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Tutti gli articoli con tag angela merkel

GM: saldato il debito con la Germania per la "questione Opel"

pubblicato da Omar Abu Eideh

GM salda il debito col governo tedesco.

Dopo aver rinunciato alla cessione di Opel il costruttore americano ha finito di restituire gli 1.5 miliardi di euro prestati da Berlino affinché venisse mantenuta l’operatività della casa di Russelsheim, che doveva finire sotto il controllo di Magna.

A dare la notizia del “recupero crediti” è stata la cancelliera tedesca Angela Merkel :

“Posso dirvi che gli ultimi finanziamenti ricevuti da General Motors per Opel sono stati rimborsati, il che significa che l’operazione Opel non è costata a oggi un centesimo al contribuente tedesco”.

Via | IlSole24Ore (Grazie al nostro lettore “giulio503″ per la segnalazione)
Foto | Jm3

General Motors rinuncia alla cessione di Opel

pubblicato da p.a.fina

Logo OpelGeneral Motors rinuncia alla cessione del marchio Opel. Secondo le confidenze di un alto dirigente del gruppo americano, raccolte dal quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitun nell’edizione odierna, GM avrebbe deciso di preservare il proprio patrimonio tecnologico. I motivi del clamoroso dietro-front? Non consegnare il marchio in mani russe e, soprattutto, non veder avvantaggiati nel futuro eventuali concorrenti.

Questo quadro, tuttavia, aspetta la cornice: martedì pomeriggio a Detroit si riunirà il consiglio d’amministrazione per formalizzare la decisione. Aspettando la reazione del Cancelliere Angela Merkel e del suo esecutivo, già scottati dopo la sconfitta nelle elezioni regionali di domenica scorsa.
Via | Repubblica

Opel: General Motors potrebbe tenerla nelle sue mani e rinunciare alla cessione

pubblicato da Fabio Sciarra

Opel Astra - nuove immagini

General Motors sarebbe sempre più intenzionata a tenere per sé Opel, casa tedesca ormai da mesi in procinto di essere ceduta, ma mai effettivamente slegata dal gruppo di Detroit. Secondo la notizia, battuta da Bloomberg e ripresa dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung, Bob Lutz, product manager di GM, in una recente visita a Berlino avrebbe dichiarato esplicitamente che il colosso americano intende ora mantenere la proprietà di Opel.

Cosa succederà ora? Difficile a dirsi: quello che è certo è che Angela Merkel ed il suo esecutivo non avranno il sonno facile nelle prossime notti. La bega-Opel, il suo lunghissimo protrarsi nei mesi scorsi e la cattiva gestione di cui è stata oggetto, è costata parecchi consensi al governo di Berlino.

E su questo calo della popolarità del governo Merkel, GM potrebbe ipoteticamente “giocare sporco”. Le elezioni politiche tedesche si terranno il 27 settembre, e ritardando la decisione sul destino di Opel, a Detroit sperano in un cambio della guardia a Berlino. Nell’auspicio che, qualora la Bundeskanzlerin dovesse abdicare, il suo erede non spingerà così forte sulla cessione a Magna

Opel Astra - nuove immaginiOpel Astra - nuove immaginiOpel Astra - nuove immaginiOpel Astra - nuove immagini

Cessione Opel: un membro della CDU solleva dubbi sull'offerta Magna

pubblicato da Fabio Sciarra

gunther oettinger

Günther Oettinger, membro della CDU (il partito di Angela Merkel) e presidente del Land del Baden-Württemberg, ha dichiarato oggi in un’intervista al Rheinische Post che “l’offerta Magna non è necessariamente la migliore per Opel“. Le crepe nella maggioranza di governo in merito alla questione, cui facevamo cenno solo ieri in serata, stanno dunque affiorando con maggiore evidenza.

Oettinger ha proseguito: “Non sto dicendo che Magna non ce la può fare, più semplicemente non possiamo affermare che gli altri pretendenti siano meno validi”. Hai voglia a recitare il mantra “preferiamo-Magna-e-siamo-coesi”, quando uno dei membri più influenti del tuo partito mette in discussione la linea del governo stesso…

I dubbi sull’offerta austro-canadese comunque, vengono da lontano: alla vigilia di Ferragosto, GM smentì la sigla dell’accordo, dando il “la” ai Magna-scettici e alle loro illazioni. Illazioni peraltro alimentate dalle voci secondo cui GM potrebbe persino fare marcia indietro e decidere di tenersi la casa tedesca. A sua volta questa soluzione è stata seccamente smentita sia dalla Merkel che da zu Guttenberg, Ministro dell’Economia. Insomma, un bel casino. Che la signora Angela farebbe bene a togliersi dalle scatole prima delle presidenziali…

Cessione Opel: la Merkel auspica progressi prima delle elezioni

pubblicato da Fabio Sciarra

Angela Merkel

Angela Merkel si augura che possano esserci progressi sulla vendita di Opel prima delle elezioni presidenziali tedesche: in particolare il cancelliere tedesco guarda con speranza al 7-8 settembre, quando si riunirà il cda di General Motors. Dopo il vertice di ieri tra GM e Berlino, finito con un bel buco nell’acqua, la Merkel ha dichiarato: “Prendiamoci il tempo necessario: in programma c’è un incontro del board il 7-8 settembre. Mi auguro che per allora avremo fatto dei progressi”.

“Crediamo -ha aggiunto in un’intervista televisiva- che sia corretto che per il futuro di Opel, GM Europe e GM stessa, una decisione sia presa il prima possibile. Ma se ci sono problemi da risolvere allora la fretta passerà in secondo piano”.

Già, la fretta. La signora Merkel il 29 settembre deve affrontare le elezioni presidenziali, e questo nodo ancora da sciogliere non è certo l’ideale in piena campagna: il governo continua a privilegiare Magna, ma GM da parte sua preferirebbe vendere Opel ai belgi di RHJ e potrebbe aspettare l’esito delle elezioni per favorire questa soluzione. Non solo: si dice che dopo il vertice di ieri, anche una parte dell’esecutivo si sarebbe convinta della soluzione RHJ, a condizione che i belgi trovino un solido partner industriale.

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Cessione Opel, Merkel: le trattative vanno chiuse "urgentemente"

pubblicato da p.a.fina

Angela Merkel

Il Cancelliere tedesco Angela Merkel pungola General Motors nella risoluzione dell’affaire Opel. Ed esprime le proprie perplessità al canale televisivo Zdf: «Spero che la decisione finale venga raggiunta quanto prima, nel rispetto dei lavoratori e delle condizioni economiche Opel». Secondo il settimanale WirtschaftsWoche, i gost-writer della Merkel ne avrebbero già preparato il discorso trionfale, da pronunciare a trattative concluse. Quando? Il 17 settembre, durante il salone di Francoforte, a dieci giorni dalle elezioni.

Infine, secondo un’Ansa di ieri, il Ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier, avrebbe ottenuto un colloquio con il Segretario di Stato Usa Hilary Clinton per imprimere la svolta definitiva alle trattative.
Via | Yahoo, La Stampa e Borsaitaliana (Ringraziamo i nostri lettori “MaxGmbH”, “stern” e “giulio503” per la segnalazione)

Germania: un piano del governo per 1 milione di auto elettriche nel 2020

pubblicato da Lorenzo Corsani

Opel Ampera: tutte le foto in anteprima

Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha varato un importante progetto del governo che promuoverà l’acquisto di auto elettriche. L’obiettivo è di raggiungere 1 milione di unità nel 2020, attraverso incentivi ma anche creazione delle infrastrutture necessarie e già nel 2012 si spera di aver toccato quota 100.000 esemplari.

Questa decisione porterà sicuramente ad una accelerazione dei progetti dei principali costruttori tedeschi ed internazionali: non servirà soltanto accelerare l’uscita di alcuni modelli, ma sarà anche necessario trovare nuove soluzioni tecnologiche per rendere appetibili e facilmente utilizzabili le vetture: autonomia delle batterie, sistemi di ricarica e loro distribuzione sul territorio saranno gli elementi cardine e c’è da scommettere che dopo la Germania anche altri paesi Europei seguiranno la stessa strada.

Bmw ActiveHybrid7BMW X6 ActiveHybridParigi 2008: Mercedes S 400 BlueHYBRIDNissan Leaf EV

Via | MilanoFinanza (grazie a Zero220Watt per la segnalazione)

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Henderson: anche General Motors conferma che per Opel le trattative sono ancora aperte

pubblicato da Lorenzo Corsani

Il presidente General Motors Fritz Henderson, confermando quanto detto dal ministro tedesco Zu Guttemberg e della stessa Merkel, ha confermato che ” Stiamo negoziando con Magna, ma non abbiamo sottoscritto un’intesa vincolante. Saremmo quindi pronti ad intavolare nuove trattative”.

Prosegue quindi la “telenovela” Opel, con Marchionne che sta alla finestra in attesa di sviluppi e Magna che fornisce nuovi dati e prospettive per la ripresa delle attività. Tra gli elementi di discussioni resta Vauxhall, visto che il governo inglese teme ripercussioni per le proprie fabbriche e Magna sembra più concentrata verso la produzione in Russia, grazie al partner Gaz. Si parla infatti di produrre circa 350.000 veicoli marchiati Chevrolet sul territorio russo a partire dal 2014, ma la Commissione Europea si è già attivata, temendo eccessivi vantaggi per i paesi dell’est rispetto a quelli dell’unione, dove si trovano attualmente i siti produttivi.

Germania: in avanzata fase di studio un'imposta sulle emissioni

pubblicato da p.a.fina

 <img src="http://static.blogo.it/autoblog/angelamerkel.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="429" height="432" alt="angela merkel" /><br clear="both" />

Dai 297 Euro risparmiati con una Serie 1 2.0d al rincaro di 100 Euro esatti per chi possiede un’Audi Q7 4.2 TDI. Per “riformare” la tassa di possesso, il governo di Angela Merkel guarda alle emissioni di anidride di carbonica. Più inquini, più paghi: oltre i 100 grammi al chilometro (sotto la quale non è prevista alcuna spesa) l’aggravio sarà di 1.44 Euro al grammo di CO2 per i benzina e ben 3.86 per i diesel.

Se l’anticipazione (fornita dall’autorevole Bild, la quale cita fonti governative) si rivelerà fondata, i cittadini tedeschi dovranno valutare in tutta fretta come adeguarsi: il CDU, partito politico al cui vertice vi è proprio l’attuale Cancelliere, vorrebbe promulgare la legge già dal prossimo luglio; e poco importa se il gettito fiscale sarà inferiore di 5,5 miliardi di Euro l’anno: l’ambiente e l’Unione Europea (le multe iniziano a spaventare…) ringrazieranno.

Affidandoci agli esempi mostrati dal sito, il proprietario di una Smart mhd (103g di Co2 emessi al chilometro) pagherebbe un’imposta di soli 4 Euro al posto degli attuali 68. Per una Mini D (104 grammi) si passa da 247 a 15€, per un’Audi A4 2.0 TDI (134g) da 309 a 131, mentre per vetture di categoria superiore gli aumenti saranno sì sostanziosi, ma forse fin contenuti per poter essere definiti “salassi”: 70 Euro per una Mercedes Classe S320 CDI da 233 grammi al chilometro e 65 Euro per una Porsche Cayenne S da 361g di CO2. Premiati i virtuosi, puniti (ma non sculacciati) i viziosi.
Via | Bild (Grazie a Surfer per la segnalazione)

Marchione sulle dichiarazioni di Angela Merkel: aiuti a tutti o a nessuno

pubblicato da Dr. Pianale

Marchionne batte dove l’economia duole. Dopo le dichiarazioni degli scorsi giorni sulla necessità di aiuti al settore auto da parte della UE è tornato di nuovo sull’argomento più scottante di questo periodo di crisi. In relazione ad alcune voci venute dal vertice italo-tedesco, dove Angela Merkel ha spiegato che sono allo studio da parte del governo tedesco possibilità di sostegno alla casa automobilistica Opel (Gruppo GM) e che gli aiuti di stato all’industria automobilistica americana potrebbero danneggiare le aziende europee se non venissero bilanciati.

“Gli aiuti al settore dell’auto devono essere o per tutti o per nessuno. Le differenze dei mercati sono sottili” - ha spiegato l’AD di Fiat- - “e auspico che non si crei un dislivello tra l’America e l’Europa. Specialmente in Europa mi auguro non si vadano a creare protezioni a livello nazionale che vadano a impattare sul mercato. Ciò che è da capire veramente bene è la dichiarazione della signora Merkel. Se si va a interferire in questa maniera la Fiat non può accettare queste cose perché cambierebbe l’equilibrio industriale del mercato”.

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Europa spaccata sugli aiuti al settore auto

pubblicato da Omar Abu Eideh

“Non c’è da scandalizzarsi se le nostre imprese verranno aiutate, ove necessario, anche se non so ancora come”. Ad affermarlo è stato il primo ministro Silvio Berlusconi, al termine del Consiglio Europeo a Bruxelles, riferendosi alla traballante situazione nel settore automobilistico ricordando che “gli Stati Uniti fanno interventi massicci per l’industria dell’auto”.

Tuttavia il ministro delle finanze tedesco Peer Steinbruck ha ribadito che il suo governo “non offrirà aiuti all’industria automobilistica, né agevolazioni fiscali”.

Steinbrück ha così risposto all’associazione industriale automobilistica tedesca, la Vda, che chiedeva incentivi e aiuti finanziari al fine di favorire la rottamazione di vecchie auto e l’acquisto di vetture a energia alternativa.

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