Video ufficiale dedicato all’Audi A1 quattro, edizione limitata e supersportiva della piccola della casa dei quattro anelli. Ne saranno prodotte 333 unità, che debutteranno sul mercato nel secondo semestre del 2012. Sotto al cofano scalpita il poderoso 2.0 litri turbo TFSI della S3, capace di ben 256 cavalli di potenza massima.
Il 4 cilindri a iniezione diretta, accoppiato ad una trasmissione a 6 rapporti, consente all’A1 quattro di toccare una punta massima di 245 km/h e passare da 0 a 100 km/h in 5.7 secondi, grazie anche alla presenza della trazione integrale permanente: il sistema “quattro” funziona principalmente con le ruote anteriori e, tramite un differenziale centrale a dischi multipli, trasferisce la coppia anche alle ruote posteriori in caso di scarsa aderenza o di slittamento.
Audi dichiara un consumo medio di 8,5 litri per 100 km. I cerchi da 18 pollici con gomme da 225/35 sono abbinati ad un nuovo impianto frenante e ad un assetto modificato per consentire di sfruttare tutti i cavalli in completa sicurezza.
Audi ha rilasciato un simpatico video, completamente differente dai soliti spot trasmessi in tv, per pubblicizzare il proprio brand. Nel breve filmato della durata di un minuto si vede un ragazzo che a bordo della propria auto con i quattro anelli sta andando a una festa. Niente di strano, tranne un piccolo particolare: non si tratta di un “semplice” uomo bensì di un vampiro…
Solo pochi giorni fa la casa tedesca ha divulgato un’altro divertente video; una parodia ispirata al famoso romanzo Moby Dick per celebrare il proprio sistema di trazione integrale. In questo caso il capitano Achab è un uomo che con il suo carroattrezzi accalappia tutte le auto tranne… una Audi bianca, in quanto, grazie alle quattro ruote motrici riesce sempre a fuggire senza mai impantanarsi nella neve.
Audi ha pubblicato un video che celebra quattro, ovvero il proprio sistema di trazione integrale. Il simpatico filmato della durata di un minuto, è una reinterpretazione (stando a quanto dichiarato dalla divisione americana della casa tedesca) in chiave moderna e motoristica di Moby Dick, celebre romanzo scritto da Herman Melville.
Il capitano Achab, è rappresentato da un uomo che con il suo carroattrezzi “accalappia” auto su auto, tranne lei, la sua ossessione… una Audi bianca (proprio come la balena) che grazie alla quattro ruote motrici riesce sempre a fuggire, senza mai impantanarsi nella neve.
Fra le pubblicità più famose per sottolineare le qualità del sistema quattro va sicuramente menzionata quella girata in Finlandia nel 1986. In quell’occasione Harald Demuth, ex pilota di rally, alla guida di una Audi 100 quattro risalì un trampolino utilizzato per il salto con gli sci. L’auto, fissata a un cavo metallico per questioni di sicurezza, arrivò fino in cima.
Sotto molti punti di vista, l’epopea delle Audi a trazione integrale è nata proprio con lei, la leggendaria Quattro, modello da cui nacque una vettura da corsa che nella prima metà degli anni ‘80 vinse due titoli piloti e due costruttori nel Mondiale Rally. Fifth Gear, nell’ambito della rubrica Legends, l’ha incontrata per un test su strada.
Rivoluzionaria nella meccanica, la Quattro si poneva all’avanguardia anche per le prestazioni: il suo originario 2.1 cinque cilindri turbo da 200 CV le garantiva uno 0-100 di poco superiore ai 7 secondi, tempo che le dava un secondo di vantaggio rispetto alla Porsche 944 e la poneva a un secondo di distacco dalla Ferrari Testarossa.
Approcciata oggi, una Quattro regala sensazioni ormai perdute nei decenni: il rombo del motore, lontano ricordo per le auto contemporanee iper-insonorizzate, o il ritardo infinito del turbo, che entra in scena solo ai medi regimi e lo fa con una spinta tutt’altro che graduale.
Nell’intero 2010 Audi ha immatricolato 437.792 vetture con trazione integrale quattro, pari al 38% dell’intera produzione. Questo risultato contribuisce ad aumentare ulteriormente il margine di vantaggio rispetto ai restanti marchi premium, incapaci di riscuotere pari successo fra i modelli 4WD. La vettura a quattro ruote motrici più apprezzata dai clienti Audi è la Q5, venduta in 155.025 esemplari, mentre il paese in cui i modelli quattro suscitano maggior interesse è la Germania con 74.262 immatricolazioni. Nel 2011 la gamma di veicoli con trazione integrale si amplierà grazie all’introduzione delle apposite A1, A6, Q3 e della nuova A3.
I colleghi olandesi di “Autoblog.nl” hanno scovato due assolute rarità nel grande mare di internet: le varianti cabriolet della fuoristrada Range Rover Classic e della coupé Audi Quattro. La prima è un’interpretazione artigianale della prima generazione della mitica fuoristrada di Land Rover, ovvero un esemplare del 1988 equipaggiato con il motore 3.5 V8 di origine Rover. La carrozzeria è completamente “plein air”, dotata di tetto in tela e 5 porte.
La seconda, invece, è un’altra interpretazione artigianale della prima vettura a trazione integrale della Casa di Ingolstadt. Si tratta di un esemplare del 1985, totalmente modificato nella carrozzeria e nella meccanica. Infatti, il frontale è stato completamente ridisegnato, mentre la vista laterale è dominata dalle fiancate maggiorate e dai cerchi in lega BBS. Sotto il cofano pulsa il motore 2.1 Turbo a 5 cilindri, elaborato fino a 340 CV. Inoltre, l’abitacolo è configurato per soli due posti. L’auto è al momento in vendita sul sito olandese di “AutoScout24“, al prezzo di 56.700 euro ed ha percorso solo 25.500 km.
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In attesa dell’ormai certa produzione in serie questo filmato va inteso come un passaggio di consegne. Trent’anni dopo, la stessa auto. Audi ha organizzato lungo le strade della California una breve sfilata con protagoniste le Quattro e Quattro Concept, messe fianco a fianco per sottolineare la continuità stilistica (vetratura molto simile, prese d’aria sul cofano) e tecnica. Le due sportive condividono infatti la trazione integrale quattro ed un motore cinque cilindri turbo, con potenze non certo paragonabili: 200 CV per la Quattro e ben 408 per la Quattro Concept.
Questo video mette a confronto la trazione integrale quattro di Audi e la trazione integrale xDrive di BMW. I modelli scelti per questa sfida sono le SUV di dimensioni compatte, vale a dire Audi Q5 e BMW X3. Il duello è stato vinto dalla seconda che è riuscita a superare la prova di pendenza. Tuttavia, il test e il conseguente risultato potrebbero non essere attendibili. Infatti, il filmato è stato girato durante una dimostrazione organizzata da BMW, anche perché la struttura utilizzata per la prova è ricoperta da teli che riportano la scritta “BMW xDrive”.
Al Salone di Parigi in corso, Audi ha esposto la concept Quattro, edizione in chiave moderna della mitica omonima coupé, dominatrice dei rally nei primi anni ‘80. L’auto potrebbe avere un seguito produttivo, ma molto dipenderà dallo studio di fattibilità che la Casa di Ingolstadt condurrà a breve. Tuttavia, l’Audi Quattro del terzo millennio sarà prodotta in serie limitata ed avrà un aspetto molto simile alle ricostruzioni grafiche che vi proponiamo, realizzate dal designer “TheophilusChin”.
La nuova UrQuattro dovrebbe mantenere l’aspetto tecnico della concept car, equipaggiata con il motore 2.5 TFSI a 5 cilindri della TT-RS, incrementato nella potenza fino a 408 CV. L’Audi Quattro di serie condividerà anch’essa la piattaforma accorciata dell’Audi RS5 e peserà al massimo 1300 kg, in quanto sarà dotata di carrozzeria ASF in alluminio abbinata a componenti in fibra di carbonio. Per quanto riguarda le prestazioni, il dato più sorprendente resta l’accelerazione 0-100 km/h in soli 3,9 secondi.
Audi potrebbe presto avere una nuova Quattro: la casa tedesca, dopo averne presentato una concept ( a cui l’auto definitiva sarà fortemente ispirata) al Salone di Parigi, vorrebbe avviare una piccola produzione limitata a 200-500. L’auto sarà eventualmente prodotta negli stabilimenti della ItalDesign. Come ha spiegato Stefan Reil, capo del settore ricerca e sviluppo alla divisione Quattro Gmbh dell’Audi, “è stato necessario reinventare alcuni processi produttivi per costruire la Quattro Concept, ma adesso sappiamo come ingegnerizzarla”.
Se prodotta la nuova quattro avrà telaio in alluminio e carrozzeria in fibra di carbonio per contenere il peso a 1300 kg. Il modulo di trazione integrale sarà invece derivato dalla RS5, mentre sotto al cofano finirà il 5 cilindri 2.5 turbo con potenza intorno ai 400 CV mutuato dalla TT RS. Reil è stato comunque chiaro su una possibile produzione e sui costi della vettura: “Abbiamo bisogno della risposta del pubblico per avviare una piccola serie limitata. Audi non avrebbe problemi a produrre 200/500 vetture; il prezzo non dovrebbe superare i 100.000 euro.”
Via | Autocar
Audi ha diffuso il primo video della Quattro Concept, vettura esposta per celebrare i trent’anni della progenitrice. Realizzata su base RS5, spinta dal cinque cilindri 2.5 TFSI della TT-RS potenziato fino a 408 CV, la coupé tedesca coniuga prestazioni entusiasmanti (0-100 km/h in 3.9 secondi) e consumi ridotti (8.5l/100km). D’impatto i generosi cerchi in lega da 20 pollici montati su pneumatici 275/30, che nascono dischi freno in carbo-ceramica con pinze a sei pistonicini.
(Ringraziamo il nostro lettore “Demonracing” per la segnalazione)
Da Ginevra 1980 a Parigi 2010. Trent’anni di trazione integrale, trent’anni di quattro. Per festeggiare la ricorrenza Audi ha mescolato 4 metri e 28 di RS5 e 5 cilindri di TT-RS, realizzando un prototipo con carrozzeria squadrata e richiami vintage cui potrebbe seguire una versione di serie. Audi Quattro Concept, dunque. Realizzata su base RS5, ma più corta di 38 centimetri (4.28 metri), più larga di 1 (1.86 metri) e più bassa di 4 (1.33 metri), la sportiva tedesca dispone del telaio in alluminio Audi Space Frame e di numerosi particolari in fibra di carbonio (cofano anteriore e posteriore, spoiler e paraurti) che permettono di contenere il peso complessivo a 1.300 chili, due quintali meno della TT-RS. I 408 CV erogati dal propulsore 2.5 TSI generano così un rapporto peso/potenza di 3,18 kg/CV, paragonabile alla R8 V10.
Di assoluto rilievo le prestazioni (accelerazione 0-100 km/h 3,9 secondi), a dispetto dei consumi tutto sommato contenuti: il 2.5 TSI con turbina a geometria richiede infatti 8,5 litri di benzina ogni cento chilometri. E’ poi compito della trazione integrale “quattro” gestire i 480 Nm di coppia, attraverso tre differenziali ed una distribuzione dei newton metri distribuita con rapporto 40:60 a vantaggio del posteriore. La trasmissione manuale a sei innesti ed il nuovo differenziale autobloccante posteriore donano maggior spessore al pacchetto meccanico, che si compone anche di dischi freno in carbo-ceramica. L’abitacolo invece si caratterizza per l’assenza dei sedili posteriori, i “gusci” anteriori Recaro (pesanti 18 chili l’uno) e l’impianto multimediale MMI.