigi, però sono anche stati annunciati due nuovi modelli destinati alla produzione in serie: una 4 posti 2 porte ed una citycar 3 posti, tutte disegnate in collaborazione con Pininfarina.
La prima, lunga 3,65 metri ed alta 1,70 metri ha un bagagliaio da 350 decimetri cubi e dichiara un peso di 1120 kg. Questo è possibile grazie all’uso dell’alluminio per il telaio e di compositi plastici per i pannelli della carrozzeria, così da bilanciare la massa delle batterie ai polimeri di litio da 30 Kwh. Il motore da 50kw consente di toccare i 130 km/h autolimitati e di coprire lo 0-60 km/h in 6,3 secondi, mentre l’autonomia è di 250 km nel ciclo urbano e circa 150 km nell’extra urbano. La vettura è pronta ad entrare in produzione e verrà commercializzata nel corso del 2011, con una formula commerciale che prevede il noleggio ad una cifra stimata di 10 Euro al giorno.
La 3 posti rappresenta un “modello in scala” della 4 posti, con un design decisamente ispirato alla sorella maggiore. Per risparmiare spazio, con una soluzione inedita per questa tipologia di auto, i 3 posti sono affiancati. Lunga 2,85 metri e larga 1,60, con questa disposizione consente di ottenere un bagagliaio da ben 430 decimentri cubi, mentre la medesima tipologia costruttiva della 4 posti consente di limitare il peso ad 850 kg. Il piccolo motore elettrico da 27 Kw (di picco) è abbinato a batterie ai polimeri di litio da 15 kwh e permette di toccare i 110 km/h, accelerando da 0 a 50 km/h in 4,9 secondi e da 0 a 100 km/h in 14,9 secondi. L’autonomia è di 150 km nel ciclo urbano, che scendono a 120 km nell’extra urbano. Questo modello sarà pronto per la produzione dopo la 4 posti, quindi ipotizziamo il suo lancio commerciale non prima del 2012.
Continua a leggere: Bollorè BlueCar - Salone di Parigi 2010 Live
I cugini francesi di Autosblog.fr hanno pubblicato in anteprima le prime immagini della piccola elettrica che la bretone Bolloré si appresta a presentare, verosimilmente già al Salone di Parigi che aprirà il prossimo 30 settembre.
Questo modello, sul cui conto non esistono ancora molte indiscrezioni, dovrebbe essere sul piano tecnico il fratello a tre porte della B0 sviluppata insieme a Pininfarina e presentata al Salone di Parigi del 2008. Siamo di fronte a una prima avversaria della Smart Electric Drive?
Pininfarina presenterà a Parigi il prototipo della attesissima vettura elettrica sviluppata con Bollorè. Dotata delle innovative batterie al litio e polimeri sviluppate dalla società Francese, garantirà una autonomia di 200km, con possibilità di ricarica completa in 8 ore collegandola alla normale presa di corrente casalinga.
La versione definitiva è attesa per il salone di Ginevra del 2009, ma le ultime indiscrezioni parlano del 2010 come reale inizio della commercializzazione a livello mondiale. Pur non avendo alcuna indicazione sul design della vettura, continuiamo a sperare che il prototipo Sintesi presentato all’inizio dell’anno a Ginevra sia fonte di ispirazione e ve ne riproponiamo le immagini.
Via | Omniauto.it (grazie a Bugatti&91 per la segnalazione)
I progetti per la “Blue Car”, l’innovativa auto elettrica che sta nascendo dalla collaborazione tra Pinifarina e Bollorè proseguono: vengono dunque bollate come speculazioni senza fondo le voci secondo cui i lavori sarebbero andati in fumo dopo la recente tragica scomparsa di Andrea, amministratore delegato dell’azienda di famiglia.
Stando agli ultimi aggiornamenti invece, gli sviluppi procedono molto bene, tanto che la joint-venture che ha dato vita alla Blue Car conta di iniziare a raccogliere ordini già dall’estate del 2009. Ancora non sono chiari i dettagli relativi alla commercializzazione, dato che Pininfarina non possiede una propria rete di concessionarie.
I francesi di Bollorè, dal canto loro, si preparano alla produzione in serie delle avanzate batterie agli ioni di litio che equipaggeranno la Blue Car: una volta a regime, i laboratori con sede in Bretagna saranno in grado di sfornare 10.000 batterie l’anno. Ognuna di queste potrà contare su un’autonomia di 200 km e su una vita di 200.000 km. I tempi di ricarica sono invece di cinque ore per una carica completa, ma con soli cinque minuti si può disporre di 25 km di autonomia.
Continua a leggere: Proseguono gli sviluppi dell'elettrica Pininfarina-Bollorè
Dopo la notizia della cordata per salvare Pininfarina, arrivano le prime dichiarazioni sul futuro produttivo della prestigiosa firma Italiana. La futura vettura elettrica, sviluppata con il gruppo Bollorè, sarà costruita da fine 2009 negli impianti di S.Giorgio Canavese, in provincia di Torino. Il direttore Generale della carrozzeria piemontese, Silvio Angori, ha infatti spiegato che saranno trasferite nell’impianto di Bario Canavese le linee di Alfa Romeo Brera e Spider, dove già nascono la Mitsubishi Colt CZC e la Ford Focus Coupè-Cabriolet.
La futura vettura elettrica sarà prodotta in 2000 esemplari l’anno nel 2010, fino a toccare i 15.000 esemplari nel 2013-2014. Vedremo una concept già al salone di Parigi tra pochi mesi, mentre il debutto del modello di serie è fissato per il salone di Ginevra, a Marzo 2009. La vettura sarà una quattro posti da circa 15 mila euro dotata di batterie agli ioni di litio prodotte dal gruppo Bolloré, che ha stipulato con Pininfarina un accordo di Joint Venture paritetica da 150 milioni di Euro. C’è da sperare che Pininfarina prenda spunto dalla concept Sintesi, presentata pochi mesi fa a Ginevra e dotata di 4 motori elettrici nelle ruote, che vi proponiamo nella gallery.
Grazie a Pipino per la segnalazione
Via | Quattroruote.it