Ulrich Bez torna a parlare di Lagonda per mettere in chiaro il futuro del rinato brand. Dopo la concept mai nata e le ripetute anticipazioni di una versione ancora più esclusiva della Rapide, Bez ha confermato ufficialmente che il nuovo modello sarà un SUV, basato sulla Mercedes GL con trazione integrale. Bez non ha specificato, ma la GL in questione dovrebbe comunque essere il modello totalmente rinnovato atteso nel 2012.
Della collaborazione con Mercedes non c’è da stupirsi, visto che questa notizia circolava da tempo sopratutto sul tema della tecnologia ibrida e la stessa casa tedesca ha rilasciato dichiarazioni in merito. Più difficile comprendere la scelta del SUV, dopo la magra figura rimediata al salone di Ginevra 2009, dove la concept car fu accolta con pochi applausi per il suo design troppo massiccio. Lagonda, comunque, punta ai ricchi mercati emergenti come Russia, Cina, Medio Oriente ed Europa Orientale, dove lo stato delle strade e le condizioni climatiche possono favorire la diffusione di un SUV lussuoso.
L’operazione Lagonda sarà quindi simile a quella realizzata con Toyota per la Cygnet: un modello di serie rivisto e corretto in salsa Aston Martin e Lagonda, con un carry-over tecnologico pressochè totale ed una rivisitazione nelle finiture ed, in parte, nel design. Nel caso della Mercedes GL potremmo aspettarci l’utilizzo esclusivo di un modello benzina ibrido, ma niente vieta l’ipotesi di una futura Aston Martin a gasolio.
Via | Autoblog.nl
Aston Martin fa di nuovo marcia indietro sul progetto Lagonda e, secondo le ultime indiscrezioni, rinuncia al lancio della lussuosa SUV presentata come prototipo al salone di Ginevra. Più volte smentita e confermata, la Lagonda avrebbe dovuto sfruttare sinergie meccaniche con Mercedes ma, a quanto pare, è stato proprio il design del prototipo a non convincere.
Sembra invece molto probabile l’utilizzo del nome Lagonda per una versione speciale della Aston Martin Rapide, ancora più opulenta e costosa: in questo caso la vettura potrebbe mantenere il brand Aston Martin, oppure fregiarsi del marchio Lagonda per creare una ulteriore nicchia di mercato.
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Secondo alcune indiscrezioni, Lagonda potrebbe tornare al salone di Ginevra presentando una nuova versione del proprio SUV. Presentato nel 2009 come prototipo ed accolto con freddezza dalla critica, il progetto è stato congelato e poi rimesso in discussione: non a caso a fine 2009 sono state diffuse nuove foto ufficiali, una mossa quantomeno strana a distanza di 8 mesi dal lancio del prototipo.
Lo stesso Ulrich Bez ha poi ammesso nei mesi scorsi che Lagonda potrebbe far uso di motorizzazioni ibride di derivazione Mercedes, su berline e Suv del marchio Lagonda. A questo punto l’ipotesi più concreta è che Lagonda voglia presentare una concept riveduta e corretta, avviandosi poi alla produzione di serie nel 2012.
Via | Es.Autoblog
Dopo avervi raccontato praticamente in diretta della conferenza stampa che ha sancito il ritorno dello storico marchio Lagonda, vi proponiamo le foto ufficiali della nuova e discussa concept car del brand appartenente ad Aston Martin. L’idea è coraggiosa, il target di clienti Mondiali è ambizioso, ma restano dei dubbi sull’aspetto della vettura, davvero massiccia. La collaborazione con Mercedes per il telaio dovrebbe essere una garanzia, così come l’intenzione di esplorare sistemi alternativi di alimentazione per il motore, annunciato genericamente come V12 senza dare ulteriori specifiche.
Ulrich Betz ha presentato, all’intero dello stand Aston Martin al salone di Ginevra, la nuova Lagonda Concept Car. Si tratta della rinascita del marchio inglese, giunto al traguardo dei 100 anni, voluto da Aston Martin per esplorare nuovi mercati e nuove idee con uno stile davvero personale. L’aspetto è quello di una SUV sportiva con molti tratti retrò, specie nella forma nel bagagliaio, separato dalle altre linee come le vetture degli anni ‘20 e ‘30 ed un po’ simile alle recenti proposte Bentley.
Nella lunga introduzione, il progetto è stato svelato nei dettagli: Lagonda ha l’obiettivo di esplorare i mercati mondiali, sopratutto quelli extra europei dove il potenziale è altissimo. Russia, Paesi Arabi, Asia, Sud America saranno i target principali e questo sarà possibile con un prodotto innovativo. Una crossover dagli stilemi neo-classici, con una altezza da terra pensata anche per i terreni più difficili, classe e lusso ai massimi livelli e tecnologia all’avanguarda. In questo senso Lagonda ha stabilito una collaborazione con Mercedes per lo chassis, utilizzando quello della GL, e la trazione integrale.

Nessun teaser. Nessun “invito all’immaginazione”. Aston Martin presenterà al prossimo salone di Ginevra una concept car con cui battezzare la neonata famiglia Lagonda, vetture in grado di scindere i canoni di lusso ed esclusività dal classico corpo vettura a tre volumi.
Insomma, non vedremo una berlina; e nemmeno una berlina-coupé: sarà compito della Rapide ricoprire il ruolo. Secondo le anticipazioni, gli strateghi di Gaydon avrebbero optato per un corpo vettura da crossover. La vera Lagonda, insomma, è soltanto un ricordo.
Via | Autoblog.com
Poco importa il nome: è tutta questione di accordi e partnership. Secondo quanto riporta Car, il primo modello destinato a rinverdire il marchio Lagonda sarà basato sulla prossima Mercedes Classe S. Ma non solo: applicando la proprietà commutativa, anche la nuova Maybach nascerà dalla stessa ossatura.
La data attesa per il parto trigemellare è il 2012, proprio quando debutterà sul mercato la W222, nuova generazione dell’ammiraglia tedesca. Nella fase di progettazione i tecnici anglo/tedeschi concentreranno le maggiori attenzioni sul tema ambientale, sviluppando un’architettura in grado di ottimizzare la resa del doppia motorizzazione, e sulla piattaforma: quest’ultima, secondo le intenzioni, dovrà essere la più raffinata ed evoluta sul mercato.
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Nella soap opera delle alleanze, dei divorzi, delle nuove intese tra le case automobilistiche, arriva un nuovo colpo di scena. Ve ne avevamo già parlato qualche tempo fa, ma oggi la notizia di una possibile “love-story” fra Aston Martin e Mercedes-Benz si carica di nuovi ed interessanti particolari che le fanno assumere una maggiore veridicità.
Il costruttore inglese sarebbe infatti interessato ad utilizzare i nuovi motori “made in Stuttgart” per i suoi prossimi modelli. Tali propulsori nella loro declinazione a 12 cilindri, dovrebbero finire sotto i pregiati cofani delle prossime Rapide e Lagonda.
In tal modo Aston Martin potrebbe beneficiare di una banca organi eccezionalmente ampia (e completa di unità ibride), disfacendosi di alcuni propulsori di origine Ford. Tuttavia la trasfusione tecnica fatta al costruttore inglese dalla Mercedes potrebbe interessare anche i futuri pianali: la prossima generazione della CL potrebbe infatti essere diventare la base (con opportune modifiche) della prossima DB9.
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Giapponese? O americana? Un po’ d’entrambe. Di certo non inglese, mai e poi mai Aston Martin. Il primo render della futura Lagonda – modello inaugurale di una inedita famiglia di vetture – torna al mittente, lontano com’è dall’aspetto della futura versione di serie. Perché ne siamo così sicuri?
Basta confrontare l’anticipazione grafica con le immagini della One-77. L’unico aspetto in comune è la classica griglia copri-radiatore: verticale in una, spalmata sul cofano ondulato la seconda. Il resto, un susseguirsi di incongruenze. È vero, sono modelli diametralmente opposti, non comparabili, ma anche accostandola con la produzione “in serie” – Vantage, DB9 e DBS –, la berlina ne esce con le ossa rotte. Insomma, per avere un’idea della Lagonda dovremo attendere.
Via | World Car Fans (Grazie a Joker1732 per la segnalazione)

Unica, esclusiva, lussuosa, dinamica, realizzata per festeggiare il primo secolo di vita di Aston Martin. Eppure non stiamo parlando della One-77, ma dell’inedito progetto svelato in anteprima da Autocar: il presidente del costruttore di Gaydon, Ulrich Bez, ha per primo scoperto le carte in tavola, pronunciando il nome Lagonda.
Non limitato alla sola berlina, come accaduto dal 1976 all’89, ma relativo ad una inedita famiglia di veicoli lontani (ma non troppo) dal solo concetto di sportività. Questo per estendere gli orizzonti del marchio, il cui obiettivo consiste nel passare dagli attuali 32 mercati ai 100, compresi quelli emergenti. Nessun SUV, viene sottolineato, anche se una fonte interna ha parlato di veicoli votati alla praticità con uno stile unico e riconoscibile.
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