Le modifiche introdotte dalla BMW X6 M vengono ora applicate anche alla X5 M, che beneficia pertanto del medesimo facelift già destinato alla SAV. Si tratta di un aggiornamento secondario, in tono minore, che non modifica la sostanza di una vettura presentata quasi tre anni fa ed ancora attuale. Questa versione utilizza gruppi ottici di nuova fattura, prese d’aria anteriori più ampie e nuovi fanali posteriori, equipaggiati con LED. Sono ora disponibili in opzione i gruppi ottici anteriori full-LED, che negli Stati Uniti vengono proposti a 1.900 dollari.
La rinnovata X5 M si riconosce inoltre per le pinze freno di colore blu, per i nuovi sedili multifunzione M e per i rivestimenti in pelle Mugello Red, che sostituiscono i precedenti Sakhir Orange. Nessuna modifica per il V8 4.4 biturbo da 555 CV e 678 Nm. Questi numeri le permettono di accelerare da 0 a 100 km/h in circa 4.5 secondi e di raggiungere una velocità massima di 250 km/h. Negli Stati Uniti l’X5 M facelift sarà più cara di 1.600 dollari rispetto alla generazione uscente.
Motor Trend mette faccia a faccia tre maxi SUV con motori anabolizzati: le tedesche BMW X5 M e Porsche Cayenne Turbo e l’americana Jeep Grand Cherokee SRT8. Le Europee possono contare su motori V8 biturbo ad iniezione diretta mentre nel cofano della statunitense scalpita il classico motore V8 Hemi 6.4 litri aspirato; che è anche quello col suono più accattivante del lotto.
Le performance di queste SUV sportive sono davvero impressionanti: il passaggio 0-100 è completato in tempi che vanno dai 4.1 ai 4.6 secondi. Impressionanti, dati i kilogrammi in gioco, anche i tempi da 0 a 400 metri, coperti dai 12.7 ai 13.3 secondi. Tuttavia, se dal punto di vista prestazionale si può appuntare poco alle tre auto, Motor Trend cerca di mettere in luce le loro doti da “Utility Vehicle”
A vincere il confronto è la Cayenne, per via del suo handling eccezionale e per la capacità di trasportare persone e cose a velocità spaziali per una SUV. La BMW è vicinissima in tutto e per tutto alla prima classificata. Ma non è ancora al suo livello. Sonora ed orgogliosa, la SRT8 si piazza al terzo posto risultando una delle Jeep più riuscite di sempre. La distanza con le tedesche è comunque minima.
(Grazie al nostro lettore “one77″ per la segnalazione)
Poteva Hamann esimersi dall’elaborare la BMW X5 M? Ovviamente no. Anche stavolta il tuner tedesco ha prodotto un elaborazione molto spinta sia dal punto di vista estetico che da quello meccanico. La vettura guadagna un wide-body kit necessario per accogliere i cerchi in lega da 22’ (o 23’ a richiesta). Il frontale è adornato da un nuovo front-lip, ma a catturare l’attenzione è decisamente il cofano motore in fibra di carbonio con vistosi sfoghi per l’aria calda. Quest’ultimo si abbina perfettamente con i gusci degli specchietti retrovisori e con le maniglie delle portiere. Più tranquillo il posteriore che si riconosce solo per il nuovo estrattore che incorpora i due “cannoni” di scarico posti centralmente. Più discreta la presenza della superficie aerodinamica sopra il lunotto. Gli interni sono invece stilisticamente saturi: nonostante gli accostamenti cromatici non siano poi così eccessivi, le cuciture a losanga di buona parte della tappezzeria “caricano” troppo un complesso già arricchito dalle modanature in composito.
Dal punto di vista tecnico la vettura sfoggia un nuovo assetto ribassato di 30 mm e l’impianto di scarico più aperto oltreché una rivisitata mappatura del motore: l’ auto passa quindi da 555 CV e 680 Nm di coppia massima a 610 CV e 780 Nm. Per gli insaziabili c’è il kit HM 670 sports che include catalizzatori più aperti, 670 CV e 950 Nm di coppia massima. Miracoli dell’elettronica. Inutile dire che la vettura tocca agevolmente i 300 Km/h con ambedue gli step di potenza. A frenare questa locomotiva ci pensa l’impianto frenante con dischi da 405 mm all’anteriore e 340 mm al posteriore, morsi da pinze rispettivamente a 6 e 4 pompanti.
G-Power torna ad elaborare una Suv BMW: la X5 beneficia del body kit “Typhoon” dedicato anche alla X6 da 900 CV proposta dal preparatore. Esternamente la vettura include passaruota allargati, cofano in carbonio, paraurti anteriore e posteriore modificati (notare gli scarichi centrali esagerati) e cerchi in lega multi razza dal diametro mastodontico. All’interno, oltre alla selleria in alcantara, si notano i sedili anteriori a guscio e le modanature rosse abbinate a quelle in carbonio. Molto lavorato anche lo sterzo, che riprende gli stessi motivi dell’abitacolo e presenta delle vistose sagomature.
I flussi in aspirazione sono stati incrementati del 15% (e ciò permette un miglior raffreddamento dell’interno propulsore) per tirare fuori il meglio dalla mappatura elettronica della centralina. Lo scarico è completamente nuovi dai collettori fino ai silenziatori finali ed include anche catalizzatori più aperti. Il risultato finale sono 725 CV (da 555 di partenza) ed una coppia massima di 890 Nm già a 1500 rpm (ma la trasmissione rinforzata ne può sopportare anche 1000). La vettura copre lo 0-100 km/ in 4.2 secondi e tocca più di 300 km/h. Gli interventi estetici hanno un costo di 12.185 euro mentre la preparazione meccanica richiede 18.000 euro.
In autunno debutta la nuova gamma di accessori M GmbH che saranno disponibili dal prossimo mese di settembre per i modelli BMW M3, X5 M, X6 M, Serie 7, Serie 5 berlina e Touring e dal mese di novembre per la nuova X3. Per le BMW X5 M e X6 M sarà disponibile una versione più completa del pacchetto ConnectedDrive, mentre per la M3 sarà disponibile il nuovo pacchetto M Performance composto da spoiler posteriore e appendici aerodinamiche anteriori in carbonio e realizzate a mano, gusci specchi retrovisori in similcarbonio, pedaliera in alluminio, finiture interne in carbonio, design Competition e silenziatore sportivo in cromo-nichel e titanio.
Per le nuove BMW Serie 5 berlina e Touring, è stato messo a punto il pacchetto sportivo M composto da sospensioni sportive, pacchetto aerodinamico, cerchi in legga a doppi raggi da 18 o 19 pollici, sedili sportivi in Alcantara e tessuto, volante in pelle, pomello cambio sportivo, rivestimento padiglione antracite, modanature interne in alluminio Hexagon e spoiler posteriore, quest’ultimo solo per la berlina F10. Per quanto riguarda la nuova BMW X3, il pacchetto sportivo M comprenderà anche il terminale di scarico cromato, l’High Gloss Shadow Line, il pannello diffusore spoiler posteriore Dark Shadow, Performance Control, sedili sportivi con finiture in pelle e tessuto, volante in pelle multifunzione, Cruise Control, rivestimento padiglione tetto e finiture interne in alluminio spazzolato.
Continua a leggere: BMW: in autunno debutta la nuova gamma M GmbH
Sembra che BMW abbia mal digerito le considerazioni di Jeremy Clarkson sulla capacità in off-road della X6: nella puntata del celebre programma Top Gear, l’istrionico conduttore inglese aveva messo in ridicolo l’auto sottolineando come , a fronte di ostacoli non propriamente estremi, essa fosse praticamente incapace della minima abilità fuoristradistica. Il costruttore bavarese ha quindi rilasciato questi due video in cui, due fiammanti X5 M ed X6 M affrontano la neve e le sue insidie a suo di derapate e scalate ad alta velocità.
Probabilmente, come in tutte le cose, la “verità vera” circa le capacità off-road delle più grandi X BMW va cercata nel mezzo: a cavallo fra il giudizio di Clarkson e quanto si vede in queste clip. Va da se che le considerazioni “non fuoristradistiche” fatte da Jeremy riguardo alla X6 rimangono, per il momento, inattacabili. E continuano ad avere la nostra approvazione.
Continua a leggere: BMW X6 M, X5 M in azione sulla neve: ridicolizzano Jeremy Clarkson?
Nella prima edizione dell’Autoblog Sound Contest ’09 trionfa la Ferrari 458 Italia; la rossa si è aggiudicata quasi un terzo dei voti totali: 247 preferenze su 783. Grosso apprezzamento anche per la ululante Pagani Zonda Cinque che è stata scelta da 145 votanti con una percentuale del 18.5%. Piazza di bronzo per la bellissima Aston Martin One-77 che con 60 voti guadagna quasi l’8% dei voti totali.
Seguono a breve distanza Aston Martin V12 Vantage e Ferrari California, entrambe con 51 preferenze pari al 6.5 % del totale. Più staccate la Lamborghini LP550-2 Valentino Balboni e la Lexus LFA che prendono rispettivamente 42 e 43 voti (5.4% e 5.5%) precedendo di un soffio la Mercedes SLS AMG ferma a 39 (5%). La supercar della stella guadagna comunque il doppio dei punti rispetto alla E63 AMG (18 voti ed un 2.3%) equipaggiata con lo stesso motore V8.
Fa meglio la Porsche GT3 RS col suo elettrizzante 6 cilindri boxer ad alto regime di rotazione: 33 voti pari ad un 4.2% del totale; è il punteggio più alto fra le 6 cilindri: le due Nissan si fermano infatti allo 0.63 % con appena 5 voti a testa. Incuriosiscono invece i dati delle due BMW: la M3 GTS col V8 aspirato, nonostante il suo scarico in titanio, si accaparra appena 26 voti (3.3%), mentre il sound della X5 M/X6 M col V8 biturbo prende un solo voto (0.12%). Quest’ultimo dato la dice lunga sull’involuzione sonora che attende le nuove vetture sovralimentate siglate Motorsport: il sacrificio per avere più potenza e più coppia con minore cubatura. Non molto apprezzata nemmeno l’Audi R8 V10 (8 voti e1%), probabilmente capace di vocalizzi meno interessanti rispetto alla cugina di Sant’Agata Bolognese. Prende un voto in più la TT-RS col suo 5 cilindri turbo.
Continua a leggere: Autoblog Sound Contest '09: vince la Ferrari 458 Italia

Autoblog Sound Contest ‘09 è una “gara canora” virtuale fra le voci automobilistiche protagoniste del 2009: un concerto di Natale con 15 vetture dai 5 ai 12 cilindri, aspirate, turbo e biturbo. Cosa c’è di più bello del sound di una sportiva per un appassionato di auto? Vi chiediamo di esprimere il vostro giudizio (nel sondaggio e nei commenti) su quella che secondo voi è la vettura che suona meglio fra quelle elencate.
Tuttavia, nella scelta, vi preghiamo di tener presente non solo la timbrica ma soprattutto le caratteristiche del motore che la produce: sarebbe impari confrontare un V6 doppio turbo con un V12 aspirato sul piano della goduria sonora; per complessità delle note vincerebbe comunque il V12 anche se fosse il più “scadente” fra i suoi concorrenti di pari frazionamento contro il migliore fra i 6 cilindri sovralimentati (magari quest’ultimo meriterebbe di più la vittoria).
Inoltre non corrompete il vostro giudizio con parametri “disturbatori” come il design,il grado di sportività o il logo sulla carrozzeria dell’auto. In alcuni casi, data la carenza di materiale su alcune vetture (davvero molto esclusive), la qualità e la durata dei filmati non è omogenea. Tuttavia c’è una sinfonia sufficiente per dare un voto a tutte le candidate. Buon ascolto, buon voto e buon Natale!!!
P.S. Natualmente, come ogni Festival che si rispetti, c’è un “ospite internazionale” di fama planetaria che viene a deliziarci con le sue note. Ovviamente è fuori gara. Ma gli applausi per lui, anzi per lei, sono a scena aperta.
Continua a leggere: Autoblog Sound Contest '09: votate le "migliori voci" di quest'anno
Top Gear mette a confronto alcune fra le più costose e folli SUV in commercio: l’Audi Q7 V12 TDI, la BMW X5 M e la Land Rover Range Rover 5.0 i Supercharged. Jeremy Clarkson non è certo uno che “le manda a dire”: nei suoi video non ha mai esitato ad affermare quello che pensa a prescindere da tutto e da tutti. Ma stavolta il suo accanimento contro queste 3 auto ha del diabolico: praticamente in tutta la prova mette in ridicolo scelte tecniche, consumi ed il senso stesso di tali vetture facendole passare come gigantesse tutto muscoli e niente cervello; e come dargli torto? Il “confronto” si chiude al solito con la prova in pista di Stig.
A gonfie vele le vendite dei SUV BMW: X5 ed X6, nei primi nove mesi del 2009, hanno coperto da sole una quota del 45% nella loro fascia di appartenenza; sono state infatti ben 3.827 le X5 e 3.703 le X6 vendute fino a ottobre. Dati che fanno capire come le SAV del brand tedesco abbiano risentito relativamente poco della crisi che ha colpito il segmento. L’arrivo delle X5 M , della X6 M (a scapito delle storiche tradizioni) ma anche della X1, la dicono lunga sulla fiducia che la casa dell’elica ripone in questo categoria di auto.
(Grazie al nostro lettore “stern” per la segnalazione)
Kay Segler, il nuovo numero uno di BMW Motorsport, lo ha detto chiaro e tondo: non ci sarà mai una M elettrica. Della serie: c’è un limite a tutto. La frecciata a Mercedes-AMG e ad Audi, che a Francoforte hanno presentato rispettivamente la SLS eDrive e la E-Tron Concept, non potrebbe essere più esplicita.
Segler, uomo BMW da 22 anni a questa parte, nonché ex numero uno Mini per quattro anni e mezzo, è da tre mesi il nuovo ad della divisione Motorsport. Ed è arrivato in un momento delicato per la M bavarese, che si trova ad affrontare la grande sfida del futuro, quella di offrire più prestazioni con meno consumi ed emissioni.
Bella gatta da pelare, poco da dire. Con questo ricambio generazionale, le BMW M non potranno semplicemente avere motori più grossi e potenti, anzi. La nuova M5 tornerà dal V10 al V8, e la prossima M3, dopo l’unica generazione spinta da un V8 -l’attuale-, tornerà al sei cilindri, con un progetto che sarà seguito sin dall’inizio da Segler.
Continua a leggere: BMW Motorsport: meno cilindri e più turbo, ma niente elettrico

La nuova Bmw M5, punta di diamante della nuova generazione F10, potrebbe montare l’attuale V10 in versione biturbo oppure un V8 biturbo, con ogni probabilità derivato da quello visto su X5M ed X6M. Fossero dettagli, non saremmo qui a preoccuparci; visto che si tratta dell’unità propulsiva, seguiamo il flusso di pensieri di Bmw Blog.
Che spara “alto”: la berlina, al debutto nel 2012, sarà altresì dotata di un sistema simile nel funzionamento al Kers. I dubbi riguardano anche la trasmissione, con la doppia possibilità offerta dall’SMG o dal doppia frizione DCT; entrambi ad otto rapporti, però. Tutti queste incertezze non ci conducono da nessuna parte: quanto sarà innovativa la prossima M5? E, soprattutto, come potrà (vorrà?) contenere le emissioni?
Via | Bmw Blog (Grazie al nostro lettore “corvettec6r” per la segnalazione)