La vecchia Saab 9-5 esce definitivamente di scena: il modello ha abbandonato oggi le linee di assemblaggio di Trollhättan dopo quasi 13 anni di produzione senza cambiamenti di sostanza. L’ultimo esemplare realizzato nella fabbrica svedese è stato una Station Wagon. Quest’ultima unità è destinata alla collezione del museo aziendale.
Di fatto, lo stabilimento produceva ormai da mesi solamente unità con carrozzeria familiare: la berlina abbandonò le linee di produzione già durante lo scorso mese di luglio. Con la 9-5 Station uscita oggi dalla fabbrica, Saab ha prodotto in totale 483.593 esemplari del modello.
La fine della produzione svedese della vecchia 9-5 però non rappresenta il suo capolinea definitivo: il modello, insieme all’attuale 9-3, vivrà una seconda giovinezza in Cina, dove verrà costruito su licenza dalla BAIC, azienda che ne ha acquistato i diritti dalla casa madre durante il 2009. La prossima 9-5 invece, sarà in vendita entro la prima metà del 2010.
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BAIC lancerà un nuovo brand per la commercializzazione delle Saab 9-3 e 9-5 che verranno realizzate dalla Casa cinese, dopo aver acquisito il know how e i diritti di produzione relativi alle due vetture. Inoltre, gli ormai ex modelli Saab verranno assemblati al ritmo di 100.000 esemplari all’anno in un nuovo impianto che BAIC sta costruendo in Cina.
La gamma del nuovo premium brand cinese sarà composta da 5 modelli che, verosimilmente, potrebbero essere rappresentati da quelli attualmente prodotti e venduti dalla Casa di Trollhättan, vale a dire la 9-3 nelle varianti Sport Sedan, SportHatch e Cabriolet, nonché la “vecchia” 9-5 con carrozzeria berlina e station wagon. Tutte le vetture saranno equipaggiate anche con motori sovralimentati, tipologia di propulsori che ha caratterizzato Saab nel corso della sua storia.
Per quanto riguarda l’esportazione dei propri modelli verso l’Europa, al momento BAIC non è intenzionata ad un piano di commercializzazione nei mercati automobilistici occidentali. Ovviamente non sono escluse ipotesi in questo senso, anche perché la Casa cinese in questione è partner di Daimler AG e Hyundai, per cui assembla circa 1,26 milioni di vetture destinate al mercato locale.
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L’investimento sostenuto da BAIC per acquisire le tecnologie Saab ammonta a 200 milioni di dollari (140 milioni di euro). E’ lo stesso costruttore cinese a rivelarlo, precisando che la suddetta cifra garantirà i diritti per tre piattaforme e due propulsori.
“Da alcune analisi è emerso come l’acquisto delle proprietà intellettuali – spiega Xu Heyi, presidente del gruppo cinese – possa ridurre di quatto o cinque anni lo sviluppo di una nuova vettura. Ho le facoltà per confermare questo studio”.
BAIC ha già comunicato di voler investire, nel prossimo triennio, oltre 3.3 miliardi di euro nel processo di ricerca e sviluppo. Resta da scoprire quale sia la terza piattaforma, in aggiunta alle 9-3 e 9-5 (penultima generazione) già confezionate.
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Nella giornata in cui Saab ha ufficializzato l’accordo con BAIC per la produzione delle vecchie 9-3 e 9-5 in Cina, proseguono le indiscrezioni sul futuro del marchio. Secondo una fonte vicina alle trattative per la vendita, i vecchi proprietari di General Motors starebbero intensificando i negoziati con un soggetto diverso dal costruttore cinese.
La talpa, rivelando la notizia a Reuters, non ha fatto che confermare le recenti notizie secondo cui la “pista cinese” non è la più accreditata. Dal momento che questo soggetto industriale non viene mai esplicitamente nominato, le ipotesi si sprecano: da una parte si fa il nome di Spyker, che sembrerebbe il più probabile, ma dall’altra c’è chi parla a chiare lettere di un’impresa svedese finanziariamente supportata da Deutsche Bank.
L’unico dato certo in questo quadro tuttora in movimento è che l’annuncio definitivo sulla sorte di Saab è atteso a momenti: GM potrebbe esprimersi già entro settimana prossima, ma qualora non dovesse farlo la decisione sarà presa comunque entro fine anno.
Saab ha firmato un accordo con BAIC (Beijing Auto) per la cessione delle linee di produzione dei modelli 9-3 e 9-5. Le vetture saranno quindi costruite in Cina e BAIC acquisirà le tecnologie ed il know how necessario per l’assemblaggio e la gestione delle vetture.
La notizia in sè sembrava ormai scontata, dopo le recenti anticipazioni, ma in questi giorni Saab è al centro dell’attenzione perchè entro pochi giorni dovrà essere deciso il suo futuro: un accordo del genere potrebbe quindi preannunciare qualcosa di più ampio, anche se in lizza per l’acquisto del brand svedese, attualmente in mano a General Motors, restano anche Geely, Spyker, Merbanco Inc. e Renco Group, dopo l’uscita di scena di Koenisegg.
Continua a leggere: Saab: Accordo con Beijing Auto per la produzione di 9-3 e 9-5 in Cina
Continuiamo ad aggiornarvi passo dopo passo sulle trattative intorno a Saab: oggi pomeriggio anche Geely, che è a un passo dall’acquisto di Volvo, si è detta interessata all’acquisto dell’altro marchio svedese.
A questo punto è giunto il momento di fare ordine. Ad oggi, i nomi che girano attorno a Saab in questa nuova fase delle trattative successiva all’uscita di scena di Koenigsegg, sono sei: BAIC, Spyker, Merbanco Inc., Renco Group e Geely, appunto. Più una non meglio identificata holding internazionale che non ha una presenza nell’industria e nella finanza svedese.
Geely ha già parlato con GM sul possibile acquisto di Saab e potrebbe riaprire le trattative, come spiegato dal direttore esecutivo Lawrence Ang. Il manager, intervistato da Automotive News, ha osservato come la crisi negli USA e in Europa abbia generato enormi possibilità di acquisto per il costruttore cinese. Per quanto possa far inorridire molti analisti, mai la prospettiva di riunire Saab e Volvo sotto un solo tetto (paventata per la prima volta da quel vecchio vate che è Bob Lutz) è stata così realistica…
Continua a leggere: Saab: anche Geely è interessata all'acquisizione
Il costruttore cinese BAIC (Beijing Auto) ha ricevuto oggi un prestito da 20 miliardi di yuan, o 1,9 miliardi di euro, se preferite, dalla Bank of China. Difficile non collegare la linea di credito, erogata ufficialmente per “finanziare la crescita del costruttore”, alle recentissime voci secondo cui i cinesi si sarebbero lanciati in un tentativo di scalata a Saab, dopo l’uscita di scena di Koenigsegg.
Pare che General Motors abbia dato a Saab un ultimatum di 30 giorni per cercare un nuovo acquirente prima della chiusura definitiva, e sebbene Beijing Auto non abbia comunicato ufficialmente a quale scopo intenda usare il denaro ricevuto, il legame tra scadenza e prestito pare evidente.
BAIC, lo ricordiamo, aveva anche affiancato Koenigsegg nella manovra di acquisizione di Saab, fornendo supporto finanziario e ricevendo in cambio una quota del costruttore svedese di supercar. Ora invece, va avanti da sola.
Continua a leggere: BAIC: 1,9 miliardi di euro in prestito dalla Bank of China
Una notizia che farà piacere agli appassionati del marchio Saab: l’amministratore delegato Jan-Åke Jonsson ha dichiarato oggi che General Motors continuerà a cercare un acquirente per la casa svedese piuttosto che chiuderla definitivamente. La dichiarazione di Jonsson è stata raccolta da un’agenzia svedese, proprio al termine di un fondamentale incontro con i vertici GM.
“Io in prima persona, il Governo di Stoccolma e GM ci impegneremo a fondo per dare un’alternativa a Saab”, ha dichiarato Jonsson, riferendosi implicitamente al recente abbandono di Koenigsegg, che ha lasciato nelle peste il costruttore suo connazionale poco prima di confermarne definitivamente l’acquisizione.
Jöran Hägglund, Segretario di Stato e Ministro dell’Industria svedese, presente all’incontro per parlare di eventuali sovvenzioni statali e dello sblocco dei 400 milioni erogati per il costruttore dalla Banca Europa per gli Investimenti, ha affermato che “c’è ancora speranza per Saab”. Il rappresentante governativo ha colto l’occasione per ribadire che “lo stato non entrerà nella proprietà della casa”. Ma a quanto pare, la svedese suscita ancora interesse in giro per il mondo…
Continua a leggere: Saab: "C'è ancora speranza per la casa" secondo il governo svedese
Saab ha appena rivelato a Reuters di aver già avviato nuove trattative con altri possibili acquirenti, dopo l’uscita di scena di Koenigsegg. Il costruttore di supercar ha tradito la casa sua connazionale nell’imminenza delle tanto sbandierate nozze tutte svedesi. Ma stando a quest’ultimissimo aggiornamento, s’è riacceso un lumicino piccolo piccolo di speranza per chi si augura che Saab non chiuda la baracca.
“Confermiamo di avere contatti in corso con diversi investitori. Si tratta di colloqui già piuttosto approfonditi” ha rivelato una portavoce Saab alla testata. La stessa fonte ha poi osservato, ostentando tranquillità in questa fase così delicata, che “non c’è da stupirsi, dal momento che quando Saab fu messa in vendita, 27 soggetti dimostrarono il loro interesse e 10 di essi erano ancora in lizza nel mese di maggio”.
Una dichiarazione del genere sembra lasciar posto a pochi equivoci: gli investitori con cui sono partite le nuove trattative potrebbero essere alcuni di quelli superati da Koenigsegg, già in corsa mesi fa. Per il resto aleggia ancora il mistero: qualche nome è trapelato, tuttavia non si conosce nemmeno il numero esatto dei “papabili”. Ma qual è esattamente la situazione di Saab in questo momento?
Continua a leggere: Saab: partono le trattative con altri possibili acquirenti
Dopo il ritiro di Koenigsegg, Saab sta attendendo che General Motors prenda una soluzione che permetta alla casa di Trollhättan di evitare il fallimento: non è infatti così remota l’ipotesi della chiusura se non si troveranno acquirenti interessati o concreti piani di ristrutturazione industriale.
La casa del grifone ha anche la sfortuna di avere un padrone che, almeno per il momento, sembra essere esclusivamente interessato a rilanciare Opel: un’operazione da 3.3 miliardi di euro. Soprattutto perché, in quasi un ventennio, GM ha ottenuto solo ingenti perdite dal brand svedese. Passivi che, almeno per il momento, nessuno sembra disposto a caricarsi sulle spalle: gli stessi cinesi della Baic, che avevano offerto supporto finanziario al matrimonio Koenigsegg-Saab, non dispongono infatti di risorse economiche sufficienti per rilevare da soli la casa, né per sopportare le “eventuali” perdite; lo scorso anno queste ultime sono ammontate a 286 milioni di euro.
Una data importante per il costruttore scandinavo sarà quella del 1° dicembre quando il cda GM si riunirà per decidere sul da farsi: il destino scelto per Saturn e Pontiac non fa ben sperare. I 3000 dipendenti Saab tuttavia credono ancora, nella peggiore delle ipotesi, in un intervento del governo svedese. Ma la situazione del costruttore scandinavo potrebbe apparire disperata anche per Stoccolma: basti pensare che dall’inizio dell’anno sono state vendute in Europa (a 15 nazioni) appena 22.858 vettura, pari ad uno stordente -59% rispetto al medesimo periodo 2008. Non superano le 100.000 unità le vendite mondiali.

La cinese BAIC (Beijing Auto) ha realizzato la sua prima vettura elettrica, denominata BE701. BAIC, partner di Daimler e Hyundai in Cina ed attualmente in trattativa con Koenigsegg per la produzione su licenza di vetture Saab, ha deciso di investire circa 340 milioni di Dollari nello studio di vetture e fabbriche a basso impatto ambientale. Il sito produttivo destinato alla futura gamma di vetture ecologiche, inserito all’interno di una nuova azienda denonimata Beijing New Energy Automotive, potrà assemblare 50.000 elettriche e 100.000 ibride ogni anno.
La BE701 promette 200 km di autonomia ed una velocità massima di 160 km/h. I 100 km/h vengono raggiunti in circa 15 secondi. Nessun altro dettaglio è stato svelato, nè relativo al prezzo nè alla data del debutto. L’unica immagine raccolta ci mostra una berlina dalle dimensioni piuttosto importanti, con gruppi ottici particolarmente ricercati.
Via | Leblogauto
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Beijing Auto (BAIC) costruirà la vecchia Saab 9-5 in Cina. Le anticipazioni che vi abbiamo dato a inizio ottobre sono state confermate ufficialmente oggi dalla casa asiatica, che inizierà ad assemblare la vecchia ammiraglia svedese entro i prossimi sei mesi.
BAIC ha centrato questo obiettivo nell’ambito dell’operazione finanziaria che ha portato i cinesi ad acquisire una parte di Koenigsegg. La produzione della vecchia 9-5 in Cina inizierà solo dopo che la casa svedese avrà lanciato sui mercati la nuova generazione, il cui debutto è previsto per aprile.
Per quello che riguarda l’estetica, non è ancora chiaro quali e quanto incisivi saranno le eventuali modifiche in fatto di design che BAIC apporterà al modello. Decisamente più interessante è sapere che probabilmente questo accordo prelude ad una futura joint-venture per assemblare in Cina -per il mercato locale- le Saab attuali.
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