Qualcuno lo ricorderà travestito da Super Mario, impegnato a trasformare in videogioco la realtà quotidiana. Qualcun altro invece ricorderà i suoi costumi da squalo, canguro, chef, alpinista e gli altri numerosi personaggi da lui interpretati. L’irriverente comico Rémi Gaillard ha deciso questa volta di trasformarsi in autovelox per fotografare le automobili di passaggio, finendo come sempre per stuzzicare gli organi di polizia.
La Guardia di finanza di Brescia ha chiuso il caso degli “autovelox truccati” che ha interessato 146 comuni in tutta Italia. Il principale accusato per questa truffa ai danni dell’automobilista è un uomo di 60 anni, già indagato relativamente agli appalti per la gestione di servizi di rilevamento mediante autovelox ed ora anche della modalità illegale di gestione di questi ultimi. Le indagini hanno coinvolto anche i finanzieri di Sala Consilina, che nel 2010 hanno accertato la contestazione illegale di circa 82.000 violazioni al codice della strada con indebite richieste di sanzioni per circa 11,5 milioni di euro.
L’uomo è accusato di aver venduto, tramite le sue finte società, ben 50 autovelox di cui solo 2 omologati; di aver architettato finte gare d’appalto a cui, con la complicità di molte amministrazioni comunali, partecipavano solo le sue ditte. In tutti i verbali venivano falsamente riportate sempre le matricole delle uniche due apparecchiature di rilevamento della velocità conformi alle norme di legge (2 matricole quindi presenti in diversi luoghi dello stivale contemporaneamente). In questo modo i verbali erano incontestabili. Sono 367 i funzionari pubblici, e 147 i lavoratori irregolari coinvolti: sono stati segnalati per i reati di truffa aggravata, turbata libertà degli incanti e corruzione.
Via | Repubblica (Grazie al nostro lettore “Canyonero2″ per la segnalazione)

Entro fine mese la città di Ginevra avrà un nuovo vigile, il Trafistar SR950, prodotto da Multanova (quale nome più appropriato?): si tratta di un super-radar elettronico adibito al controllo di strade e incroci e capace di monitorare simultaneamente una ventina di veicoli attraverso sensori e telecamere. La sofisticazione del sistema permetterà di segnalare fino a 10 infrazioni contemporaneamente: saranno così registrate e sensazionale tutte le autovetture che non rispetteranno i semafori, i limiti di velocità, le precedenze, le corsie riservate e le distanze di sicurezza.
Il numero e la tipologia delle infrazioni rilevate saranno decise dal gestore della strada e dalle forze dell’ordine. Cuore del sistema è un radar simile a quelli utilizzati in ambito aeronautico che opera in sinergia con due macchina fotografiche, una capace di 6 scatti al secondo e l’altra in grado di rilevare il volto del guidatore. Presto il dispositivo verrà reso operativo anche a Zurigo e, entro 24 mesi, l’azienda conta di distribuirne circa 80 nella sola Svizzera.
Via | IlSole24Ore

La Gran Bretagna ha avviato la fase sperimentale dell’ultimo ritrovato in termini di autovelox implacabili, ossia la loro versione satellitare. Sì, avete letto bene: gli obiettivi delle forze dell’ordine (britanniche, per adesso…) andranno pure in orbita a bordo dei satelliti.
Come se non bastasse, questo sistema, chiamato SpeedSpike, sarà anche particolarmente evoluto, e riuscirà a calcolare la velocità media sostenuta da questo o quel veicolo e a leggerne il numero di targa. Non ci sperate, inglesi: è stato specificato “anche in condizioni meteo avverse”…
Questi nuovi dispositivi insomma, avranno anche la funzione del nostro Tutor (calcolando la velocità media), ma lo supereranno in quanto saranno in grado di monitorare un intero viaggio, pure se percorso su strade diverse, come ad esempio su una combinazione autostrada-statale-provinciale.
Continua a leggere: Gran Bretagna: in fase di test gli autovelox satellitari

Un nostro lettore ci ha segnalato la presenza di un nuovo modello di Autovelox, che ha recentemente fatto il suo debutto sulla rete stradale ed autostradale del nostro paese. La sua particolarità? Quella di essere pressoché invisibile, anche transitando a velocità ben inferiori a quelle imposte dal Codice.
Sembra che entro fine anno questo nuovo rilevatore di velocità sarà presente in oltre 250 esemplari nel nostro paese: si tratta di apparecchiature gestite da Polizia Stradale e Carabinieri nonché perfettamente legali ed in linea con la normativa in vigore. Questo Autovelox è in uso anche in altri paesi europei, tra cui ad esempio la vicina Austria.
Proprio nel paese alpino, secondo il racconto del nostro lettore, l’efficace sistema è in funzione da circa due anni. La media di infrazioni rilevate in Austria, proprio grazie alla virtuale invisibilità di questo aggeggio “quasi-stealth”, è stata addirittura superiore alle 200 al giorno. Va anche detto che con cadenza mensile -prosegue il lettore- in Austria questi nuovi Autovelox vengono continuamente riposizionati.
Continua a leggere: Autovelox: un nuovo modello "bastardo" sulle rete stradale italiana?

Finisce l’era dell’Autovelox come strumento in mano ai Comuni solo per fare cassa. Cambiano le regole sull’uso dei rilevatori elettronici di velocità che tornano al ruolo di deterrenti contro le infrazioni commesse dagli automobilisti. La nuova direttiva del Ministero dell’Interno emanata nella giornata di oggi vieta la gestione degli autovelox da parte di società private, impedisce le pattuglie “civetta” e introduce regole volte alla massima tutela della privacy.
Inoltre, la direttiva conferisce più poteri ai Prefetti in materia di sicurezza stradale, i quali avranno ora il compito di monitorare sul territorio il fenomeno della velocità e di pianificare le attività di controllo. In particolare, i Prefetti dovranno individuare i punti critici per la circolazione dove si registrano più incidenti - facendo riferimento al biennio precedente - con lo scopo di installare un sistema per il controllo della velocità.
Altra novità importante sarà il ruolo della Polizia Stradale nel coordinamento operativo dei servizi, con il compito anche di monitorare i risultati dell’attività di controllo svolta da tutte le forze di polizia e dalle polizie locali. In questo modo, si dovrebbe scongiurare l’uso indiscriminato degli Autovelox, gestiti fino ad ora dai Comuni attraverso le polizie locali, con il solo scopo di fare cassa.

I colleghi di Motoblog.it ci segnalano la curiosa iniziativa del comune di Livorno Ferraris, in provincia di Vercelli, che ha eliminato tutte le postazioni autovelox fisse sul territorio e punterà tutto su prevenzione, formazione nelle scuole e sensibilizzazione degli utenti attraverso specifici cartelloni e rallentatori artificiali.
Nasce così il primo comune “deautoveloxizzato” e stupiscono certi passaggio della Delibera della Giunta comunale, che potete leggere nel seguito, dove si dichiara apertamente che “la politica degli autovelox si risolve nel colpire metodicamente e pesantemente gli utenti che abitualmente percorrono la viabilità locale per motivi di lavoro o di urgenze di vario genere”.
Continua a leggere: Livorno Ferraris: il primo comune "deautoveloxizzato"
Decisamente curioso e per certi versi sconfortante è questo video che arriva da Barcellona, in Spagna, dove un autovelox dotato di fotocamera e flash “spara” ben 225 lampi nell’arco dei 7 minuti di durata della ripresa.
Facendo una mano di conti si ottiene la cifra di 32 multe al minuto per eccesso di velocità, pari a 1.928 multe ogni ora, equivalenti a 46.285 contravvenzioni nell’arco di una sola giornata!
Quello che ci sconforta è vedere la quantità di automobilisti catturati dal sistema elettronico, posto prima dell’imbocco del tunnel di Santa Coloma, e ci chiediamo se non si tratti di dispositivo di nuova installazione e poco segnalato, o addirittura malfunzionante.
Il video è ipnotico e monotono ma resta comunque incredibile pensare al valore complessivo delle multe teoricamente incassate da chi ha installato l’autovelox…
Via | Motorpasión
Dopo essere stati integrati con macchine fotografiche, videocamere, e sistemi di navigazione, d’ora in poi i cellulari saranno addirittura in grado di squillare quando sono nelle vicinanze degli autovelox.
Già, avete letto bene. Il merito, o comunque lo vogliate chiamare, è di tale Michel Deriaz, un docente dell’Università di Ginevra che ha da poco messo a punto un’applicazione da lui stesso denominata FoxyTag.
Il programmino, scaricabile direttamente dalla rete, può funzionare su qualunque telefonino dotato di java con MIDP 2.0, CLDC 1.1 e JSR-82, navigatore GPS Bluetooth (o incorporato nel cellulare) e un abbonamento GPRS. Anche l’utilizzo del programma è completamente gratuito. Andiamo a vedere il funzionamento di questo software.
Continua a leggere: Autovelox? Ora il telefonino squilla quando è nelle vicinanze
Il senso dell’umorismo di certo non mancava al pensionato padovano che nei giorni scorsi è sfrecciato lungo i rettilinei della A4 che corrono all’altezza di Vicenza.
Quando la Stradale lo ha fermato lui è sceso dalla sua Porsche e si è candidamente giustificato in questo modo: “Sono un po’ zoppo. Cammino anche con un bastone e ho il piede destro un po’ pesante: mi manca la sensibilità”.
Il solito “genio” italico o la verità? Resta il fatto che l’attempato signore ha fatto girare pure i cartelli stradali al suo passaggio alla fotocellula dell’autovelox: 257 km/h sono un’andatura decisamente poco ortodossa, anche in autostrada su un lungo rettilineo. All’anziano (che ha tenuto a sottolineare come fosse “un noto imprenditore”) è andata proprio di lusso: 357 Euro di multa, 10 punti in meno sulla patente e una strigliata dagli agenti della stradale…
Via | Repubblica.it
E’ il giorno delle curiosità. Prima il taxista gallese che si vede arrivare una multa per eccesso di velocità: avrebbe percorso a 675 km/h una strada cittadina… Il responsabile delle postazioni autovelox del luogo avrebbe sostenuto che si tratta di un “rarissimo” errore di taratura (immagino che quando il radar sballi di 10-20 km/h ci sia poco da fare, per i malcapitati…).
La seconda curiosità è il frontale tra marito e moglie avvenuto in provincia di Frosinone, con tanto di carabinieri intervenuti a placare la lite familiare scatenatasi dopo. Non si sa di chi sia la colpa.
Grazie a 250 GTE per la segnalazione.