L’80% dei possessori di BMW Serie 1 crede di guidare una vettura a trazione anteriore. Ad affermarlo è Norbert Reithofer, CEO della casa bavarese. No, non è uno scherzo, né un pesce d’aprile anticipato. Il dato, comunicato non senza un certo imbarazzo, è stato diramato durante una conferenza BMW sui dati finanziari relativi al 2009: un giornalista ha infatti chiesto a Reithofer se la recente decisione di lanciare sul mercato una piccola auto a trazione anteriore non faccia “storcere il naso” agli appassionati e snaturi troppo il marchio tedesco.
I risultati di questo statistica (telefonica) hanno sorpreso non poco i vertici di BMW e, in un certo senso, hanno assicurato che l’immagine del brand non verrà poi sensibilmente turbata da una piccola “tutto avanti”. Anche perché, a quanto pare, sono già in tanti a credere nelle BMW a trazione anteriore: alzi la mano chi non ha mai visto una BMW in panne sulla neve col proprietario che si affanna a montare le catene sulle ruote anteriori.
Via | Autonews

Norbert Reithofer, presidente di BMW, ha confermato l’allargamento verso il basso della Casa bavarese con la nascita di un’inedita utilitaria che si posizionerà un gradino sotto la Serie 1 e condividerà molte componenti con la nuova Mini, a partire dalla trazione anteriore. Si tratterà della prima “tuttavanti” di BMW che andrà a competere con la nuova Audi A1 e la futura Smart forfour, attraverso una gamma composta da diverse varianti.
Secondo Reithofer, la creazione di una vettura più piccola della Serie 1 è legata al fatto che sta aumentando la richiesta di utilitarie premium. Inoltre, l’arrivo della BMW “Serie Zero” consentirebbe di abbattere notevolmente i costi di sviluppo e produzione della nuova generazione di vetture Mini, soprattutto per ciò che concerne la progettazione della piattaforma. Tra l’altro, le soluzioni tecniche della futura citycar britannica verrebbero anticipate dalla piccola BMW attesa per il 2013, un anno prima del debutto della nuova Mini.
Inoltre, la entry level dell’Elica verrebbe assemblata anch’essa nell’impianto Mini di Oxford, mentre la nuova famiglia di motori benzina e diesel dedicati ai due modelli - derivati da unità BMW esistenti - verrebbe prodotta nello stabilimento di Hams Hall. Infine, la piattaforma della Serie 0 e della nuova Mini sarà presa in considerazione anche per la terza generazione della BMW Serie 1, in programma per il 2018, perché progettualmente flessibile e, quindi, adattabile anche alle trazioni integrale e posteriore.
Via | Autocar

Secondo “Car Magazine”, BMW è alle prese con lo sviluppo dell’inedita Serie 0, una vettura di segmento B che sfrutterebbe la piattaforma della Mini. Al momento, la vettura è conosciuta all’interno della Casa bavarese come “UKL1″, acronimo di “Untere Kompaktklasse”, ovvero auto di dimensioni compatte. La Serie ‘Zero’ sarebbe la prima vettura a trazione anteriore nella storia di BMW, il cui debutto è atteso per il 2013.
La Serie 0 rappresenterebbe l’alternativa alle future Audi A1 e Mercedes Classe A. La base tecnica sarà quella della Mini di terza generazione, ideale per poter creare tre varianti di carrozzeria, vale a dire le versioni a tre e cinque porte e una roadster a due posti. Sotto il cofano della Serie 0 verranno alloggiati i nuovi propulsori a tre e quattro cilindri, mentre la produzione della vettura si terrà ad Oxford, nello stesso impianto dove vengono assemblate le Mini. Da Monaco di Baviera non arrivano conferme a riguardo, ma è già in circolazione un bozzetto che anticipa l’aspetto della futura BMW Serie 0.
Via | Jalopnik (Grazie a bugatti&91 per la segnalazione)