
Qualora Opel dovesse effettivamente separarsi da General Motors, la casa vedrebbe un significativo riassetto della proprietà, con il 20% delle azioni in procinto di passare nelle mani dei concessionari tedeschi. I quali, di conseguenza, potrebbero dire la loro su una serie di questioni fondamentali, a partire ovviamente dall’elezione di un nuovo amministratore delegato, che secondo Automotive News potrebbe essere Bernd Pischetsrieder.
Il suo nome non è nuovo a chi segue l’industria dell’auto: il manager tedesco è infatti già stato al timone di BMW per prendere subito dopo le redini del Gruppo Volkswagen, di cui è stato il numero uno fino all’arrivo di Martin Winterkorn.
Ora, la ragione per cui i concessionari Opel puntano su Pischetsrieder, al di là di una malcelata aspirazione a far tornare la casa “più tedesca”, è che a loro avviso, l’ex-BMW e VW avrebbe tutte le doti diplomatiche per meglio condurre il lungo e laborioso processo di separazione dalla casa madre di Detroit. E probabilmente, visti i lusinghieri trascorsi del manager tedesco, non hanno tutti i torti a riporre in lui le loro speranze.