Frank Weber, responsabile del progetto Chevrolet Volt e numero uno del team destinato a sviluppare l’elettrico per il gruppo General Motors , ha accettato la proposta del marchio Opel per ricoprire un ruolo dirigenziale. La carica lasciata vacante da Weber è già stata assegnata a Doug Parks, ex responsabile GM per la progettazione di vetture compatte e legato ad Opel per dodici anni.
Dave Roman, portavoce del costruttore di Detroit, ha commentato l’avvicendamento con malcelata ironia: «La sua partenza è stata programmata al momento giusto, visto che la Volt ha già intrapreso la parte conclusiva del processo di sviluppo». Tuttavia, in meno di un mese, General Motors ha dovuto salutare anche Bob Kruse, ex direttore esecutivo dei progetti ibrido ed elettrico, anch’egli coinvolto nel progetto Volt.
Via | LeftLane
Bob Kruse, direttore esecutivo dello sviluppo per le auto ibride ed elettriche di General Motors (e responsabile in sostanza della Chevrolet Volt) ha annunciato oggi che abbandonerà Detroit. Le dimissioni, con effetto immediato, arrivano a 13 mesi di distanza dal lancio del modello definitivo.
Kruse lascia GM per dedicarsi a tempo pieno alla sua agenzia di consulenza ingegneristica, la EV Consulting. Sulla pagina Facebook ufficiale della Volt, si legge: “Niente paura: un uomo non fa un’auto e l’appuntamento con la Volt rimane fissato per novembre 2010″.
Al posto di Kruse subentra Micky Bly, oggi ingegnere responsabile per l’integrazione e i controlli delle batterie per le ibride GM. “La mia partenza non è dovuta a dubbi sul futuro successo della Volt” ha spiegato Kruse, che ha sottolineato il suo immutato rispetto per il management GM. Ma la stoccata finale: “Sono contenti del mio abbandono? Probabilmente no”, è quanto basta per farci capire che la separazione non è stata consensuale.
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