Autoexpress mette testa a testa Mini Countryman, Alfa Romeo Giulietta, Citroen DS4 e Nissan Juke. Le quattro auto si distinguono per un’ estetica estremamente personale e per la volontà di voler dare una scossa ai rispettivi segmenti. La sovrapponibilità di questi ultimi è alla base di questo confronto fondato sull’abitabilità, i costi di gestione ed il piacere di guida. A fronte di un assetto rialzato che permette di dominare meglio il traffico ma non di assorbire meglio le asperità stradali, la Countryman offre sensazioni di guida paragonabili a quelle delle altre Mini: è viva fra le mani e conserva l’agilità tipica delle vetture del marchio inglese. Ed in più c’è il valore aggiunto della trazione integrale. Tuttavia c’è anche qualche rumorino di troppo in velocità.
La Giulietta conferma le sue ottime doti stradali ed è dotata di un convincente parco motori. Il problema è nel selettore DNA che permette di regolare risposta di sterzo ed acceleratore: il tester ritiene che, a seconda della modalità, lo sterzo sia un po’ artificiale e la risposta dell’acceleratore sottotono. Tuttavia la Giulietta è più silenziosa e confortevole della Mini.
La DS4 annovera fra le sue qualità un elevato confort acustico ed un carattere molto più sportivo rispetto alla C4 da cui deriva: sterzo affilato, tanto grip e poco rollio sono gli ingredienti del piacere di guida della francese. L’assetto si rivela a volte un po’ saltellante e la visibilità posteriore è migliorabile. La Juke non risulta invece altrettanto appagante da guidare e, nonostante il buon confort generale, le sospensioni sembrano soffrire le piccole imperfezioni stradali. Poco insonorizzato anche il motore. Per sapere chi vince gustatevi i due video.

Durante la conferenza stampa a Francoforte i vertici del marchio Alfa Romeo hanno esposto il nuovo piano industriale 2010-2014, differente rispetto al documento presentato a giugno e per certi motivi addirittura sorprendente. Colpisce in particolare il nuovo ritardo della Giulia berlina e Sportwagon, previste inizialmente nel 2013 ed ora posticipate al 2014. Questa dilazione conferma purtroppo le indiscrezioni circolate nei mesi scorsi, quando l’amministratore delegato del gruppo Fiat Sergio Marchionne ne criticò lo stile e di fatto rallentò lo sviluppo di un’auto fondamentale. Per tutto l’anno corrente e il 2012 non verrà dunque introdotto alcun modello.
Alfa Romeo tornerà a sfornare automobili solo nel 2013, quando debutteranno le 4C, il SUV compatto e l’inedita MiTo a cinque porte, sottoposta qualche mese prima ad un restyling estetico che riguarderà ovviamente la tre porte. Nel 2014 verrà poi ristilizzata la Giulietta e debutterà la nuova Spider, seguita pochi mesi dopo dall’ammiraglia di segmento E. La futura gamma Alfa Romeo sarà priva anche del D-SUV, annunciato nel 2010 e poi sparito dai grafici. Infine la 159, che verrà portata fino al 2012 nonostante non sia più in produzione.
Via | FiatSPA (pagina 25)

Sabato 17 e domenica 18 settembre Alfa Romeo dedicherà un “porte aperte” alla Giulietta con il cambio doppia frizione TCT, finalmente disponibile dopo un’attesa lunga ormai qualche mese. L’Alfa Twin Clutch Transmission verrà offerto in abbinamento alle motorizzazioni 1.4 TB MultiAir da 170 CV e 2.0 JTDM-2 da 170 CV. La prima raggiunge una velocità massima di 218 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 7.7 secondi, mentre la versione a gasolio copre lo 0-100 km/h in 7.9 secondi e corre fino a 218 km/h. Questa nuova trasmissione consente inoltre di aumentare le percorrenze, che passano da 17.2 a 19.2 chilometri/litro per la 1.4 TB e da 21.3 a 22 chilometri/litro per la 2.0 Multijet.
L’Alfa Romeo Giulietta TCT è disponibile a partire da 24.550 euro (1.4 TB MultiAir Progression), fino a raggiungere i 30.750 euro della 2.0 JTDM-2 Exclusive.
Alfa Romeo presenta novità per la gamma Giulietta e Mito, oltre alla 4C Concept, al salone di Francoforte 2011. La Giulietta viene ufficialmente dotata del cambio TCT doppia frizione a secco, abbinati ai propulsori 1.4 TB Multiair 170 Cv e 2.0 JTDM 170 Cv che riescono così ad ottimizzare consumi ed emissioni rispetto alla classica trasmissione manuale. Il benzina Multiair con TCT tocca i 218 km/h, accelera da 0 a 100 km/h in 7,7 secondi e dichiara un consumo medio di 5,2 l/100 km con 121 g/km di CO2 emessi, mentre la Diesel dichiara 4,7 l/100 km e 119 g/km di CO2, a fronte di un miglioramento di 1 decimo nella accelerazione, che scende a 7,9 secondi per raggiungere i 100 km/h. Grazie al selettore Alfa DNA, la trasmissione TCT interagisce con l’elettronica di bordo modificando la velocità di cambianta e la gestione della coppia e passando dalla modalità automatica a quella manuale con paddles al volante.
La gamma Mito viene invece rinnovata con le nuove motorizzazioni TwinAir 85 Cv e 1,3 JtdM 85 Cv Euro5. Il piccolo bicilindrico 0.9 litri TwinAir 85 Cv e 145 Nm di coppia con tecnologia Multiair permette di erogare tra il 10% e il 25% in più di coppia in più rispetto agli attuali 1,4 aspirati da 105 e 78 Cv e, grazie al sistema Start-Stop, dichiara emissioni di soli 98 g/km di CO2. Il selettore Alfa DNA offre in questo casa le posizioni Natural e Dynamic, che differiscono per la coppia erogata: 110 Nm nel primo settaggio, e 145 Nm a 2000 giri nel secondo. La versione 1,3 JTDm 85 Cv Euro5 dichiara invece 200 Nm di coppia a 1500 giri e, grazie allo Start-Stop di serie, dichiara appena 90 g/km di CO2, con un consumo medio di 3,5 l/100 km e punte di 2,9 l/100 km in Extraurbano. In occasione del lancio delle nuove motorizzazioni, saranno anche introdotte la nuova tinta Nero Ametisca e nuovi cerchi in lega, oltre a nuovi rivestimenti bicolore per l’abitacolo nero-crema con un inedito tessuto tecnico per i sedili.
Anche la Mito Quadrifoglio Verde 1,4 Multiair 170 Cv riceve un aggiornamento di carattere tecnico, grazie all’adozione dell’Alfa Active Suspension. Il sistema, sviluppato in collaborazione con Marelli, consente di gestire la risposta degli ammortizzatori per ottimizzare il comfort e l’handling attraverso il controllo di ogni singola ruota. Stabilità, trazione, beccheggio e rollio vengono controllati e monitorizzati dal sistema interagendo con gli altri parametri dell’elettronica di bordo, reagendo in tempo reale sulle tarature. Il manettino Alfa DNA consente inoltre di selezionare le modalità Dynamic, Normal ed All Weather con specifiche logiche di intervento abbinate alle tarature di centralina motore, VDC, sterzo e differenziale elettronico. Tra gli optional disponibili spiccano nuovi cerchi da 18″ ed i sedili sportivi Sabelt con schienale in Fibra di Carbonio.
Novitec è intervenuto sulla Alfa Romeo Giulietta, sia livello estetico che tecnico. Nuovi paraurti sono stati infatti installati sulla vettura italiana, insieme ad un nuovo terminale di scarico a quattro uscite integrato nel nuovo diffusore, mentre i cerchi in lega, disponibili in varie versioni e colorazioni, hanno misure da 18″ a 20″.
A livello meccanico, una modifica di carattere elettronico consente di portare il 1,4 Turbo 120 Cv fino a quota 141 Cv, mentre il 1.4 Multiair Turbo passa da 170 a 195 Cv. La più potente 1750 Turbo Quadrifoglio Verde passa invece da 235 a 261 Cv e tocca i 251 km/h di velocità massima. La gamma diesel può essere ugualmente elaborata: il 1.6 JTDm 105 Cv raggiunge 121 Cv, mentre il 2 litri JTDm passa da 140 a 160 Cv e da 170 a 195 Cv. L’assetto sportivo è disponibile in versione fissa con un ribassamento di 35 mm, oppure in quella completamente regolabile.
Da questa settimana è possibile ordinare in Italia una nuova versione dell’Alfa Romeo Giulietta, equipaggiata con il cambio automatico a doppia frizione a secco Alfa TCT. Dopo il debutto sulla MiTo, il TCT va dunque ad equipaggiare un secondo modello del Gruppo Fiat. Sulla Giulietta in particolare, la trasmissione sarà abbinata al 1.4 MultiAir 170 CV (Best New Engine 2010) e al 2.0 JTDM-2 da 170 CV. Il listino prezzi parte da 24.550 euro per la MultiAir in allestimento Progression e raggiungere i 30.750 euro per la 2.0 JTDM-2 in allestimento Exclusive.
Dotata di paddles al volante disponibili a richiesta la trasmissione Alfa TCT, con il MultiAir 170 CV promette una velocità massima di 218 km/h e uno 0-100 da 7,7 secondi, assicurando al contempo un consumo di 5,2 l/100 km nel ciclo combinato ed emissioni pari a 121 g/km di CO2, valori che rendono la Giulietta “la compatta a benzina più ecologica del mercato, perfino rispetto a modelli dotati di cambio manuale con livelli di potenza e prestazioni decisamente inferiori”, come sottolinea Alfa.
Anche in abbinamento al diesel 2.0 JTDM-2 da 170 CV i valori registrati sono di tutto rispetto: in confronto alla stessa versione con cambio manuale, l’accelerazione da 0 a 100 km/h scende da 8,0 secondi a 7,9 secondi, e anche i consumi sul ciclo combinato si riducono da 4,7 l/100 km a 4,5 l/100 km. Di conseguenza, le emissioni di CO2 si abbassano in misura analoga, scendendo dai 124 g/km della versione con il cambio manuale ai 119 di quella dotata del TCT.
Alfa Romeo introdurrà una versione entry level della Giulietta con propulsore 1.4 Turbo 105 Cv, come anticipato da un documento online segnalato dal nostro lettore Crodoni. Il propulsore non va confuso con il 1.4 Multiair aspirato di pari potenza offerto sulla MiTo, dal momento che si tratta di una versione Turbocompressa con coppia di 206 Nm, che consentirà alla Giulietta di toccare i 186 Km/h, accelerando da 0a 100 km/h in 10,9 secondi. Il consumo medio dichiarato è pari a 6,4 l/100 km con emissioni pari a 149 g/km di CO2, con un picco di 8,4 l/100 km nel ciclo urbano, valori identici all’attuale versione 120 Cv.
Proprio i valori identici di consumo e di coppia del nuovo 105 Cv nei confronti dell’attuale 120 Cv fanno pensare ad un avvicendamento nella gamma, che potrebbe coinvolgere anche l’aggiornamento di altre motorizzazioni. L’occasione per l’introduzione di simili modifiche per la gamma model year 2012 potrebbe essere quella del Salone di Francoforte, ma non è esclusa una commercializzazione anticipata, almeno per il mercato Italiano.
UPDATE: Alfa Romeo ci ha contattato smentendo la notizia. Si è trattato di un errato caricamento di dati.
Ci sono degli aggiornamenti per la gamma dell’Alfa Romeo Giulietta: la bella hatchback italiana è ora disponibile in due nuovi allestimenti, uno che si pone alla base dell’offerta (disponibile solo per le motorizzazioni entry-level benzina e gasolio) e l’altro, l’Exclusive, che invece rappresenta il nuovo top di gamma. Quest’ultimo include interni in pelle e tessuto microfibra con cuciture rosse, sedile passeggero regolabile in altezza, sedili posteriori con terzo poggiatesta e bracciolo, sensore umidità con dispositivo rilevamento odori, specchi retrovisori esterni abbattibili elettricamente, comandi radio e telefono al volante, Blue&Me con vivavoce Bluetooth, comandi vocali, USB, AUXin e Cerchi in lega da 17″ con pneumatici 225/45.
Le due nuove versioni sono accompagnate da un aggiornamento dei prezzi di listino che ora partono ora da 19.800 euro per i modelli a benzina e da 21.800 euro per quelli a gasolio (Ipt esclusa). Continua invece a mancare la trasmissione a doppia frizione Alfa TCT. La Giulietta entry level è stata spogliata degli alzacristalli elettrici posteriori, del bracciolo anteriore con vano portaoggetti e dei cerchi di lega leggera. Per avere quanto elencato è necessario acquistare il pacchetto “Progression” da 470 euro, tuttavia vincolato dalla presenza del volante in pelle e dell’autoradio (rispettivamente a 230 e 350 euro). Calcolatrice alla mano, il pacchetto Progression montato sulla 1.4 Turbo da 19.800 euro, ne fa lievitare il prezzo a 20.850; Il medesimo e nuovo prezzo della versione 1.4 Turbo Progression 120 CV.
I rincari sul listino oscillano fra i 250 euro della 1.4 Turbo Distinctive agli 850 euro necessari per la la 1.4 Turbo MultiAir Progression, passando per i 550 € della 1.4 Turbo MultiAir Distinctive e della 1750 TBi Quadrifoglio Verde; queste ultime due costano ora rispettivamente 24.250 euro e 29.550. La Giulietta 1.4 Turbo MultiAir Exclusive viene invece 25.650 euro (Ipt esclusa). Sul fronte turbodiesel la 1.6 JTDM-2 da 105 CV in allestimento “base” ha ora un prezzo di 21.800 euro. Mentre le altre versioni ricalcano, a parità di allestimento, per incrementi e prezzo finale le cifre elencate per la motorizzazione 1.4 Turbo Multiair 170 CV. Proporzionalmente più alti anche i prezzi della 2.0 turbodiesel da 140 CV che partono dai 24.550 euro dell’allestimento Progression, passando per i 25.950 della Distinctive ed i 27.350 della Exclusive. A parità di allestimento, per avere il 2.0 JTDM-2 da 170 Cv vanno aggiunti 1700 euro agli ultimi tre prezzi indicati.
(Grazie ai nostri lettori per le segnalazioni)
EuroNCAP ha annunciato oggi le cinque auto uscite meglio dai suoi crash test nel 2010. I premi sono andati a BMW Serie 5, Alfa Romeo Giulietta, Honda CR-Z, Kia Sportage e Toyota Verso, risultate le più sicure rispettivamente nelle categorie “Executive”, “Small Family”, “Supermini”, “Small offroad” e “Small MPV”.
Nel 2010 l’ente ha messo alla prova 29 nuovi modelli: solo il 65% ha raggiunto le cinque stelle, contro il 90% del 2009. Le nuove normative, sensibilmente inasprite, hanno dunque alzato l’asticella. I risultati peggio dell’anno sono stati ottenuti dalla Citroën Nemo, che ha ricevuto solo tre stelle, e dalla Landwind CV9, ferma addirittura a un punteggio di due stelle.
Per aggiudicarsi il premio di categoria, le cinque “virtuose” menzionate hanno dovuto ottenere un alto punteggio combinato, basato sui punteggi ottenuti nelle quattro aree oggetto di valutazione (protezione adulti, bambini, pedoni, sistemi di sicurezza attiva e passiva) e superare significativamente i requisiti minimi per le cinque stelle. Alle spalle delle regine di categoria, hanno ben figurato anche Suzuki Swift, Kia Venga, BMW X1, Volkswagen Sharan/Seat Alhambra e Citroën C4, tutte con un punteggio combinato superiore all’80%.
Notizie incoraggianti per l’Alfa Romeo Giulietta: la hatchback italiana, con 39.800 unità, ha centrato il target di vendite previsto per il 2010 e fissato a 40.000 auto. Un traguardo ancora più importante se si considera la flessione del mercato europeo registrata nell’anno appena concluso ed il fatto che la Giulietta non è ancora presente sui mercati in Asia ed America. Risultati che hanno contribuito ad una crescita del brand pressoché costante a partire da agosto. L’auto è stata particolarmente apprezzata sul mercato tedesco, dove il marchio è cresciuto del 113.5%. Per il 2011, primo anno completo di commercializzazione, la casa italiana ne vuole piazzare circa 100.000.
Via | BorsaItaliana (Grazie al nostro lettore “roberto.p” per la segnalazione)
Marangoni presenterà al Motor Show di Bologna la Alfa Romeo Giulietta G430 iMove, un esemplare unico della Giulietta Quadrifoglio Verde dotato dei nuovi pneumatici M-Power iGreen 235/35 19″ con una speciale colorazione verde acido, derivati dal nuovo pneumatico sportivo M-Power che presto debutterà sul mercato. Si tratta anche di una delle prime proposte tuning per la nuova Giulietta: il kit estetico, infatti, realizzato in collaborazione con TRC Italia, si ispira alla Ferrari 430 Scuderia (ed alla mai nata Mito GTA) e propone un aggressivo paraurti anteriore ed un estrattore in fibra di carbonio posteriore. In carbonio sono anche le nuove minigonne e le calotte degli specchietti, inoltre il colore grigio antracite è stato appositamente scelto per questo esemplare.
Il propulsore 1750 della Giulietta Quadrifoglio verde è stato elaborato con una nuova turbina su cuscinetti, scarico completo ragazzon con catalizzatori metallici, nuovo airbox in carbonio e riprogrammazione della centralina elettronica, con un risultato finale di 286 Cv, 51 Cv in più rispetto al modello orinale. L’assetto è stato modificato di conseguenza con un kit KW regolabile ed un abbassamento del corpo vettura di circa 4 centimetri, mentre l’impianto frenante realizzato da Tarox prevede pinze anteriori con 10 pistoncini e dischi compositi da 360 mm, inseriti all’interno di cerchi Barracuda 8,5×19″
La vettura ospita nel bagagliaio un monopattino elettrico Segway i2 personalizzato con lo stesso abbinamento di colori con autonomia di 38 kmn ed integra un Apple Ipad nel cuscotto, per offrire ai passeggeri costante connettività internet a bordo. Gli interni sono stati personalizzati in collaborazione con il brand di abbigliamento Conte of Florence, riprendendo la stessa tonalità di verde dei pneumatici. Pelle, alcantara e fibra di carbonio sono i materiali utilizzati, con l’abbinamento del grigio e del verde ed il motivo delle cuciture incrociate ben evidente sui sedili.
Continua a leggere: Alfa Romeo Giulietta G430 iMove Marangoni
L’Alfa Romeo Giulietta ha avuto una lunga gestazione, dato che sarebbe dovuta debuttare sul mercato già nel 2006 o nel 2007. Infatti, se fosse debuttata ai quei tempi avrebbe adottato la denominazione Alfa 149, in quanto sostituta della 147 e rappresentante del segmento inferiore alla 159. Prima di giungere al design definitivo, il Centro Stile di Alfa Romeo ha avanzato diverse ipotesi di stile della vettura di segmento C, tutte ispirate alla supercar 8C Competizione.
Tuttavia, dando attentamente un’occhiata alle immagini che vi invitiamo a visionare, è subito comprensibile il perché della bocciatura di questi disegni. Alcuni ricordano la forma posteriore della vecchia 145, altri appaiono come l’ennesimo restyling della 147. I restanti, invece, descrivono i vari passi fatti fino alle forme definitive dell’attuale Alfa Romeo Giulietta.
Continua a leggere: Alfa Romeo Giulietta: le ipotesi di stile pre-produzione