Il primo motore a quattro cilindri disponibile nella gamma A8 equipaggia la versione Hybrid, diretta evoluzione della A8 Hybrid Concept esposta durante il salone di Ginevra 2010. L’ammiraglia Audi utilizza il due litri TFSI benzina in versione da 211 CV e 350 Nm, abbinato in parallelo ad un motore elettrico per complessivi 245 CV e 480 Nm. L’unità elettrica eroga 40 kW e 210 Nm ed è inserita nel cambio automatico ZF ad otto rapporti, mentre il suo funzionamento viene regolato da una frizione multi disco in bagno d’olio.
Questo sistema ibrido viene già utilizzato dalle Q5 e A6 e utilizza inoltre batterie agli ioni di litio, pesanti 36.7 chili e con capacità di 1.3 kWh. L’Audi A8 Hybrid può viaggiare in modalità elettrica per 3 chilometri a 60 km/h oppure ad una velocità massima di 100 km/h. Lo spunto 0-100 km/h viene coperto in 7.7 secondi, la velocità massima è pari a 235 km/h e il consumo medio ammonta a 6.4 l/100 km (148 g/km di CO2). Il conducente può scegliere fra le modalità di guida “EV” a zero emissioni, “D” per l’utilizzo combinato dei motori e “S” per ottenere maggiori dinamismo.
L’allestimento Hybrid si caratterizza per la verniciatura esclusiva Arctic Silver, per i cerchi in lega a turbina da 18 pollici (optional da 19), per i loghi applicati alla carrozzeria ed il nuovo quadro strumenti con l’apposito indicatore di carica. L’Audi A8 Hybrid sarà presentata durante il salone di Francoforte (15-25 settembre) per essere in vendita nel 2012.
Nei prossimi dieci anni, aumenterà l’impegno di Audi sul fronte delle auto ibride ed elettriche, come dichiarato dal manager Franciscus Van Meel nell’intervista rilasciata ad “Automotive News“. Dopo la Q5 hybrid, al Salone di Ginevra - in programma a marzo 2011 - debutteranno le versioni di serie dei modelli A8 hybrid e A1 e-tron, presentati come concept car esattamente un anno prima alla kermesse elvetica.
Nel 2012 la gamma sarà allargata alle Audi A6 hybrid e R8 e-tron, ma la novità più importante sarà la tecnologia ibrida Plug-In che debutterà nel 2014. Tuttavia, l’obiettivo principale della Casa di Ingolstadt è diventare nel 2020 il premium brand leader nelle auto elettriche. Infatti, tra 10 anni, le auto ibride ed elettriche di Audi rappresenteranno rispettivamente il 30% e il 5% delle vendite.
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“Il downsizing non deve sminuire le caratteristiche di una vettura”. Per questo motivo la futura Audi A8 basso di gamma sarà proposta con motore quattro cilindri e modulo elettrico, soluzione giudicata più consona ed appropriata rispetto al 2.1 diesel utilizzato per la Classe S. “Le berline di segmento F devono offrire prestazioni adeguate”, commenta un portavoce Audi. “E’ un requisito da rispettare anche al momento di contenere consumi ed emissioni inquinanti”. L’ammiraglia dei quattro anelli verrà dunque equipaggiata con la piattaforma ibrida destinata alla Q5 Hybrid, con motore termico da 200 CV e unità elettrica da 45 CV. L’Audi A8 Hybrid sarà disponibile a partire dal 2012.
Anche l’ammiraglia può essere ecologica, nonostante peso e dimensioni. Audi debutta fra le segmento F a doppia alimentazione presentando la A8 hybrid, prototipo semi-definitivo della vettura segnata in calendario per il prossimo salone di Parigi (2-17 ottobre 2010). Dove cambierà? Solo nell’estetica, perché il suo schema tecnico è pronto: motore a scoppio 2.0 TFSI da 211 cavalli e 350Nm di coppia combinato con un motore elettrico da 34 cavalli ed ulteriori 211Nm.
Questa “governance” consente di consumare appena 6.2 litri per cento chilometri - nonostante l’auto sia pesante 1.885 chili - ed emettere 144 grammi di CO2 ogni chilometro, mentre l’accelerazione 0-100 km/h viene coperta i 7.6 secondi. Quando lanciata a tutta velocità, la A8 hybrid non supera i 235 km/h, valore meno interessante dei 65 km/h garantiti (per un massimo di due chilometri) come velocità massima in modalità di marcia elettrica.
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245 cavalli e 480 Nm erogati dalla sinergia fra un motore 2.0 TFSI ed uno elettrico. Numeri interessanti per questa concept di Audi A8 ibrida che è stata presentata al Salone di Ginevra 2010. Sostanzialmente le prestazioni di un 6 cilindri ma con consumi medi attestati a soli 6,2 l/100 km e corrispondenti a emissioni di CO2 pari a 144 g/km.
La Audi A8 hybrid è configurata come ibrido parallelo: fra il benzina a quattro cilindri, che eroga una potenza di 211 CV (155 kW), e il cambio tiptronic a otto rapporti, si trova un potente motore elettrico, il quale apporta, a sua volta, 45 CV (33 kW) di potenza e una coppia di ben 211 Nm. Questa collaborazione fra i due propulsori consente alla Audi A8 hybrid di accelerare da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi e di raggiungere una velocità massima di 235 km/h.
Inoltre, essendo un sistema full hybrid, può consentire la marcia con uno solo dei due motori, sia esclusivamente a benzina che solo con l’elettrico. Ovviamente la terza strada è la combinazione fra i due sistemi propulsivi. La trazione ibrida consente di viaggiare con l’alimentazione esclusivamente elettrica, raggiungendo una velocità massima di 65 km/h e un’autonomia superiore ai due chilometri, sufficienti solo per il traffico urbano stop-and-go.
La grandeur del marchio Audi si esprime nei quattro modelli presentati al salone di Ginevra. Due - A1 ed RS5 - andranno a popolare i concessionari nei prossimi mesi, mentre i prototipi A8 Hybrid e A1 e-tron aprono nuovi sentieri per la mobilità alternativa. Guardando anche al passato, al retaggio del marchio NSU ed alla sua storica unione con i propulsori rotativi poi “adottati” da Mazda. La A1 e-tron è infatti una concept car ibrida con funzionamento EREV, progettata per abbinare un propulsore Wankel ad un motore elettrico. Da record i consumi: solo 1.9 litri di benzina ogni cento chilometri.
La A8 Hybrid è invece una classica doppia motorizzazione con potenza complessiva di 245 cavalli (34 “elettrici” più 211 erogati dal 2.0 TSI) ed un consumo pari a 6.2 litri per cento chilometri. Il costruttore di Ingolstadt ha poi festeggiato i trent’anni della trazione integrale Quattro con uno splendido esemplare della coupé omonima, ed introdotto le RS5 ed A1.
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Audi ha confermato la presenza al Salone di Ginevra delle concept car A8 hybrid e A1 e-tron. Quest’ultimo è il terzo modello della neonata divisione denominata appunto Audi e-tron, come le due omonime concept presentate nel corso del 2009. L’Audi A1 e-tron non è una vera e propria vettura elettrica ma un’ibrida, caratterizzata da un motore termico di tipo Wankel, ovvero rotativo.
Lo schema dell’A1 e-tron è molto simile a quello delle Chevrolet Volt e Opel Ampera, con il motore termico che serve per alimentare il propulsore elettrico da 102 CV di potenza. E’ stato scelto un motore rotativo per la sua compattezza e il minor peso rispetto anche ad un classico motore benzina a tre cilindri. Così, il motore Wankel potrebbe vivere una seconda giovinezza all’insegna del rispetto per l’ambiente.
Per quanto riguarda le caratteristiche principali dell’auto, l’Audi A1 e-tron ha un’autonomia di circa 50 km col solo motore elettrico. Invece, con l’uso del motore rotativo l’autonomia aumenta di 200 km, con consumi ed emissioni che si assestano rispettivamente su questi valori: 1,9 litri per 100 km e 45 g/km di CO2. In passato, il motore rotativo è stato utilizzato dal Gruppo Volkswagen per alcuni modelli NSU come la Ro 80.
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