Aznom presenta la Panda Valgrisa, pensata e sviluppata per rispettare i valori tradizionali dell’azienda valdostana. Quali? “L’eleganza nasce dalle cose più semplici”, spiegano Andrea e Alessandra Nicola, fondatori (assieme a Luciano Barbera) del marchio d’abbigliamento. Per questo motivo, sedili e pannelli porta vengono rivestiti con lana Valgrisa, ricavata dalle sole 1.800 pecore Rosset.
A cui viene abbinato un pellame dallo squisito color “vinaccia”, a tono con gli inserti in legno della palpebra strumentazione e del pomello del cambio. Sono inoltre presenti intarsi in legno raffiguranti alcuni momenti nel processo di lavorazione della lana, realizzati dall’artigiano Mauro Colliard.
L’utilitaria torinese, nella sua versione Climbing, resta immutata nella meccanica, con il propulsore 1.3 Multijet da 69 cavalli; la carrozzeria, invece, riceve cerchi in lega da 14 pollici (con pneumatici da neve) e modanature in plastica ad effetto legno, distribuite fra specchietti e maniglia portellone.
«Di libri, basta uno per volta, quando non è d’avanzo»; le auto, a differenza di quanto affermava il Manzoni, non sono mai troppe. Nemmeno se appartenenti ad epoche differenti. Nemmeno se di opposta concezione. Nemmeno se pensate per stupire, disegnate per piacere.
Oggetti di design, design d’oggetti. Poste in fila, una fianco all’altra, nel vero locus dell’immaginario letterario italiano: il convento (ormai ex) della Monaca di Monza, trasformato in uffici e showroom dal Gruppo Meregalli.
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E’ stata svelata al recente Top Marques di Montecarlo l’ultima creazione di Aznom, chiamata Chateau Minì e realizzata in soli 12 esemplari sulla base della nuova Mini Clubman. Oggi la casa ha pubblicato la cartella stampa con i dettagli sulla sua ultima fatica.
Davvero suggestiva la fonte d’ispirazione prescelta per questa esclusiva creazione: Aznom ha voluto evocare i tanti splendidi castelli francesi, le loro atmosfere e quelle dei territori in cui sorgono, ricchi di tradizioni secolari e di un metodico “savoir faire” in tema di gastronomia ed enologia. A questo scopo sono stati scelti con molta cura i materiali dell’abitacolo ed i loro accostamenti cromatici: il cuoio invecchiato, l’Alcantara ed il legno dei rivestimenti creano a bordo un’atmosfera calda ed elegante.
Ma il pezzo forte si trova nel doppio fondo del baule, dove è stata sistemata una cantinetta con sei pregiate bottiglie di vini francesi da veri intenditori (Chateau Lafite, Chateau Haut-Brion, Chateau L’Evangile, Chateau Pavie, Chateau D’Yquem, Chateau Rieussec), selezionate con estremo rigore da fior di esperti del settore. Qui trovate la press release ufficiale di Aznom (file .pdf).
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La creatura che vedete nelle immagini si chiama Spada Codatronca TS ed è sicuramente una delle supercar più insolite che si siano viste negli ultimi tempi. L’auto è nata dall’azienda che Paolo Spada ha creato con suo padre Ercole, il creatore delle mitiche TZ1, TZ2 e Giulietta SZ degli anni’60.
Proprio con quei modelli del Biscione, la nuova TS ha in comune la peculiarità che le dà il nome: la coda tronca. Il tratto fondamentale dell’auto è chiaramente lo stile: in particolare la parte posteriore risulta assolutamente fuori da ogni schema e/o convenzione attualmente vigente nell’automotive design. Sotto un vestito così prestigioso e peculiare batte un cuore da 600 CV, ma la cosa passa quasi in secondo piano al cospetto della elaborata carrozzeria.
La Codatronca è frutto di un progetto di sinergie che ha coinvolto tantissime piccole aziende dell’hinterland torinese, ognuna delle quali ha portato il proprio contributo, piccolo o grande che sia. Per il lancio e la commercializzazione inoltre Spada collaborerà con la Aznom, azienda con cui anche in futuro ci saranno intese. La presentazione è attesa per il 24 aprile al Top Marques di Montecarlo.
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Dopo il successo incontrato dalla 500, piaciuta molto nel jet-set come piccolo sfizio da centro cittadino, Aznom ha dedicato le sue cure ad un’altra icona della mobilità urbana contemporanea: dalla Smart nasce questa creatura, realizzata in soli 10 esemplari, che si fregia del nome dell’Autodromo Nazionale di Monza.
La Tender To Track si fa notare per il suo personalissimo look e per i materiali di assoluto pregio impiegati nell’abitacolo, dove pelle pieno fiore e alcantara nero e grigio la fanno da padrone, contrastati solo dalle cuciture color bronzo, che richiamano la livrea esterna, e dalle finiture in carbonio. I dieci esemplari saranno contraddistinti dalla medesima colorazione di carrozzeria.
Sull’esterno compaiono alcune decalcomanie in rosso e blu (i colori ufficiali dell’autodromo) che, insieme ai vistosi cerchi Veleno Mirror (16″ davanti, 17″ dietro) della Yokohama, dipinti negli stessi colori della carrozzeria, conferiscono alla Smart TTT un carattere unico.
Smart Tender to Track Autodromo Nazionale di Monza
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Riportiamo un comunicato ufficiale della Carrozzeria Castagna, in merito alla confusione nata dopo la presentazione della Aznom Fiat 500 che nulla ha a che vedere con loro. Ricordiamo che l’Atelier Castagna ha presentato una propria intepretazione della nuova Fiat 500, di cui abbiamo già parlato.
“Castagna Milano e l’Arch. Gioacchino Acampora, nel comunicare la loro estraneità alla realizzazione del prodotto denominato “500 Aznom”, presentato dalla società Aznom S.r.l., restano stupiti delle soluzioni tecniche e stilistiche in esso presenti che sino ad oggi hanno caratterizzato le creazioni Castagna e che ai molti che li hanno contattati hanno fatto pensare circa il diretto coinvolgimento dell’Atelier Castagna.
L’episodio conferma la bontà delle nostre idee e che solo la ricerca estrema dei dettagli, delle lavorazioni, dello stile che da sempre contraddistinguono il nostro operato possono aiutarci nel distinguere e difendere il nostro buon nome in un settore che negli ultimi tempi è sempre più competitivo ed affollato, a volte anche a scapito dei contenuti e della qualità superiore che hanno reso celebri in tutto il mondo le realizzazioni fuoriserie dei maestri italiani”.
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Appena si parla di allestimento particolari gli amici di Deluxeblog non mancano di gettarsi sulla notizia. Ecco quindi che da loro riprendiamo la notizia di un allestimento speciale per la Fiat 500, denominato Aznom, dal nome di una storica azienda Brianzola che si è occupata di realizzare questo progetto. Rivestimenti effetto legno, pelle pieno fiore marrone e giallo ocra per gli interni, mentre nero e giallo e cangiante caratterizzano l’esterno. I cerchi da 17″ con gomme ribassate fanno il resto. Tutti i dettagli su Deluxeblog.it !
Via | Deluxeblog.it
Aggiornamento: immagini rimosse su richiesta di Quattroruote. Le immagini erano infatti proprietà di Quattroruote stessa, non della Carrozzeria Castagna come abbiamo creduto in un primo momento.
Questa muscolosa supercar, la Castagna Aznom, già da noi anticipata con una foto spia, è l’ultima fatica della Carrozzeria Castagna. La possanza dei suoi volumi tradisce la grande potenza erogata dal motore V8 della Corvette Z06 che, grazie all’aggiunta di due turbocompressori, sfiora adesso gli 820 cavalli. Anche il telaio, adeguato alle nuove prestazioni, prende le mosse dalla sportiva americana. L’involucro in fibra di carbonio consente di contenere il peso, per una dinamica assai coinvolgente. Alla stabilità aerodinamica concorre il fondo piatto, adattabile (con differenti placcature) alle mutevoli condizioni di impiego.
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Ringraziamo l’anonimo appassionato che ci ha inviato questa fotografia, inequivocabile. Sembra che la Castagna Aznom presentata al Salone Top Marques Monaco dello scorso aprile (gallery 1, gallery 2, gallery 3) sia, finalmente giunta alle fasi conclusive dello sviluppo.
L’avevamo lasciata in quel di Montecarlo ancora senza vernice (pero’, tutta quella fibra di carbonio a vista, che splendore!) e ora la ritroviamo, a quanto sembra, verniciata e con le ruote definitive.
Sotto le futuristiche forme della Aznom lavora la sagace meccanica della Corvette Z06, della quale non si può non osannare il suo portentoso motore V8 7 litri che, in questa vettura, è stato equipaggiato con due compressori centrifughi. La potenza massima supera gli 800 cavalli, la coppia arriva a sfiorare i 1.000 Nm (il peso è di poco superiore ai 1.300 kg). L’accelerazione da 0 a 100 avviene in circa 3″.