Il preparatore tedesco Sport Wheels fa un’iniezione di steroidi alla fascinosa Audi R8 V10 Spyder. Il poderoso V10 della supercar di Ingolstadt può infatti beneficiare di due power-step a scelta: il “Level 1”, un incremento di 40 CV e 30 Nm, dal costo di 1.500 euro; ed il Level 2 che porta la potenza a 600 CV e 50 NM in più. Il costo in questo caso sale a 5.869 euro. Ma comprende anche un nuovo silenziatore finale. Sport Wheels, e mi mancherebbe altro, offre anche un set di cerchi in lega da 20’ con pneumatici Continental 235/30-20 all’anteriore e 305/25-20 al posteriore. Il prezzo, gomme incluse, è di 4.400 euro. L’assetto sportivo model 3 HLS4 costa invece 7.349 euro.
Top Gear mette a confronto due fra le più belle cabrio in commercio: la tecnologica Audi R8 V10 Spyder e la “sempre verde” Porsche 911 turbo cabrio, recentemente rinnovata. Le due auto hanno molto in comune: nazionalità, tetto in tela, trazione integrale e potenza estrema. Ma filosofia costruttiva e dinamica di guida le rendono due prodotti molto distanti, nonostante un prezzo molto simile.
Le differenze velocistiche sul misto sono irrisorie ( e qui il nostro caro Jeremy Clarkson non ci fa una bella figura: la partenza da fermo non sono roba per lui). Ma le due auto sembrano garantire performance molto simili anche in curva e nella guida più impegnata. Clarkson si dimostra entusiasta del motore con supporti attivi che ha debuttato sulla 997 MKII (disponibile anche per le altre vetture della gamma 911); mentre appare quasi eccitato per il sound del V10 aspirato della R8. Entrambe però non superano la prova della “messa in piega”. E sul tracciato di Top Gear l’una prevale sull’altra per 1/10 di secondo… il giro di pista dopo il salto.
Continua a leggere: Video - Top Gear: Audi R8 V10 Spyder VS Porsche 911 turbo cabrio
A partire dal terzo trimestre del 2010, Audi avvierà la commercializzazione della R8 Spyder con motore otto cilindri 4.2 in versione da 430 cavalli e 430Nm, comandato da una trasmissione manuale a sei rapporti oppure dal sequenziale R tronic - anch’esso a sei innesti. Nonostante il peso a secco superi di slancio i 1.700 chili (1.735), la R8 Spyder V8 accelera da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi e corre fino a raggiungere i 300 km/h, rivelandosi poco più lenta rispetto alla coupé (0-100 km/h in 4,6 secondi). Galoppano anche i consumi, indicati in 13,9 o 14,9 litri per cento chilometri a seconda del cambio utilizzato.
L’Audi R8 Spyder V8 sarà equipaggiata con la trazione integrale “quattro” distribuita con rapporto di 15:85, variabile a seconda dell’aderenza offerta dal manto stradale, mentre la distribuzione dei pesi fra gli assi è sbilanciata (43:57) verso il posteriore. Sarà poi compito dell’impianto frenante con dischi da 365mm all’anteriore e 356mm al posteriore garantire i dovuti livelli di sicurezza. La scoperta di Ingolstadt verrà commercializzata con prezzo base fissato in 121.000 euro. Restiamo in attesa delle prime immagini ufficiali.
In questo video i ragazzi di Fifth Gear mettono a confronto l’Audi R8 V10 Spyder e la Porsche 911 Turbo Cabrio, due fra le decappottabili più affascinanti in commercio. Vetture molto diverse tra loro nell’architettura (motore centrale aspirato contro motore a sbalzo sovralimentato), ma accomunate da prezzi, potenze e performance da capogiro. L’Audi paga qualche kilo in più sulla bilancia ma è anche dotata di 25 CV extra. La Turbo però ha tanta coppia massima in più. In definitiva la tedesca di Zuffenhausen risulta più portata per la velocità con accelerazioni che lasciano al palo la barchetta di Ingolstadt; ma l’Audi è più equilibrata da guidare. Ed il sound del V10 è inarrivabile per la Porsche. Voi quale preferite?
Ecco un video che mostra alcune fasi di assemblaggio di una Audi R8 Spyder, la variante scoperta della supercar di Ingolstadt, equipaggiata esclusivamente con il motore 5.2 FSI V10 da 525 CV e in vendita a 157.500 euro. Il filmato si concentra sulle fasi di produzione che vengono svolte a mano, nell’impianto tedesco di Neckarsulm, dove vengono assemblate anche le Audi A6 e A8. Forse, poco più di tre minuti non bastano a descrivere come nasce una supercar.
Una volta venduti tutti i 333 esemplari dell’Audi R8 GT, la Casa di Ingolstadt potrebbe riproporre le stesse soluzioni tecniche con un’ipotetica R8 GT Spyder che avrebbe un aspetto molto simile alle ricostruzioni grafiche che vi mostriamo. Praticamente, Audi seguirebbe lo stesso iter già percorso da Alfa Romeo con la 8C Spider, derivata dalla 8C Competizione e realizzata per soddisfare coloro che non avevano materizalizzato il sogno di possedere la supercar del Biscione in variante coupé.
Inoltre, essendo l’Audi R8 Spyder al momento disponibile solo in versione V10, la nascita della GT equipaggiata con il 5.2 FSI V10 da 560 CV della Lamborghini Gallardo LP560/4 non sarebbe altro che la quadratura del cerchio attorno a questo particolare modello. Se dovesse realmente entrare in produzione, l’Audi R8 GT Spyder avrebbe un prezzo di listino di gran lunga superiore ai 200.000 euro, ovviamente optional e personalizzazioni esclusi.
Via | Motorspain.com
Il viaggio alla ricerca delle vetture scoperte presenti sul mercato - e sulla nostra Guida - si conclude con le supercar, con prezzi di listino superiori agli 80.000 euro. Partiamo dalla BMW Serie 6 Cabrio, in vendita dal 2003 a partire da 82.700 euro e dotata di capote in tela. La gamma della imponente cabriolet bavarese è composta da quattro versioni: la 630i da 272 CV, la 650i equipaggiata con il 4.8i V8 da 367 CV e la 635d mossa dal 3.0d Twin Turbo da 286 CV, mentre al top si pone la M6 spinta dal 5.0 V10 da 507 CV. La Serie 6 Cabrio è disponibile anche nella versione Alpina B6 S, mossa dal 4.4i V8 da 530 CV che spinge la vettura fino a 313 km/h di velocità massima.
Diretta concorrente della supercar tedesca è la Jaguar XK Convertible, giunta nel 2006 alla seconda generazione. Anch’essa dotata di tetto in tela, è in vendita a partire da 87.250 euro ed è disponibile con tre motorizzazioni: il 3.6 V8 da 256 CV in allestimento 60, il 5.0 V8 da 385 CV anche in allestimento Portfolio, mentre al top di gamma si pone la XKR equipaggiata dal propulsore 5.0 V8 Supercharged da 510 CV. L’alternativa nipponica in questa categoria è rappresentata dalla Lexus SC, introdotta nel 2001 e caratterizzata dalla capote in metallo e dall’abitacolo 2+2. E’ disponibile in un’unica versione, la SC 430 con motore V8 da 286 CV che costa 81.700 euro.
Anche la Porsche 911 Cabriolet ha l’abitacolo configurato secondo lo schema 2+2, abbinato alla classica capote in tela. Derivata dalla 997 e in vendita dal 2005 con un prezzo di listino di poco superiore ai 99.000 euro, la mitica supercar di Zuffenhausen è disponibile in quattro versioni: la Carrera con il boxer 3.6 a 6 cilindri da 345 CV, la Carrera S con il 3.8 da 385 CV, la Turbo con il motore 3.8 dotato di doppia sovralimentazione da 500 CV e la Turbo S con il propulsore pari cilindrata da 530 CV. Invece, le sigle Carrera 4 e Carrera 4S identificano le versioni a trazione integrale. Tutte le motorizzazioni della 911 Cabriolet sono a iniezione diretta, a partire dal restyling del 2008.
Continua a leggere: Per la "Bella Stagione": le supercar scoperte
Le scoperte tedesche sono in vetta ai sogni (proibiti o meno, questo dipende dalle tasche di ognuno…) degli automobilisti europei. Certo, non era un mistero, ma un recente sondaggio di AutoScout dimostra come le cabrio e le spider prodotte dalle case tedesche abbiano semplicemente annientato la concorrenza sul piano dell’appetibilità.
Il periodo compreso tra aprile e giugno è naturalmente quello in cui si concentra la massima richiesta di auto “topless” nell’arco dell’anno. Secondo l’inchiesta condotta dal portale dedicato alla compravendita delle quattro ruote in sei paesi europei, le case più gettonate in assoluto sono BMW, Mercedes e Porsche.
Per la casa di Monaco di Baviera, l’unico modello entrato in classifica tra i più ricercati dagli acquirenti è la Serie 3 Cabriolet, che però in compenso si è classificata prima in ben quattro dei sei paesi considerati nell’indagine. Per quanto riguarda Mercedes le più gettonate sono le roadster pure di casa -SL ed SLK-, e anche i dirimpettai di Stoccarda vedono classificarsi tra le più desiderate due loro proposte, la Boxster e la 911 Cabriolet.
Continua a leggere: Cabriolet e spider: le tedesche in cima ai desideri degli automobilisti europei
Il nuovo spot della Audi R8 V10 Spyder è stato realizzato sfruttando l’abbinamento con il film Iron Man 2. Nella prima pellicola l’eroe guidava una R8 coupè, mentre per questo secondo atto è stata utilizzata la V10: all’epoca delle riprese, la Spyder non era ancora stata presentata e fu oggetto di succose foto spia, mentre all’uscita del film sappiamo ormai tutto della vettura: 525 Cv, 530Nm di coppia, 0-100 km/h in 4.1 secondi per una velocità massima di 313 km/h, ad un prezzo in Italia di 157.500 Euro, che salgono a 164.950 euro per la versione R-Tronic con paddles al volante.
In questo video EVO prova la conturbante Audi R8 V10 Spyder in livrea rossa. Il tester afferma che la scoperta di Ingolstadt è una supercar in tutto e per tutto: a cominciare dall’aspetto, per le sensazioni che trasmette al volante e per il poderoso sound emesso dal vorace propulsore da oltre 520 CV. Ma è un’auto davvero speciale? Si, lo è. E’ vero, è un’Audi e non possiede il fascino di marchi più esotici. Ma questo conta molto poco quando si parla di sensazioni di guida: gli ingredienti che la R8 mette sul piatto della bilancia sono da Supercar con la S maiuscola e senza timore di complessi di inferiorità.
Lo scheletro in alluminio Space Frame pesa 216 chili, 6 più della coupé. Altri 42 chili rappresentano la zavorra del soft-top. Gli inserti in carbonio non mancano, certo, ed il motore FSI mette a disposizione tutto il suo vigore. Ma l’Audi R8 V10 Spyder deve comunque portare a spasso 1.720 chili. Troppi per una sportiva da pista; giusti, invece, per una granturismo da lungomare. Il costruttore tedesco ha comunicato i prezzi della sua spider a motore centrale, disponibile per il mercato italiano a partire dal mese corrente nelle versioni con trasmissione manuale a sei rapporti e R-Tronic. Rispettivamente, le due R8 sono proposte a 157.500 e 164.950 euro.
Dicevamo della sua natura, compromessa dal peso. Eppure, la sportivona di Ingolstadt offre comunque un’accessoristica da videogame per placare i fremiti del piede destro: launch control (solo con il cambio R-Tronic), cronometro per misurare tempi parziali e totali e ammortizzatori Magnetic Ride, “malleabili” nell’adattarsi a condizioni di guida e stato del manto stradale. Non può mancare la trazione integrale quattro con giunto viscoso centrale e differenziale autobloccante al retrotreno, che assicura una ripartizione della coppia motrice compresa fra il 15:85 standard ed il 30:70 in caso di necessità.
L’Audi R8 V10 Spyder è equipaggiata con il V10 FSI 5.2 a carter secco da 525 cavalli e 530Nm di coppia, che garantisce uno spunto nello 0-100 km/h pari a 4.1 secondi per una velocità massima di 313 km/h. Così, l’unica attenzione da prestare quando si preme il piede destro è nel ricordarsi di sollevare la capote. Fino a 50 km/h il movimento viene portato a termine (in 19 secondi) con la sola pressione di un pulsante. Oltrepassati, il solo tessuto del frangivento preserva la vostra pettinatura.
Mattias Ekström, pilota di punta del team ufficiale Audi Abt Sportsline che corre nel DTM, si diverte a bordo di una favolosa R8 V10 Spyder. L’asso svedese apprezza la timbrica del poderoso V10 da 525 sonori cavalli, udibili in “dolby-sorround” grazie al tetto retrattile in tela. Emotional video decisamente riuscito. Secondo alcune indiscrezioni, il costruttore tedesco sarebbe al lavoro per realizzare una R8 Spyder dotata di motore V8. Probabilmente lo stesso 4.2 della nuova RS5.