In un’intervista rilasciata ad Autocar, Ulrich Hackenberg ha parlato dei piani di Volkswagen per il futuro. In particolare, il capo del reparto Ricerca&Sviluppo della Casa di Wolfsburg si è soffermato sui modelli BlueSport e Golf 7, nonché sull’eventuale ingresso in Formula 1. Hackenberg ha smentito l’interesse di Volkswagen nei confronti della massima competizione automobilistica mondiale. In compenso, ha confermato un maggiore impegno nel motorsport che consisterà nelle fornitura di motori 2.0 TSI e TDI per le formule minori di tutto il pianeta.
Per quanto riguarda la Volkswagen Golf 7, il responsabile R&D si è concentrato sulle alimentazioni alternative. Stando alle dichiarazioni di Hackenberg, la prossima generazione della Golf sarà disponibile anche nelle inedite varianti ibrida ed elettrica. La Golf ibrida sarà sviluppata principalmente per il mercato europeo ed adotterà uno schema simile a quello della concept car Up! Lite, presentata al Salone di Los Angeles. Inoltre, il manager di Volkswagen ha confermato che non ci saranno vetture ibride con i brand Bentley e Lamborghini, mentre la tecnologia elettrica dell’Audi e-tron concept verrà adottata anche da altre supercar del Gruppo.
Ulrich Hackenberg ha poi speso molte parole di elogio sulla Volkswagen BlueSport: “E’ una vettura tra le mie preferite e, nei prossimi mesi, mi aspetto una decisione definitiva per il suo futuro da parte del cda del Gruppo Volkswagen”. Se dovesse ricevere il via libera alla produzione, la BlueSport debutterà sul mercato verso il 2012.
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Molto probabilmente si chiamerà Porsche Spyder la futura roadster della Casa di Zuffenhausen realizzata sulla base della Volkswagen BlueSport. La nuova entry level di Porsche trarrà ispirazione, sia nelle forme che nel nome, dalla illustre 550 Spyder. Sul piano dei contenuti, riproporrà le caratteristiche vincenti della più “grande” Boxster: due posti secchi e capote in tela.
Quindi, la nuova baby Porsche non sarà una proposta in chiave moderna della VW-Porsche 914. Ma i punti in comune tra la Spyder e la BlueSport saranno molti. Prima di tutto, le forme compatte: la nuova Spyder di Porsche, infatti, sarà lunga 399 cm. Inoltre, sarà caratterizzata da ridotti consumi e basse emissioni, garantiti dall’impiego del quattro cilindri 2.0 TFSI di origine VAG. Anche il prezzo, molto più basso rispetto alla Boxster, sarà simile a quello della futura roadster di Wolfsburg, all’incirca 33.000 euro.
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Tutti i dubbi manifestati nelle scorse settimane sembrano esser stati superati. La versione di serie della Volkswagen BlueSport concept si farà. Anzi, si sa già qualcosa in più: l’inedita roadster della Casa di Wolfsburg sarà un modello fondamentale per lo sviluppo del mercato statunitense e questo compito sarà reso più semplice anche grazie ad un prezzo d’attacco molto interessante. Oltreoceano, la BlueSport di serie avrà un listino che partirà da un prezzo base di 30.000 dollari.
A confermare il futuro produttivo della anti MX-5 di Volkswagen è Mario Fabiano, direttore del progetto BlueSport, in una intervista rilasciata ad AutoWeek. La versione definitiva della vettura sarà esposta nel corso del 2012 e, al momento, sappiamo solo che sarà mossa da un 2.0 TDI da 180 CV abbinato ad un cambio DSG, grazie a cui la BlueSport sarà in grado di percorrere 22 km con un litro di gasolio. Sempre Fabiano non ha escluso la nascita di una variante R equipaggiata con il 2.0 TSI da 265 CV, lo stesso propulsore della Scirocco R e dell’Audi S3.
Via | egmCarTech
La volontà di salvaguardare l’ambiente attraverso una costante riduzione delle emissioni di CO2 è uno degli obiettivi principali di Volkswagen. Dopo la carrelata dei modelli BlueMotion presentati al Salone di Ginevra, è molto probabile che la Casa di Wolfsburg sia alle prese con lo sviluppo di una Golf GTI BlueMotion, stando ad alcune indiscrezioni.
Non ci sono ancora dettagli riguardo a questa ipotetica futura versione della compatta tedesca. Quasi certo è il suo debutto, che dovrebbe avvenire verso la fine del 2011. L’intento di Volkswagen è concepire un’auto che assicuri divertimento, prestazioni e, allo stesso tempo, basso consumo di carburante e minori emissioni. La volontà di creare una variante BlueMotion della Golf GTI nasce dall’interesse creatosi attorno alla concept BlueSport.
Per quanto riguarda le versioni spinte “R”, è molto probabile che la Scirocco R20T debutti prima della sostituta della Golf R32. Quest’ultima abbandonerà il V6 3.2 per adottare il 2.0 TSI da 270 CV. Sulla nuova Golf R20T non è ancora chiaro se la trazione sarà integrale o solo sulle ruote anteriori.
Via | blog.6golf.it