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Tutti gli articoli con tag auto elettriche

Top Gear: falsata la prova della Nissan Leaf ?

pubblicato da Lorenzo Corsani

Top Gear ha recentemente messo alla prova la Nissan Leaf e la Citroen C-Zero in una delle puntate della serie TV trasmessa dalla BBC. Jeremy Clarkson e James May hanno mostrato a modo loro come sia difficile utilizzare una elettrica nel mondo reale, senza infrastrutture capaci di supportare gli utenti con il cronico problema dell’autonomia. Nel filmato le auto tentano di raggiungere la località di Lincoln, ma sono costrette ad una sosta alla ricerca di un punto di ricarica, optando infine per una lunga pausa di oltre 10 ore utilizzando la presa di un ufficio dell’università locale.

Nissan ha risposto in maniera piuttosto “curiosa” alle critiche di Top Gear, installando ben 2 punti di ricarica gratuiti nella piccola cittadina di Lincoln, per invitare tutti gli utenti della propria auto elettrica a visitare la località senza paura di rimanere a secco di energia. Allo stesso tempo, sono scoppiate su internet diverse discussioni sulla politica stessa di Top Gear nei confronti delle elettriche, da sempre considerate “sbagliate” ed inutili, almeno nella forma attuale: come non ricordare le feroci critiche verso la Tesla Roadster ?

Il Guardian ha nel frattempo pubblicato un articolo secondo il quale la Leaf usata da Clarkson non è stata caricata al 100% prima del viaggio documentato: un sistema di controllo a distanza della vettura ha infatti permesso a Nissan di confermare la presenza del 40% dell’energia, motivo per il quale l’autonomia della vettura non è andata oltre i 100 km. Per una volta, pur amando lo stile di Clarkson e soci, sembra proprio che l’entertainment stia facendo a cazzotti con l’informazione, rischiando di confondere gli utenti, pur conoscendo lo stile irriverente e sarcastico del programma. Top Gear ha, comunque, risposto ufficialmente alle critiche sostenendo che la prova non serviva ad analizzare la reale autonomia delle auto in questione.

Auto elettriche: ricarica Wireless da HaloIPT

pubblicato da Lorenzo Corsani

La inglese HaloIPT sta sviluppando un sistema di ricarica Wireless per auto elettriche. L’idea in sè non è nuova e diverse aziende stanno sperimentando in questa direzione: abbiamo recentemente parlato di un progetto analogo di Bmw-Siemens e non mancano altri esempi analoghi, visto l’interesse per le auto elettriche a la disponibilità in alcuni paesi di finanziamenti per la ricerca.

L’idea di HaloIPT, tuttavia, si spinge ben oltre perchè non si limita a considerare l’idea di un parcheggio capace di ricaricare le auto grazie a sistemi senza fili, ma ipotizza la costruzione di strade vere e proprie dotate di piattaforme annegate nell’asfalto: questo, teoricamente, porterebbe la vettura a ricaricarsi durante l’utilizzo, rendendo di fatto “infinita” l’autonomia del veicolo stesso. Ciò risolverebbe i problemi che affliggono le attuali auto elettriche: autonomia ridotta, tempi di ricarica troppo lunghi e scarsa reperibilità di stazioni di rifornimento, evitando di ricorrere ai carburanti fossili come nel caso delle elettriche EREV per ottenere autonomie paragonabili a quelle delle auto tradizionali.

Gli ostacoli, ovviamente non mancano, a partire dai costi di installazione di un simile sistema, almeno nei tratti principali percorsi dal traffico, ma resta comunque un progetto molto interessante da seguire nel suo futuro sviluppo: l’azienda dovrebbe esporre il prototipo del sistema al prossimo salone di Francoforte, secondo le informazioni raccolte da LeftlaneNews.com.

Fisker: crossover concept elettrica al salone di Francoforte

pubblicato da Lorenzo Corsani

Fisker Karma 2011

Fisker ha consegnato il primo esemplare della Karma, ma i lavori procedono senza sosta per allargare la neonata gamma del costruttore Americano. Come dichiarato a WhataCar dallo stesso Henrik Fisker, sono infatti confermate future varianti della Karma, come la versione cabriolet derivata dalla Karma S concept attesa nel 2013, ma il secondo modello previsto sarà una crossover media, che potrebbe già essere svelata al salone di Francoforte come concept.

La produzione potrebbe essere avviata già entro la fine del 2012, sfruttando le componenti meccaniche della Karma ed introducendo novità tecnologiche come la trazione integrale ed una inedita trasmissione a 2 rapporti. Gli stessi aggiornamenti meccanici, capaci di migliorare sensibilmente l’accelerazione, dovrebbero essere anche utilizzati sulla berlina Karma. Alla fine del 2013, è previsto infine il debutto di una berlina compatta, nota per il momento come Project Nina, destinata ad un pubblico più vasto grazie al prezzo concorrenziale di circa 40.000 Dollari: la vettura sarà prodotta negli ex stabilimenti GM nel Delaware.

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Nissan Leaf: le sue batterie possono alimentare una abitazione

pubblicato da Lorenzo Corsani

Nissan Leaf

Nissan ha presentato in Giappone un sistema per utilizzare le batterie al litio della Nissan Leaf come riserva di energia per alimentare le abitazioni. Il progetto rientra in una strategia di più ampio respiro sul tema della società ad emissioni zero ed apre nuove prospettive per l’utilizzo dell’auto elettrica. Fino ad oggi si è infatti parlato di grid, ovvero della rete energetica, solo in merito alla ricarica delle batterie ed allo sfruttamento intelligente delle fasce orarie per ottimizzare i costi. Nissan ha invece previsto l’utilizzo dell’energia accumulata nella Leaf, pari a 24 Kwh, per alimentare abitazioni non collegate alla rete di distribuzione oppure in condizioni di emergenza, come black out e crisi energetiche.

Utilizzando il connettore della ricarica rapida presente nello sportello frontale, è possibile quindi collegare la Leaf alla rete dell’abitazione: considerando gli attuali consumi medi degli appartamenti nipponici, l’energia è sufficiente per 2 giorni. Il nuovo apparecchio sarà in vendita entro pochi mesi in Giappone e consentirà anche la normale ricarica della vettura. L’anteprima del sistema è avvenuta presso il Kan-kan-kyo, un “concept” di abitazione ecosostenibile costruita nei pressi del quartier generale Nissan a Yokohama.

Nissan LeafNissan LeafNissan LeafNissan Leaf

Incentivi Auto Elettriche 2012

pubblicato da Lorenzo Corsani

Renault Twizy

Saranno confermati definitivamente a Settembre gli attesi incentivi sulle auto elettriche, dopo che nei giorni scorsi la Commissione del Trasporti e Attività produttive della Camera hanno dato il via libera alla proposta di legge. Sarà così stanziato un fondo di 60 milioni di Euro, che permetterà di offrire ai clienti un bonus di 5000 Euro sull’acquisto di auto a motore elettrico tra la fine del 2011 ed il 2012. L’incentivo si ridurrà poi a 3000 Euro nel 2013, 2000 Euro nel 2014 ed a 1000 Euro nel 2015. Secondo le informazioni diffuse da TgCom, i fondi saranno reperiti con una tassa di 1,5 centesimi per ogni bottiglia di plastica venduta al pubblico

E’ importante notare come il testo unificato prenda in considerazione anche le necessarie infrastrutture, prevedendo la costruzione di punti di ricarica pubblici, impianti eolici e fotovoltaici e sostegno economico nella ricerca: in questo senso è previsto un bonus per l’installazione di punti di ricarica privati ed ulteriori bonus per gli enti locali che realizzeranno colonnine pubbliche. L’ambizioso obiettivo è quello di portare le auto elettriche fino al 10% del parco circolante, ma questo potrà avvenire solo se l’offerta di modello sarà più ampia e distribuita su più segmenti di mercato. I listini italiani offriranno presto ai clienti la scelta tra Citroen C-Zero, Nissan Leaf, Opel Ampera, Chevrolet Volt, Peugeot Ion, Smart ED e Mitsubishi I-Miev: oltre a questi è vicina la commercializzazione della gamma Renault Z.E. con Twizy, Fluence, Kangoo e Zoe, così come la presentazione dei modelli Bmw i e della futura gamma Audi E-Tron. Si attendono invece segnali concreti da parte del gruppo Fiat, che fino ad oggi ha puntato esclusivamente sui carburanti alternativi senza proporre nè modelli ibridi nè concept elettriche vicine alla produzione.

Diametralmente opposte le reazioni alla proposta: l’Anfia ritiene limitante la decisione di incentivare solo le auto elettriche, ancora poco diffuse e comunque molto care anche con il sostegno governativo, auspicando l’estensione degli incentivi anche alle auto che utilizzano carburanti alternativi. Positivo invece il responso dell’Unrae, che premia la diffusione delle auto elettriche per il rispetto dell’ambiente e l’impegno dei costruttori nella ricerca.Fondamentale per il successo dell’iniziativa la disponibilità di infrastrutture.

Mitsubishi i-Miev - Salone di Parigi 2010Nissan LeafCitroen C-Zero

Via | Repubblica

Tazzari Zero Speedster 150 Italia

pubblicato da Lorenzo Corsani

Tazzari Zero Speedster 150 Italia

Tazzari presenta la Zero Speedster 150 Italia, versione speciale della Zero elettrica che sarà costruita in 150 esemplari, prenotabili attraverso il sito internet ufficiale al prezzo di 23.900 Euro, tasse escluse. La dotazione di serie comprende cerchi in lega, cover impermeabile, plancia touch screen, con radio MP3, lettore di schede SD e connessione mini USB, batterie al litio di ultima generazione con garanzia completa di 2 anni, luci diurne Led anteriori, interni in eco pelle, Silent Traction Plus per la riduzione acustica, nuovi vani porta oggetti e porta bibite e nuove esclusive colorazioni, con possibile abbinamento delle stripes tricolore.

Tra gli optional figurano cerchi in lega con finiture e colorazioni a scelta, i sistemi di ricarica rapida fino ad 1 ora per l’80% dell’energia, i sedili sportivi a guscio ed ulteriori personalizzazioni estetiche e cromatiche, con la possibilità di scegliere qualunque colore disponibile sulla “tavolozza” del sito web dedicato.

Tazzari Zero Speedster 150 ItaliaTazzari Zero Speedster 150 ItaliaTazzari Zero Speedster 150 ItaliaTazzari Zero Speedster 150 Italia

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K1 Evelio

pubblicato da Lorenzo Corsani

K1 Evelio

La K1 Evelio ha debuttato al Goodwood Festival of Speed 2011. La concept car elettrica si inserisce nel neonato settore delle sportive ad emissioni zero, come Tesla Roadster e Fisker Karma. La vettura, derivata in parte dalla Kit Car K1 Attack Roadster, è stata modificata dal team inglese Evelio. La carrozzeria è costruita in vetroresina (ma potrebbe in futuro passare alla fibra di carbonio) mentre il telaio è uno space frame in alluminio.

Le batterie con tecnologia Lithium iron phosphate sono le stesse della Fisker Karma e dovrebbero garantire una autonomia compresa tra 160 e 240 km: rispetto agli ormai noti accumulatori agli ioni di litio sono più pesanti ed hanno capacità inferiore, ma garantiscono maggiore stabilità termica, rapidità di carica ed alta resistenza ad utilizzo intenso, con percentuali molto basse di carica residua.

Secondo le informazioni raccolte a Goodwood dal sito TheChargingPoint, la vettura deve ancora essere sottoposta a molti test a causa del budget limitato. L’attuale potenza di circa 200 Cv dovrebbe consentire di toccare i 100 km/h in circa 3,2 secondi, ma la velocità è per il momento limitata a 145 km/h a causa della trasmissione monomarcia. Per il momento la Evelio K1 è un prototipo in esemplare unico ed il suo destino commerciale dipenderà dalla risposta del mercato. Il team di sviluppo sta cercando investitori per portare avanti le proprie idee e migliorare il progetto.

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Auto elettriche: Stazioni di ricarica autostradali nello stato di Washington

pubblicato da Lorenzo Corsani

Nissan Leaf

Il dipartimento dei trasporti dello stato di Washington ha dato il via alla progettazione di una vera e propria autostrada dedicata alle auto elettriche: speciali stazioni di ricarica saranno infatti posizionate ogni 40-60 miglia, quindi entro 100 km della I-5, attraversando lo stato dal confine con il Canada e quello dell’Oregon, grazie ad un accordo con la Aero Vironment.Le stazioni saranno decisamente più avanzate rispetto ai sistemi disponibili per uso casalingo, grazie a sistemi “Level 3″ da 480 Volt che permetteranno ricariche complete in soli 30 minuti. Saranno comunque disponibili anche i sistemi più lenti da 4-6 ore Level 2, attualmente “standard” sul territorio Americano, visto che solo poche auto sono attualmente in grado di sfruttare il sistema più veloce: la Nissan Leaf, ad esempio, può essere dotata dell’accessorio specifico ad un costo di circa 700 Dollari.

Secondo i dettagli forniti da PopularMechanics.com, il sistema più lento sarà in uso gratuitamente, almeno per il primo anno, mentre quello più veloce avrà da subito un costo, ancora da stabilire. La scelta di posizionare le stazioni a distanze così ravvicinate è data dalla limitata autonomia delle auto elettriche attuali, vero limite attuale alla diffusione sul mercato: gli Americani, abituati tra l’altro a coprire lunghe distanze in auto, dovranno cambiare decisamente mentalità ed immaginare un viaggio con molte soste e lunghe attese per il pieno di energia: potrebbe funzionare, sopratutto spingendo sul rispetto per la natura, ma solo con il tempo (e con l’allargamento delle stazioni di ricarica ad altre zone) sarà possibile passare gradualmente a questi sistemi, in attesa che la tecnologia permetta di migliorare ulteriormente l’autonomia delle vetture senza ricorrere ai propulsori endotermici.

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Volvo Range Extender: 3 concept per le future elettriche EREV

pubblicato da Lorenzo Corsani


Volvo prosegue lo sviluppo della propria tecnologia Range Extender per le auto elettriche, con l’obiettivo di fornire una autonomia aggiuntiva di ben 1000 km. Nel corso del 2012 saranno realizzati prototipi basati su diverse scelte tecniche, in modo da valutare la migliore combinazione in vista della produzione in serie: Volvo ritiene che le elettriche saranno ancora limitate dalle capacità delle batterie e dovranno necessariamente offrire un propulsore endotermico per aumentarne l’autonomia complessiva, elemento chiave per il successo sul mercato, pur mantenendo le emissioni totali entro valori inferiori ai 50 g/km di CO2 totali. Per i test sarà utilizzato un propulsore benzina 3 cilindri, capace di utilizzare anche bioetanolo E85.

Due prototipi basati sulla Volvo C30 offriranno un pacco batterie ridotto (50 km di autonomia contro i 150 km della C30 Electric) per far spazio alla meccanica ed al serbatoio convenzionale e tecnologie diverse tra loro: la versione con motore “in serie” da 60 Cv, montato posteriormente e con serbatoio da 40 litri, utilizza soltanto il motore elettrico da 111 Cv per la propulsione ed ottimizza il Range Extender per toccare un massimo di 1100 km di autonomia. La versione con motore “in parallelo”, invece, è dotata di una versione turbocompressa del 3 cilindri da ben 190 Cv con cambio automatico a 6 rapporti, collegato all’asse posteriore. Può quindi aggiungere la propria potenza a quella del motore elettrico anteriore da 111 Cv , oppure funzionare da generatore a velocità costante. La vettura può quindi contare su una potenza totale di 300 Cv con trazione integrale, capace di spingere la C30 da 0 a 100 km/h in meno di 6 secondi, ma può anche offrire circa 1000 km di autonomia totale.

Un terzo prototipo, basato sulla Volvo V60, offre la soluzione “in parallelo”, con la stessa meccanica della C30 e 300 Cv di potenza totale. In questo caso il motore endotermico è collegato però all’asse anteriore ed oltre i 50 km/h l’auto viene mossa esclusivamente dal propulsore elettrico da 111 Cv ed utilizza il 3 cilindri solo in alcune situazioni ad alta velocità e per la ricarica delle batterie. Gli accumulatori, posizionati nella zona posteriore, consentono di percorrere 50 km con una singola carica e grazie al serbatoio da 45 litri di bietanolo E85 l’autonomia totale tocca comunque i 1000 km.

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Mitsubishi I-Miev: nuovi allestimenti M e G

pubblicato da Lorenzo Corsani

Mitsubishi I-Miev - Salone di Parigi 2010 Live

Mitsubishi allarga la gamma della elettrica I-Miev per il mercato Giapponese, introducendo gli allestimenti M e G. La versione I-Miev M offre una dotazione di accessori rivista per il contenimento del prezzo d’acquisto ed è dotata di batterie da 10,5 Kwh, capaci di fornire una autonomia di 120 km secondo il ciclo di omologazione JC08. Il propulsore eroga in questa versione una potenza di 30 Kw ed i tempi di ricarica sono pari a circa 4,5 ore con corrente a 200 V. La ricarica rapida dell’80% avviene in 15 minuti con un kit opzionale.

La versione I-Miev G è dotata delle stesse batterie da 16 Kwh del modello originale, ottimizzate nel funzionamento. Grazie alla nuova gestione software del recupero di energia in frenata, l’autonomia sale fino a 180 km, migliorando così del 20% rispetto alla prima versione. La ricarica completa a 200 V richiede 7 ore, mentre la ricarica veloce dell’80% richiede 30 minuti con l’apposito kit fornito di serie. Il modello G offre di serie anche l’Active Stability Control ASC ed il sistema MiEV Remote System, per gestire la ricarica dell’auto sfruttando le fasce orarie più convenienti della rete elettrica, programmando gli orari della ricarica e la accensione a distanza del climatizzatore. Di serie anche Luci LED, cerchi da 15″, sedili riscaldabili e sistema multimediale con schermo da 7″ e navigatore satellitare.

In occasione dell’aggiornamento, la gamma I-Miev abbandona la gamma colori originale ed offre ora le tinte White Solid, Cool silver Metallic r Black Mica, oppure i bicolori optional Red Solid/White Solid, Cool Silver Metallic/White Solid, White Pearl/Mint Green Solid, White Pearl/Ocean Blue Metallic, Red Solid/White Solid, Cool Silver Metallic/White Solid, White Pearl/Mint Green Solid e White Pearl/Ocean Blue Metallic. Attendiamo indicazioni circa l’applicazione di tutte queste modifiche alla gamma Europea.

Mitsubishi I-Miev - Salone di Parigi 2010 LiveMitsubishi I-Miev - Salone di Parigi 2010 LiveMitsubishi I-Miev - Salone di Parigi 2010 LiveMitsubishi I-Miev - Salone di Parigi 2010 Live

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Murray T.27

pubblicato da Lorenzo Corsani

Murray T.27

Gordon Murray ha presentato la T.27, versione elettrica della T.25, progetto di city car per il quale è stato sviluppato anche l’innovativo sistema di produzione IStream. La T.27, insieme alla variante T.25 a benzina, è stata sviluppata in 17 mesi, con il supporto tecnico della Zytek Automotive Ltd per il propulsore elettrico ed ha già superato con il massimo dei voti i crash test EuroNCap a 50 km/h.

Grazie al peso di appena 680 kg, comprese batterie, la T.27 riesce a consumare il 29% di energia in meno della Smart EV, il 36% in meno della Mitsubishi iMieV e ben l’86% in meno della Mini E, fregiandosi così del titolo di auto elettrica più efficiente. Il motore da appena 25 Kw è abbinato a batterie al litio da 12 Kwh, sufficienti a toccare i 105 km/h in circa 15 secondi, con una autonomia variabile da 100 a 130 miglia (160-200 km) in base ai cicli di omologazione.

L’abitacolo offre posizione di guida centrale e fino a 3 posti interni, con un bagagliaio dalla capacità variabile tra 190 e 750 litri, un risultato ottimo considerando i 2,5 metri di lunghezza totale della vettura ed il suo raggio di sterzata di appena 6 metri. L’accessibilità è garantita dalla parte anteriore totalmente ribaltabile dell’abitacolo. La T.27 debutterà a Novembre in Inghilterra al RAC Future Car Challenge e Murray è in contatto con alcune case costruttrici per vendere il progetto e vedere realizzata in serie la sua creatura.

Murray T.27Murray T.27Murray T.27Murray T.27

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Auto elettriche: un carro attrezzi speciale per il soccorso in America

pubblicato da Lorenzo Corsani

Nissan Leaf

Le auto elettriche imporranno nuove infrastrutture, sia per la ricarica delle batterie, sia per il soccorso stradale. A pensarci è stato l’American Automobile Association (AAA), che ha realizzato il primo carro attrezzi specifico per risolvere un inedito problema che sicuramente affliggerà gli automobilisti nei prossimi anni. In piena “ansia da autonomia”, auto come Nissan Leaf potrebbero trovarsi a secco di energia elettrica e per questo i nuovi mezzi di soccorso saranno dotati di colonnine di ricarica rapida portatili.

Il primo prototipo di questo veicolo sarà presentato il mese prossimo al Plug-In 2011 Conference & Exposition, che si terrà in North Carolina, come riportato da Inside Line. Secondo l’AAA la sperimentazione inizierà nelle grandi città, dove le vendite di auto elettriche dovrebbe avere maggiore successo, ma le grandi distanze che separano le città degli Stati Uniti restano un problema “evidente” nei confronti dell’autonomia ancora limitata delle attuali batterie disponibili.