Il suo percorso formativo si concluderà a settembre, quando i concessionari esporranno la versione TwinAir equipaggiata con il motore 0.9 bicilindrico da 85 cavalli. La Fiat 500 potrà così raggiungere un equilibrio finora solo accennato, nascosto fra i riflessi di una carrozzeria ormai incapace di rispettare ulteriori promesse commerciali: in attesa del facelift, per conquistare nuovi clienti non resta che rendere maggiormente appetibile la parte meccanica. Perché la concorrenza sgomita, e gli anni di anzianità sono ormai tre - seppure ben portati. Fiat ha dunque deciso di introdurre il due cilindri benzina MultiAir sviluppato da Fiat Powertrain, disponibile nei prossimi anni anche in versione da 65 (aspirato) e 105 cavalli (turbo).
Come ha sottolineato Alfredo Altavilla, amministratore delegato FPT, quest’unità è nata a partire da un foglio bianco senza alcun legame con i propulsori attualmente in gamma. L’assenza di vincoli tecnici ha permesso di progettare due cilindri con cilindrata unitaria di 450cm³, ritenuta l’optimum in funzione dell’utilizzo cittadino. Il TwinAir eroga così i sopraccitati 85 cavalli e 145Nm di coppia (a 1900 giri/min), che permettono alla 500 di raggiungere i 173 km/h accelerando da 0 a 100 km/h in 11 secondi; grazie anche alla presenza del sistema Start&Stop (di serie), i consumi sono contenuti in 4.1l/100km con cambio manuale e 4.0l/100km con trasmissione Dualogic per emissioni di CO2 pari a - rispettivamente - 95 e 92g/km.
Ed è proprio la disponibilità del Dualogic ad avvicinare questa versione all’archetipo dell’utilitaria, fra economie d’utilizzo e semplicità di guida: prezzo a parte (sono necessari almeno 13.250 euro per entrarne in possesso), trovare un difetto oggettivo alla 500 TwinAir è impresa non agevole. Si può indicare il quadro strumenti poco leggibile, o la visibilità posteriore della Cabriolet con capottina abbassata, ma sono vizi non determinanti se rapportati alle sue virtù da perfetta cittadina. I tecnici di FPT sono infatti riusciti a progettare un motore dalla personalità smaccata, complementare all’auto e non più “accessorio” subordinato: da settembre si potrà comprare la 500 per disporre del bicilindrico, senza che l’estetica della carrozzeria rappresenti il primo (e solo?) motivo per l’acquisto dell’utilitaria.
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Fiat intende produrre sulla base della nuova Chrysler 300 C due modelli italiani da commercializzare in Europa, per un volume totale di 50.000 unità l’anno. Durante la scorsa settimana, Alfredo Altavilla, il numero uno di Fiat Powertrain, dando la notizia ai sindacati, ha aggiunto che su questi due modelli sarà adottato il nuovo V6 Pentastar della casa americana.
La produzione di queste due proposte italiane inizierà nel 2011 presso le Officine Bertone di Grugliasco, sede rilevata da Fiat lo scorso luglio nel contesto dell’operazione con cui è stata completamente inglobata la storica azienda torinese.
La curiosità, a questo punto è alle stelle: quali marchi daranno vita a queste sorelle della grande berlina Chrysler? “L’annuncio dettagliato sarà dato il prossimo 4 novembre, quando presenteremo il nostro piano di rilancio quinquennale”, ha dichiarato Altavilla ad Automotive News.
Continua a leggere: Fiat-Chrysler: sulla nuova 300 C nasceranno due modelli italiani
A partire da fine 2011, Bertone produrrà due vetture per il gruppo Fiat-Chrysler: una alto di gamma, con piattaforma “americana” e tecnologia torinese, ed una speciality, adattabile a diversi marchi. Lo ha annunciato Alfredo Altavilla, amministratore delegato di Fiat PowerTrain, durante un incontro presso l’Unione Industriale di Torino.
Altavilla ha inoltre precisato che, una volta a regime, la capacità produttiva dello stabilimento di Grugliasco raggiungerà le 50.000 vetture annue.
Via | Rai News 24 (Ringraziamo il nostro lettore “lino.74” per la segnalazione)

Fiat e Chrysler stanno sviluppando insieme un’auto elettrica. Lo conferma Alfredo Altavilla, membro del Cda di Chrysler. In queste prime fasi, ha detto Altavilla, il progetto “sta andando molto bene” e Chrysler sta contribuendo con tutta la sua tecnologia ed il suo know-how nei propulsori elettrici.
Quella di Altavilla rappresenta la prima conferma ufficiale del nuovo colosso italo-americano sullo sviluppo di auto a propulsione elettrica. Intanto Sergio Marchionne si prepara alla data del 4 Novembre, quando verrà presentato il piano quinquennale di rilancio di Chrysler. In tale occasione l’ad Fiat molto probabilmente spiegherà come l’auto elettrica si inserisce nel piano. Siamo curiosi di sapere quanta della tecnologia della Phylla verrà applicata sulla nuova elettrica Fiat-Chrysler.
Via | IlSole24Ore (Grazie al nostro lettore “Pierz94″ per la segnalazione)
Chrysler ha definito il suo nuovo consiglio d’amministrazione. Al fianco di Sergio Marchionne, nuovo amministratore delegato di Auburn Hills, ci sarà anche Alfredo Altavilla, numero uno di Fiat Powertrain.
Il nuovo cda sarà composto da nove membri e la sua prima riunione è fissata per il prossimo 29 luglio. Tra i nomi figurano Robert Kidder, James Blanchard (ex-membro del Congresso e Governatore del Michigan), George Gosbee, Douglas Steenland, Scott Stuart, Ronald Thompson e Stephen Wolf.
Altavilla, oltre ad essere al timone di FPT è il viceresponsabile del Business Development di Fiat Automobiles. Il manager di origini pugliesi lavora con Torino dal 1990, da quando si è occupato in successione di sviluppo prodotto, accordi internazionali e pianificazione strategica.
Potenza e coppia aumentano del 10 e 15%, mentre consumi ed emissioni inquinanti decrescono in percentuale compresa fra 10 e 25 a seconda della presenza del turbo. Alfredo Altavilla, amministratore delegato Fiat Powertrain, nel commentare il Multiair (presentato ufficialmente al pubblico aspettando il suo debutto sull’Alfa Romeo MiTo) fornisce subito i dati salienti.
«Perché questa è un’innovazione pari solo al common rail – commenta –, che fornisce nuove opportunità nonostante il periodo di crisi, ponendoci in posizione di vantaggio rispetto alla concorrenza. E, aspetto da non sottovalutare, ci permette di affrontare con maggiore serenità la “grana” legata alle norme anti-inquinamento Euro VI».
Continua a leggere: Ginevra Live 2009: Fiat presenta il Multiair

Il due cilindri turbo; il 1,8, anch’esso sovralimentato; un cambio automatico ed un doppia frizione a secco, senza dimenticare il Mulijet II: il 2009 sarà il nostro anno d’oro. Alfredo Altavilla, amministratore delegato di Fiat Powertrain, si sfrega le mani quando gli viene chiesto come prospetta l’anno venturo.
Abbiamo voluto sviluppare un propulsore come l’SGE – spiega – per rispettare le norme antinquinamento Euro 5 ed Euro 6, in vigore dal 2014: nelle declinazioni aspirato, turbo e metano, tutte da 900cc di cilindrata, i grammi di CO2 emessi al chilometro saranno sempre inferiori ai 100g.
Fiore all’occhiello di questo propulsore – chiarisce con fierezza l’ad – sarà la tecnologia Multiair, la cui portata è paragonabile al primo Multijet: grazie anche al controllo dell’alzata della valvole offriremo per il “piccoletto” un range di potenze compreso fra i 65 ed i 105 cavalli, passando per gli 80-90.
Continua a leggere: Fiat Powertrain, Altavilla: bicilindrico e Multiair al debutto nel 2009
In occasione del vertice italo-russo dei giorni scorsi, Fiat e Pirelli hanno firmato nuovi accordi joint-venture per il territorio Russo. Pirelli si è accordata con Russian Technologies per produrre pneumatici in un nuovo sito industriale per vetture ed autocarri nella regione di Samara, con una capacità annuale di circa 4,2 milioni di pezzi.
Fiat nella stessa occasione ha rafforzato l’accordo con Ojsc Sollers per introdurre sul mercato Russo vetture di segmento B e C, prodotte negli stabilimenti già esistenti nella regione del Tatartsan. Questa partenership, iniziata nel 2006, porterà già nel 2009 alla produzione in Russia della Fiat Linea. Il Senior Vice President del Business Development di FGA, Alfredo Altavilla, ha affermato: “L’ampliamento della collaborazione con Sollers è un’ulteriore tappa del rafforzamento della nostra partnership strategica iniziata nel 2006, nonché un’importante opportunità di rafforzare la nostra presenza in un mercato automobilistico ad alto potenziale come quello russo. Rafforza inoltre la nostra strategia intrapresa con determinazione e finalizzata a valorizzare il know-how della Fiat, espandere la sua presenza geografica, aumentare la sua offerta di prodotti e ridurre i costi”.
Via | Sole24ore

La trattativa, svolta in sordina e (quasi) priva di alcun clamore mediatico, è in dirittura d’arrivo: Fiat ed il governo serbo hanno trovato l’accordo per la cessione di Zastava ad una cifra prossima ai 700 milioni di Euro. Le firme in calce all’accordo, secondo quanto anticipato da Ialiaspeed, verranno poste lunedì prossimo, 29 settembre.
Saranno Alfredo Altavilla, vice presidente di Fiat Group, e Mladan Dinkic, Ministro dell’economia, ad ultimare i colloqui avviati nello scorso aprile, quando venne stipulato un primo memorandum d’intesa: il 70% della quota azionaria e lo stabilimento di Kragujevac in mano al Lingotto con il governo impegnato in un’opera di “bonifica” – 200 milioni di Euro con cui sistemare l’asset societario e aumentare le assunzioni. Alla firma dell’accordo saranno presenti il Presidente serbo Boris Tadic, il primo ministro Mirko Cvetkovic, l’amministratore delegato Fiat Sergio Marchionne, il vice presidente Altavilla ed il Ministro degli esteri italiano, Franco Frattini.
Via | Italiaspeed (Grazie ad a1 per la segnalazione)