Gli incidenti che non hanno conseguenze particolarmente gravi, di solito, non fanno notizia. Se però ad andarci di mezzo in un tamponamento multiplo sono oggetti da centinaia di migliaia di euro le cose cambiano. E dato che a Montecarlo suddetti gioielli su ruote non sono rari, le eventualità di crash spettacolari ci sono eccome.
Una donna al volante di una Bentley Azure con targa francese, è carambolata su una Mercedes Classe S per poi coinvolgere nel “rimbalzo” una Ferrari F430, una Porsche 911 ed una Aston Martin Rapide nuova di zecca. Una vera e propria carneficina, per giunta in piena Place du Casino. Che potrebbe costare un conto superiore ai 50.000 euro.
Secondo quanto riportato oggi dal Daily Mail, al danno s’è aggiunta la beffa per le occupanti della cabrio inglese: dopo l’incidente non sono riuscite ad aprire le portiere e sono rimaste alla mercé del pubblico, che non si è fatto certo pregare per fotografare la scena…
Bentley ha annunciato un richiamo riguardante 596 auto prodotte tra il 2007 ed il 2009. Il problema? L’inconfondibile “B” alata che si erge al di sopra della griglia, che potrebbe non ritrarsi nel caso di urto frontale, con ovvi rischi per un eventuale pedone coinvolto in quest’ultimo.
I modelli interessati dal provvedimento di richiamo sono la Arnage in tutte e tre le sue versioni -R, T ed RL-, la Brooklands e la Azure. Gli esemplari in questione sono stati tutti venduti negli USA. Secondo quanto specificato dall’NHTSA, “il problema riguarda precisamente il meccanismo di richiamo dello stemma, che si potrebbe corrodere e non funzionare correttamente in caso di scontro frontale, aggravando le conseguenze dello stesso per un eventuale pedone investito”.
Il responsabile post-vendita di Bentley ha comunque precisato che “questo difetto non si è mai verificato in un incidente né ha mai causato ferite a pedoni”. Il richiamo scatterà il prossimo 27 settembre e comporterà la sostituzione gratuita del meccanismo di richiamo della “B” alata.
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Il viaggio alla ricerca delle vetture scoperte presenti sul mercato - e sulla nostra Guida - si conclude con le supercar, con prezzi di listino superiori agli 80.000 euro. Partiamo dalla BMW Serie 6 Cabrio, in vendita dal 2003 a partire da 82.700 euro e dotata di capote in tela. La gamma della imponente cabriolet bavarese è composta da quattro versioni: la 630i da 272 CV, la 650i equipaggiata con il 4.8i V8 da 367 CV e la 635d mossa dal 3.0d Twin Turbo da 286 CV, mentre al top si pone la M6 spinta dal 5.0 V10 da 507 CV. La Serie 6 Cabrio è disponibile anche nella versione Alpina B6 S, mossa dal 4.4i V8 da 530 CV che spinge la vettura fino a 313 km/h di velocità massima.
Diretta concorrente della supercar tedesca è la Jaguar XK Convertible, giunta nel 2006 alla seconda generazione. Anch’essa dotata di tetto in tela, è in vendita a partire da 87.250 euro ed è disponibile con tre motorizzazioni: il 3.6 V8 da 256 CV in allestimento 60, il 5.0 V8 da 385 CV anche in allestimento Portfolio, mentre al top di gamma si pone la XKR equipaggiata dal propulsore 5.0 V8 Supercharged da 510 CV. L’alternativa nipponica in questa categoria è rappresentata dalla Lexus SC, introdotta nel 2001 e caratterizzata dalla capote in metallo e dall’abitacolo 2+2. E’ disponibile in un’unica versione, la SC 430 con motore V8 da 286 CV che costa 81.700 euro.
Anche la Porsche 911 Cabriolet ha l’abitacolo configurato secondo lo schema 2+2, abbinato alla classica capote in tela. Derivata dalla 997 e in vendita dal 2005 con un prezzo di listino di poco superiore ai 99.000 euro, la mitica supercar di Zuffenhausen è disponibile in quattro versioni: la Carrera con il boxer 3.6 a 6 cilindri da 345 CV, la Carrera S con il 3.8 da 385 CV, la Turbo con il motore 3.8 dotato di doppia sovralimentazione da 500 CV e la Turbo S con il propulsore pari cilindrata da 530 CV. Invece, le sigle Carrera 4 e Carrera 4S identificano le versioni a trazione integrale. Tutte le motorizzazioni della 911 Cabriolet sono a iniezione diretta, a partire dal restyling del 2008.
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“Inside Line” propone nuovi render per la futura Bentley Azure che deriverà dalla nuova berlina Mulsanne. Si tratta di ricostruzioni grafiche ben fatte per la super cabriolet che potrebbe debuttare sulla scena mondiale già il prossimo anno. La vettura dovrebbe mantenere il nome Azure, più significativo del quasi improbabile Mulsanne Convertible.
La nuova Azure condividerà anche la meccanica con la Mulsanne, a partire dal motore V8 biturbo di 6.75 litri da 512 CV, abbinato ad un raffinato cambio automatico a 8 rapporti. Inoltre, dalla nuova ammiraglia di Crewe la Bentley Azure erediterà anche le infinite possibilità di personalizzazione, dato che la vettura verrà assemblata sulla stessa linea di produzione della Mulsanne.
Via | InsideLine
Nell’impianto di Crewe è stato assemblato l’ultimo esemplare della Bentley Azure, la mastodontica cabriolet britannica a quattro posti prodotta quasi interamente a mano e derivata dalla Arnage. Si chiude definitivamente il capitolo relativo a questa vettura, dato che la berlina è fuori produzione già da tempo, mentre la coupé Brooklands è stata assemblata in una serie limitata a 550 esemplari.
Adesso Bentley si concentrerà solo sulla produzione della Mulsanne, la sostituta della Arnage. Come quest’ultima, la nuova ammiraglia della B Alata sarà anch’essa declinata in altre varianti che debutteranno nei prossimi anni. Una delle prime auto derivate dalla Bentley Mulsanne potrebbe essere proprio la nuova Azure, di cui circolano già le prime ricostruzioni grafiche.
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Bentley ha diramato nella giornata di oggi le prime immagini e informazioni riguardo la sua ultima creatura, la Azure T, una versione ancor più esclusiva della già nobilissima cabriolet britannica, destinata ad essere svelata all’imminente Salone di Los Angeles.
La principale differenza indicata dalla lettera T nella denominazione, si trova nel motore: il 6.8 V8 dell’esotica convertibile eroga in questa versione ben 507 CV, esattamente cinquanta in più rispetto al modello di partenza. Insieme al cambio automatico a sei marce ZF, confermato per l’occasione, l’unità spinge l’auto da 0 a 100 in 5,5 s e le permette di toccare i 288 km/h di velocità massima.
Le altre differenze risiedono invece nella colorazione scura della griglia radiatore e in particolari quali i doppi terminali di scarico, i cerchi da 20″, e l’interfaccia per iPod. Sul piano della personalizzazione infine, si può scegliere tra otto diverse essenze di legno, 25 tipi di rivestimenti in pelle e 42 tinte carrozzeria, per la gioia degli happy few che si potranno permettere questo lussuosissimo giocattolone.
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