L’Aston Martin Performance Driving Course, un corso di guida sportiva finora riservato ai clienti della casa, apre le porte a tutti gli appassionati. Dopo quattro anni dall’avvio del programma dunque, anche chi non possiede una Aston potrà cimentarsi in pista al fianco degli istruttori professionisti del marchio.
Il Performance Driving Course prevede una serie di attività in pista che si svolgono su alcuni dei circuiti più famosi del mondo, tra gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, il Belgio e altre nazioni. Piano con gli entusiasmi però: il corso base, della durata di un giorno, costa 2500 dollari. Una bella cifra, senza dubbio, con la quale però ci si può mettere al volante di V8, DB9 e DBS nel volgere di qualche ora.
Il programma prevede per tutti i livelli di esperienza una parte di teoria propedeutica ed una successiva di pratica, volte a fornire le basi della guida sicura alle alte velocità: punto e modalità di frenata, comprensione dell’handling e della dinamica del veicolo sono tra i “fondamentali” che verranno trasmessi agli iscritti.
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Il preparatore statunitense Elite rilascia le prime immagini della LMV/R (Le Mans Vantage Racer), supercar basata sull’Aston Martin V8 Vantage. Ed anche, in minima parte, sulle Ferrari 430 Scuderia e Lamborghini Gallardo Superleggera, con cui condivide il nutrizionista: grazie ad una cura dimagrante a base di carbonio, la coupé inglese si rileva ben più leggera della base di partenza. Di quanto? Purtroppo non viene comunicato.
Strano, considerati i molteplici ed ossequiosi riferimenti alle muse italiane: Elite, infatti, è convinto di averne catturato l’essenza, risolto l’equazione della loro matematica sportività. Certo, i motivi per crederlo non scarseggiano: carreggiate (e carrozzeria) allargata, modifiche a sospensioni ed impianto frenante; immutato, invece, il comparto propulsione-trasmissione. Basterà?
La due posti inglese verrà prodotta in soli 30 esemplari, ognuno più caro di oltre 120.000 Euro rispetto alla Vantage utilizzata come “piattaforma”.
Martedì scorso sono comparse sui siti di mezzo mondo, compreso il nostro, alcune foto spia di una nuova roadster Aston Martin, che a prima vista sembravano proprio indicare lo sviluppo di una V12 Vantage in versione scoperta. Niente di più falso: il muletto fotografato in realtà portava a spasso un semplice bodykit per la V8 Vantage, ispirato nell’estetica a quello della variante sportiva.
Questo, almeno secondo AutoExpress, che cita fonti attendibili a sostenere la propria ipotesi. A quanto pare dunque, la V12 Vantage Roadster non si farà. Ma si tratta di un “no” definitivo o magari più in là cambierà qualcosa? Staremo a vedere.
La presentazione a Ginevra della V12 Vantage ha suscitato emozioni per la sua vena estremamente sportiva, ma così come è successo per la DBS, anche la piccola “super motorizzata” avrà una sua versione Roadster. Si tratta, per alcuni appassionati, di un controsenso, così come lo è stato la Ferrari 430 Scuderia 16M, versioni cabriolet che perdono di vista il primario obiettivo di prestazione pura e piacere di guida per creare versioni speciali a tiratura limitata.
Aston Martin non ha ancora confermato, ma i prototipi camuffati lasciano pochi dubbi: il V12 da 510Cv dovrà spingere una vettura leggermente più pesante della coupè ma pur sempre realizzata con materiali nobili e grande attenzione al feeling di guida. Nelle foto spia di Leftlanenews il cofano non è quello zeppo di prese d’aria della coupè, ma i freni maggiorati e le prese d’aria sui paraurti non lasciamo molti dubbi. La V12 Vantage Roadster potrebbe debuttare già al salone di Francoforte a Settembre 2009 e, neanche a dirlo, essere costruita in serie limitata per la gioia dei collezionisti.
Via | Leftlanenews (grazie a Demonracing per la segnalazione)
Solo a Ginevra scopriremo come un “brutto” ceffo possa star bene con un completo sartoriale. Nel frattempo vi proponiamo una nuova gallery dell’Aston Martin V12 Vantage, sorella maleducata della più nobile V8. Della quale sono trapelati anche i primi dettagli, grazie agli amici di iMotorMag: il peso aggiuntivo rispetto alla versione meno frazionata è limitato in appena 50 chili, mentre l’85% dei 1.680 chili complessivi è compreso fra i due assi (con distribuzione 51-49).
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Dopo l’anteprima video di Drivers Republic, ecco le prime immagini ufficiali della Aston Martin V12 Vantage che sarà ufficialmente svelata al salone di Ginevra. La carrozzeria della V8 Vantage, ampiamente modificata, contiene a malapena la grinta del V12 6 litri da 510Cv e 570Nm di coppia. Soltanto 1000 gli esemplari previsti, ad un prezzo ancora da definire.
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I ragazzi di Drivers Republic hanno pubblicato un video che anticipa l’aspetto definitivo della Aston Martin V12 Vantage, ormai pronta per il debutto al salone di Ginevra. Rispetto alla concept, di cui vi riproponiamo la gallery, perde la sigla RS, ma mantiene gran parte dei graffianti dettagli estetici e tecnici che ne fanno una delle versioni più interessanti dell’intero listino.
Il V12 aspirato 6 litri dichiara 510Cv a 6500 giri, la veste aerodinamica è pressochè identica alla concept, compreso il nuovo posteriore con aerodinamica modificata e derivata dalla N24 da competizione, per migliorare la stabilità ad alta velocità ed aumentare la deportanza del 64%.
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Se pensate che i 385 CV del 4.3 V8 nel cofano della vostra Aston Martin V8 Vantage non siano sufficienti, la casa britannica ha quello che fa per voi: uno Sportpack ufficiale per regalarvi un’iniezione di potenza aggiuntiva e un pizzico di cattiveria in più.
Lo Sportpack è destinato ai clienti delle V8 prodotte prima del Model Year 2009, che ha ottenuto un più potente 4.7 da 420 CV. Rispetto a questo, la 4.3 equipaggiata con il pacchetto sportivo ha solo 15 CV in meno, dato che la potenza totale raggiunge qui i 405 CV, mentre la coppia sale fino a 420 Nm.
In più chi volesse, può dotare la sua sportiva di un secondo pacchetto, volto a migliorare l’handling e comprensivo di tutte quegli affinamenti introdotti proprio con l’arrivo della 4.7. Un ottimo modo per non far arrabbiare i clienti che mal digeriscono i continui aggiornamenti, no?
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Aston Martin si presenta con la consueta eleganza al Motor Show di Bologna con l’intera produzione. Purtroppo niente antreprima della One-77, mostrata semi-coperta a Parigi, nè della nuova V8 Vantage GT4. Al salone Italiano sono state esposte DBS, DB9 Volante, V8 Vantage e V8 Vantage Roadster, quest’ultime nella nuova versione restyling 4,7 litri da 420Cv.
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Sulla base della rinnovata V8 Vantage 4,7 litri, Aston Martin ha presentato la versione GT4 dedicata alle competizioni per il 2009. Si tratta della versione derivata direttamente dalla serie, con modifiche limitate. Il motore infatti riceve una nuova mappatura ed un differente impianto di aspirazione e scarico, ma sopratutto si è lavorato su assetto e freni per adeguarli all’uso esclusivamente pistaiolo.
Il peso, grazie all’eliminazione dei rivestimenti interni e di molti accessori inutili, è sceso addirittura di 300 kg rispetto ai 1700kg dell’auto di serie. La Aston Martin V8 Vantage GT4 sarà in vendita a 96,645 Sterline, pari a circa 115.000 €, un prezzo molto simile alla V8 Vantage coupè di serie.
Via | Worldcarfans.com
Cinque italiane. Nove, egualmente spartite, fra britanniche, giapponesi e tedesche. Due francesi; le quali, pur essendo in inferiorità numerica, avranno il vantaggio di correre parte della prova in casa. Anche quest’anno la pazza pazza comitiva del giornale Evo ha posto a confronto le migliori sportive provate durante l’ultimo anno, eleggendo con il titolo ECOTY (Evo Car Of The Year) il modello più valoroso.
Quest’anno il test sarà diviso in due sezioni: la prima, svolta fra le curve del Galles, vede opposte le dieci “real world cars” (per intenderci, Abarth 500, Alfa Romeo Brera S, Bmw M3 berlina, Caterham Superlight R500, Lexus IS-F, Mini John Cooper Works, Renault Twingo RS e Megane R26.R, Subaru Impreza STI 330S e Volkswagen Scirocco 2.0 TSI). La vincitrice varcherà la Manica per incontrare sul Mont Ventoux la migliore fra Alfa Romeo 8C Competizione, Aston Martin V8 Vantage 4,7, Lamborghini Gallardo LP560, Maserati Gran Turismo S, Nissan GT-R e Porsche GT2. Non resta che augurarvi una buona lettura.
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Si parte da lei, proprio da lei: chi pensava fosse “solo” un’auto manifesto, un fiorellino da infilare all’occhiello, verrà presto smentito. La One-77 ha infatti fornito ad Aston Martin le convinzioni per osare di più. O meglio: dopo il milione e duecentomila Euro necessario per entrare in possesso dell’esclusiva coupé, tutti i nascituri prodotti della fabbrica di Gaydon avranno più smalto.
Più cavalli e maggiori credenziali, insomma, per collocarsi allo stesso livello di Ferrari e concorrenza. La prossima DB9, ad esempio, avrà un potenza simile alla 599 GTB con un prezzo ben superiore ai 170.000 Euro richiesti per la versione attuale. Stessa logica commerciale per la nuova Vantage.
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