
Da martedì 1° febbraio il listino dell’Alfa Romeo MiTo si è arricchito con l’introduzione della versione Super, nome storico della tradizione Alfa ora utilizzato per un allestimento full optional disponibile in abbinamento ai motori 1.4, 1.4 Multiair, 1.4 Turbo Multiair, 1.3 JTD-m e 1.6 JTD-m. L’Alfa Romeo MiTo Super offre di serie il climatizzatore, l’impianto audio con lettore CD/MP3 ed otto altoparlanti, i cerchi in lega da 16 pollici “Elegante”, i comandi radio e telefono al volante, il paraurti posteriore sportivo con estrattore, il volante rivestito in pelle, le calotte degli specchietti laterali con finitura grigio/titanio, il quadro strumenti “Matrix” e la connettività Blue&Me.
Questi accessori si aggiungono a quanto offre la versione Progression, ovvero sei airbag, VDC con eQ2 e DST, volante regolabile, vetri elettrici anteriori, appoggiatesta posteriori, chiusura centralizzata e sedile guida regolabile in altezza.
Il restyling estetico cui verrà sottoposta nel 2012 l’Alfa Romeo MiTo sancirà l’introduzione in gamma del motore bicilindrico SGE 0.9, declinato nella variante da 105 CV e 155 Nm di coppia. Ne dà notizia il sito francese “Automobile Magazine”, che riporta anche i valori di consumo: grazie alla presenza del sistema Start&Stop (offerto di serie) la segmento B del Biscione richiederà appena 4.5 litri ogni cento chilometri, 1.4 l/100km meno della 1.4 78 CV offerta come attuale basso di gamma e 1.3 l/100km meno della 1.4 con motore da 105 CV.
Fiat chiederà presto un risarcimento nei confronti di Annozero: la cifra data come più probabile, venti milioni di euro, sarà interamente devoluta in beneficienza. Come ricorderete la trasmissione Rai, condotta da Michele Santoro, aveva mandato un servizio sull’Alfa Romeo MiTo, ritenuto denigratorio dai vertici Fiat: la vettura, in base ad una prova cronometrata in pista, è stata giudicata come la peggiore del confronto. Adesso, mediante alcune voci di corridoio, sembra che il Lingotto sia intenzionato a chiedere alla Rai la cifra suddetta e, ci scommettiamo, anche le scuse ufficiali dell’azienda, di Annozero e dallo stesso Santoro. Quest’ultimo ha commentato: “Quando arriverà la richiesta di risarcimento danni la valuteremo e ci difenderemo nelle sedi opportune come abbiamo sempre fatto”.
(Grazie al nostro lettore “Cinquecentista|91″ per la segnalazione)
Se Audi non teme la concorrenza della nuova BMW X3 per la Q5, la Casa bavarese non ha paura dei modelli Alfa Romeo MiTo e Audi A1 per la Mini. Lo ha rivelato David Woollcott, capo della filiale australiana di Mini, al margine della presentazione del Model Year 2011 in Australia. Sebbene la Casa di Oxford riconosca la validità delle concorrenti MiTo e A1, la Mini non subirà alcun effetto sulle vendite, perché rispetto alla diretta concorrenza può puntare su ben tre valori aggiunti: una larga gamma di versioni e modelli, lo stile di guida da go-kart nelle versioni più performanti e il fattore emotivo. Proprio quest’ultimo, secondo Woolcott, distingue la Mini da Alfa MiTo e Audi A1 che ne risultano prive.
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Alfa Romeo torna al Motor Show di Bologna con la MiTo nella versione speciale “BlackLine Collection” e la Giulietta con il cambio TCT a doppia frizione. L’Alfa Romeo MiTo “BlackLine Collection” si distingue dal resto della gamma per la dotazione di serie che comprende climatizzatore, autoradio MP3, VDC con Electronic Q2 e selettore DNA e per le specifiche caratterizzazioni estetiche, come il tetto nero lucido, i cerchi in lega specifici da 16 pollici e le calotte degli specchi retrovisori verniciate in nero lucido o cromo satinato.
Per quanto riguarda l’Alfa Romeo Giulietta, debutta il cambio TCT con doppia frizione a secco, abbinato al motore 1.4 TB Multiair da 170 CV. Grazie anche al sistema Start&Stop di serie, la Giulietta TCT fa registrare i seguenti valori di consumi ed emissioni: 5,2 litri di carburante per 100 km e 121 g/km di CO2. In pratica, consuma 0,6 litri/100 km in meno ed emette 13 g/km di CO2 in meno rispetto alla stessa versione con cambio manuale. In seguito, il cambio TCT sarà abbinato anche al motore 2.0 JTDM da 170 CV.
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A partire da lunedì 21 settembre Alfa Romeo avvierà la commercializzazione della MiTo con cambio a doppia frizione TCT, disponibile in abbinamento al solo motore 1.4 TB MultiaAir da 135 CV. La compatta del Biscione è proposta a partire dai 19.200 euro richiesti per la versione Progression, che salgono fino ai 21.750 della Distinctive con Sport Pack o Premium Pack. La MiTo in allestimento Progression ha una dotazione piuttosto scarna, che comprende solo i sistemi EDC e VDC con Q2 elettronico e l’impianto stereo CD-MP3 con sei altoparlanti.
La nuova versione BlackLine - ordinabile anch’essa da lunedì - mette a disposizione i cerchi in lega da 16 pollici, il climatizzatore manuale, il tetto verniciato in nero lucido, il quadro strumenti con illuminazione bianca e le cornici dei fanali e le calotte degli specchietti con effetto cromo satinato oppure nero.
Continua a leggere: Listino prezzi Alfa Romeo MiTo TCT e Mito BlackLine
Alfa Romeo presenterà durante il salone di Parigi (2-17 ottobre) la MiTo equipaggiata con il cambio a doppia frizione TCT, disponibile da pochi giorni anche per la Giulietta e sviluppato da Fiat Powertrain Technologies sotto la supervisione di BorgWarner. A sei rapporti, con funzionamento a secco, il nuovo TCT opera in simbiosi con il sistema Start&Stop ed il manettino DNA per ridurre i consumi ed aumentare l’efficienza (e l’efficacia) nella guida. Al momento del lancio (lunedì 21 settembre) sarà possibile optare per il solo 1.4 TB MultiAir da 135 CV e 230 Nm, che guadagna un briciolo di verve nonostante la minor sete di benzina: l’accelerazione 0-100 km/h è infatti coperta in 8.2 secondo (- 0.2 rispetto alla manuale), mentre il consumo medio è pari a 7.1l/100km (- 0.3).
Nel corso della rassegna parigina verrà inoltre esposta la MiTo in allestimento “Black Line Collection”, che richiama l’omonima 147 per il tetto nero e le calotte degli specchi verniciate in nero lucido o cromo satinato.
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Gli automobilisti britannici potranno ordinare dai prossimi giorni l’Alfa Romeo MiTo in allestimento “Turismo Sport”, versione speciale offerta con tre tinte cromatiche (Solid Black, Biancospino White, Alfa Metallic Red) e riconoscibile per i cerchi in lega da 16 pollici e lo spoilerino posteriore. La dotazione di serie comprende cruise-control, sistema Blue&Me, fendinebbia e volante con corona rivestita in pelle e comandi integrati. Due le motorizzazioni disponibili, entrambe da 95 CV: al 1.4 benzina aspirato si aggiunge il 1.3 MultiJet. L’Alfa Romeo MiTo “Turismo Sport” è proposta con prezzi di 12.895 (1.4) e 14.410 sterline (1.3 JTDm), equivalenti a 15.700 e 17.500 euro.
(Ringraziamo i nostri lettori “Demonracing” e “Pierzhpe” per la segnalazione)

Nel 2013 l’Alfa Romeo MiTo sarà disponibile anche nella variante a 5 porte, di cui vi mostriamo una nuova ricostruzione grafica, questa volta ad opera di “Graphicar”. Nel piano industriale Fiat, la piccola del biscione con due porte in più porterà in dote anche il restyling di metà carriera. In realtà, la MiTo a 5 porte deriverà dalla nuova generazione che verrà sviluppata sulla piattaforma dell’erede della Fiat Punto Evo, attesa anch’essa sul mercato per il 2013.
Il Lingotto avrebbe preso questa decisione per poter far debuttare le due auto oltreoceano, sin dal momento del lancio. Infatti, la nuova piattaforma permetterà di superare anche i severi crash test statunitensi che valutano anche la sicurezza delle auto nella zona posteriore. Come evidenziato dalla ricostruzione grafica, l’Alfa Romeo MiTo a 5 porte adotterà uno stile molto simile a quello della Giulietta e le portiere posteriori dovrebbero non avere le maniglie “affogate” nei montanti.
Via | AutoPlus.fr
Nel 2013 l’Alfa Romeo MiTo sarà disponibile anche nella variante a 5 porte, di cui vi mostriamo una prima ricostruzione grafica. La piccola del Biscione sarà sottoposta al restyling di metà carriera nel 2012 e la gamma sarà allargata l’anno dopo alla variante con due porte in più per competere ad armi pari con l’Audi A1 Sportback. Inoltre, la MiTo a 5 porte - con le maniglie “affogate” nei montanti - contribuirà ad incrementare le vendite globali di Alfa Romeo, anche perché l’auto sarà commercializzata negli USA. Come sottolineato dall’ad Harald Wester, l’Alfa MiTo rivestirà un ruolo importante nel raggiungimento dell’obiettivo di vendere mezzo milione di vetture all’anno dal 2014.
Proprio questo ambizioso obiettivo è al centro di numerose analisi da parte degli operatori finanziari europei. La maggior parte di essi vede improbabile, se non impossibile, l’incremento delle vendite di 400.000 unità in cinque anni. In un’intervista rilasciata ad “Automotive News”, Arndt Ellinghorst di Credit Suisse ha dichiarato che Alfa Romeo ha un’enorme potenziale ma il piano risulta inadatto, in quanto sul mercato USA saranno vendute solo 85.000 vetture, mentre le restanti 415.000 unità dovrebbero essere assorbite dal mercato europeo. Secondo Ellinghorst, il secondo punto non potrebbe verificarsi a causa della saturazione dei mercati automobilistici del Vecchio Continente.
Abarth realizzerà accessori per Alfa Romeo: lo conferma il responsabile marketing dello scorpione Antonino Labate, che apre così nuove prospettive di mercato. Abarth potrà estendere quindi le sue conoscenze sui componenti del gruppo Fiat, utilizzati anche da Alfa Romeo, per offrire accessori tecnici dedicati alle vetture del biscione: chi si aspetta dei kit per la MiTo, però, rimarrà deluso, dal momento che la versione Quadrifoglio Verde già a listino sembra non aver bisogno di ulteriori iniezioni di adrenalina.
La stessa situazione potrebbe ripetersi per la Giulietta, anche se potrebbero nascere kit per le versioni 1.4 Multiair, posizionate comunque al di sotto della 1750 TBI. Non è escluso, comunque, che il progetto parta al momento del lancio di altri modelli, come ad esempio la futura Giulia.
Via | Autocar
Si può obiettare sull’accezione del termine “concorrente” - riferito ad immagine del marchio, gamma prodotti o qualità intrinseche delle vetture? -, non certo sulla risposta. Inaspettata, amara. Quale sarà il futuro concorrente di Alfa Romeo? “Non avrei dubbi: è certamente Volkswagen. Il marchio Volkswagen, intendo. Non Bmw, non Audi: Volkswagen”. Harald Wester ha rilasciato una lunga intervista a Quattroruote in cui definisce le future linee guida dei marchi (il Biscione e Maserati) gestiti in qualità di amministratore delegato. Il dirigente di origine tedesca ha confermato lo sviluppo di una MiTo a cinque porte (“Farei una macchina in grado di rivolgersi […] anche ad un pubblico femminile, che costituisce il 40% degli acquirenti di quella fascia”), affiancata nel prossimo futuro dalla Giulia e da una coppia di suv/crossover posizionati i due differenti segmenti.
Il 2013 sarà invece l’anno della nuova Spider “e magari qualche altro prodotto”, mentre nel 2012 debutterà la nuova Maserati Quattroporte equipaggiata con due motori: l’immancabile V8 ed un nuovo sei cilindri biturbo da oltre 400 cavalli (con basamento derivato dal Pentastar), utilizzato in esclusiva; Alfa impiegherà invece la sua versione aspirata e monoturbo. L’ammiraglia del Tridente verrà prodotta in 8-9 mila esemplari annui (“Intendiamo superare il picco finora raggiunto dall’intera marca”), in aggiunta agli oltre 20.000 garantiti dalla futura berlina di segmento E disponibile anche con un motore a gasolio. Questa vettura, precisa Wester, non avrà alcuna parentela con la nuova Chrysler 300C grazie all’utilizzo di specifiche componenti tecniche (propulsore, cambio, sospensioni) che permetteranno di ottenere una dinamica di marcia peculiare.
Harald Wester illustra poi la futura politica del gruppo Fiat in tema di politiche ambientali, sottolineando come negli Stati Uniti abbiano “deciso di premiare chi porta le emissioni dallo scarico alle centrali termiche!”. “Per un’esigenza americana”, inoltre, il Lingotto presenterà entro il 2012 la 500 elettrica, a cui potrebbe forse seguire una Giulietta con motore bicilindrico. “Immaginate una Giulietta con un bicilindrico a metano turbo: avrebbe prestazioni di tutto rispetto”. Con quanti cavalli? “Centocinque. Andrebbe che è una meraviglia!”.
Via | Quattoruote (“Ringraziamo il nostro lettore “xjk9milleuno” per la segnalazione)