Il progetto Bmw Megacity prosegue sulla sua strada e giungono nuove informazioni grazie alle dichiarazioni del responsabile Marketing Ian Robertson. Da tempo si parla della nascita di un nuovo brand dedicato alle future auto elettriche Bmw e si è fatto il nome Isetta, tuttavia Robertson chiarisce l’essenza di questo sub-brand sperando in un successo pari a quello della divisione Motorsport: questo significa che con tutta probabilità la Megacity sarà comunque una Bmw, magari identificata con una sigla specifica ma non venduta con un marchio diverso da quello dell’elica bianco-blu.
Sul piano dei modelli, Robertson ha confermato la volontà di diversificare l’offerta, lasciando intendere che sarà prevista anche una versione sportiva: il pensiero va subito alla Vision EfficientDynamics concept ed ai numerosi rumors circa una riedizione ecologica della M1, ma non esistono ulteriori conferme. Il progetto Megacity comunque farà largo uso di fibra di carbonio, così da ridurre del 30% la massa totale rispetto ad una vettura costruita con l’uso di alluminio, un traguardo ambizioso che potrebbe riuscire a coniugare prestazioni ed ecologia. Secondo Robertson la Megacity “sarà ancora una Bmw da guidare” ed avrà comunque prezzi ed allestimenti di categoria premium, con vasta disponibilità di accessori e personalizzazioni.
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La BMW Megacity, compatta elettrica con oltre 250 km di autonomia dichiarata che il costruttore tedesco lancerà nel 2013, torna a farsi vedere con questa nuova ricostruzione grafica.
Il modello, che non manterrà questa denominazione provvisoria una volta in produzione, sarà la prima proposta della gamma “i”: questa sarà completamente costituita da modelli elettrici, alcuni dei quali dalla concezione molto originale. Ma scendiamo nel dettaglio della Megacity.
La vettura sarà in grado di ospitare cinque persone e avrà dimensioni simili a quelle dell’attuale Serie 1. Altro punto di contatto con questo modello sarà -probabilmente- la trazione posteriore. La presentazione della concept car potrebbe avvenire alle Olimpiadi di Londra del 2012, di cui la casa sarà uno dei partner principali.
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“Questo veicolo cambierà radicalmente l’industria motoristica così come la conosciamo”. Norbert Reithofer, presidente ed amministratore delegato del gruppo Bmw, ha indicato il 2013 quale ‘anno zero’ dell’automobilismo sostenibile grazie alla commercializzazione dell’utilitaria elettrica conosciuta come ‘Megacity Vehicle’. Sarà una vettura rivoluzionaria, tanto da creare “nuovi parametri di riferimento per la mobilità elettrica dal 2013 in poi”, proposta con marchio indipendente ed una spiccata attenzione al contenimento dei pesi.
La vetturetta beneficerà in larga misura del CFRP, materiale composito leggero e resistente che renderà “il nostro veicolo Megacity più leggero delle auto tradizionali e, in termini di sostenibilità, fisserà nuovi standard lungo tutta la catena del valore aggiunto”. L’elettrica bavarese verrà prodotta nello stabilimento tedesco di Lipsia.

BMW ha confermato oggi che la sua prossima citycar, che come molti sanno va provvisoriamente sotto il nome di Megacity, non verrà commercializzata sotto il marchio dell’Elica, ma con un nuovo brand, che nascerà proprio per lei. Il debutto di marchio e modello avverrà entro il 2015.
La Megacity, che BMW descrive come “nuovo veicolo per la mobilità urbana”, avrà trazione elettrica e si farà notare per la sua particolare leggerezza. Il modello verrà prodotto nella fabbrica di Lipsia e la fibra di carbonio che utilizzerà per contenere la sua massa complessiva sarà realizzata in collaborazione con SGL negli Stati Uniti, in un nuovo impianto che darà lavoro a 80 addetti e che nascerà dietro un investimento di 100 milioni di dollari.
Il costruttore tedesco conta di riuscire a ottenere un significativo contenimento dei costi nella produzione dei pannelli in fibra grazie al know-how di SGL. Un aspetto assolutamente imprescindibile per i grandi volumi che ci si aspetta di realizzare e la fascia di mercato a cui si sta guardando.
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Bmw e SGL Group hanno ufficializzato la nascita della joint-venture SGL Automotive Carbon Fibers per la costruzione di uno stabilimento a Moses Lake, nello stato di Washington, dove verrà prodotta fibra di carbonio in esclusiva per le vetture della futura gamma Megacity. Le due aziende hanno sostenuto un investimento complessivo pari a 100 milioni di dollari, che permetterà di concepire una nuova lega definita CFRP (fibra di carbonio rinforzata con plastica).
Friedrich Eichiner, dirigente del marchio bavarese, ha commentato la partnership parlando di un “deciso passo in avanti nella mobilità sostenibile. Con questo accordo abbiamo la possibilità di produrre CFRP a costi contenuti e in larga scala, elementi basilari per contenere il prezzo delle future vetture Megacity”.
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Mercedes ha iniziato a sviluppare una microcar ad alto tasso tecnologico con cui intende fronteggiare la futura omologa BMW, che viene chiamata provvisoriamente Megacity. La micro-Mercedes va per ora sotto il nome interno di Project 50 ed è stata descritta da una “talpa” di Stoccarda come un modello dalla lunghezza massima di 3,5 metri. Pieno segmento A, insomma.
Anche a livello di architettura costruttiva, questa piccola Stella introdurrà novità molto, molto interessanti: secondo l’insider, la Mercedes più piccola di tutte sarà realizzata attorno ad uno schema con motore e trazione posteriore. Proprio come la Smart ForTwo, ma sopratutto proprio come la futura ForFour, che cambierà completamente strada rispetto alla sfortunata antenata e che con questa piccola Mercedes condividerà molto in termini progettuali e costruttivi.
Non solo: sul piano dei materiali, Mercedes sceglierà una strada analoga a quella che sembra stia già battendo BMW per la Megacity. In breve, le due case tedesche scommetteranno forte sulla fibra di carbonio per le loro citycar. E anche la vetturetta di Stoccarda sarà disponibile come proposta completamente elettrica. Saranno così le piccole del futuro?
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BMW Urbanic potrebbe essere il nome che la casa bavarese ha scelto per l’utilitaria (premium, ovviamente) a trazione anteriore che arriverà con tutta probabilità nel 2014. Un’ipotesi che avanziamo guardando gli ultimi marchi registrati da BMW. Vi riportiamo l’elenco ma va precisato che non necessariamente verranno utilizzati tutti; alcuni di questi, potrebbero essere stati registrati solo “nell’eventualità in cui”. Vale a dire, al momento solo ipotesi di marketing.
Fra questi, “Urbanic” attira maggiormente la nostra attenzione: potrebbe essere la piccola a trazione anteriore di cui si parla da diverso tempo e che dovrebbe scendere in campo per affiancare Mini nel contrasto a vetture come l’Alfa Romeo Mito e sopratutto la recente Audi A1. In qualche modo, invece, in relazione al progetto Megacity le sigle “E” ed “i” che compaiono in questa lista: starebbero per “Isetta” ed “Electric” o “eDrive”?
M 50d, invece, ci fa pensare al diesel a tre turbine che dovrebbe entrare nella famiglia della Serie 5 con una vettura “Motorsport” ma alimentata a gasolio; una M5 diesel, praticamente. Motore che potrebbe poi equipaggiare anche la nuova Serie 6, per la quale fra le versioni più vendute c’è la 635d. Infine, Gran Coupe suggerisce un accostamento con la Gran Turismo, la Serie 5 che negli Stati Uniti ha soppiantato la versione Touring.
Continua a leggere: BMW Urbanic: si chiamerà così la piccola a trazione anteriore?

La prima vettura elettrica del gruppo Bmw verrà prodotta nello stabilimento di Lipsia. Lo ha annunciato Norbert Reithofer, amministratore delegato dell’Elica, stabilendo così la culla del progetto Megacity nello stesso sito in cui vengono attualmente assemblate le X1 e Serie 1. Secondo quanto trapelato, la Bmw a zero emissioni potrebbe debuttare entro i prossimi tre anni, ed essere proposta con marchio Mini per semplificarne la nascita evitando la creazione di un brand dedicato.
Bmw ha inoltre raggiunto un accordo con SGL, azienda leader nella produzione di fibra di carbonio, per realizzare nello stabilimento di Landshut numerosi componenti destinati alla futura utilitaria.
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BMW ha annunciato oggi l’avvio di una joint venture con SGL Group per la produzione di parti in fibra di carbonio e semilavorati tessili per alcuni futuri modelli.
Commentando la notizia, Norbert Reithofer, il numero uno della casa bavarese, ha affermato che “si tratta di un’intesa con benefici per ambedue i contraenti”. Per quanto riguarda BMW in particolare, la casa bavarese “acquisirà materie prime e semilavorati a condizioni molto competitive per la sua Megacity“.
“Con i prototipi che rientrano nell’ambito del nostro Project i, stiamo esplorando terreni ancora sconosciuti sul piano dell’architettura dei veicoli, del risparmio di peso e della ricerca sui materiali”, ha proseguito con orgoglio Reithofer.
Continua a leggere: BMW: joint venture con SGL per la fibra di carbonio
Norbert Reithofer ha confermato che Bmw lancierà un nuovo brand per le proprie vetture ecologiche con propulsione elettrica. Secondo le dichiarazioni, potremmo assistere alla nascita di una divisione simile all’attuale Motorsport, che pur all’interno di Bmw ha una sua gamma distinta. I dettagli saranno resi noti solo in seguito ed ovviamente tutta l’attenzione è puntata verso la conferenza stampa che si terrà al prossimo salone di Francoforte.
Restano aperti i dubbi verso il nome del brand: oltre alla recente ipotesi I-setta, restano le possibilità di riciclare vecchi marchi inglesi di proprietà Bmw dopo l’acquisizione di Rover, tra cui anche il nome “Metro”. Quel che è certo è che il Project i e la tanto attesa Megacity sono già al centro dell’attenzione, pur mancando ancora anni al loro debutto.
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Bmw potrebbe aver scelto i-Setta come nome per il quarto brand del gruppo, dedicato al progetto dell’auto elettrica Megacity, nell’ambito del Project i. La scelta dell’Isetta, anche se con una piccola modifica alla dizione, è un omaggio alle origini del marchio tedesco e viene dato ormai per certo, sopratutto alla luce del nuovo spot ideato per il museo Bmw, dove le riproduzioni della storica utilitaria sono diventate protagoniste.
Dopo l’annuncio della collaborazione con Bosch e Samsung per le batterie al litio, Bmw è quindi lanciata verso questa nuova sfida, in una fascia di mercato inedita e con una data di lancio, il 2015, più lontana rispetto alla concorrenza.
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Bmw ha ufficializzato la collaborazione con LiMotive per le batterie delle sue future auto elettriche. La Coreana LiMotive, joint venture tra Bosch e Samsung, fornirà batterie al litio di ultima generazione, ma anche un supporto importante per integrare le nuove tecnologie nei futuri modelli.
Bmw ha previsto di lanciare il suo primo modello elettrico di serie nel 2015, ma nel frattempo ha già compiuto passi molti importanti con i vari step del “Project i“: dalla Mini E alla futura Isetta, passando per la misteriosa concept Efficient Dynamics Vision, probabilmente ibrida, che vedremo a Francoforte insieme alle versioni di serie di Bmw Serie 7 Activehybrid ed X6 Activehybrid.