La nuova BMW Serie 1 Coupè, da molti attesa col nome di Serie 2, non dovrebbe arrivare sul mercato prima di due anni, per lo meno negli Stati Uniti. Lo ha confermato Matt Russell, BMW M-Division’s product manager for North America: “Nonostante la Serie 1 Hatchback di seconda generazione sia già in commercio nel Vecchio Continente, la Coupè e la Cabriolet che ne deriveranno non arriveranno negli USA prima di un paio di model year”.
Il che, sostanzialmente, significa che anche noi in Europa non vedremo le seconde generazioni della più piccola coupè e cabriolet della gamma BMW prima di 18/24 mesi. Se non altro Russell ha affermato che, molto probabilmente, ci sarà anche una nuova Serie 1 M Coupè, basata sulla Serie 1 F20; c’è solo da aspettare…
Via | EGMcartech
Jeremy Clarkson incorona la “Migliore Auto del 2011”: si tratta, a suo avviso, della BMW Serie 1 M Coupè, che riesce a mettersi dietro auto dal costo e dalla potenza talvolta estremamente più elevati. Una vettura progettata prevalentemente per divertire il suo fortunato guidatore. In un mondo, quello dell’automotive, in cui ogni costruttore si impegna alacremente per raggiungere velocità di percorrenza in curva sempre più alte, sembra che gli ingegneri BMW abbiano preso sul serio il target di realizzare un prodotto in cui il coinvolgimento di guida fosse più importante della velocità pura.
Ma al simpatico presentatore e tester inglese è piaciuto anche un altro interessante mezzo proveniente da Monaco, la BMW 535d Touring: un’auto difficile da battere per via della sua versatilità, del propulsore estremamente potente e parco, per handling, per il comfort, per qualità costruttiva, per presenza su strada e, udite udite, prezzo. Ovviamente, date le dimensioni ed i pesi, non è una vera sportiva; tuttavia il suo comportamento stradale e la sua manovrabilità sono fuori dal comune. Perché non ha vinto lei dunque? Semplice, perché per il caro JC, ciò che più conta in un’auto, è il divertimento e le emozioni che essa sa regalare. E sotto questo punto di vista la 1er M vince a mani basse contro una, pur piacevole, giardinetta a gasolio.
AC Schnitzer presenterà al salone di Francoforte la propria interpretazione della Bmw Serie 1 M Coupè, denominata ACS1 Sport. La vettura viene dotata di un nuovo kit aerodinamico in fibra di carbonio, cofano con sfoghi d’aria aggiuntivi ed un nuovo diffusore posteriore, oltre ai cerchi in lega dal classico disegno AC Schnitzer.
Gli interni ricevono nuovi tappetini personalizzati, pedaliera sportiva e pannelli interni in colore carrozzeria, ma è sotto al cofano che si nasconde l’elemento più interessante: grazie alla modifica dell’elettronica il 3 litri biturbo tocca quota 400 Cv e 560 Nm di coppia massima, così da permettere alla piccola serie 1 di toccare i 300 km/h, accelerando da o a 100 km/h in 4,7 secondi. Assetto ed impianto frenante sono stati ovviamente adeguati alle incrementate prestazioni della Serie 1.
Il tuner tedesco APP rivela la sua preparazione dedicata alla BMW Serie 1 M Coupè. Sotto al cofano c’è una versione dopata del 6 cilindri 3.0 biturbo, rimappato elettronicamente da MR Car Design e capace di erogare ben 410 CV dai 340 di serie.
APP si è invece occupata di installare sulla vettura un pregiato impianto di scarico in titanio e il nuovo assetto ribassato “Variante 3” by KW. Quest’ultimo è dotato del DDC (Direct Digital Control) che permette di regolare le impostazioni del sistema sospensivo da dispositivi come iPad ed iPhone.
Completa la preparazione esterna un set di cerchi in lega ultraleggeri ATS, gommati con pneumatici Pirelli P Zero. All’interno spiccano invece i sedili alleggeriti in Alcantara e lo sterzo sportivo della collezione BMW Performance.
RevoZport ha collaborato con CP Engineering per realizzare la Raze P450 su base Bmw Serie 1 M Coupè. La vettura è stata alleggerita di 60 kg utilizzando nuove parti in fibra di carbonio per cofano, splitter anteriore, cofano bagagli, pannello del tetto, pannelli porta e diffusore posteriore, inoltre è stata modificata l’aerodinamica con l’adozione di un alettone posteriore dedicato e l’integrazione nello splitter frontale dei condotti per il raffreddamento dell’impianto frenante.
A livello tecnico, un nuovo intercooler, nuovo filtro aria conico, modifica della centralina motore ed un nuovo impianto di scarico completo in titanio TP340C hanno consentito di aumentare la potenza del 3 litri sovralimentato: non sono stati diffusi dati ufficiali, ma la sigla del modello potrebbe facilmente indicare 450 Cv, contro i 340 Cv di serie.
Kelleners Sport ha la risposta a chi cerca una BMW Serie 1 M Coupè esteticamente e prestazionalmente più esclusiva: il risultato è una bomba da oltre 400 puledri.
Grazie al nuovo impianto di scarico in acciaio ed alla rivisitata mappatura elettronica del motore l’auto eroga ben 410 CV e 550 Nm di coppia massima. Un aumento assai consistente rispetto ai 340 CV e 450 Nm di serie. Il tuner ha anche aggiunto nuove sospensioni regolabili e cerchi in lega da 20” con pneumatici 245/30 davanti e 265/30 dietro.
La livrea con strisce in colore contrastante e le prese d’aria con griglie in acciaio risaltano sulle muscolose linee della vettura. All’interno Kelleners ha vestito la selleria con pelle traforata con finiture in alcantara e cuciture a contrasto cromatico. Non mancano la pedaliera in alluminio ed i tappetini col logo del preparatore stampato.
Arrivano ulteriori conferme agli ambiziosi piani che BMW sta preparando per la M3 del futuro. Dopo la breve parentesi del V8 montato sulle attuali E90, E92 ed E93, pare ormai certo che la casa tedesca tornerà alla tradizione, con un nuovo sei cilindri in linea. Che però non sarà un aspirato “old school”, ma un modernissimo sovralimentato, che sfrutterà la spinta di ben tre turbine, una delle quali non azionata dai gas di scarico ma da un motorino elettrico dedicato.
La nuova M3 dovrebbe debuttare nel 2014 e secondo le indiscrezioni il suo plurifrazionato avrà una cilindrata di 3.3 litri e una potenza massima intorno ai 450 CV. La scocca e i pannelli carrozzeria della vettura saranno costituiti da un mix di acciai ultraresistenziali e fibra di carbonio. “Ci concentreremo sempre di più sulla riduzione dei consumi e la M3 lo dimostrerà”, ha rivelato Friedrich Nitschke, il numero uno di BMW Motorsport.
“Questo nuovo approccio tuttavia, non diluirà l’appeal delle prestazioni delle nostre sportive: l’erede della M1 si sta finalmente avvicinando alla realtà. La M1 ha una storia fantastica: la decisione sul futuro di questo progetto non è ancora stata presa, anche se è da 11 anni che è in ballo. Ci piacerebbe molto realizzarlo”. Mantenendo la bocca cucita su tutti i dettagli del progetto, Nitschke si è poi soffermato su altre due vetture potenzialmente molto interessanti.
Nuova sfida in casa BMW: stavolta è Motor Trend a mettere faccia a faccia la Serie 1 M Coupè e la M3 Coupè. Le due vetture presentano molti punti di comunanza come la trazione posteriore, una bilanciata ripartizione dei pesi ed uno sterzo molto diretto.
In entrambe è relativamente facile gestire il sovrasterzo che diventa un vero e proprio “elemento caratteriale” delle due auto; specie della 1er che, con un passo più corto, è una vera e propria giostra. Quest’ultima ha dalla sua anche un peso ridotta, una maggiore agilità ed un prezzo più contenuto. La M3 tuttavia risponde con uno stile decisamente più slanciato e riuscito ed un V8 aspirato che è un capolavoro ed arriva a toccare note che per il 6L biturbo della 1er sono inarrivabili. Buona visione!
(Grazie al nostro lettore “Bradley” per la segnalazione)
Per decretare la validità del mezzo non serviva certo questo video: sta di fatto che fa una certa impressione vedere una BMW Serie 1 M Coupè driftare sulla piazzola di atterraggio per elicotteri del 10° grattacielo più alto degli Stati Uniti, il 1° in California. La pepata 1er marchiata M è infatti protagonista di questa clip ambientata in cima allo U.S. Bank Tower di Los Angeles, alto più di 310 metri. Buona visione.
(Grazie al nostro lettore “GTR43″ per la segnalazione)
La BMW Serie 1 M Coupè è piaciuta molto a Jeremy Clarkson: in quest’ultimo video il conduttore di Top Gear ha messo alla prova la più piccola delle vetture marchiate M rimanendone piacevolmente impressionato. Se è vero che molte delle sue componenti derivano da auto già in produzione da tempo, risulta altrettanto vero che l’auto sembra valere molto più della loro somma.
Al volante emerge tutta la potenza, l’equilibrio del telaio, il coinvolgimento di guida e la sportività di una delle migliori realizzazioni BMW degli ultimi anni. Il prezzo del biglietto rimane elevato certo, ma nel complesso nemmeno eccessivo rispetto a certe concorrenti più o meno dirette. Ed in pista la 1er M mette in imbarazzo anche la M3…
L’aspetto più interessante della prova è presente negli ultimi secondi del filmato. “Se volete una M, comprate pure la M3. Se volete una vettura che si comporti come dovrebbe comportarsi una M3, allora orientatevi verso la Serie 1 M Coupè”. Questo il giudizio di Jason Cammisa al termine del confronto fra le due sportive bavaresi. Il redattore della rivista Automobile Magazine ha dunque confermato le impressioni dei colleghi europei, apprezzando il comportamento della sei cilindri rispetto alla più pesante e meno immediata M3.
La BMW Serie 1 M Coupè preparata da TechTec è la risposta a chi chiede maggiore potenza dalla più piccola delle bavaresi marchiate M: il tuner tedesco garantisce infatti iniezioni di potenza fino a 450 CV (+110 rispetto al modello di derivazione). Ma andiamo con ordine.
Lo stage di base ha un prezzo di 1500 euro e dona all’auto 40 CV in più , per un totale di 380 e fa schizzare la coppia massima a 580 NM; il tutto attraverso un mirato lavoro sull’elettronica. Per 1000 euro in più si raggiunge invece l’inebriante soglia dei 400 CV.
Aggiungeteci altri 800 euro e potrete contare su un nuovo intercooler per incrementare la cavalleria a 450 CV con ben 630 Nm di coppia massima, buoni per uno 0-100 km/h in appena 4.1 secondi. Per i più esigenti è disponibile anche un nuovo sistema di scarico in titanio by Akrapovic e sospensioni KW club sport.
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