Dopo aver visto dal vivo la…”coraggiosa” Cygnet, niente più ci sorprende: Aston Martin ha recentemente registrato due brevetti, uno relativo a un tetto panoramico molto esteso (e certamente costoso) che arricchirà ancora la già bella Rapide, l’altro riguardante invece il SUV Lagonda, anticipato dal famoso (e grosso, grosso, grosso…) prototipo del Salone di Ginevra 2009. Queste immagini, in altre parole, sembrano proprio provare che gli inglesi sono ancora al lavoro su questo mega-incrociatore di lusso…
Aston Martin: i brevetti di Lagonda e Rapide con tetto panoramico
I “perché” dell’Aston Martin Cygnet hanno tre origini: aumentare la sostenibilità ambientale del marchio, riducendone al contempo le emissioni medie, e soddisfare la crescente domanda delle clientela. Ulrich Bez, amministratore delegato del costruttore inglese, ha rilasciato una lunga intervista al magazine britannico Autocar in cui racconta la genesi dell’utilitaria attraverso i punti salienti del suo sviluppo. Partendo da un presupposto. “Ritengo che la Toyota iQ sia una vettura molto particolare, ma la Cygnet è ancora più raffinata”, ha esordito il manager nel ripetere l’ormai noto mantra: “La Cygnet è una vera Aston Martin. Nello stile, nella qualità e nella cura dedicata all’abitacolo”. Basti sapere che ciascun esemplare guadagna crismi british solo dopo 100 ore di manodopera a partire da una vettura già pronta.
“Questa società ha oscillato più volte lungo il baratro della bancarotta”, chiarisce Bez nella prima parte della sua disamina. “Ora dobbiamo sviluppare una gamma più responsabile nell’attuale contesto economico e climatico”. Punto Secondo. “Abbiamo numerosi clienti a Parigi, Roma o Milano desiderosi di guidare con maggior frequenza l’Aston Martin custodita in garage. Con un V12, però, questo desiderio si trasforma in chimera. La Cygnet è pensata per i nostri acquirenti fidati”. Anche per via di un prezzo d’acquisto ancora mal definito: dopo i 22.000 euro come base di partenza pronosticati negli ultimi mesi, Autocar rilancia con un ventaglio compreso fra 33.000 e 55.000 euro.
“Come terza condizione, la Cygnet rappresenta la prima via percorribile per ridurre le emissioni della nostra gamma. È una vettura piccola, raffinata ed efficiente, che non necessità di batterie. Non pretende di essere ciò che non è”, chiosa l’amministratore delegato. Prima di tastare il polso al progetto. “Finora abbiamo raccolto 50 prenotazioni, tutte in poche ore”.
Via | Autocar
Una, nessuna e duemila. Guardando le nuove immagini ufficiali dell’Aston Martin Cygnet sembra di vedere una qualsiasi altra vettura prodotta a Gaydon. Concetto ormai abusato e ripetuto in tutte le salse, avvalorato tuttavia da queste nuove immagini ufficiali in cui l’utilitaria inglese è fotografata nelle tinte esterne più disparate per enfatizzare il concetto di one-off: ogni esemplare può essere verniciato, allestito e configurato secondo le più disparate richieste dell’acquirente. Mimetico compreso.
L’unico vincolo imposto da Aston Martin è stabilito solo per limitare la produzione complessiva a 2000 esemplari e rispettare così l’accordo stipulato con Toyota. Ancora da ufficializzare, invece, la data a partire dalla quale verrà commercializzata ed il prezzo di partenza, che secondo alcune voci potrebbe essere prossimo ai 22.000 euro, 7.000 in più rispetto alla iQ d’origine. L’Aston Martin Cygnet - ricordiamo - è equipaggiata con il propulsore da 1.33 litri e 100 cavalli di provenienza Toyota.
Continua a leggere: Aston Martin Cygnet: nuove immagini ufficiali - Salone di Ginevra 2010
Una Aston Martin Cygnet priva di camuffature è stata sorpresa nel quartiere di Soho, a Londra. Quelle che sembrano delle foto spia molto poco casuali, ci mostrano la city car di lusso del brand inglese, realizzata partendo dalla Toyota IQ, personalizzata e rifinita secondo i canoni stilistici ed i livelli qualitativi necessari a guadanarsi il logo della casa di Gaydon.
La Cygnet sarà costruita in 2000 esemplari e potrà essere acquistata solo da clienti che già possiedono una Aston Martin “vera”, ad un prezzo che dovrebbe avvicinarsi a 22.000 €. Sarà svelata ufficialmente al salone di Ginevra come vero e proprio tender cittadino per i facoltosi clienti che non hanno intenzione di usare V8 Vantage, DB9, DBS o Rapide in mezzo al traffico.
Via | Secretnewcars
Per promuovere la Cygnet, Aston Martin ha reclutato due free runner. Realizzando così un video giovanile e dinamico, ben al di fuori dei canoni consuetudinari imposti dal blasone. L’utilitaria verrà prodotta in 2.000 esemplari, destinati ad altrettanti clienti già in possesso di un’Aston. Alla luce di questo “dettaglio”, il prezzo tutto compreso ammonta a 140.000 Euro, fra cui i 117.000 € per la più economica fra le V8 Vantage.
(Ringraziamo il nostro lettore “Demonracing” per la segnalazione)
Ulrich Bez, amministratore delegato Aston Martin, ha precisato che la Cygnet sarà disponibile solo per i possessori di un’altra Aston. Di uno yacht, insomma, cosicché le due vetture possano operare in simbiosi. “La Cygnet è pensata per svolgere le funzioni di un tender”, ribadisce l’ad. Anche in funzione di un prezzo – si sussurra – agevolato rispetto agli oltre 22.000 Euro di listino.
La Cygnet, d’ogni modo, sarà un prodotto esclusivo e realizzato in sole 2.000 unità, senza alcuna possibilità di sbarcare di là dall’oceano Atlantico. Infine, secondo quanto riporta il New York Times, l’utilitaria dovrebbe adottare il propulsore da 1.33 litri quattro cilindri in luogo del 1.0 a tre.
Via | New York Times
Aston Martin ha svelato la Cygnet Concept, utilitaria su base Toyota iQ sviluppata per ricoprire il ruolo del tender, del raffinato commuter. “Gli acquirenti potranno personalizzarla con lo stesso programma delle nostre supercar”, disse qualche tempo fa Ulrich Bez, amministratore delegato del costruttore britannico. Ed infatti, a guardare l’interno, vien quasi da strabuzzare gli occhi per qualità e finiture.
Da sottolineare anche le pretenziose prese d’aria sul cofano motore, e la fanaleria posteriore a ferro di cavallo disegnata per richiamare i gruppi ottici dalle coupé di Gaydon. L’Aston Martin Cygnet verrà commercializzata nel corso del 2010, con un prezzo (stimato) di 32.000 Dollari per il mercato statunitense .
(Ringraziamo i nostri lettori “AleArturo” e “jaguarissima” per la segnalazione)
Aston Martin sta portando avanti il progetto Cygnet. La casa inglese sembra davvero intenzionata a trasformare in realtà l’idea di una city car esclusiva, della quale per ora non si sono viste che poche immagini del prototipo. Derivata dalla Toyota IQ, la Cygnet sembra destinata al debutto nel 2010, ad un prezzo ipotizzato di circa 32.000 Dollari, il doppio della piccola giapponese originale.
Secondo le indiscrezioni raccolte, Toyota spedirà le IQ complete alla fabbrica inglese Aston Martin di Gaydon, dove saranno modificati interni ed esterni senza toccare la meccanica. Il risultato sarà una city car esclusiva, con finiture di pregio ed un marchio di qualità sul cofano, unita alla affidabilità e sicurezza della piccola vettura giapponese, della quale sono previsti circa 4000 esemplari ogni anno.
Via | Egmcartech
L’Aston Martin Cygnet sarà prodotta. Parola dell’amministratore delegato, Ulrich Bez. Inoltre, “i clienti della Cygnet potranno personalizzare la loro citycar secondo lo stesso identico programma delle nostre supercar”, ha rivelato Bez. Tutto questo per sottolineare che mai un’Aston -per quanto piccola-, si potrà avvicinare all’idea di un prodotto economico.
Pelli, legnami e fibra di carbonio per i rivestimenti interni, ad esempio, saranno gli stessi di V8 Vantage e DB9. Magra, magrissima consolazione per chi è devoto alla leggenda della casa britannica e alle sinuose, erotiche sportive che ne hanno scritto la gloriosa storia.
La Cygnet sarà prodotta dal 2010 in 4000 esemplari l’anno e monterà lo stesso 1.0 tre cilindri della iQ. Un frazionamento che se già fa inorridire gli estimatori di Mercedes e BMW, pur pronti a ritrovarsi questi piccoli “frullini” nei loro cofani nel giro di pochi anni, non farà certo piacere a chi considera Aston uno dei marchi che siedono sulla cima dell’Olimpo dell’auto.
Aston Martin diffonde nuove immagini della Cygnet, l’utilitaria su base Toyota iQ. Rispetto alla quale si differenzia soprattutto nella fanaleria: i gruppi ottici posteriori riprendono il classico disegno a V, mentre la soluzione anteriore è ben più arzigogolata. E, ad onor del vero, poco definitiva.
Come l’intera auto, del resto: questi render vengono diffuse per anticipare la concept car (esposta a Francoforte?), ma hanno il solo (de)merito di mostrare con quanta noncuranza Aston Martin abbia gestito un passaggio vitale nel suo prosieguo di marchio d’elite. Costava tanto non dedicare maggior attenzione ai dettagli caratterizzanti?, fra cui le prese d’aria anteriori “appiccicate” in malo modo.
Via | Auto Express
Aston Martin presenta la Cygnet, una concept realizzata sulla base della Toyota iQ, prima city car del marchio inglese. Ulrich Bez, CEO della Casa britannica, ha spiegato il perché di questa vettura, escludendo che si tratti di una provocazione: “è il momento giusto per Aston Martin di intraprendere questo primo passo coraggioso. Grazie anche al supporto di Toyota che ha fornito la propria iQ come base di realizzazione della Cygnet, un’auto che potrebbe rappresentare il modello ideale per l’accesso al mondo Aston Martin”.
Inoltre, Bez aggiunge che “l’ingresso della Cygnet nella gamma Aston Martin rappresenterebbe una combinazione unica di opposti con le altre vetture. Il CEO della Casa inglese elogia anche l’auto che ha permesso la realizzazione della Cygnet: “la iQ è una nuova soluzione al trasporto perché permette una mobilità intelligente e, allo stesso tempo, è un’auto innovativa; poi, nonostante le dimensioni estremamente compatte, è un’auto molto sicura visto che ha conquistato le cinque stelle EuroNCAP ed ha emissioni molto contenute”. Staremo a vedere se, un giorno, la Cygnet diventerà una bizzarra realtà.