Sullo stesso stand della nuova V12 Zagato, la DBS Carbon Edition era decisamente in ombra. Eppure tra le novità Aston Martin per il Salone di Francoforte c’era anche lei.
Disponibile nelle tre tinte carrozzeria Carbon Black, Flame Orange e Ceramic Grey, il modello si fa notare per la griglia radiatore verniciata in nero, i tanti particolari in fibra di carbonio e gli scenografici cerchi a cinque doppie razze. Anche dentro l’abitacolo, naturalmente, i dettagli in fibra a vista abbondano. La DBS Carbon Edition andrà in vendita a inizio 2012.
Aston Martin DBS Carbon Edition - Salone di Francoforte 2011
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In tuner tedesco Anderson Germany elabora la bella Aston Martin DBS, denominandola Superior Black Edition. Il preparatore ha verniciato la splendida carrozzeria della vettura in tinta nera opaca ed ha aggiunto le calotte degli specchietti realizzate in CFRP. L’auto poggia su intriganti cerchi in lega neri da 21” con pneumatici da 255 davanti e 295 dietro. Il set contrasta alla perfezione con la cromia rossa scelta per le pinze del sistema frenante.
All’interno la vettura si caratterizza per la selleria realizzata in pelle nera con cuciture di contrasto in rosso, perfettamente abbinate con le modanature in fibra di carbonio. Sotto al cofano batte una rinvigorita versione del V12 capace di 565 CV: merito degli interventi ai collettori di scarico ed ai catalizzatori nonché per la rimappatura della centralina elettronica del motore. Il sistema di scarico presenta inoltre una valvola silenziatrice regolabile: può essere aperta dall’abitacolo quando si decide si sentire ancora meglio l’ululato del poderoso propulsore.
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La sezione nordamericana del sito di compra-vendita online eBay riporta l’annuncio di un’Aston Martin DBS alquanto particolare, realizzata da un automobilista statunitense ricarrozzando una Jaguar XK8 penultima generazione e risalente al 1998. Questa bizzarra replica utilizza un apposito pacchetto estetico, cerchi in lega di grosse dimensioni e gruppi ottici rifiniti alla “bell’e meglio”, ma differisce ovviamente per l’andamento della vetratura laterale e le proporzioni della fiancata. Decisamente salato il prezzo: l’auto è proposta a 50.000 dollari, circa quattro volte più di una XK8 di pari condizioni e chilometraggio (95.000 miglia).
Graf Weckerle presenta la Aston Martin DBS Imperialwagen, una interpretazione decisamente originale della coupè inglese. Oltre ai cerchi in lega da 21″, simbolo del marchio con il loro design e la loro preziosissima costruzione artiginale con materiali pregiati, la DBS si fa notare per la verniciatura champagne con profilo arancio.
A stupire, tuttavia, sono sopratutto gli interni: al posto del classico nero/alluminiio troviamo pelle beige e bianca alternata ad un tessuto con motivi floreali, decisamente “insolito” per una supercar. Il V12 6 litri è stato elaborato per erogare 560 Cv, contro i 517 di serie, ma non si conoscono i dettagli tecnici dell’intervento, che è completato da un adeguamento dell’assetto.
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Continuiamo a parlare di Aston Martin. La DBS si prepara al facelift con una prova sul tracciato del Nurburgring. Si tratta di una vettura che vuole avere fra i propri assi nella manica il piacere di guida. E “l’inferno verde” sembra il teatro più adatto per arrivare allo scopo. Migliorare qualcosa di così bello ed armonioso come questa Aston è impresa ardua: il restyling sarà quindi leggero e saranno centellinati con parsimonia i nuovi elementi stilistici. In particolare subiranno degli aggiornamenti il fascione anteriore, lo spoiler posteriore ed i gruppi ottici. Questi ultimi strizzeranno l’occhio alla Rapide. Sotto il cofano l’immenso V12 potrebbe guadagnare una manciata di cavalli. Nuovi anche i cerchi in lega. La potremo ammirare al Salone di Detroit a gennaio.
Via | MotorAuthority
Dopo l’Aston Martin DB9, anche la sua variante cattiva DBS si dà al ritocco estetico leggero: queste foto spia hanno come protagonista il primo muletto della nobile coupé britannica, che verrà presto aggiornata nel design. Anche lei in maniera pressoché impercettibile.
La modifica più importante al look della vettura coinvolgerà i gruppi ottici anteriori -dove debutteranno nuove luci a LED- e quelli posteriori. Per il resto, davvero poco da dire: la linea rimarrà quasi del tutto intatta. E il medesimo discorso vale per la meccanica: nel cofano, con ogni probabilità, pulserà ancora il 5.9 V12 da 517 CV del modello attuale.
Aston Martin DBS restyling: prime foto spia
Via | Autoblog.nl
Come riportato da Autocar, entro il 2016 Aston Martin presenterà 6 modelli di nuova concezione. La prima novità della Casa di Gaydon arriverà nel 2011 e sarà la Cygnet, l’inedita citycar sviluppata sulla base della Toyota iQ. Anche se l’auto ha fatto storcere il naso ai puristi del brand britannico, le concessionarie stanno raccogliendo molte ordinazioni per questa vettura, nonostante non si conosca ancora il prezzo di listino ufficiale. Con i suoi 115 g/km di emissioni di CO2, l’Aston Martin Cygnet contribuirà ad abbassare la media di emissioni della gamma.
La seconda novità è rappresentata dalla nuova DB9 che debutterà nel 2013. La vettura è al momento identificata dalla sigla di progetto VH500 e sarà sviluppata sull’attuale piattaforma VH che sarà alleggerita nel peso e migliorata nella rigidità strutturale. Inoltre, il motore 6.0 V12 di origine Cosworth sarà rivisto per ridurre il livello delle emissioni di CO2. Nel 2015, invece, dalla Aston Martin DB9 deriverà la variante sportiva DBS che sarà ancora più potente e più performante dell’attuale.
Nel 2014, le novità di Aston Martin saranno addirittura due: la nuova Vantage che sarà sviluppata nell’ambito del progetto VH500 da cui nascerà la nuova DB9, nonché l’inedita SUV che riporterà in auge lo storico brand Lagonda. Questa vettura sarà sviluppata, molto probabilmente, in collaborazione con Mercedes che fornirà la piattaforma della GL e rappresenterà la versione di serie della concept car esposta al Salone di Ginevra del 2009. La Casa di Gaydon punta con Lagonda ad invadere i mercati emergenti del BRIC.
Con la versione speciale UB-10 su base DBS coupé e Volante, Aston Martin celebra la decennale potestà del suo amministratore delegato Ulrich Bez. Magari l’avrà deliberata egli stesso, ma questi sono dettagli. Che svaniscono di fronte ad una verniciatura di rara profondità e sfaccettatura, difficile da apprezzare se non dal vivo: l’Azurite Black amalgama nero, blu e viola, con interni in pelle grigia scelti per trasmettere continuità cromatica senza creare contrasti visivi.
Al salone di Ginevra Aston Martin ha esposto anche la V12 Vantage in versione Carbon Black, serie speciale la cui gloria è di nuovo affidata ad una tinta. In questo caso, però, il costruttore inglese comunica un dettaglio emblematico: ciascun esemplare spende 50 ore per essere verniciato, a mano. Merito dei tecnici scelti per formare il Works Service Tailored, incaricati per consigliare i clienti nella realizzazione della propria tinta personalizzata.
Finché l’Aston Martin Cygnet non viene esposta, aperta, guardata con i propri occhi, non si può capire quanto sia realmente esclusiva. Non tanto per la carrozzeria - modificata nei punti giusti per renderla più piacevole rispetto alla Toyota iQ -, ma per l’interno raffinato e d’atmosfera come una coupé a dodici cilindri. L’utilitaria britannica è davvero un potenziale “crack” per il suo livello di intrinseca follia replicato da una cura per il dettaglio a livelli da certosino.
Lo stand Aston Martin vede poi la presenza delle DB9 Coupé e DBS Volante, oltre alla V12 Vantage ed alla berlina Rapide. Da sottolineare il fascino emanato dalle due vernici speciali perlate proposte nel catalogo ufficiale.
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“Voglio un’Aston come James Bond” avrebbe detto il pattinatore Evan Lysacek, medaglia d’oro a Vancouver. Ed ecco che la scelta è caduta su una Aston Martin DBS da affiancare alla Range Rover che già possiede. Alla fine dei Giochi Olimpici volerà a Los Angeles per acquistare la sua nuova auto.
Il concessionario Aston Martin di Newport Beach, Gary Briggs, ha confermato la scelta del campione spiegando che la DBS è “proprio l’auto sportiva del gentleman, perciò una scelta perfetta per un campione olimpico!” Di certo il V12 6 litri da 510 cavalli della sportiva inglese sapranno soddisfare la voglia di velocità di Evan Lysacek. E voi, con i 243mila euro necessari per la DBS, cosa comprereste?
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La rivista tedesca Auto Motor Und Sport ha promosso un sondaggio tra i lettori per eleggere le auto vincitrici del premio “Die Best Autos 2010″. Dal sondaggio, a cui hanno partecipato circa 100.000 persone, sono emerse molte conferme e qualche sorpresa sui modelli più importanti presenti sul mercato, alcuni dei quali già protagonisti di premi a livello internazionale. Come per altri concorsi simili, viene sempre creata una divisione tra vetture tedesche e straniere.
Nel segmento delle auto compatte vittoria dell’Auto dell’anno 2010 Volkswagen Polo, con un incredibile risultato del 56,3 % dei voti. Seguono, con percentuali inferiori al 10%, Opel Corsa e Ford Fiesta. Vittoria dell’Alfa Romeo MiTo tra le vettura straniere, sconfiggendo Skoda Fabia, Seat Ibiza e Peugeot 207. Le auto piccole sono state divise anche in un’altra categoria, dominata dalla Mini (33% dei voti) e seguita dalla Fiat 500, che si aggiudica così il premio tra le auto d’importazione e sconfigge Ford Ka.
Nella sezione Van, vittoria del rinnovato Volkswagen Multivan, seguito dal Touran e dalla Ford S-Max. Tra le straniere vittoria della Renault Espace, capace di sconfiggere Skoda Roomster e Chrysler Grand Voyager.Audi Q5 si conferma vincitrice tra i SUV di produzione tedesca con il 17,4 % dei voti, battendo la Bmw X1, giunta terza, e sopratutto lasciando al secondo posto la evergreen Mercedes Classe G. Tra i SUV d’importazione vittoria netta della Range Rover Sport con il 14,4 %, in una classifica dominata dai prodotti Land Rover.
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Mansory ha rilasciato nuove immagini della Cyrus, supercar imbevuta di carbonio più cara di 380.000 Euro rispetto alla Aston Martin DB9 scelta come base tecnica. Il preparatore svizzero rende disponibile l’evoluzione anche per la DBS, senza comunicarne l’aggravio di prezzo. Meglio così, forse, perché oltre al corpo vettura, gli interventi - per entrambe - sono limitati ai cerchi in lega (da 20 pollici all’anteriore e 21 dietro) ed alle sospensioni, ritarate per abbassare il baricentro.