Svelata a Francoforte come concept per la mobilità elettrica del futuro, la Opel RAK Concept potrebbe avere un futuro produttivo. Le informazioni raccolte dai colleghi di Autocar sono infatti molto concrete e provengono dallo stesso Nick Reilly, che ha voluto impostare il progetto RAK sin dall’inizio come un modello realmente pensato per la produzione in serie.
La concept, nata inizialmente con una singola ruota posteriore e poi modificata con una coppia di piccole ruote per migliorarne la stabilità, dichiara un peso di 380 Kg pur non ricorrendo ad un uso massiccio di fibre leggere. Uno degli elementi su cui sarà necessario lavorare sarà quello del costo e della resa energetica delle batterie, ma Reilly ha anche intenzione di valutare attentamente la risposta degli utenti e degli enti governativi a proposte come la RAK, prima di lanciarsi in importanti investimenti necessari per completare ed ingegnerizzare il progetto. Dopo aver recentemente cancellato dai programmi la versione elettrica della futura Junior per motivi puramente economici, la RAK Concept potrebbe quindi trovare spazio nei listini del costruttore tedesco, con un prezzo che non dovrebbe superare i 10.500 Euro.
La Rimac Concept One debutta al salone di Francoforte e per l’occasione nuove foto e video ufficiali sono stati diffusi ala stampa internazionale. Al debutto assoluto come costruttore, la croata Rimac vuole stupire con una supercar elettrica che riassume l’attuale stato dell’arte della tecnologia: 4 motori elettrici per gestire un completo sistema di torque vectoring, 1088 Cv e 3800 Nm di coppia massima, 305 km/h, 0-100 km/h sotto i 3 secondi. Grazie all’uso di fibra di carbonio il peso è contenuto in 1650 kg, pur dovendo trasportare le batterie da 92 kwh che dovrebbero garantire una autonomia record di 600 Km.
Il design accattivante dell’esterno, pur se non originalissimo, è stato realizzato da Adriano Mudri, mentre gli interni sono stati rifiniti grazie alla collaborazione con lo specialista Vilner. Rimac ha annunciato a Francoforte l’intenzione di produrre 88 esemplari della Concept One nel 2013, ad un prezzo ancora da stabilire.
Rimac ha diffuso le prime immagini della Concept One, il prototipo di sportiva elettrica che sarà presentato nei prossimi giorni al salone di Francoforte. Il giovane marchio croato punta in alto con una elettrica con 4 motori per una potenza totale di 1088 Cv e 3800 Nm di coppia: le batterie da 92 kwh dovrebbero consentire una autonomia di 600 km, raggiungendo i 100 km/h da fermo in 2,8 secondi e raggiungendo la velocità massima autolimitata di 305 km/h.
Le immagini mostrano alcuni dettagli significativi, come la linea aggressiva del frontale, il poderoso impianto frenante ed alcuni dettagli dell’abitacolo che denotano una cura artigianale nelle finiture e nella scelta dei materiali. Ancora nessuna indicazione circa l’effettiva disponibilità ed il prezzo di questo modello, quando e se raggiungerà la produzione in serie.
Opel svelerà solo al salone di Francoforte il nome della nuova concept elettrica, che vi mostriamo con i primi scatti ufficiali. Si tratta di un modello sperimentale dedicato al futuro della mobilità, in linea con le concept analoghe che vedremo in germania, come Audi Urban Concept e Volkswagen Nils Concept. La vettura offre 2 posti in tandem e, come la Renault Twizy, potrebbe essere disponibile anche in una variante limitata a 45 km/h dedicata ai giovani sotto i 18 anni, mentre il modello standard può toccare i 120 km/h.
Secondo Opel questo modello elettrico potrebbe percorrere i suoi 100 km si autonomia con 1 Euro di energia e, soprattutto, potrebbe realmente avere un futuro produttivo. Elemento chiave, oltre al design accattivante con abitacolo rastremato e specchi retrovisori integrati nei parafanghi anteriori, la ricerca sui materiali che ha permesso di ridurre il peso a circa un terzo di quello di una normale city car, quindi al di sotto dei 400 kg. Mancano tuttavia specifiche sul propulsore, sull’elettronica di bordo e sul possibile prezzo del modello di serie, informazioni che dovrebbero essere svelate la prossima settimana in occasione del debutto mondiale a Francoforte.
In occasione dell’Uniques Special Ones 2011, Mako Shark ha esposto la Iso Grifo 90, ma ha anche presentato la Green Fun. Si tratta di un quadriciclo leggero a trazione elettrica, progettato in collaborazione con il Politecnico di Milano. Per contenere al massimo il peso e semplificare la struttura, la Green Fun propone una struttura in leghe leggere e materiali compositi, ma sopratutto è dotata di 4 motori elettrici da 1 Kw integrati nel gruppo ruota. Questo permette di eliminare gli organi di trasmissione, ma consente anche in fase di manovra di utilizzare i motori di un solo lato per far letteralmente ruotare la vettura su se stessa.
A fronte di una massa totale di 450 kg, il pacco batterie agli ioni di litio ha un peso di 84 kg ed offre una autonomia di 150 km, con tempi di ricarica massimi di 5 ore da rete domestica. La velocità massima è limitata a 45 km/h ed è raggiungibile da fermo in 3 secondi, inoltre l’autonomia può essere estesa utilizzando un motogeneratore ed un pannello fotovoltaico inserito nel tetto. Nell’abitacolo, la strumentazione è sostituita da un Tablet Pc che dialoga via Wireless con l’elettronica di bordo e puoi poi essere scollegato dalla vettura ed utilizzato normalmente dall’utente. Grazie ad un precedente progetto del Politecnico Milanese, i gruppi ruota sono dotati di tecnologia “dinanometrica” che permette di misurare continuamente le forze in gioco su ogni singola ruota, fornendo informazioni precise all’elettronica di bordo, ad esempio, per una migliore gestione del controllo di stabilità.
Autocar mette alla prova la Fisker Karma, cercando di mettere subito in chiaro la “solidità” del marchio e del progetto. Grandi investimenti, design d’autore e successo di prenotazioni sono elementi ormai noti, mentre le doti stradali sono ancora avvolte nel mistero, visto che le impressioni raccolte sino ad oggi hanno dato pareri discordanti. La presenza delle batterie, nonostante l’ampio uso di alluminio e fibre leggere, porta il peso totale a circa 2500 kg e l’agilità non è il suo forte, ma il passo lungo e l’assetto ben regolato la rendono molto sicura.
Commenti positivi arrivano anche per le prestazioni, sia in modalità Stealth completamente elettrica, sia in quella Sport dove i 400 Cv dei 2 motori elettrici sono supportati dal 2 litri turbo da 270 Cv presente come Range Extender (e ritenuto troppo rumoroso per questa vettura). Tra i difetti spiccano la mancanza di spazio al posteriore e per i bagagli, ma il traguardo per Fisker sembra raggiunto con ottimo successo: una gran turismo da circa 100.000 Euro con prestazioni interessanti (ma non da supercar) con doti per le permettono di proporsi senza patemi d’animo in un nuovo segmento di mercato che presto sarà “assalito” dalla concorrenza più accreditata.
KTM si prepara al lancio dell’E3W, un veicolo elettrico a 3 ruote studiato in collaborazione con l’Austrian Institute of Technology, lo studio di design Kisha ed in parte finanziato dal governo austriaco. La biposto pesa circa 500 kg e dispone di un propulsore da 20 Cv, con batterie al litio da 6,5 kwh che consentono una autonomia di circa 100 km ed una velocità massima di 95 km/h. La carrozzeria è realizzata in materiali plastici e propone scenografiche portiere ad apertura verticale: gli interni non sono stati per ora svelati ufficialmente, ma un secondo prototipo dovrebbe essere svelato a Settembre.
Sono in corso colloqui con alcuni partner per definire i dettagli della produzione che potrebbe partire entro 24 mesi, secondo quanto anticipato da Autoevolution. Il prezzo dovrebbe essere compreso tra 5000 ed 8000 Euro, sfidando così la Renault Twizy nel neonato settore delle utilitarie ad emissioni zero: rispetto alla Francese i 2 posti sono comunque affiancati e non in tandem. In parallelo con il progetto della city car, inoltre, è stata sviluppata anche la moto KTM Freeride, che secondo le informazioni raccolte dai colleghi di Motoblog.it andrà in produzione già nel corso del 2012.
Top Gear ha recentemente messo alla prova la Nissan Leaf e la Citroen C-Zero in una delle puntate della serie TV trasmessa dalla BBC. Jeremy Clarkson e James May hanno mostrato a modo loro come sia difficile utilizzare una elettrica nel mondo reale, senza infrastrutture capaci di supportare gli utenti con il cronico problema dell’autonomia. Nel filmato le auto tentano di raggiungere la località di Lincoln, ma sono costrette ad una sosta alla ricerca di un punto di ricarica, optando infine per una lunga pausa di oltre 10 ore utilizzando la presa di un ufficio dell’università locale.
Nissan ha risposto in maniera piuttosto “curiosa” alle critiche di Top Gear, installando ben 2 punti di ricarica gratuiti nella piccola cittadina di Lincoln, per invitare tutti gli utenti della propria auto elettrica a visitare la località senza paura di rimanere a secco di energia. Allo stesso tempo, sono scoppiate su internet diverse discussioni sulla politica stessa di Top Gear nei confronti delle elettriche, da sempre considerate “sbagliate” ed inutili, almeno nella forma attuale: come non ricordare le feroci critiche verso la Tesla Roadster ?
Il Guardian ha nel frattempo pubblicato un articolo secondo il quale la Leaf usata da Clarkson non è stata caricata al 100% prima del viaggio documentato: un sistema di controllo a distanza della vettura ha infatti permesso a Nissan di confermare la presenza del 40% dell’energia, motivo per il quale l’autonomia della vettura non è andata oltre i 100 km. Per una volta, pur amando lo stile di Clarkson e soci, sembra proprio che l’entertainment stia facendo a cazzotti con l’informazione, rischiando di confondere gli utenti, pur conoscendo lo stile irriverente e sarcastico del programma. Top Gear ha, comunque, risposto ufficialmente alle critiche sostenendo che la prova non serviva ad analizzare la reale autonomia delle auto in questione.
La inglese HaloIPT sta sviluppando un sistema di ricarica Wireless per auto elettriche. L’idea in sè non è nuova e diverse aziende stanno sperimentando in questa direzione: abbiamo recentemente parlato di un progetto analogo di Bmw-Siemens e non mancano altri esempi analoghi, visto l’interesse per le auto elettriche a la disponibilità in alcuni paesi di finanziamenti per la ricerca.
L’idea di HaloIPT, tuttavia, si spinge ben oltre perchè non si limita a considerare l’idea di un parcheggio capace di ricaricare le auto grazie a sistemi senza fili, ma ipotizza la costruzione di strade vere e proprie dotate di piattaforme annegate nell’asfalto: questo, teoricamente, porterebbe la vettura a ricaricarsi durante l’utilizzo, rendendo di fatto “infinita” l’autonomia del veicolo stesso. Ciò risolverebbe i problemi che affliggono le attuali auto elettriche: autonomia ridotta, tempi di ricarica troppo lunghi e scarsa reperibilità di stazioni di rifornimento, evitando di ricorrere ai carburanti fossili come nel caso delle elettriche EREV per ottenere autonomie paragonabili a quelle delle auto tradizionali.
Gli ostacoli, ovviamente non mancano, a partire dai costi di installazione di un simile sistema, almeno nei tratti principali percorsi dal traffico, ma resta comunque un progetto molto interessante da seguire nel suo futuro sviluppo: l’azienda dovrebbe esporre il prototipo del sistema al prossimo salone di Francoforte, secondo le informazioni raccolte da LeftlaneNews.com.
Fisker ha consegnato il primo esemplare della Karma, ma i lavori procedono senza sosta per allargare la neonata gamma del costruttore Americano. Come dichiarato a WhataCar dallo stesso Henrik Fisker, sono infatti confermate future varianti della Karma, come la versione cabriolet derivata dalla Karma S concept attesa nel 2013, ma il secondo modello previsto sarà una crossover media, che potrebbe già essere svelata al salone di Francoforte come concept.
La produzione potrebbe essere avviata già entro la fine del 2012, sfruttando le componenti meccaniche della Karma ed introducendo novità tecnologiche come la trazione integrale ed una inedita trasmissione a 2 rapporti. Gli stessi aggiornamenti meccanici, capaci di migliorare sensibilmente l’accelerazione, dovrebbero essere anche utilizzati sulla berlina Karma. Alla fine del 2013, è previsto infine il debutto di una berlina compatta, nota per il momento come Project Nina, destinata ad un pubblico più vasto grazie al prezzo concorrenziale di circa 40.000 Dollari: la vettura sarà prodotta negli ex stabilimenti GM nel Delaware.
Nissan ha presentato in Giappone un sistema per utilizzare le batterie al litio della Nissan Leaf come riserva di energia per alimentare le abitazioni. Il progetto rientra in una strategia di più ampio respiro sul tema della società ad emissioni zero ed apre nuove prospettive per l’utilizzo dell’auto elettrica. Fino ad oggi si è infatti parlato di grid, ovvero della rete energetica, solo in merito alla ricarica delle batterie ed allo sfruttamento intelligente delle fasce orarie per ottimizzare i costi. Nissan ha invece previsto l’utilizzo dell’energia accumulata nella Leaf, pari a 24 Kwh, per alimentare abitazioni non collegate alla rete di distribuzione oppure in condizioni di emergenza, come black out e crisi energetiche.
Utilizzando il connettore della ricarica rapida presente nello sportello frontale, è possibile quindi collegare la Leaf alla rete dell’abitazione: considerando gli attuali consumi medi degli appartamenti nipponici, l’energia è sufficiente per 2 giorni. Il nuovo apparecchio sarà in vendita entro pochi mesi in Giappone e consentirà anche la normale ricarica della vettura. L’anteprima del sistema è avvenuta presso il Kan-kan-kyo, un “concept” di abitazione ecosostenibile costruita nei pressi del quartier generale Nissan a Yokohama.
Saranno confermati definitivamente a Settembre gli attesi incentivi sulle auto elettriche, dopo che nei giorni scorsi la Commissione del Trasporti e Attività produttive della Camera hanno dato il via libera alla proposta di legge. Sarà così stanziato un fondo di 60 milioni di Euro, che permetterà di offrire ai clienti un bonus di 5000 Euro sull’acquisto di auto a motore elettrico tra la fine del 2011 ed il 2012. L’incentivo si ridurrà poi a 3000 Euro nel 2013, 2000 Euro nel 2014 ed a 1000 Euro nel 2015. Secondo le informazioni diffuse da TgCom, i fondi saranno reperiti con una tassa di 1,5 centesimi per ogni bottiglia di plastica venduta al pubblico
E’ importante notare come il testo unificato prenda in considerazione anche le necessarie infrastrutture, prevedendo la costruzione di punti di ricarica pubblici, impianti eolici e fotovoltaici e sostegno economico nella ricerca: in questo senso è previsto un bonus per l’installazione di punti di ricarica privati ed ulteriori bonus per gli enti locali che realizzeranno colonnine pubbliche. L’ambizioso obiettivo è quello di portare le auto elettriche fino al 10% del parco circolante, ma questo potrà avvenire solo se l’offerta di modello sarà più ampia e distribuita su più segmenti di mercato. I listini italiani offriranno presto ai clienti la scelta tra Citroen C-Zero, Nissan Leaf, Opel Ampera, Chevrolet Volt, Peugeot Ion, Smart ED e Mitsubishi I-Miev: oltre a questi è vicina la commercializzazione della gamma Renault Z.E. con Twizy, Fluence, Kangoo e Zoe, così come la presentazione dei modelli Bmw i e della futura gamma Audi E-Tron. Si attendono invece segnali concreti da parte del gruppo Fiat, che fino ad oggi ha puntato esclusivamente sui carburanti alternativi senza proporre nè modelli ibridi nè concept elettriche vicine alla produzione.
Diametralmente opposte le reazioni alla proposta: l’Anfia ritiene limitante la decisione di incentivare solo le auto elettriche, ancora poco diffuse e comunque molto care anche con il sostegno governativo, auspicando l’estensione degli incentivi anche alle auto che utilizzano carburanti alternativi. Positivo invece il responso dell’Unrae, che premia la diffusione delle auto elettriche per il rispetto dell’ambiente e l’impegno dei costruttori nella ricerca.Fondamentale per il successo dell’iniziativa la disponibilità di infrastrutture.
Via | Repubblica