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Tutti gli articoli con tag bob lutz

Destino

pubblicato da p.a.fina

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La Destino può tranquillamente essere indicata come una fra le principali e più gradite sorprese del salone di Detroit (14-27 gennaio). Non foss’altro per la sua originalissima formula, ottenuta mescolando l’aspetto e le principali caratteristiche di un’automobile ecologica con le prestazioni ed il lignaggio di uno fra i più entusiasmanti motori oggi disponibili. L’auto nasce infatti dalla collaborazione fra l’imprenditore Gilbert Villereal e l’ex vice-presidente del gruppo General Motors, quel Bob Lutz che torna a sponsorizzare vetture ad elevato potenziale dopo aver dedicato gli ultimi anni della sua carriera professionale al lancio della Chevrolet Volt.

La Destino nasce in tutto e per tutto da una Fisker Karma ed utilizza il motore LS9, ovvero il V8 da 6.2 litri già utilizzato dalla Corvette ZR1. In questa versione mantiene la sovralimentazione tramite compressore ed eroga valori di potenza e coppia ancora sconosciuti – sulla Corvette erano 638 CV ed 819 Nm –, ma di certo sufficienti per muovere con estrema vivacità una berlina lunga 5.15 metri, alta 1.33 metri e con un passo lungo ben 3.16 metri. La scelta della trasmissione è invece a discrezione dell’acquirente, che può optare fra un comando manuale o automatico. Gli stilisti impegnati nel progetto hanno ristilizzato il paraurti anteriore e disegnato una mascherina inedita – funzionale anche al raffreddamento del motore –, mentre Henrik Fisker ha concesso i diritti per l’utilizzo del design della Karma.

“Nel progettare e realizzare questa automobile abbiamo mantenuto viva la volontà di abbinare il gusto stilistico alle prestazioni più assolute – spiega Bob Lutz –. I nostri tecnici hanno quindi dovuto apportare alcuni cambiamenti alla sezione anteriore e modificare il telaio, con l’obiettivo di installare il nuovo gruppo motore-trasmissione. Il risultato è una berlina disegnata, progettata e costruita negli Stati Uniti, tanto valida da poter sfidare le Aston Martin Rapide e Porsche Panamera”.

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Bob Lutz: Lotus ha il 60% di possibilità nel mettere in pratica il piano di rilancio

pubblicato da p.a.fina

Bob Lutz

L’ex vice-presidente General Motors Bob Lutz ha mostrato un certo scetticismo nel commentare il piano di rilancio intrapreso da Lotus, che porterà al lancio di cinque nuove sportive e ad un successivo aumento della produzione fino a 6-7.000 esemplari annui. Lutz ha infatti attributo al progetto un 60% di riuscita. “Molte persone mi hanno chiesto un parere relativo al piano di rilancio”, spiega Lutz. “Mi hanno chiesto se funzionerà, ma io ovviamente non posso fornire garanzie. Per Lotus è un rischio. Sono piuttosto sicuro che la situazione del marchio sarà migliore rispetto alle condizioni attuali, che avrebbero sancito un declino pressoché certo”.

‘Maximum Bob’ riconosce poi che il governo malese (azionista di Proton) “sta correndo un rischio non indifferente”. Proton inoltre “possiede competenze ingegneristiche di assoluto valore. Ha imboccato la strada corretta. Il denaro speso dal governo è comunque inferiore rispetto a quanto avrebbe stanziato General Motors per un simile progetto”. Infine una battuta nei confronti dell’amministratore delegato Lotus Dany Bahar. “Presentare i cinque modelli nello stesso momento? E’ presente un velo di protagonismo”.

Via | Autocar

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Toyota: Bob Lutz è scettico sul pieno ritorno della fiducia dei clienti

pubblicato da Fabio Sciarra

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Secondo Bob Lutz, uomo-simbolo di General Motors per lunghi anni che lascerà il suo posto il prossimo 1° maggio, “Toyota non riotterrà mai lo status “divino” di cui godeva prima della vicenda dei richiami“. La dichiarazione -l’ennesima senza peli sulla lingua da parte del manager-, è stata rilasciata alla testata americana BusinessWeek.

Le parole, pronunciate al Salone di New York, sono arrivate in seguito ad una domanda sullo stato di salute di GM dopo la bancarotta controllata dell’anno scorso. E testimoniano quanto le grandi case americane si augurino di riguadagnare terreno a scapito del colosso giapponese nel prossimo futuro. Ma Toyota non starà certo a guardare, anzi, ha già iniziato a lavorare per risalire la china…

Via | Autoblog.com

Chevrolet: prodotto il primo esemplare della Volt

pubblicato da Fabio Sciarra

Chevrolet Volt

La fabbrica di Detroit-Hamtramck ha assemblato lunedì il primo esemplare dell’attesa Chevrolet Volt. Il lancio è programmato per novembre, quindi siamo ancora lontani dalla fatidica data di debutto, ma nei prossimi mesi General Motors continuerà a realizzare alcuni esemplari di pre-serie.

L’obiettivo degli americani non è tanto quello di testare il veicolo, già ampiamente collaudato negli anni scorsi (attualmente si stanno definendo alcuni software di gestione per affinare la guidabilità), quanto piuttosto quello di mettere alla prova la stessa linea produttiva, che sarà chiamata a svolgere il compito di costruire una delle auto più tecnologicamente evolute sul mercato.

Anche se gli showroom americani riceveranno il modello qualche tempo prima del lancio, proprio per mostrarlo al pubblico, per vedere le vetture in vetrina i clienti USA dovranno aspettare ancora qualche mese: la parte della pre-serie destinata alla rete di vendita sarà realizzata solo fra qualche tempo.

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La Cadillac Converj non verrà prodotta

pubblicato da p.a.fina

Cadillac Converj

Lo sviluppo della Cadillac Converj è terminato. “Resterà solo un prototipo”, ha tagliato corto Nick Twork, portavoce del marchio statunitense. “Non abbiamo mai manifestato l’intenzione di produrla, né, tantomeno, sono stati diffusi comunicati relativi al suo futuro”. Queste dichiarazioni seguono a stretto giro di posta il messaggio di Bob Lutz, vice presidente del gruppo General Motors. “Al momento vi sono altre priorità, fra cui il lancio delle Chevrolet Volt ed Opel Ampera. Queste vetture assorbiranno tutte le nostre energie per i prossimi anni”, ha commentato ‘Maximum Bob’. Smentendo così la sua precedente apertura, che indicava a “dopo il 2012” il periodo in cui sarebbe stata introdotta sul mercato.

La coupé ibrida venne presentata al salone di Detroit edizione 2009, equipaggiata con la piattaforma Voltec di provenienza Volt. La Converj ha un motore elettrico da 163 cavalli e 370Nm di coppia, supportato da un 1.4 a scoppio con il compito di ricaricare le batterie agli ioni di litio secondo il funzionamento da ibrido EREV.

General Motors: il vice presidente Bob Lutz va in pensione

pubblicato da Dario Montrone


General Motors ha comunicato che, dal prossimo 1° maggio, Bob Lutz va in pensione. Dopo 47 anni di onorata carriera, il vice presidente di GM abbandona il palcoscenico dell’automotive. Il 78enne manager americano era arrivato a Detroit il primo settembre del 2001, dopo varie esperienze in BMW, Chrysler e Ford.

Ed Whitacre, CEO di General Motors, ha ringraziato Lutz per il lavoro svolto in questi anni, in quanto ha trasmesso passione, saggezza e orientamento a tutti gli uomini e le donne che lavorano per il colosso di Detroit. E per quanto riguarda il suo addio, Bob Lutz ha detto che “il mio lavoro qui in GM ora è completato e lo staff, con cui ho avuto la fortuna di collaborare, ha ampiamente superato le mie aspettative. La nostra linea di prodotti è forte come è sempre stata General Motors. La percezione dei nostri prodotti e dei brand sta cominciando a recuperare il ritardo con la realtà. E, soprattutto, sono fiducioso che, sotto la guida di Ed Whitacre, la semplice e singolare attenzione sul prodotto durerà in eterno”.

Corvette: un generale dell'esercito americano compra il suo decimo esemplare!

pubblicato da Fabio Sciarra

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Richard Cody, ex-generale dell’esercito USA, ha recentemente ritirato una Corvette Convertible in tinta Torch Red nuova fiammante. Tutto normale fin qui (per quanto possa essere normale un momento così emozionante), se non fosse che per il buon Cody questa è la decima Corvette della sua carriera di automobilista. La prima arrivò nel 1973, in occasione della fine dei suoi studi all’accademia militare di West Point.

Come se non bastasse, c’è una seconda peculiarità in questa curiosa storia: il generale non ha ritirato l’auto da un semplice concessionario, ma direttamente dal National Corvette Museum di Bowling Green, Kentucky, dove dal 1981 nasce la sportiva americana più famosa al mondo.

Come se non bastasse, il vecchio Bob Lutz in persona ha consigliato a Cody di seguire l’intero processo produttivo del suo esemplare visitando la fabbrica, per immergersi quanto più possibile in questa “decima volta” con la ‘vette. Del resto, il generale e la sua famiglia hanno l’auto nel sangue: suo fratello Bob è titolare di una concessionaria Chevrolet in Vermont…

General Motors: secondo Bob Lutz "le auto ibride faranno crescere i listini"

pubblicato da Fabio Sciarra


Il vicepresidente di General Motors Bob Lutz ha dichiarato oggi che “gli alti costi di sviluppo delle auto ibride avranno una ricaduta negativa sui listini di tutti i modelli di chi le costruisce”. Lutz ha poi aggiunto che “GM continuerà a perdere denaro con le ibride, e dovrà ancora spalmare il loro costo sul resto della gamma”.

Secondo il vecchio Bob, che come avrete imparato col tempo non manda a dire quello che pensa, “le ibride non supereranno mai il 10% del mercato USA”. Decisamente meno pessimista nei confronti di questa soluzione è Toyota, che non a caso è da anni il leader del segmento.

A detta di un portavoce ufficiale della casa, “Toyota raggiungerà presto il traguardo di un milione di ibride all’anno e con l’aumento dei volumi si verificherà un conseguente calo dei prezzi all’acquisto. Le auto ibride -ha aggiunto il portavoce- sono più complesse di quelle tradizionali e per questo costano di più, ma siamo convinti che già oggi i ridotti costi d’esercizio compensino il loro prezzo superiore”.

Via | WhatCar

General Motors: secondo Bob Lutz "gli stipendi dei nostri manager sono troppo bassi"

pubblicato da Fabio Sciarra

A detta di Bob Lutz, “gli stipendi dei top manager di General Motors sono significativamente inferiori rispetto alle attuali condizioni del mercato”. Dall’uscita della bancarotta controllata, le paghe dei manager GM (compresa quella di Lutz) sono state regolamentate per mano di Washington.

“Quello che so è che in questo momento abbiamo di nuovo su di noi tutta la responsabilità. E a mio parere oggi siamo pagati molto, molto, molto sotto i valori di mercato”. Lutz si riferisce ovviamente alla situazione determinatasi dopo il prestito di 50 miliardi di dollari erogato dal Dipartimento del Tesoro.

Proprio in questi giorni inoltre, Ken Feinberg, l’incaricato del Tesoro alla regolamentazione degli stipendi GM (quello che in America chiamano molto semplicemente “pay czar”), sta rivedendo le retribuzioni dirigenziali per il 2010 e molto presto dirà cosa e quanto cambierà per Lutz e soci in termini pecuniari.

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Corvette a 4 porte? Possibile, secondo Bob Lutz

pubblicato da Dario Montrone


Bob Lutz ha avanzato l’ipotesi di creare una Corvette a quattro porte sulla base della Holden Commodore e destinata unicamente al mercato USA. Secondo Lutz, per una vettura ad alte prestazioni non conta il corpo della carrozzeria, ma la trazione posteriore, la coppia elevata ed una buona trasmissione. Quindi, una berlina griffata Corvette non sarebbe qualcosa di inaccettabile per i puristi del brand, anche perché la vettura australiana da cui deriverebbe già monta propulsori di origine Corvette nelle versioni più performanti.

Infatti, la Holden Commodore HSV W427 è mossa dallo stesso 7.0 V8 della Corvette Z06. Un’operazione analoga è già stata condotta in Gran Bretagna, dove la Commodore HSV viene venduta come Vauxhall VXR8. Se dovesse concretizzarsi l’ipotesi di Bob Lutz, sarà la prima volta che Holden assemblerà una vettura con il volante a sinistra. Per questo motivo, General Motors dovrà attentamente calcolare i costi di progettazione dell’ipotetica Corvette berlina a 4 porte.

Corvette Z06 model year 2009Corvette Z06 model year 2009Corvette Z06 model year 2009Corvette Z06 model year 2009

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