Mitsubishi sarà presente al Salone di Ginevra 2013, che aprirà i battenti al pubblico il prossimo 7 marzo, con due concept car in anteprima mondiale: la Mitsubishi Concept CA-MiEV e la Mitsubishi Concept GR-HEV. Entrambi i modelli hanno lo scopo di illustrare le più recenti ed avanzate tecnologie sviluppate dalla casa costruttrice giapponese.
La CA-MiEV è un prototipo di vettura che dà un’idea delle forme che saranno quelle da utilizzare per il futuro delle auto elettriche, almeno secondo Mitsubishi. Nel 2009 l’azienda è stata tra le prime ad introdurre sul mercato una vettura a batterie prodotta per la massa, la Mitsubishi i-MiEV, sorella gemella della Citroen C-Zero e della Peugeot iON. La Concept sfoggia le ultime tecnologie in termini di motori, inverter, frenata rigenerativa e ricarica senza fili. L’autonomia dichiarata è di 300 km.
L’altro prototipo che Mitsubishi svelerà a Ginevra è la GR-HEV. Si tratta di una concept SUT-Sport Utility Truck che punta ad offrire prestazioni elevate unitamente al rispetto per l’ambiente grazie al suo sistema ibrido/diesel FR, attualmente in fase di sviluppo. Il pick-up è un tipo di vettura particolarmente diffuso in molti mercati emergenti. La GR-HEV ha emissioni di CO2 inferiori a 149 g/km ed è dotata di una trazione integrale con Super Select 4WD e Super All Wheel Control S-AWC.
Le due concept car che Mitsubishi presenterà al Salone di Ginevra dimostrano l’impegno della casa costruttrice nei confronti delle tecnologie avanzate e delle politiche green, soprattutto per quanto riguarda i mercati emergenti.

Lexus, il brand di lusso appartenente al gruppo Toyota, ha diffuso nuove informazioni sulla sua Lexus LS Hybrid, ultima evoluzione della gamma LS. Delle oltre 3.000 modifiche applicate alla nuova ibrida, spiegano dalla casa costruttrice, tre sono assolute anteprime mondiali e almeno 15 sono soluzioni viste per la prima volta su una Lexus.
Per prima cosa i motori. L’auto ibrida è spinta da unità che riducono le emissioni di CO2 fino a 199 g/km. Il sistema Lexus Hybrid Drive permette al sistema propulsivo della Lexus LS Hybrid di abbinare ai 394 cv di potenza del motore 5.0 V8 i 225 cv del motore elettrico, per un massimo complessivo di 445 cv. Si tratta infatti della più potente auto ibrida V8 del mondo.
L’accelerazione 0-100 richiede 6,1 secondi e la velocità massima è limitata a 250 km/h. Queste prestazioni sono abbinate a consumi di 8,6 litri per 100 km. Le dinamiche di guida sono state ottimizzate per abbinare velocità e sportività ai principi di lusso e comfort tipici del marchio. Le modalità di guida sono cinque: Eco, Comfort, Normal, Sport e Sport+. La Lexus LS 600h full hybrid è disponibile con la trazione integrale.
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Per quanti credevano che le auto sportive avessero un cuore esclusivamente “termico” o che un’auto ibrida fosse nata e concepita solo per un tranquillo utilizzo stradale, la Lexus ha voluto dimostrare il contrario ad alcuni suoi clienti invitati a provare le prestazioni della nuova GS 450h sul circuito di Vairano al fianco di istruttori e piloti molto esperti.
Per meglio documentare il lato emozionale dell’auto, prima di salire a bordo i fortunati passeggeri sono stati “equipaggiati” con un cardiofrequenzimetro che ne ha monitorato i battiti cardiaci, questo per capire meglio il loro livello emozionale e lo stato di “tensione”.
Alcune telecamere poi riprendevano ciò che accadeva all’interno dell’abitacolo, dove non sono mancate scene di panico, paura, fasi di training autogeno e qualche insulto in direzione del pilota.
Un video divertente che mostra le due facce delle motorizzazioni ibride, e mette in luce come una Lexus a propulsione ibrida (con motore a scoppio ed elettrico) non sia costruita con l’unico scopo di consumare poco e viaggiare in modo silenzioso e nel rispetto dell’ambiente, ma riesca anche a per far battere il cuore di un appassionato.
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Volkswagen ha annunciato la nuova versione del suo SUV ibrido Volkswagen Cross Coupé, dichiarando livelli di consumi ed emissioni di CO2 da record. Secondo la casa di Wolfsburg, infatti, la concept car avrebbe bisogno di appena 1,8 litri di carburante per percorrere 100 Km, emettendo nell’atmosfera 46 grammi di CO2 al Km. Questi valori sono particolarmente rilevanti se si pensa che la Cross Coupé è un’auto ad alte prestazioni con velocità massima di 220 Km/h.
Questi valori sorprendenti sono possibili grazie al nuovo abbinamento di propulsori che l’azienda tedesca svelerà in anteprima mondiale nel corso del Salone di Ginevra 2012: un diesel TDi si abbina ai due propulsori elettrici già presenti sulla versione a benzina, che offrono da soli un’autonomia di 40 Km. La combinazione delle tre unità è in grado di sprigionare una potenza di 306 cv.
La Volkswagen Cross Coupé con motore TSi, svelata al Salone di Tokyo 2011, offre una potenza complessiva di 265 cv. Grazie a questa combinazione il SUV scatta da 0 a 100 Km/h in 7 secondi netti raggiungendo i 200 Km/h di velocità massima. I consumi sono di 2,7 litri per 100 Km. La nuova edizione con motore TDi non è dunque solo più pulita ed efficiente, ma anche più potente e performante.
Il debutto della Cross Coupé dovrebbe avvenire nel 2014 permettendo così alla Volkswagen di accedere al segmento dei SUV sportivi stile Audi Q7 o BMW X6. Le sue dimensioni sono più compatte rispetto alle due rivali, ma comunque superiori a quelle della Volkswagen Tiguan: lunghezza 4,35 metri, larghezza 1,87 metri e altezza 1,52 metri. Il design dell’auto dovrebbe anticipare quello dei futuri modelli VW in questa categoria.
Fisker Automotive ha siglato un accordo con Bmw per la fornitura di propulsori e componenti nel 2012 e 2013. Nel dettaglio si tratta di un 4 cilindri turbocompresso da utilizzare come Range Extender ed altri componenti per il sistema ibrido per la nuova gamma Fisker, nota per il momento come Project Nina. La vettura sarà offerta in versione berlina, cabriolet e shooting brake ad un prezzo a partire da circa 50.000 dollari, sensibilmente inferiore rispetto alla Karma.
Non a caso, quindi, Fisker ha recentemente inaugurato gli uffici Europei proprio nella città di Monaco, a pochi passi dalla sede Bmw, mentre la produzione delle vetture avverrà negli ex stabilimenti GM in Delaware. La Karma, ora giunta finalmente alla produzione in serie, monta per la cronaca un propulsore endotermico di origine GM, abbinato ai motori elettrici.
La nuova Fisker Karma sarà in vendita in Italia con prezzi chiavi in mano a partire da 105.600 Euro. Il modello “base” è denominato Ecostandard, mentre per le più ricche Ecosport e la Ecochic serviranno rispettivamente 115.200 e 121.200 Euro. Le consegne inizieranno a Settembre 2011 e l’auto non mancherà certo di farsi notare: l’elettrica Americana, assemblata in Finlandia da Valmet, propone linee da berlina coupè sportiva, con gli enormi cerchi in lega da 22″ che dominano la vista laterale. Tanto per fare un paragone, negli Stati Uniti è stato annunciato un prezzo di partenza di 95.900 Dollari, che scendono ad 88.400 Dollari grazie agli incentivi governativi.
La Fisker Karma è dotata di due motori elettrici capaci in totale di 402 Cv e 1300 Nm di coppia, con batterie agli ioni di litio da 20 Kwh, che forniscono una autonomia di 80 km: grazie al propulsore Ecotec 2 litri turbo utilizzato come Range Extender (ma interviene anche in modalità sport per aumentare le prestazioni), la vettura può comunque percorrere 480 km totali, con un consumo medio di 2,4 l/100 km ed 83 g/km di CO2 emessi. La velocità massima è pari a 200 km/h, mentre i 100 km/h da fermo vengono raggiunti in appena 5,9 secondi.
Toyota presenterà la Prius plug-in Hybrid nel 2012, utilizzando nuove batterie agli ioni di litio e nel 2014 questa tecnologia diventerà l’unica disponibile. Secondo AutomotiveNews i consumi toccheranno i 60 km/l ed il modello non subirà particolari variazioni di prezzo. La tecnologia Plug-in Hybrid rappresenterà nei prossimi anni la soluzione di compromesso più appetibile, ma Toyota non rinuncerà alla ricerca sui veicoli totalmente elettrici: in attesa di stabilire regole precise per la creazione di infrastrutture di ricarica capillari, la versione elettrica della IQ debutterà già nel 2012, con batterie al litio ed autonomia di circa 105 km, mentre negli Stati Uniti è attesa la versione ad emissioni zero della Rav4 sviluppata in collaborazione con Tesla.
In totale, Toyota presenterà 11 modelli ibridi entro il 2012, considerando restyling e modelli inediti, mentre il target della sola Prius Plug-in Hybrid è di circa 50.000 esemplari all’anno: rispetto ai 700.000 esemplari ibridi venduti nel 2010, la casa Giapponese intende raggiungere la quota di 1 milione di auto all’anno nel 2015.
Secondo un sondaggio condotto dall’agenzia americana Synovate su un campione di 1898 automobilisti USA per valutare il grado di conoscenza delle auto ibride ed elettriche, il pubblico d’Oltreoceano possiede ancora nozioni molto scarse su questa tipologia di vetture ecologiche. Un esempio su tutti: solo i due terzi degli intervistati sanno che le auto ibride sono equipaggiate con un motore termico ed uno elettrico.
Un’ampia parte del campione inoltre, non sa che un’auto ibrida è dotata di batterie. Ancora: solo un terzo degli intervistati è a conoscenza della possibilità delle auto full hybrid di percorrere brevi distanze sfruttando la sola propulsione elettrica. E per finire, il colmo: meno della metà degli automobilisti sa che le ibride plug-in possiedono questa capacità. “A cosa servirebbe dunque, la presa di corrente?”, si chiedono sarcastici i colleghi di Autoblog.com.
I risultati del sondaggio sembrano indicare che le vastissime campagne pubblicitarie condotte negli States dalle case automobilistiche non hanno trasmesso adeguatamente il messaggio della specificità tecnica di queste auto. E c’è da scommettere che l’arrivo delle EREV, delle ibride plug-in e delle elettriche pure non farà che aumentare la confusione di una clientela già abbastanza spaesata.
Infiniti proporrà la M35h ibrida a listino in Italia a partire da 59.250 Euro. La berlina giapponese dichiara 364 Cv ed un consumo medio di 7 l/100 km, con emissioni pari a 162 g/km. Questo risultato è stato ottenuto abbinando il V6 3,5 litri benzina ad una unità elettrica capace di 68 Cv e 270 Nm di coppia massima attraverso il sistema Direct Response Hybrid: la vettura può viaggiare in modalità elettrica fino a 100 km/h, ma può anche garantire una accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,5 secondi ed una velocità massima di 250 km/h. Il consumo scende fino a 5,7 l/100 km sui percorsi extraurbani e l’autonomia massima può raggiungere i 1200 km.
La M35h sarà disponibile in allestimento GT (59.250 Euro) e GT Premium (65.350 Euro) con il solo cambio automatico 7 rapporti e con dotazioni complete, con un prezzo superiore di soli 1600 Euro rispetto alla M3od V6 diesel di recente introduzione. Tutti gli allestimenti della ibrida propongono di serie uno specifico display che mostra il funzionamento del sistema Direct Response Hybrid ed uno specifico avvisatore acustico per i pedoni denominato VSP, primo esempio di questo tipo proposto su modelli ibridi di serie, che funziona fino alla velocità di 30 km/h attirando l’attenzione dei pedoni quando l’auto viaggia con il solo propulsore elettrico in funzione.
Tutti i modelli montano di serie sedili anteriori in pelle semi-anilina con riscaldamento, ventilazione e regolazioni elettriche, fari bi-Xenon attivi con Adaptive Front lighting System, piantone dello sterzo regolabile con volante riscaldato, telecamera posteriore e sensori di parcheggio, inserti in frassino bianco, connessione Bluetooth ed Ipod, tetto apribile in vetro e Cruise Control. La versione GT Premium aggiunge il sistema multimediale con navigatore 3D ed hard disk da 30 Gb, climatizzazione con sistema Forest Air, impianto Audio Bose con 16 diffusori, sistema di controllo dell’angolo cieco degli specchietti, Cruise control Attivo ed avviso superamento corsia.
Volvo ha diffuso le prime foto ufficiali della V60 Plug-in Hybrid, che sarà presentata al salone di Ginevra, praticamente pronta per la commercializzazione ed attesa sul mercato nel 2012. Grazie all’accoppiata tra il diesel D5 2,4 litri da 215 Cv e 440 Nm ed un motore elettrico da 70 Cv e 200 Nm con batterie agli ioni di litio da 12 Kwh, la V60 è capace di emissioni inferiori ai 50 g/km. I tempi di ricarica delle batterie dipendono dal tipo di corrente: 7,5 ore con 6 A, 4,5 ore con 10 A e 3 ore con 16 A, fermo restando la connessione di tipo casalingo a 230 V. Rispetto al modello standard, la V60 Plug-in Hybrid si distingue per la speciale tinta bianca studiata da Dupont, una veste aerodinamica leggermente rivista e speciali cerchi in lega con pneumatici a basso attrito forniti da Pirelli, mentre all’interno un display dedicato fornisce informazioni sul sistema ibrido: questa informazioni sono recuperabili anche tramite una applicazione in remoto per smartphone.
Oltre alla modalità ibrida ed a quella puramente elettrica, l’innovativo sistema consente anche di utilizzare il solo propulsore diesel, fatto inedito per questa tipologia di vettura, senza sacrificare in alcun modo le prestazioni: la modalità elettrica “Pure” consente una autonomia di circa 50 km, la “Hybrid” consente emissioni di 49 g/km ed un consumo pari 1,9 l/100 km, con una autonomia massima di 1200 km, mentre la modalità “Power” sfrutta la potenza totale dei propulsori e permette di toccare i 100 km/h da fermo in 6,9 secondi. La trazione integrale è ottenuta combinando la trazione anteriore del motore D5 a quella posteriore del motore elettrico grazie al sistema ERAD (Electric Rear Axle Drive). Come da trazione Volvo, la sicurezza non è stata trascurata e gli standard sono gli stessi dei modelli tradizionali: studi sui crash test hanno permesso di incapsulare il pacco batteria per minimizzare i pericoli in caso di incidente, ma sono stati anche creati sistemi per monitorizzare tensione e temperature in ogni condizione d’esercizio. Non mancano i dispositivi Collision Warning e City Safety.
Volvo, grazie alla collaborazione con il gigante dell’energia Vattenfall, si impegna anche per ridurre le emissioni globali producendo l’energia da fonti rinnovabili. Stefan Jacoby ha infatti dichiarato che “nessuna industria né organizzazione può affrontare la sfida climatica da sola. La missione di Volvo è sviluppare auto praticamente prive di anidride carbonica, ma un futuro sostenibile deve essere costruito con la collaborazione di tutti coloro che hanno a cuore questo tema. Questo progetto mostra come la collaborazione tra esperti di diverse aree possa farci fare progressi concreti nel passaggio da singoli prodotti con emissioni ridotte di anidride carbonica a un reale e ben concepito stile di vita favorevole al clima.” In particolare, il mercato Svedese consentirà di offrire agli utenti energia pulita grazie alle centrali eoliche: una sola stazione può alimentare circa 3000 vetture elettriche.
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