L’auto usata più desiderata in Europa è la BMW Serie 3. Lo rivela “Autoquake” che ha stilato la classifica delle dieci vetture d’occasione più ricercate nel Vecchio Continente. E’ curioso constatare che, sia il “podio” sia il resto della Top Ten, è presieduto da automobili d’origine tedesca. Infatti, al secondo posto c’è l’Audi A4, seguita dalla BMW Serie 5.
Al quarto posto si posiziona la Mercedes Classe C, mentre la quinta e la sesta posizione è occupata dalle Volkswagen Golf e Passat. Subito dopo c’è l’Audi A6, seguita dalle Ford Focus e Mondeo che si posizionano, rispettivamente, all’ottavo e nono posto. Chiude la classifica la Mercedes Classe E che si piazza al decimo posto.
“Autoquake” ha stilato anche la classifica dei dieci brand più ricercati per l’acquisto di auto usate e al primo posto si piazza BMW, seguita dalle dirette rivali Audi e Mercedes che si collocano al secondo e terzo posto. Dalla quarta alla decima posizione si classificano, nell’ordine, Volkswagen, Ford, Volvo, Opel, Land Rover, Saab e Lexus.
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Negli Stati Uniti, le vendite di auto nuove destinate ad automobilisti in erba, appartenenti alla fascia di età compresa tra i 16 ed i 19 anni, sono in fortissimo calo. Il motivo? I teenagers americani di oggi non trovano più lavoro quanto qualche anno fa e questo fattore influisce indirettamente anche sul volume di auto comprate dai genitori per i figli.
Secondo una recente ricerca condotta negli USA, nel 2005, le auto nuove acquistate da o per ragazzi con età tra i 16 ed i 19 anni, furono 7.500.000. A fine 2010, il valore si attesterà non oltre i 4.200.000 esemplari. Poco più della metà di cinque anni fa, dunque.
Come evidenzia la medesima indagine, il mercato del lavoro ha cambiato faccia nel corso degli ultimi anni in America, e ciò è successo anche a scapito dei più giovani. A metà 2010, addirittura il 27% dei teenagers USA non aveva svolto neanche un lavoro part-time nel corso degli ultimi sei mesi. Una percentuale altissima per gli standard di Oltreoceano.
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Dopo gennaio, continua anche a febbraio il trend positivo per le radiazioni di auto e moto usate: +49,9% per le prime, quasi stazionarie le seconde con un +0,2%. Le auto eliminate dalla circolazione nel secondo mese del 2010 sono state 169.592 contro le 113.112 del 2009.
Circa il 57% di queste è stato rottamato con il ricorso agli incentivi governativo a fronte dell’acquisto di un veicolo nuovo immatricolato a febbraio. Complessivamente, nei primi due mesi dell’anno, le radiazioni di auto sono cresciute del 41,4% rispetto allo stesso periodo del 2009. Ancora: ogni 100 auto nuove, ne sono state radiate 86 a febbraio e 90 nei primi due mesi dell’anno.
Il 26,4% delle vetture radiate a febbraio sono state Euro 0, il 24,1% Euro 1, il 35,6% Euro 2, il 9,9% Euro3 e il 4,1% Euro4. Il bilancio dei passaggi di proprietà è stato invece negativo: rispetto al febbraio dello scorso anno, il volume è sceso del -4,2%, mentre i motocicli sono saliti solo del +0,2%. Ogni 100 auto nuove ne sono state vendute 115 usate a febbraio e 107 nel primo bimestre.

Anche in questo inizio di 2010 si è confermato il trend positivo per le radiazioni delle auto usate. Si tratta di un risultato in chiara coincidenza con i numeri del mercato del nuovo, che ha beneficiato della coda degli incentivi 2009. A gennaio 2010 le radiazioni sono cresciute del 34,5% per le auto e del 10,7% per le moto.
Le auto eliminate dalla circolazione nel primo mese dell’anno sono state 190.683 contro le 141.745 del 2009. Circa il 59% di queste sono risultate rottamate con il ricorso agli incentivi governativi a fronte dell’acquisto di un veicolo nuovo. Ancora: ogni 100 auto di nuova immatricolazione ne sono state radiate 93.
“Nonostante siano stati eliminati lo scorso anno oltre un milione di veicoli grazie agli incentivi -commenta l’ACI- il nostro parco circolante è ancora uno dei più vecchi d’Europa. Questa circostanza ha effetti negativi per l’ambiente, la libertà di movimento (a fronte di provvedimenti di restrizione alla circolazione adottati da alcuni enti locali) e la sicurezza.
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AutoScout24 ha condotto un sondaggio tra oltre 57.000 potenziali acquirenti di auto in Italia, Belgio, Germania, Francia, Olanda e Spagna. Dall’indagine è emerso che un italiano su tre è disposto a spendere oltre 15.000 euro per un’auto usata. Si tratta di un dato interessante, soprattutto se confrontato con quello degli altri paesi.
A livello europeo è risultato che più della metà dei potenziali acquirenti (il 56% per l’esattezza) sarebbe disposto a pagare tra i 5000 ed i 15.000 euro. Poca propensione a spendere per l’auto usata si è riscontrata soprattutto in Francia e Spagna, dove il 27% degli automobilisti non intende spendere più di 5000 euro.
Ma cosa cercano gli automobilisti europei in un’auto? L’aspetto più importante è il rapporto prezzo/prestazioni: soprattutto per i tedeschi (60%) e i francesi (56%) questo elemento risulta determinante per reputare una vettura un buon affare. Le cose cambiano parecchio dando uno sguardo agli altri paesi.
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AutoScout24 ha presentato il suo studio annuale sull’andamento del mercato automobilistico europeo dell’usato. L’analisi è stata condotta prendendo in esame i mercati di Italia, Belgio, Francia, Spagna, Germania e Paesi Bassi. Dai dati emerge che BMW è il brand più ricercato in Italia, Belgio, Francia e Spagna, mentre Volkswagen è la regina delle ricerche effettuate in Germania e Olanda. Invece, la Golf è l’auto più ricercata in assoluto da tutti gli utenti di AutoScout24 nei 6 Paesi di riferimento.
Per quanto riguarda l’alimentazione, le auto a diesel sono ancora preferite a quelle benzina: si va dal 55,94% dell’Olanda all’85,85% del Belgio, mentre in Italia il dato si assesta sul 79,29%. Invece, i sedili in pelle sono l’accessorio extra preferito in Francia, Belgio e Spagna, mentre in Germania e Olanda prediligono l’aria condizionata. Gli utenti italiani del sito ricercano la trazione integrale.
Inoltre, dall’analisi emerge che il nero è il colore preferito in tutta Europa, seguito a ruota dal bianco. Distaccati argento, blu, rosso e grigio. La tinta scura è ricercata per il 39,19% dagli spagnoli, il 46,15% dagli italiani e il 61,80% dai francesi. In base al tipo di carrozzeria, le auto scoperte sono le più ricercate, ma in Spagna le preferite restano le coupé. La Francia rappresenta la via di mezzo perché le ricerche si concentrano maggiormente sulle vetture coupé-cabriolet.
Quali sono le case automobilistiche che mantengono il più alto valore residuo sul mercato dell’usato? Secondo l’ultimo numero di Quattroruote al primo posto c’è Mini, seguita da Land Rover e dalla sorpresa Suzuki. Tutta raggruppata ai piedi del podio si classifica la “solita” triade tedesca, che vede nell’ordine BMW, Audi e Mercedes.
In fondo alla graduatoria si sono invece piazzate le due coreane Kia e Hyundai, precedute da molti costruttori generalisti europei come Renault, Fiat, Peugeot e Ford. La classifica è stata elaborata sulla base delle quotazioni di Quattroruote di auto immatricolate nel 2007, messe in rapporto con il prezzo iniziale delle vetture rivalutato tenendo conto dell’inflazione.
Per quanto riguarda i singoli modelli, quello che perde più lentamente il proprio valore è l’intramontabile Land Rover Defender, che dopo tre anni può vantare un valore residuo pari al 68,5% del suo prezzo di listino. Al secondo e al terzo posto, si trovano invece la BMW X5 (67,6%) e la BMW Serie 1 Cabrio (66,7%). Maglie nere invece per la Peugeot 607 (33%), la Volkswagen Phaeton (37,6%) e la Fiat Stilo MultiWagon (37,7%).
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Il mercato italiano delle auto usate è il primo in Europa per quanto riguarda i volumi di cabriolet e spider. E secondo lo studio condotto da AutoScout sui dati del proprio sito, ci piacciono in particolare le scoperte dei marchi premium, cui non si rinuncia nemmeno in tempi di crisi.
La ricerca, che ha interessato i paesi di Italia, Germania, Francia, Olanda, Spagna e Belgio, oltre ad evidenziare il nostro “primato” nell’amore per le scoperte, ha messo inequivocabilmente a nudo i nostri gusti. Con oltre il 20% delle ricerche sul sito, la scoperta più ambita in Italia è la Mercedes SLK, seguita a breve distanza dalla Porsche Boxster e più da lontano dalla BMW Z4.
Risultati completamente differenti, per esempio, si sono registrati in Francia. Manco a dirlo, il podio è stato iper-nazionalista, con Renault Mégane CC, Peugeot 307 CC e Peugeot 206 CC nelle prime tre posizioni. Più razionali di tutti infine, i tedeschi: se in Italia il podio è monopolizzato da tre roadster coinvolgenti e prestigiose, in Germania l’SLK si è dovuta accontentare del terzo posto, alle spalle di due tranquillissime cabriolet come la Volkswagen Eos e l’Audi A4.
Inversione di tendenza nel mese di marzo per il mercato usato delle due e delle quattro ruote: i passaggi di proprietà delle auto hanno fatto registrare un buon +5,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre i motocicli si sono fermati al +0,7%. Ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 128 usate a marzo e 140 nel primo trimestre del 2009.
Anche per le radiazioni il segno è finalmente positivo dopo 14 mesi consecutivi di flessione: +15,9% per le auto (di cui circa la metà è diretta conseguenza degli ecoincentivi governativi), +26,5% per le moto. Le autovetture eliminate dalla circolazione nel terzo mese dell’anno sono state 170.427 contro le 147.020 del 2008. Ogni 100 autovetture nuove ne sono state radiate 81 a marzo e 83 nel primo trimestre 2009.
Secondo un articolo del Financial Times che riporta un’indagine di mercato condotta da Parker’s, nota guida all’acquisto dell’auto d’oltremanica, per molti modelli odierni attualmente in vendita in Gran Bretagna, risultano più convenienti i prezzi del nuovo rispetto a quelli dell’usato. Grazie alle aggressive campagne promozionali condotte da case e concessionarie, in certi casi si può arrivare a risparmiare fino a 1000 sterline sulla seconda mano in buone condizioni.
Ecco qualche esempio concreto: ieri Parker’s ha scovato una Vauxhall Corsa nuova in offerta a 5995 sterline, mentre un altro esemplare usato dello stesso modello, con 5160 miglia sulle spalle ed una dotazione paragonabile, veniva offerto a 6495 sterline. Ancora: una Mazda6 nuova, offerta sul sito di Cheap Cars, viene proposta ad 11.485 sterline. E l’usato? Oltre mille sterline a suo sfavore, con 2500 miglia di percorrenza: 12.499 sterline.
È la prima volta che si osserva una simile dinamica dal momento della nascita della guida Parker’s, fondata nel 1972: la responsabilità non va attribuita alla sola crisi del mercato delle auto nuove, ma in egual misura alla forte domanda per le auto di seconda mano ed alla riduzione dello stock di esemplari usati disponibili.
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General Motors ha annunciato oggi un nuovo programma per l’usato garantito che coinvolgerà circa 100 concessionari italiani Opel, Saab e Chevrolet. L’iniziativa è stata battezzata G2 e si colloca in un momento di forte calo per la domanda di auto nuove, concomitante alla tenuta dell’usato e alla crescita dell’interesse per i programmi di usato garantito.
Nel periodo gennaio-ottobre 2008 i volumi di vendita di vetture usate sono cresciuti dell’1,4% rispetto allo stesso periodo del 2007 e i clienti che acquistano usato certificato sono in costante aumento.
Secondo l’UNRAE inoltre, “il 57,1% dei clienti è pronto a pagare per un’auto garantita dal 5 al 10% in più rispetto al suo valore di mercato e il 7,1% sarebbe addirittura disposto a versare una cifra fino al 20% superiore”. Le prospettive per il prossimo futuro parlano di una crescita costante per l’usato di qualità, con un incremento dei volumi pari a circa il 40%.