“La Bertone Mantide è più veloce della Corvette ZR1“, secondo i creatori dell’ultima one-off del carrozziere piemontese. La Mantide, nata proprio sulla base meccanica della più veloce delle Corvette, sarebbe in grado di battere la “matrigna” sul Nürburgring, dove l’americana vanta un tempo di 7′22″. Un cX migliore del 25%, una deportanza superiore del 20%, e 100 kg in meno sono le premesse perfette per il colpaccio.
Jason Castriota, il designer della fuoriserie, sembra il più entusiasta sostenitore del confronto: il creativo newyorkese già parla dei problemi logistici, della ricerca di un pilota che conosca il ‘ring come le sue tasche e della necessità di chiudere la pista per qualche giorno. Segno che l’idea di Bertone è ben più di una bozza, di una provocazione buttata lì.
Tanto più che Dan Watkins, il committente di questo stravagante “solitaire”, avrebbe già dato la sua disponibilità a strapazzargli la macchina in pista. In fondo, in caso di record, il valore della Mantide dovrebbe schizzare molto, molto in alto…
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Per raccontare la nostra prova della Spada Codatronca TS partiamo dall’epilogo. Nel parco, fuori dall’autodromo di Monza, una comitiva di bambini; forse di un centro estivo. Sono in bicicletta. Parlano di quello che vedranno, ridono, cercano di vincere la resistenza delle recinzioni nel mostrare scampoli di supercar. Poi passa la Codatronca, ed il gruppetto non emette un suono, rapito. Girano la testa con tempismo da West Side Story, chiedendosi di che auto si tratti.
Siamo nella città brianzola,in via Visconti, negli uffici-showroom del gruppo Meregalli. Invitati per la seconda volta, dopo aver capito che anche un’auto può comportarsi (suo malgrado) da prima donna: a marzo l’abbiamo aspettata, bramata, a lungo immaginata, non conoscendo le sue vicissitudini negli Stati Uniti. Terminata la permanenza coatta all’aeroporto Jfk di New York, motivo della sua defaillance, ora la Spada Codatronca è davanti ai nostri occhi.
Dopo mesi di anticipazioni ed il debutto al Concorso di Villa D’Este, si concludono le tappe che ci hanno portato alla scoperta della Bertone Mantide, con questo ultimo video e con una serie di nuove foto ufficiali, dedicate sopratutto agli interni.
Questa supercar, derivata dalla Corvette ZR1 e disegnata da Jason Castriota, sarà prodotta in 10 esemplari, al prezzo di circa 2 milioni di dollari: speriamo che sia un buon segno, in attesa di conoscere le sorti del glorioso marchio italiano, attualmente in trattative con Keplero per la cessione.
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Ne verranno prodotte almeno dieci unità. Per volere dello stesso Castriota. E poco importa se il prezzo di “listino” raggiunge i due milioni di dollari (1.500.000 Euro): la Bertone Mantide troverà comunque dei compratori. Attratti anche da un potenziale velocistico di prim’ordine.
«Già nel momento del lancio, a Shanghai, l’interesse suscitato dalla nostra coupé è stato migliore di quanto preventivato – spiega il designer –: potenziali acquirenti ci hanno contattato da Asia, Europa e Stati Uniti». Per questo motivo si è deciso di aumentarne la produzione. il design controverso, in realtà, ha suscitato vivo interesse.
Via | World Car Fans
L’edizione 2009 del concorso d’eleganza di Villa d’Este è stata particolarmente seguita, dal momento che erano annunciati due debutti: Aston Martin One-77 e Bugatti Veyron Centenaire Edition. Per Aston Martin si trattava della prima vera uscita per l’auto completa (dopo il telaio nudo visto a Ginevra), mentre Bugatti ha realizzato l’ennesima serie speciale della Veyron, stavolta in 4 esemplari dedicati a piloti e colorazioni storiche del mondo delle competizioni.
Nelle foto, per le quali ringraziamo il lettore Mbg, osserviamo anche una parte delle auto storiche e non che hanno affollato il lago di Como in questo fine settimana: Bertone Mantide, Fisker Karma S, Infiniti Essence, Bmw Gina, Morgan Aeromax Supersports ed il primo prototipo della nuova generazione Mini, datato 1997 e noto come ACV30.
Tra le vetture storiche che hanno partecipato al concorso, giunto alla ottantesima edizione, segnaliamo la vittoria assoluta di una Alfa Romeo 8C 2900B del 1938, realizzata in appena 6 esemplari con questo allestimento. Il Trofeo BMW Classic è andato ad una Bentley 8 Litre Sportsman Coupé del 1931, mentre il Trofeo FIVA per la vettura meglio conservata è stato attribuito ad una Alfa Romeo 6C 1750 GTC Castagna. Una Phantom I Sports Saloon ha vinto il titolo di Rolls Royce più elegante presente alla manifestazione, mentre il premio Girard-Perregaux è andato alla rarissima Abarth 204 A Berlinetta Vignale del 1950. Il Trofeo Bmw per il miglior restauro è stato vinto da una Ferrari 250 GT Europa. La Aston Martin One 77 ha trionfato come concept car, grazie al giudizio del pubblico presente.
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Prosegue la lunga serie di video ufficiali per la Bertone Mantide che descrivono lo sviluppo di questo spettacolare prototipo: con il settimo episodio che vi mostriamo qui, arriviamo finalmente al momento della nascita.
Il modello è stato svelato ieri al Salone di Shanghai, mentre rimane ancora avvolta nel mistero l’identità del suo acquirente. La Mantide, lo ricordiamo, è frutto del lavoro di Jason Castriota, designer americano che alla corte di Pininfarina aveva creato la Ferrari P4/5, one-off su base Enzo realizzata per James Glickenhaus.
Stavolta la base tecnica proviene dall’altra sponda dell’Atlantico, ma è ugualmente di prim’ordine. Sotto le pieghe del ricercato vestito realizzato da Castriota, batte infatti il cuore della nuovissima Corvette ZR1, il 6.2 V8 supercharged da 647 CV, che, anche grazie al peso ridotto di ben 100 kg, basta a sparare la Mantide a 100 all’ora in 3,2 s e a fiondarla fino ai 351 km/h.
Dopo le anticipazioni dei mesi scorsi ecco finalmente le prime foto ufficiali della Bertone Mantide, o Project M come l’abbiamo chiamata fino a pochi giorni fa. Disegnata da Jason Castriota, designer passato a Bertone dopo aver lavorato per anni con Pininfarina, la Mantide è basata sulla Corvette ZR1, la cui origine è ancora visibile soltanto grazie al pannello trasparente che, come sul modello originale, mostra una parte del motore V8 volumetrico da 647 Cv.
Le linee, di stampo aeronautico, sono dominate dai profili alari sulle fiancate (che sembrano una evoluzione del posteriore della Ferrari 599 Gtb Fiorano disegnata dallo stesso Castriota) e dalla coda affusolata e rastremata. Il risultato, anche grazie al fondo piatto ed un attento studio aerodinamico, è un Cx di 0,29, con un aumento del 30% della spinta aerodinamica stessa alle alte velocità. L’uso di fibra di carbonio per tutti i pannelli della carrozzeria ha ridotto di 100kg il peso rispetto alla Corvette ZR1 originale, pur considerando il montaggio di un roll bar omologato FIA per la massima sicurezza. Tutti questi interventi garantiscono prestazioni di assoluto rilievo: i 100km/h da fermo sono raggiunti in 3,2 secondi e la velocità massima è di 351 km/h.
La vettura, destinata a rimanere un esemplare unico e costruita in collaborazione con Danisi Engineering, sarà esposta in varie occasioni e per questo Bertone invita a consultare il sito web dedicato www.insideprojectm.com

Poco alla volta, un pezzo dopo l’altro, ma il puzzle va componendosi. Quest’oggi, dopo gli ultimi video-teaser, Jason Castriota ed i suoi collaboratori hanno diffuso un nuovo scorcio della Project M. Che da oggi possiamo chiamare con il suo nome definitivo: Mantide. Il debutto della supercar in pezzo unico avverrà nel fine settimana, al salone di Shangai.
Via | Autoblog.com