
La community MetanoAuto.com ha pubblicato un elenco europeo dei distributori di Metano. La lista comprende italia, Svizzera, Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Francia, Islanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Serbia, Slovacchia, Spagna ed Ungheria. Presto verranno aggiunte Germania, Polonia, Repubblica Ceca, Svezia e Finlandia.
Utilissima la possibilità di tramutare i dati in punto di interesse per i navigatori satellitari, contribuendo anche a segnalare eventuali nuove postazioni, così come i dati sui prezzi e sugli orari di apertura. In totale la lista definitiva comprenderà 2400 distributori, una mappa fondamentale per viaggiare nel territorio Europeo sfruttando al massimo i risparmi derivanti dall’uso del metano.
L’Automobile club tedesco ADAC ha premiato la Fiat Panda Natural Power a Metano come l’auto più conveniente in commercio. E’ stato infatti realizzato un maxi test con 241 vetture di ogni tipo per valutare la massima distanza percorribile con 30 Euro di carburante e Panda è riuscita a coprire una distanza di 724 km.
La Panda Natural Power è dotata di 2 serbatoi di metano con una capacità totale di 72 litri (12 Kg) ed un serbatoio per la benzina da 30 litri. Il propulsore 1.2 8 valvole consente una velocità massima di 148 km/h, che scendono a 140 utilizzando il metano, che però consente di abbattere le emissioni fino a 113 g/km di CO2.
La nuova Volkswagen Touran si mostra in questa seconda gallery ufficiale. Presentata ufficialmente al salone di Lipsia, la nuova monovolume media sarà proposta con motori benzina TSI e diesel TDI: 1.2 TSI da 105 CV, anche in versione BlueMotion Technology (5,9 l/100 km e 139 g/km) con il dispositivo Start&Stop ed il sistema di recupero dell’energia in frenata, 1.4 TSI da 140 e 170 CV e TSI Ecofuel a metano.
Per quanto riguarda i diesel, debuttano i 1.6 TDI da 90 e 105 CV, quest’ultimo offerto anche nella versione BlueMotion Technology che consuma 4,6 litri per 100 km di carburante ed emette 121 g/km di CO2, risultando in assoluto la versione più “risparmiosa” ed abbassando di ben il 27% i consumi rispetto al modello precedente. Confermati anche i 2.0 TDI da 140 e 170 CV.
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DR comunica i prezzi della nuova DR2. La vettura sarà proposta a partire da 9.830 euro, mentre le versioni GPL e Metano avranno un prezzo di listino rispettivamente di 11.830 euro e 12.830 euro. Per tutte, la motorizzazione è 4 cilindri 1,3 litri da 83 Cv, che consente una velocità massima di 156 km/h ed un’accelerazione da 0 a 100 km/h di 12 secondi, con un consumo medio dichiarato di 5,8 litri per 100 km.
La sorella maggiore della DR1 è lunga 3,7 metri ed offre un bagagliaio dalla capacità variabile da 220 a 650 litri. La dotazione di accessori è molto completa: Abs, 2 airbag, servosterzo, antifurto, vetri e specchietti elettrici, vernice metalizzata, climatizzatore, radio Mp3, presa USB, sensori di parcheggio posteriori e cerchi in lega da 15″. I colori disponibili sono Dark Iron Gray, Nasdaq Silver, i blu Azure, Aegean e Clear, ed il Noble Red.
Fiat presenta la nuova versione del software eco:Drive dedicata alla gamma Natural Power con alimentazione bifuel benzina e metano. Il programma Eco:Drive, già noto ai clienti Fiat ed utilizzabile attraverso il sistema Blue&Me per monitorare i consumi della propria autovettura e ricevere consigli per migliorare la guida, è stato aggiornato ed è ora compatibile con i veicoli a doppia alimentazione, fornendo anche una comparazione tra i chilometri percorsi a metano e quelli a benzina, quantificando anche il risparmio derivante dall’utilizzo del gas naturale.
Il sistema è gratuito e scaricabile dall’indirizzo internet www.fiat.com/ecoDrive. E’ compatibile con vetture e veicoli commerciali Fiat dotati di sistema Blue&Me. E’ già stata presentata anche la versione Eco:Drive Fleet dedicata alle flotte aziendali. Sino ad oggi più di 35.000 autobilisti hanno deciso di provare il programma e sono stati registrati ed analizzati oltre 7 milioni di chilometri sul sito dedicato. Fiat dichiara un risparmio di 2700 tonnellate di CO2 totali, grazie ai consigli del programma ed alla attenzione dei propri clienti.
Sono stati riattivati dal giorno 11 Gennaio gli incentivi per la conversione a metano e gpl degli autoveicoli. Si tratta della stessa operazione che era in corso nel 2009 e sono valide anche le trasformazioni collaudate dal 1 Gennaio 2010. Sono stati messi a disposizione 11.556.406,00 euro, derivanti in parte dai fondi residui dell’esercizio 2009 e in parte dal fondo strutturale istituito con la Legge 403/1997 (la prima “rottamazione”), che ammonta a circa 2 milioni annui.
“Dalle nostre stime – ha dichiarato Alessandro Tramontano, direttore del Consorzio Ecogas – il fondo disponibile basterà appena a coprire le richieste del mese di gennaio. Gli operatori del settore, tra cui oltre 5.000 officine di installazione, attendono con urgenza il rifinanziamento, pena il blocco del mercato”. Maggiori informazioni sulla pagina web del Consorzio Ecogas.
Via | Ecomotori
Le auto a metano sono oggi una realtà diffusa grazie agli incentivi statali, ma resta il problema della distribuzione del carburante sul territorio nazionale, visto ad oggi sono meno di 700 i punti di rifornimento in Italia. Una svolta potrebbe adesso giungere da una nuova tecnologia che consente di non dover necessariamente essere allacciati al metanodotto: sarà infatti inaugurata a Cuneo a Novembre una prima stazione che trasforma il loco il metano da liquido a gassoso.
Il sistema, realizzato dalla Vanzetti Engineering, consente di immagazzinare il metano in forma liquida, trasformandolo in forma gassosa con grandi vantaggi: da 1 litro di metano liquido si ottiene l’equivalente di 600 litri. La soluzione consentirebbe quindi di avere punti di riferimento anche dove è impossibile portare il metanodotto. Ad oggi, in Italia, il metano liquido arriva solo a Panigaglia, provincia di La Spezia e Rovigo, che dopo averlo trasformato lo immettono direttamente in rete. Viene importato via nave da Spagna, Germania e Paesi Nordici.
Via | Repubblica
Fiat presenta Qubo Natural Power con doppia alimentazione benzina e metano. La vettura è disponibile in due allestimenti dotati del medesimo propulsore 1.4 da 70 CV e 104 Nm di coppia massima (dati registrati con alimentazione a metano), Euro5, con cambio manuale a 5 marce: la versione Active (16.400 euro) e la Dynamic (17.900 euro). Basse le emissioni di Co2 limitate a 119 g/km.
Punto di forza del nuovo modello è l’incrementata autonomia: funzionando a metano, può percorrere 300 km grazie alla capacità totale di 77 litri (13,2 kg di metano alla pressione di 200 bar) delle due bombole. In più, con la capacità del serbatoio a benzina di 45 litri Qubo Natural Power supera i 940 chilometri di percorrenza (ciclo combinato). La capacità di carico del vano bagagli arriva invece a 250 litri, tutti ben sfruttabili grazie ad uno specifico sistema di carico denominato “cargo box”.
Il sistema ha un funzionamento del sistema di alimentazione relativamente semplice: la vettura si avvia a benzina per poi passare automaticamente al gas. L’intervento della propulsione a benzina è richiesto solo quando il gas nelle bombole è prossimo all’esaurimento, e comunque è sempre possibile passare da metano a benzina e viceversa volontariamente, premendo un pulsante posto sulla plancia.
Continua a leggere: Fiat presenta il nuovo Qubo Natural Power

La Californiana Velozzi ha diffuso un render e delle informazioni sulla SOLO Crossover, un progetto di veicolo sportivo elettrico a basso impatto ambientale. Si tratta di un ibrido plug-in EREV (extended Range Electric Vehicle) che sfrutta batterie al litio per il motore elettrico ed una tecnologia con microturbine per il propulsore dedicato alla ricarica, alimentabile con qualsiasi carburante disponibile come benzina, gasolio, biodiesel, bioetanolo E85 o metano. Un particolare tecnico curioso: la vettura potrà essere utilizzata anche come generatore, alimentando con il suo sistema di bordo una fonte esterna, ad esempio l’impianto elettrico di un appartamento in caso di necessità.
Secondo il comunicato ufficiale, la vettura punta ad un consumo medio di 2,4 l/100km, a fronte di prestazioni sportive: o-100 km/h in 6 secondi ed una velocità massima di 210 km/h, grazie anche al peso limitato dall’utilizzo di materiali pregiati per telaio e carrozzeria. Velozzi spera di poter realizzare la SOLO Crossover tra il 2011 ed il 2012, grazie al supporto di alcuni grandi fornitori internazionali e gli speciali incentivi dedicati negli Stati Uniti alla ricerca su questo tipo di veicoli.
Via | Globalmotors
Le auto a gpl sono sicure? Dopo il nostro post di ieri riguardante i controlli di legge sui serbatoi gpl, anche Ecoblog è andato a fondo della questione intervistando l’Ing. Salvatore Piccolo, responsabile del settore auto per Assogasliquidi-Federchimica. Riportiamo la prima domanda e la risposta all’Ing. Piccolo, invitandovi a leggere l’intervista completa sulla sicurezza delle auto gpl su Ecoblog.
D.: Le auto con impianto Gpl sono vetture sicure?
R.: Si lo sono. In rete è disponibile un filmato (quello che vi propongo su NdR) che dimostra come sono effettuati i test per stabilire la sicurezza o meno di un impianto a gas e in quel caso parliamo di Gpl. Detto ciò va anche chiarito che il classico bombolone a Gpl installato nella vettura è dotato di una valvola (elettrovalvola) che si chiude nel momento in cui spegniamo il motore dell’auto. Ciò vuol dire che o in caso di incidente, e dunque si spegne il motore, o in caso di parcheggio in garage, autorimessa o altro, se in presenza di perdita nell’impianto viene rilasciato solo il gas presente nelle tubature e non nella bombola e questo primo dato dovrebbe già allontanare molte perplessità in merito alla sicurezza.
Dopo i fatti di Viareggio e alla luce dell’incredibile boom di vendite registrato dalle auto a GPL e a Metano, molti stanno tornando a chiedersi se le auto a gas sono sicure. Infatti, prima del terribile incidente avvenuto nella località toscana, il 23 giugno scorso una coppia di Caserta è rimasta coinvolta nel rogo della loro Alfa Romeo 166 dopo aver fatto il pieno di GPL in una stazione di servizio di San Nicola alla Strada (CE), sull’autostrada A1 in direzione Nord. Allontanatosi di 100 metri, l’uomo ha acceso una sigaretta e l’abitacolo del veicolo è stato avvolto dalle fiamme. Fortunatamente, i due sono riusciti ad uscire - seppure con gli abiti già incendiati - e a chiedere aiuto nell’area di servizio. Sono in corso le indagini per verificare le origini dell’incendio causato, molto probabilmente dal malfunzionamento dell’impianto GPL della vettura.
Installatori ed esperti assicurano che gli impianti attualmente in commercio sono sicurissimi, anche se le bombole per il metano vanno revisionate ogni 4 anni dopo averle smontate e portate in un centro specializzato, mentre quelle per il GPL vanno sostituite ogni 10 anni. Nella fase di collaudo, i serbatoi sono sottoposti a crash-test molto scrupolosi, in quanto viene testata la resistenza a forti urti e alle pressioni elevate dovute al surriscaldamento. La sicurezza è stata ulteriormente rafforzata con l’obbligatorietà di munire i serbatoi delle auto a gas con una speciale valvola di sicurezza (regolamento ECE/ONU 67/01) in grado di far uscire il gas progressivamente nel caso in cui si verifichino innalzamenti della pressione. Proprio quest’ultima accortezza ha consentito il parcheggio nei garage sotterranei anche alle automobili a gas di moderna concezione, fino al primo piano sotto il livello della strada.
Via | Repubblica
Nei primi 5 mesi del 2009 sono state vendute in Italia 61.175 auto a metano, il 69,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2008, che già si era segnalato per i risultati in crescita. La spinta degli incentivi statali è dunque realmente utile per rilanciare il mercato: per vetture con emissioni comprese inferiori ai 120 g/km di CO2 sono previsti 3500 €, per quelle con valori compresi tra 120 e 140 g/km di CO2 3000 € ed infine 1500 € per quelle maggiormente inquinanti. Per tutte sono disponibili altri 1500 € in caso di rottamazione.
Secondo i dati dell’osservatorio Metanauto, il mese di Aprile ha fatto segnare addirittura +128,9% rispetto al 2008, mentre Gennaio, quando ancora gli incentivi non erano a regime, ha comunque segnato un +7,1%.