Volvo, ha esposto al Detroit la C30 Electric sottoposta ad un crash test, per dimostrare l’efficacia dei propri studi anche nel settore emergente delle auto ad emissioni zero. Come già dimostrato in passato da altri studi, Volvo ha lavorato a lungo per ottimizzare posizionamento e messa in sicurezza dei componenti dei sistemi elettrici di bordo, pensando anche alla sicurezza in caso d’urto, in particolar modo puntando l’attenzione alle batterie ed alla loro importante massa, pari a circa 280 kg. Stefan Jacoby ha dichiarato a Detroit che Volvo è la prima casa al mondo a mostrare senza veli una vettura elettrica reduce da un crash test.
La C30 elettrica si dunque dimostrata sicura come le sue sorelle benzina e diesel, con particolare riferimento al crash test anteriore asimmetrico a 64 km/h, senza subire danneggiamenti ai componenti del sistema elettrico. Il motore anteriore, infatti, ha ingombri ridotti e consente una maggiore deformazione frontale, mentre le batterie, posizionate al posto del serbatoio tradizionale e nel tunnel centrale ed adeguatamente protette, non hanno subito danni. Dei sensori si occupano inoltre di scollegare il flusso di energia dell’impianto a 400 Volt in 50 millisecondi. La C30 Electric sarà costruita in piccola serie per una serie di test su strada, ma è già prevista la sua introduzione nei listini ufficiali nel 2012, almeno per il mercato Svedese, mentre nello stesso anno Volvo introdurrà anche modelli ibridi benzina e diesel.
La concept, presentata esattamente 1 anno fa a Detroit, è dotata di un motore elettrico da 111 Cv abbinato a batterie agli ioni di litio. L’autonomia è di 150 km, con un tempo di ricarica inferiori alle 8 ore con impianti 230 Volts e 16 Ampere. I 100 km/h da fermo vengono raggiunti in 10,5 secondi, mentre la velocità massima è limitata a 130 km/h. L’abitabilità e lo spazio a bordo sono identici ai modelli tradizionali.
Il resposabile globale del brand Land Rover John Edwards ha smentito il debutto di una variante ibrida della Evoque in una intervista rilasciata ad Autoexpress. Questa variante sembrava ormai certa dopo il debutto della concept LRX nel 2008, ma i test effettuati sulla versione diesel 2 ruote motrici, in arrivo nel corso del 2011, hanno evidenziato emissioni inferiori ai 130 g/km e consumi medi vicini ai 20 km/l: questi risultati sono tali da non giustificare l’introduzione di una variante dotata di motore elettrico, secondo i responsabili della casa.
A beneficiare della tecnologia ibrida, che vedremo anche su alcuni modelli Jaguar, saranno invece le prossime generazioni di Range Rover e Discovery, che otterranno vantaggi significativi e potranno gestire meglio il leggero aumento del peso del sistema ed il conseguente riposizionamento commerciale. La presenza del motore elettrico fornirà anche nuovi spunti per la gestione del Terrain Response, consentendo di inviare coppia aggiuntiva dove necessario attraverso la gestione dell’elettronica di bordo.
Il CEO General Motors Dan Akerson ha confermato ad autonews.com che Chevrolet sta cercando un modo di aumentare considerevolmente la produzione della nuova Volt. A fronte di una previsione di circa 10.000 esemplari per il 2011 e 45.000 per il 2012, la casa americana ha infatti ricevuto ben 240.000 contatti da clienti potenziali, un risultato che va oltre le più rosee aspettative. Pur considerando il clamore mediatico, l’effetto “politically-correct” ed i corposi incentivi statali, la Volt sembra aver davvero segnato una svolta per il mercato Americano. Akerson, per inciso, ha anche affermato che GM non farà profitti con la Volt, limitandosi a pareggiare i costi di produzione: la vettura, a listino a 41.000 Dollari, potrà contare su ben 7500 Dollari di incentivi.
Il collo di bottiglia è costituito ad oggi dalla fornitura delle batterie, mentre la produzione degli altri componenti potrebbe facilmente essere incrementata: lo stabilimento di Detroit Hamtramck produce infatti anche le Cadillac DTS e Buick Lucerne, ma queste linee non saranno più attive nel 2011. Per questo Chevrolet assumerà circa 1000 ingegneri e ricercatori, con lo scopo di trovare nuove soluzioni tecniche al problema.
La carenza di approvvigionamenti delle batterie vale anche per la versione Europea della vettura, la Opel Ampera, attesa nelle concessionarie nel corso del 2011. A confermare questi dati il presidente GM Nord America Mark Reuss, che in occasione della cerimonia per l’inizio della produzione ha anche anticipato la possibilità di realizzare una versione Flex-Fuel della Volt come model Year 2012. La possibilità di utilizzare bioetanolo E85 per il propulsore endotermico del sistema EREV consentirebbe di abbassare ancora i livelli di emissione totali della Volt.
Il listino italiano della Lexus CT200h è stato ufficializzato, con l’apertura della prevendita e le prime consegne fissate a Marzo 2011. La nuova ibrida Lexus sarà proposta in quattro allestimenti: la versione base, già corredata di 8 airbag, Controllo di stabilità e trazione, cerchi in lega da 15″ e pneumatici 195/65, climatizzatore automatico bizona, luci LED diurne, radio CD con 6 altoparlanti e connessione USB e Bluetooth sarà disponibile a 28.500 Euro. La versione Executive, con fari fendinebbia e cerchi in lega da 16″ con pneumatici 205/55 costerà invece 29.500 Euro, mentre la Style, con cerchi da 17″ e pnematici 215/45, fari LED, vetri oscurati toccherà quota 30.500 Euro.
La top di gamma, denominata Luxury offrirà in aggiunta anche interni in pelle, sensore pioggia, cruise control, sistema keyless e sensori parcheggio, per un totale di 34.500 Euro. Tra gli optional, segnaliamo il Navi Pack (navigatore con hard disk, remote touch control, schermo da 7 pollici, sistema audio potenziato con caricatore da 6 CD) a 2800 Euro e la vernice metallizzata (700 Euro) per tutti i modelli ed il Platinum Pack, riservato alla Luxury, che comprende impianto audio Mark Levinson con caricatore da 6 CD/DVD, sistema di navigazione, sedili e specchi elettrici ed antifurto disponibile a 5400 Euro. Optando per questo pacchetto si possono aggiungere anche Tetto apribile, cruise control attivo e sospensioni elettroniche, portando il prezzo di una CT200h full optional a quasi 45.000 Euro.
La Lexus CT200h ibrida è dotata del propulsore 1.8 VVT-i a ciclo Atkinson da 99 Cv abbinato ad un motore elettrico da 60 Kw: la potenza totale è pari a 136 Cv ed a fronte di una accelerazione da 0 a 100 km/h in 10,3 secondi, il consumo medio è di appena 3,8 l/100 km, con 87 g/km di Co2. Il sistema Full Hybrid consente di scegliere tra le modalità Eco, Normal, Sport ed EV. Quest’ultima permette di viaggiare per brevi tratti, circa 2 km, con la sola propulsione elettrica, fino ad una velocità di 45 km/h.
Lorinser presenterà al salone di Essen il sistema Easybrid, montato per l’occasione su una Smart ForTwo. L’idea è quella di poter aggiungere un propulsore elettrico ad una vettura tradizionale, potendo così realizzare una ibrida a basso costo, capace di viaggiare anche in modalità solamente elettrica ad emissioni zero. La soluzione è stata studiata considerando vetture dotata di freni a tamburo sull’asse posteriore, come Volkswagen Polo, Renault Twingo e Fiat 500, oltre alla Smart For Two. Il sistema prevede 2 motori elettrici coassiali montati sul mozzo ruota, con funzione di recupero d’energia in frenata ed ingombri minimi: le batterie sono infatti montate nel vano della ruota di scorta oppure sotto la scocca.
Se escludiamo la specifica applicazione su Smart, il sistema Easybrid consente anche di trasformare piccole auto a trazione anteriore in trazioni integrali, con tutti i vantaggi del caso in condizioni meteo avverse o fondi a bassa aderenza. I circa 30 Kw erogati in totale si vanno infatti ad aggiungere a quelli del propulsore endotermico ed è il guidatore a decidere se utilizzare solo uno dei propulsori oppure la combinazione dei due, per ottenere maggiori prestazioni. Nel caso specifico dell’applicazione Smart, l’autonomia delle batterie al litio in modalità elettrica è di 3o km, mentre quella totale è di 550 km, considerando la versione a benzina.
Lorinser sta già svolgendo da tempo dei test ed è prevista la commercializzazione del sistema già nel corso del 2011, con una formula commerciale che coinvolgerà le compagnie fornitrici dell’energia con formule di abbonamento per gli utenti e canoni di noleggio per i pacchi batteria. Il costo della installazione del sistema Easybrid è di circa 5000 Euro, senza considerare possibili incentivi statali, ma non si conoscono i dettagli dell’installazione (come ad esempio la modifica dello stesso impianto frenante) nè le specifiche di omologazione del veicolo trasformato.
La Blow Car, un progetto nato nel 2007 grazie a Dario Di Camillo, con un passato al Centro Stile Fiat, potrebbe diventare realtà. La vettura, di cui si sono occupati in passato i colleghi di Ecoblog, potrebbe infatti essere assemblata in Abruzzo, sfruttando scocca e propulsore di un modello già esistente del quale non si conosce ancora l’indentità.
La Blow car, definita “l’auto gonfiabile”, promette riduzioni di consumi ed emissioni grazie alla sostituzione di elementi esterni con parti gonfiabili, una tecnologia già ampiamente utilizza nel settore aerospaziale per ridurre le masse. Sono previste 2 varianti di carrozzeria: la 2 posti lunga 2,7 metri e la 4 posti lunga 3 metri. Il progetto prevede la possibilità di utilizzare propulsori endotermici, elettrici o sistemi ibridi. L’elettrica, ad esempio, potrà contare su una potenza di circa 8-12 Kw, autonomia di 160-180 km con una velocità di 50 km/h ed un peso di 480 kg. Per il sistema ibrido è stato ipotizzato un piccolo motore da 50 a 125 cc, capace di 2 l/100 km, mentre con un unico motore da 300 cc la vettura potrebbe dichiarare consumi di 4 l/100 km ed un peso di 420 kg.
Il prezzo, indipendentemente dalla motorizzazione, dovrebbe comunque rimanere compreso tra 11.000 e 15.500 Euro e secondo il progettista il mercato Italiano potrebbe assorbire 1500 vetture l’anno, consentendo così di iniziare a produrre utili al quinto anno di produzione. Secondo le recenti dichiarazioni dell’architetto Di Camillo, i primi prototipi saranno costruiti entro la fine del 2010, così da poter programmare il lancio in uno dei saloni internazionali del 2011.
Via | Repubblica
Kia presenta la Optima Hybrid al salone di Los Angeles, la sua prima ibrida dedicata al mercato Americano, accreditata di un consumo medio di circa 17 km/l. Questo risultato è stato ottenuto grazie alle batterie ai polimeri di litio, sviluppate da LG Chem, capaci di 30 Kwh con un peso inferiore ai 45 kg: i coreani sottolineano come questo risultato sia migliore di ben 13 kg rispetto alla rivale dichiarata, la Toyota Camry Hybrid con batterie al Nickel. Il nuovo sistema ibrido consente di utilizzare il solo motore elettrico fino ad una velocità di 100 km/h oppure sfruttare ambedue i propulsori e non mancano il recupero d’energia in frenata ed il sistema Start-Stop, gestito dall’inedito Hybrid-Starter-Generator (HSG) da 8,5 Kw che si occupa sia dell’avviamento, sia della ricarica delle batterie.
Kia ha realizzato un comparto meccanico tecnicamente diverso rispetto alla concorrenza, denominato Transmission-Mounted-Electric-Drive (TMED): il motore elettrico da 30 Kw è quindi separato dal cambio e collegato da una frizione multidisco, così da consentire l’uso della trasmissione automatica 6 rapporti della Optima a benzina senza dover realizzare componenti dedicati, aggiungendo soltanto una pompa olio elettrica per fornire la pressione idraulica necessaria alla frizione, quando il motore benzina viene spento nelle soste. Il propulsore scelto per questo modello è il 2,4 litri Theta II GDI modificato per funzionare secondo il ciclo Atkinson, ma questa architettura meccanica consentirà in futuro di abbinare propulsori endotermici ed elettrici più potenti, con pacchi batteria più potenti.
La Optima Hybrid dichiara una potenza totale di 206 Cv, con 27 kgm di coppia massima quando ambedue i propulsori vengono impiegati, ed un peso di 1585 kg. Per ottimizzare l’efficienza di questa versione, sono state introdotte modifiche aerodinamiche alla carrozzeria, un nuovo fondo vettura carenato, assetto ribassato, prese d’aria attive frontali e pneumatici a bassa resistenza con cerchi in lega da 16″ o 17″, raggiungendo così un valore di Cx di 0,26. Per il mercato Americano, la Kia Optima Hybrid sarà commercializzata con una formula di garanzia di ben 10 anni e 160.000 km su propulsore e trasmissione e 5 anni o 100.000 km su tutti gli altri componenti, ma attendiamo di capire se e quando questa versione giungerà nel vecchio Continente, dopo che la Optima in versione Europea è stata ufficialmente svelata al salone di Parigi.
Great Wall è pronta a commercializzare i modelli M3 EV e V80 Plug-in HEV, rispettivamente una elettrica ed una ibrida plug-in. La M3 EV è una piccola crossover con batterie al litio da 19,2 kWh e motore elettrico da 76 Cv con 150 Nm di coppia, sufficienti a raggiungere i 130 km/h con una autonomia di 150 km. Secondo i dati dichiarati dal costruttore, il peso è inferiore ai 1200 kg ed i 100 km/h vengono raggiunti da fermo in 15 secondi, valori comunque interessanti per una elettrica pronta alla produzione.
La V80 Plug-in HEV è invece un monovolume ibrido con tecnologia Plug-in, dotato di un propulsore endotermico da 104 CV ed uno elettrico da 30 kW. La vettura può viaggiare in modalità esclusivamente elettrica per un massimo di 60 km, senza superare la velocità di 100 km/h. Utilizzando tutti e due i propulsori, la velocità massima è invece di 170 km/h ed il consumo medio è pari a 5 l/100 km. La V80 è attualmente omologata Euro4, un grosso limite per la commercializzazione al di fuori del mercato Cinese, ma la disponibilità di tecnologie del genere già in produzione apre interessanti prospettive per la casa Cinese sui mercati internazionali, specie ora che è certa l’apertura di un sito produttivo in Bulgaria.
Via | Es.Autoblog
Honda ha dichiarato ufficialmente che presenterà una inedita piattaforma ibrida plug-in ed una concept car elettrica al prossimo salone di Los Angeles. Queste importanti novità definiranno così il futuro della casa Giapponese, che dopo aver creduto poco nelle plug-in hybrid negli anni passati, vuole ora recuperare il terreno perduto per evolvere il proprio sistema IMA ed allinearsi con quello che a breve la concorrenza proporrà. Nessuna notizia è invece stata diffusa circa la concept car elettrica, che verrà presentata dal CEO Honda Takanobu Ito il 17 Novembre prossimo.
Le precedenti anticipazioni raccolte sul tema della tecnologia ibrida Plug-in Honda, confermano la possibilità del debutto nella produzione di serie già nel 2012, quando anche Toyota sarà pronta a lanciare la Prius Plug-in. Non è escluso che nel 2012 debutti anche la prima Honda elettrica di serie, proprio derivata dal prototipo destinato a debuttare a Los Angeles, ma le posizioni scettiche della stessa Honda in merito a questa tecnologia e la volontà di proseguire gli studi sull’idrogeno della FCX Clarity potrebbero far slittare il programma.
Lexus ha scelto il Sidney Motor Show per presentare la CT200h F-Sport, allestimento sportivo della CT-200h appena lanciata ufficialmente al salone di Parigi. Una scelta curiosa, dopo l’accento che la cartella stampa dava in Europa sul piglio sportivo della ibrida compatta, quella di svelare un allestimento dedicato agli appassionati separatamente rispetto al modello di base: resta comunque sconosciuto, al momento, il destino di questa versione per il mercato Europeo.
La F-Sport non riceve nessuna modifica ai propulsori, che offrono una potenza totale di 136 Cv, ma concentra le novità su un nuovo assetto più rigido, nuovi cerchi in lega, badge specifiche ed il colore “Flame Blue”, mentre all’interno si fanno notare il nuovo volante sportivo, la pedaliera in metallo ed alcune finiture specifiche.
Continua a leggere: Lexus CT 200h F-Sport - Sydney Motor Show 2010
Toyota ha diffuso su Facebook il primo teaser della Prius Monovolume, nota al momento come Alpha. La foto, che raffigura un ipotetico cartellone pubblicitario, ricorda i 10 anni di storia della vettura, giunta a quota 2 milioni di esemplari in 3 generazioni, e ci mostra la sagoma della monovolume, confrontata con quella della Prius berlina. Gli ingombri in lunghezza sono solo leggermente maggiori, ma logicamente a cambiare è sopratutto l’altezza e la forma del volume posteriore, visto che la vettura offrirà 7 posti su 3 file. Confermate anche le forme intraviste nelle recenti foto spia dei prototipi.
Nessuna nuova indicazione circa il debutto della vettura, che secondo alcune anticipazioni potrebbe avvenire già al prossimo salone di Ginevra nel marzo 2011. Scontato l’utilizzo della stessa meccanica ibrida della Prius, anche se la sorpresa potrebbe venire dal debutto anticipato della versione plug-in.
La Honda Jazz Hybrid, venduta in Giappone con il nome Fit, ha già raccolto 10.000 ordini in appena 2 giorni. La vettura sarà disponibile ad un prezzo di 1,59 milioni di Yen, poco meno di 14.000 Euro al cambio attuale, diventando così l’ibrida più economica disponibile sul mercato interno. Questo ottimo risultato si somma a quello della Insight, che nel mese di Settembre ha visto aumentare i propri ordini del 69%, mentre Toyota ha visto scendere del 14% le vendite della Prius. Proprio con la fine di Settembre sono terminati gli incentivi decisi dal governo Giapponese, ma l’interesse per la Jazz ibrida non ne ha risentito.
Durante il lancio commerciale della vettura, Honda ha dichiarato che sta valutando il lancio di una Jazz totalmente elettrica alla fine del 2012, con volumi stimati di vendita di circa 2000 esemplari nel 2014. Allo stesso tempo si è tornati a parlare della versione Europea presentata al salone di Parigi: la Jazz viene assemblata in Inghilterra e con ogni probabilità sarà necessario trovare un partner per la produzione delle batterie, per evitare l’importazione dal Giappone ed il relativo aggravio di costi. Secondo i primi dati provvisori, la Jazz Hybrid è capace di un consumo medio di 4,4 l/100 km, con emissioni pari a 104 g/km.
Via | Bloomberg (Grazie a Corvettec6r per la segnalazione)