La Fiat Barchetta è sempre stata un modello molto discusso. C’è chi la adora per il suo carattere sportivo e allo stesso tempo “easy” - essendo costruita attorno alla piattaforma della prima generazione Punto - e c’è chi la odia proprio per il motivo descritto: una semplice Punto vestita da piccola roadster.
Il nostro lettore, che si firma Pinco Pallino, ci invia uno scatto della sua Barchetta, datato 1995, con il commento: “La Barchetta andava come un treno”, anche se poi, come ci racconta, è stata un’impresa toglierla da quei binari! Il messaggio però è chiaro, la Barchetta ha fra le sue caratteristiche principali la robustezza. Chi ha visto l’ultimo speciale di Natale di Top Gear, può constatare.
Se avete foto curiose fatte da voi o trovate in giro per la rete, inviatele a “Foto della settimana”, all’indirizzo fotovideo@autoblog.it. Ne sono arrivate già molte: le più interessanti, particolari, simpatiche o curiose, saranno pubblicate a vostro nome. Continuate a seguirci e le vedrete online.
UkRacing, da poco importatore per l’Italia del marchio Radical, ha portato a Bovisio Masciago i primi esemplari di Radical SR8 LM e SR3, i due fiori all’occhiello della produzione stradale più veloce del mondo.
La SR8 LM, dotata di un V8 da 2.8 litri e 450cv di potenza massima, ha stabilito il record di auto omologata per la circolazione su strada più veloce del mondo, con un tempo di 6′48″, in quello che è diventato il parco giochi delle case costruttrici: il Nurburgring . L’esemplare arrivato nel Bel Paese è del tutto simile a quello che ha segnato il tempo stratorsferico.
La barchetta stradale, come si evince dalle forme, dalla dotazione di serie e dalle caratteristiche dinamiche, è un’auto dedicata - pur essendo in regola per la circolazione su strada - ai Track days e ai campionati su pista, sui quali UkRacing si è già cimentata con questo gioiellino, partecipando alla 6 Ore di Vallelunga e al Campionato Europeo Radical.
Continua a leggere: Arrivano in Italia le nuove Radical SR3 ed SR8 LM

Lotus Sport, il ramo della casa inglese che si occupa delle attività agonistiche, ha presentato la 2-Eleven GT4 Supersport, una versione della barchetta britannica ancora più vicina a quello spirito dell’automobilismo sportivo e del piacere di guida che il marchio da sempre incarna.
L’auto, come indicato dalla denominazione, è in grado di rispondere ai requisiti della categoria GT4 FIA e vanta, oltre a una quindicina di cavalli aggiuntivi (ora sono 270), la roll-cage da competizione e un nuovo cambio sequenziale a sei marce.
Lotus ha pianificato una produzione iniziale limitata a dieci esemplari, che saranno venduti a partire da marzo 2009. Alzi la mano chi ne vuole di più!
Via | Autoblog.com
I sogni non esistono a Las Vegas: tutto può essere toccato con un dito. Soprattutto al Sema, fiera mondiale dei preparatori in corso di svolgimento nella Sin City. Anche Toyota, presentando la Yaris Five Axis, contribuisce a rendere ben poco convenzionale l’atmosfera.
L’originale concept car è una sorta di tributo con cui omaggiare la vettura da corsa iscritta nella categoria Group 7 al campionato Can-Am degli anni ’60. La pacata utilitaria da tutti conosciuta viene trasformata in una barchetta monoposto, spogliata di interni e con un’unità propulsiva rafforzata dalla presenza di un compressore volumetrico.
Continua a leggere: Sema 2008: Toyota Yaris Club Concept Five Axis
Ventisettemila euro più della versione stradale per oltre trenta modifiche. L’aggettivo Gara quale marchio di qualità. Ktm diffonde le specifiche tecniche della più arancione fra le X-Bow, la Race, dedicata a facoltosi fondamentalisti del cordolo: il suo prezzo di partenza, infatti, si attesta a quota 82,900€.
I tecnici hanno impreziosito la Crossbow stradale con – solo per citare le modifiche più “corpose” – una barra antirollio anteriore regolabile, cerchi in lega con dado unico, pannelli frontali in kevlar e l’immancabile spolveratina di carbonio. Nessun up-grade coinvolge il TFSI da 240 cavalli. Il costruttore di Mattighofen, inoltre, sottolinea l’ulteriore presenza del catalogo PowerParts, dedicato a chi non fosse soddisfatto dalle modifiche apportate a questa esclusiva versione.
Continua a leggere: Ktm X-Bow Race: giocattolo da oltre 80.000 Euro
La fortuna di chiamarsi Ken Okuyama: quale nome risulta più immediato delle sue iniziali, KO? Minacciose, intimidatorie e universali. Le stese qualità della sua barchetta, attesa al debutto al prossimo salone di Ginevra (marzo 2009). Una “track day car” come tante altre, solo priva dell’adorabile follia britannica? No, perché lei, squisita vanità, esige solo il meglio per “addobbare” i suoi 750 chili.
Il propulsore della K.O. 7 Spider è lo stesso VTEC 2,0 della Honda S2000, potenziato fino alla soglia dei 250 cavalli (erogati ad 8,300 giri). Il cambio manuale a sei rapporti, poi, è un sapiente colpo di pennello ad un quadro già ricco di sfumature. Manca solo la cornice, fornita da TAG Heuer: uno splendido cronografo Grand Carrera, infatti, splende suadente a centro plancia.
Continua a leggere: Quando una barchetta mette al tappeto: K.O. 7 Spider ed 8 Coupé
Il mercato aspetta già da tempo una segnale forte da Abarth. Il rinato marchio dello scorpione è tornato grande ad una velocità incredibile e per il momento non ha sbagliato un colpo, ma la sfida più grande si giocherà nei prossimi anni, quando a debuttare sarà un progetto totalmente nuovo e non l’elaborazione di una Fiat già esistente.
Avevamo già parlato di una possibile collaborazione con Lotus per lo chassis e l’uso del 1.4 Tjet da 135Cv della Abarth 500, ma Worldcarfans va oltre: l’erede spirituale della Fiat X1/9, ma anche la possibile alternativa alla defunta Smart Roadster, potrebbe in realtà essere una barchetta tutta da guidare, dalle dotazioni francescane e proposta ad un prezzo inferiore ai 20.000 €.
Continua a leggere: Abarth: torna l'ipotesi di una roadster low cost
Poliedrico, eclettico, visionario: questa volta, però, va per conto suo. Ernesto Freitas, designer portoghese già autore della Voisin e di un’ipotetica Ferrari Dino, sceglie di mettersi in proprio, “battezzando” l’inedito brand Luso Motors con la LM-23, due posti secchi dedicata al divertimento in pista.
Come suggerisce il nome, fonte di ispirazione è la Lotus 23b, modello da competizione degli anni ’60 con peso di 430 chili e motore 1.6 da 192 cavalli. La barchetta portoghese, ancora più magra –soli 400 chili –, viene equipaggiata con un propulsore motociclistico 1.0 da 150 puledri: l’accoppiata carbonio/fibra di vetro con i quattro cilindri di provenienza Honda Cbr viene magnificata dal cambio sequenziale a sei rapporti.
Continua a leggere: Lusomotor LM23: una Lotus del tempo che fu

In V10 Veritas. Dalla Seconda Guerra Mondiale (quando a tre ingegneri Bmw venne affidato il compito di creare un marchio autonomo rivolto al mondo delle corse) al 5.0 della Bmw M5, gli ultimi 50 anni della casa tedesca sono sempre stati sinonimo di potenza e sportività.
Quando anche i più inguaribili ottimisti pensavano ad una inesorabile caduta nel limbo dell’oblio, la Veritas sforna la RS III, barchetta ad altissime prestazioni destinata ad una produzione di sole 50 unità.
Il motore, come già anticipato, viene donato dalla M5, anche se i tecnici hanno lavorato di fino per aumentare la potenza fino a raggiungere i 600 cavalli finali. Grazie al telaio tubolare con carrozzeria in materiali compositi, il suo peso è limitato a soli 1.070 kg: impossibile non stupirsi delle sue prestazioni, con il muro dei 100 all’ora infranto in soli 3.2 secondi e la punta velocistica oltre i 340 km/h.


Continua a leggere: Veritas RS III: quando 507 cavalli non sono sufficienti
Quarant’anni di passione, di storia, di successi. Un uomo solo a scandire il tempo, a dare forma concreta ai propri sogni, a ricostruire passo dopo passo l’epoca che fu: a quattro decadi di distanza dalla P538S, Giotto Bizzarrini, l’Ingegnere, presenta la Scuderia Bizzarrini Livorno p538, riedizione della gloriosa barchetta.
La p538 è, per ora, ancora in forma digitale, racchiusa nello schermo di un computer, in attesa dell’avvio alla produzione: le sue caratteristiche tecniche, però, sono già note, con il V8 da sette litri delle Corvette Z06 a spingere un corpo vettura in fibra di carbonio dal peso compreso fra i 1.000 ei 1.200 kg.
Continua a leggere: Scuderia Bizzarrini p538: di nuovo lei, quarant'anni dopo

Aprirà il 30 Ottobre una delle più grandi manifestazioni del settore auto e tuning del del mondo, il SEMA di Las Vegas, dove i grandi marchi Americani si danno appuntamento per mostrare le concept più esasperate e fantasiose, oltre che i prodotti di serie. E’ il caso del gruppo GM, pronto a proporre ben 28 vetture, suddivise tra i vari brand ! Alcuni esempi: una Corvette alimentata con bio-etanolo da 600Cv posseduta dal noto conduttore televisivo Jay Leno ed una Pontiac G8 realizzata in collaborazione con il rapper 50Cent. Saranno presentati anche diversi hot-rod in stile anni ‘40 e ‘50 rivisti secondo gli attuali canoni stilistici ed alimentati con carburanti alternativi.
Al momento, però, la prima concept ad essere svelata con una immagine è la Pontiac Solstice SD-290, una variante barchetta monoposto della spider 2 posti. Parabrezza ai minimi termini e specchio retrovisore centrale contribuiscono a sottolineare l’ispirazione Vintage di questo prototipo.
Via | Autoblog.com
Il 19 agosto prossimo la scintillante cornice californiana del “Pebble Beach Concours d’Elegance” vedrà la nascita della terza esponente della famiglia Callaway C16 su base Corvette, la Speedster; dopo la Coupé e le Cabrio vedrà quindi la luce una versione totalmente aperta e con due piccoli, essenziali parabrezza, quella versione Speedster che fa tanto “gentleman driver” pronto alla pista.
Il più mondano e faraonico dei concorsi d’eleganza è stato scelto appositamente per dare ancora più risalto alla nascita di questa deliziosa “Barchetta” dalle linee molto pulite ed eleganti, che dietro forme così aggraziate nasconde pur sempre il V8 compresso di 6,2 litri delle sorelle, qui con 700 cavalli e 895 Nm. Rispetto a queste ultime la potenza è quindi salita di 84 CV, cosa che permette alla Speedster di raggiungere le 60 miglia orarie in 3,2 secondi e le 210 miglia (338 km/h) di velocità massima.