ABT ha presentato la linea tuning dedicata alla Audi A4 e S4. Il design dell’auto rimane pressoché invariato: minigonne laterali riviste, un piccolo spoiler anteriore, un inedito scarico sportivo e cerchi in lega da 19 pollici (disponibili anche da 20’) rappresentano gli unici elementi che testimoniano la firma del preparatore tedesco. L’attenzione è stata rivolta soprattutto al potenziamento dei propulsori.
I 211 cavalli del quattro cilindri 2.0 litri TFSI standard sono stati incrementati fino a raggiungere una potenza di 275 CV, mentre ai 333 cavalli del 3.0 litri TFSI V6 sono stati aggiunti altri 102 CV raggiungendo così quota 435. Quest’ultimo modello brucia lo 0-100 Km/h in 4,8 secondi e raggiunge una velocità massima di 282 Km/h. Il kit per incrementare le prestazioni è disponibile anche per il 3.0 litri TDI; in questo caso il motore eroga 282 CV e 560 Nm.
Audi ha diffuso il listino prezzi completo della nuova gamma A4 2012, sottoposta ad un lieve restyling e disponibile presso i concessionari a partire da Febbraio 2012. La gamma è articolata sulle consuete versioni berlina, Avant, Allroad e sulle sportive S4 ed i prezzi partono dai 32.200 Euro necessari per la A4 TDI 120 Cv berlina con cambio manuale, fino ai 60.000 Euro della S4 Avant S tronic Quattro 333 Cv.
Le versioni Avant hanno un prezzo maggiorato di 1600 Euro rispetto alle berline e tutti i modelli (escluse Allroad ed S4) saranno offerte negli allestimenti base, Ambiente ed Advanced: la Ambiente offre, per 2100 Euro aggiuntivi, cerchi da 17″ a cinque razze, antifurto volumetrico, sensori di parcheggio posteriori, cruise control, sedili in tessuti elegant, pacchetto luci interne, sensore pioggia, fari automatici e climatizzatore Trizona. Il pacchetto Advanced, anch’esso per 2100 Euro, offre cerchi da 17″ a 20 razze, inserti in alluminio, Audi Drive Select, schermo multimediale a colori, radio Symphony e fari Xeno con luci LED diurne.
A queste opzioni si aggiungeranno i pacchetti Audi assistant system con Cruise Control Attivo, Lane Assist e retrocamera (1750 Euro), Business package con interfaccia bluetooth, USB, schermo multimediale a colori, navigatore con DVD e regolatore di velocità (1900 Euro), il Comfort package con chiave comfort, abbaglianti automatici, sedili anteriori elettrici e riscaldabili, specchietto interno fotocromatico e tendine posteriori manuali (1750 Euro) e Dynamic package con Audi Drive Select, ammortizzatori a controllo elettronico e sterzo dinamico (1750 Euro).
Secondo quanto riporta Fourtitude.com, Audi ha definitivamente rimosso dal mercato europeo le versioni di S4 ed S5 dotate di trasmissione manuale a 6 rapporti: rimarranno a listino esclusivamente quelle equipaggiate del cambio doppia frizione S-Tronic a 7 rapporti. Le versioni manuali continueranno invece ad essere proposte sul mercato USA, dove, probabilmente, la richiesta continua ad essere elevata (La BMW M5 manuale è una conferma in questo senso).
Ufficialmente la casa tedesca non ha ancora confermato l’uscita dai listini europei delle suddette versioni: tuttavia sul configuratore tedesco e su quello italiano, sono disponibili solo le S4 e le S5 con S-Tronic. Non è escluso che ad Ingolstadt facciano uscire “silenziosamente” di scena la trasmissione a tre pedali, coerentemente con la politica adottata con la RS5, che il manuale a 6 marce non l’ha visto neppure nella variante pre-restyling.
Inoltre, a conferma della notizia, c’è anche la mail inviata a Fourtitude.com da Barry Hoch, Audi of America’s product planning manager: “Gli europei perderanno il manuale per S4 ed S5. Noi (USA) lo manterremo! 100% confermato, anche se non so quali altri mercati continueranno ad averlo disponibile”. Intanto però da noi la cosa sembra essere piuttosto definitiva…
Audi presenta il restyling della A4 ed S4 con carrozzeria berlina ed Avant e la rinnovata Allroad. L’intera gamma ha ricevuto modifiche estetiche, sopratutto al frontale, con i nuovi gruppi ottici dotati di luci LED di ultima generazione e prese d’aria inferiore con fendinebbia modificati, allineandosi allo stile delle nuove A5 ed A6. Modifiche di dettaglio sono visibili anche per la griglia frontale, cofano anteriore, gruppi ottici posteriori e paraurti, con la confermata opzione dei pacchetti S-Line sportivi e le versioni S4 al top della gamma: ancora nessuna traccia della RS4, che arriverà in seguito. I differenti paraurti hanno reso leggermente più lunga la A4, che tocca ora quota 4,7 metri nella versione Avant. Piccole modifiche anche in abitacolo, con nuovi volanti, finiture modificate e sistema multimediale MMI aggiornato con comandi semplificati, grafica 3D, comandi vocali e mappe fornite da Google.
La gamma propulsori, molto ampia, propone il 2.0 TDI da 120, 136, 143, 163 e 177 Cv ed il 3.0 V6 TDI da 204 e 245 Cv per le versioni diesel: i modelli 2.0 TDI 136, 163 e 177 Cv beneficiano di un nuovo volano bimassa che rende più fluida la marcia a bassi regimi e consente un risparmio di circa 0,2 l/100 km. I benzina partono invece dal 1.8 TFSI 120 e 170 Cv, fino al 2.0 TFSI 211 Cv ed al 3.0 TFSI 272 Cv, mentre la S4 conferma il 3.0 TFSI 333 Cv: non sono stati ancora diffusi dati specifici rispetto alle versioni effettivamente disponibili per il mercato italiano. Tutte le versioni hanno beneficiato di nuovi setup delle sospensioni e di un nuovo servosterzo elettromeccanico, progettato per ridurre al minimo l’assorbimento di energia e capace, da solo, di far risparmiare fino a 0,3 l/100 km.
Gli affinamenti ai propulsori ed alla meccanica hanno portato ad una riduzione media dell’11% di consumi ed emissioni: il 1.8 TFSI 170 Cv è capace di 5,6 l/100 km e 134 g/km di CO2, mentre il 2.0 TDI 136 Cv non va oltre 4,2 l/100 km e 112 g/km, mentre le sportive S4 non superano gli 8 l/100 km. Come per la prima versione della A4 B8 saranno disponibili cambi manuali, automatici, CVT e doppia frizione in abbinamento a trazione anteriore ed integrale, in base alle versioni. Nel dettaglio, il sistema Quattro offre una ripartizione standard del 60% al posteriore, con sistema torque vectoring, mentre le V6 possono essere dotata del differenziale sportivo al posteriore. La A4 restyling offrirà anche un nuovo cruise control attivo, capace di gestire autonomamente le distanze di sicurezza fino alla velocità di 200 km/h. Sotto ai 30 km/h sarà in grado di azionare i freni fino all’arresto completo della vettura. Tutti i modelli saranno inoltre dotati di serie di un sistema per il controllo dell’attenzione del guidatore, che valuterà il suo comportamento in base ai movimento dello sterzo ed altri parametri.
Un marchio generalista può proporre una berlina ad alte prestazioni che possa competere con un modello simile prodotto da un premium brand? E’ un quesito che si son posti i conduttori di “Fifth Gear” che hanno messo a confronto l’Audi S4 con la Opel Insignia OPC, commercializzata in Gran Bretagna con il brand Vauxhall e in abbinamento alla sigla VXR. Le due berline sono molto simili sotto certi aspetti: entrambe raggiungono la velocità massima di 250 km/h e il motore 2.8 V6 Turbo della Insignia OPC sviluppa 325 CV di potenza e 435 Nm di coppia massima, poco meno dei 333 CV di potenza e 440 Nm di coppia massima erogati dal motore 3.0 TFSI della S4. Per quanto riguarda accelerazione e massa, trionfa la vettura di Ingolstadt: 0-100 in 5,1 secondi contro i 6 secondi netti dell’auto di Russelsheim e 1650 kg contro 1735 kg. Per tutti gli altri dettagli, basta guardare il video, con Tiff Needell nei panni di arbitro. Buona visione!
L’Audi S4 elaborata da Avus Performance è la giusta soluzione per chi vuole prestazioni da RS4 ed un’estetica ancora più vistosa. Le modifiche alla meccanica si limitano ad una elaborazione della centralina elettronica e ad uno scarico più permissivo, con terminali ovali in stile Renn Sport. La potenza sale quindi da 333 a 430 Cv. La vettura guadagna inoltre sospensioni regolabili e cerchi in lega multi razza da 20’ calzanti pneumatici Hankook Ventus S1 Evo. Oltre alla mascherina ed ai cerchi bruniti, la vettura presenta i gusci degli specchietti ed il diffusore posteriore di colore nero. Purtroppo non sono state rilasciate informazioni sulle performance della vettura. Ma non è difficile credere che non siano molto distanti da quelle della Rs5. Sulla S4 si erano già impegnati i ragazzi di MTM e quelli di ABT.
E’ più performante l’odierna Audi S4 o la RS4 della generazione precedente? Si tratta di un quesito che si sono posti i colleghi americani di “The Smoking Tire” che, per scoprire la vincitrice, hanno messo in piedi un duello tra le due vetture sulle strade di montagna di Malibu. Dal punto di vista tecnico, la S4 su base A4 B8 sviluppa 440 Nm di coppia contro i 430 Nm della RS4 su base A4 B7, nonostante quest’ultima sia equipaggiata con il 4.2 FSI V8 da 420 CV, mentre l’Audi S4 è mossa dal 3.0 TFSI V6 da 333 CV. Per quanto riguarda le prestazioni, entrambe le auto raggiungono i 250 km/h di velocità massima, anche se l’Audi RS4 accelera da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi contro i 5,1 secondi della S4. Per vedere quanto ancora le Audi S4 e RS4 si differenziano anche su strada, basta visionare il video!
In questo video un’ Audi S4 B8, dotata di differenziale posteriore sportivo QVT, viene condotta fra le curve di una pista cercando il più possibile la derapata. Come si osserva nella clip, il pilota inizia il drift con un forte colpo di sterzo che fa inserire il muso (che sembra resistere molto bene al sottosterzo) e manda il posteriore per la tangente. Ascoltando con attenzione si può anche sentire come il guidatore “curvi col gas” e parzializzi una volta bilanciato lo sterzo.
Cose dell’altro mondo se rapportate al comportamento delle Audi di qualche anno fa (di cui molte ancora in produzione), assai inclini a “smusare”. Certo, per questo tipo di evoluzioni, la fluidità e la purezza dei comandi di una trazione posteriore risultano ancora più sopraffine e naturali. Un plauso comunque va ad Audi che sta sicuramente rendendo le sue auto molto più coinvolgenti da guidare;
Sono stati diffusi i risultati del premio Canadian Car of the Year 2009, riservato al mercato Canadese e diviso in 12 categorie. Davvero pesante la sconfitta dei costruttori Americani, capaci di vincere soltanto il segmento delle Family Car da oltre 30.000 Dollari con la Ford Taurus. La vittoria globale va sicuramente al Gruppo Volkswagen, che si aggiudica i titoli Family Car sotto i 30.000 Dollari con la Volkswagen Golf StationWagon, Sport/Performance sotto i 50.000 Dollari con la Volkswagen Golf GTI, Sport/Performance sopra i 50.000 Dollari con l’Audi S4, Convertibles con l’Audi A5 Cabriolet e SUV sotto i 60.000 Dollari con la Volkswagen Touareg TDI Clean Diesel.
Mazda domina invece nelle Small Car, con la Mazda 3 nella categoria sotto i 20.000 Dollari e con la Mazda 3 Sport in quella sopra i 20.000 Dollari. Bmw si aggiudica la categoria Luxury Car sopra i 50.000 Dollari con la Bmw 335d, mentre quella Prestige sopra i 75.000 Dollari va alla Porsche Panamera. Tra le SUV sotto i 35.000 Dollari vince la Subaru Outback, mentre chiude l’elenco la categoria SUV oltre i 60.000 Dollari, dove troviamo al primo posto la Lexus RX450h, unica ibrida vittoriosa del lotto.
Via | Autoblog.com
Ennesimo capitolo dell’eterna sfida tra Audi e BMW. Gli amici di “edmunds” hanno messo a confronto la nuova S4 e la 335i berlina, le versioni top di gamma delle rispettive Audi A4 e BMW Serie 3. Lo scopo di questa sfida? Semplice: stabilire, ancora una volta, chi è il più bravo tra i due premium brand nella realizzazione di berline ad alte prestazioni. Per quanto siano affini nel rivolgersi allo stesso target, le due vetture sono, invece, tecnicamente differenti: trazione integrale contro trazione posteriore e motore 3.0 V6 da 333 CV con compressore volumetrico contro propulsore 3.0 6 cilindri in linea Twin Turbo da 306 CV. Entrambe stupende, ma le sfide non si vincono alla pari…
ABT ha realizzato un kit di elaborazione per l’Audi S4. Il motore 3.0 TFSI passa da 333 a ben 435Cv e la coppia sale da 440 a 520Nm, grazie alle modifiche elettroniche ed al nuovo scarico completo con 4 uscite. La modifica può essere fatta anche sulle vetture dotata di cambio automatico S-Tronic ed in ogni caso la rimozione del limitatore di velocità consente alla ABT S4 di toccare i 282 km/h.
L’accelerazione 0-100 km/h scende da 5,2 a 4,6 secondi. ABT propone anche diversi tipi di cerchi in lega con misure comprese tra 18″ e 20″, ma il resto dell’estetica della vettura resta praticamente immutato.
Audi compie 100 anni. La Casa di Ingolstadt nacque il 16 luglio del 1909 e fu fondata da August Horch, lo stesso personaggio che solo dieci anni prima aveva fondato l’omonima Casa automobilistica e da cui fu allontanato per divergenze con gli altri soci e i dirigenti. Impossibilitato nell’utilizzare nuovamente il marchio Horch, decise di iniziare una nuova avventura automobilistica come Audi, sigla consigliata dal nipote seminarista che fece accorgere allo zio August che si trattava della traduzione latina del proprio cognome. Le prime vetture griffate Audi furono realizzate nei primi mesi del 1910.
Nel 1928 Audi fu acquisita da DKW. Nel 1932, le due società dettero poi vita alla Auto Union, insieme a Wanderer e alla stessa Horch. Il nuovo gruppo automobilistico venne identificato con il simbolo composto dai quattro anelli. La vettura simbolo dell’Auto Union diventò la monoposto progettata da Ferdinand Porsche, con motore posteriore a 16 cilindri a V di 45°, compressore tipo Roots, abitacolo molto avanzato, sospensione a barra di torsione e linea profilatissima. Realizzata in quattro serie dal 1934 al 1937, dominò la categoria “GP 750 kg” e fu pilotata anche da Tazio Nuvolari.
Dopo la fine della guerra, il gruppo Auto Union fu assorbito da Daimler-Benz nel 1958. Per evitare qualsiasi tipo di concorrenza interna con Mercedes, il marchio Auto Union fu ceduto a Volkswagen nel 1965. A Wolfsburg decisero di puntare tutto sul nome Audi che fu associato al simbolo dei quattro anelli. In attesa di creare una nuova gamma di modelli, Volkswagen decise di assemblare la Maggiolino anche nell’impianto di Ingolstadt. Gli oltre 347.000 esemplari di Maggiolino prodotti tra il ‘65 e il ‘69 permisero di mantenere in piedi sia lo stabilimento sia Audi, nonché tutta la manodopera composta da più di 12.000 dipendenti.
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