Alfa Romeo Uk ha organizzato un’iniziativa molto particolare per saggiare le doti della Giulietta sul ghiaccio. L’auto del biscione è stata infatti portata all’interno del palazzetto del ghiaccio di Coventry per farla giocare a hockey.
La Giulietta, con alcune manovre spettacolari, tira in porta aiutata dalla stella del Team Blaze David Phillips e si dimostra stabile sul ghiaccio grazie all’impostazione del selettore DNA nella modalità All-Weather.
L’Alfa Romeo Giulietta è disponibile con un’ampia gamma di motorizzazioni, benzina, diesel e GPL, con cambio manuale o automatico a doppia frizione TCT. Se non l’aveta ancora letta non perdetevi la nostra prova su strada dell’Alfa Romeo Giulietta TCT 2.0 JTD-M.
La Giulietta rappresenta oggi un modello cardine e di importanza strategica per l’intera gamma Alfa Romeo. Giulietta è uno dei prodotti più appetibili e di maggiore successo sul mercato dell’intero gruppo Fiat, sia dal punto di vista estetico che per l’immagine del brand. Del resto è un nome importante quello di Giulietta, che porta con se un bagaglio storico e culturale di prim’ordine: “nata fortunata” come modello già predestinato a segnare passaggi importanti nella storia del biscione fin dal primo modello. La prima versione della Giulietta venne pensata all’inizio degli anni 50 e prodotta dal 1955 al 1965. Portò agli esordi le nuove tecniche di costruzione che gettarono le basi per la produzione in grande scala delle Alfa. Proprio con la prima Giulietta, infatti, il si passò da una costruzione delle auto di tipo artigianale che consentiva una produzione massima di circa 20 auto al giorno, ad una produzione di tipo industriale che poteva arrivare a realizzare fino a 200 auto al giorno.
Oggi a distanza di quasi 60 anni vediamo l’arrivo sulla Giulietta del nuovo cambio TCT, l’automatico doppia frizione scelto e pensato dai tecnici del centro Fiat Powertrain. Un cambio che sa unire un grande comfort di marcia e una praticità nell’utilizzo quotidiano ad una ottima risposta nella velocità di cambiata e a buone doti nell’utilizzo sportivo . Il sovrapprezzo del cambio TCT rispetto al modello manuale sarà di 1.700€ e le Giulietta così equipaggiate sono già disponibili da metà gennaio presso tutti i concessionari Alfa. I prezzi per le versioni TCT partono da 19.200€ per la versione 1.4 da 135CV 24.550€ chiavi in mano per la versione 1.4 turbo benzina da 170cv.
Durante il nostro test svolto sul circuito di Balocco abbiamo realizzato un video completo sul comportamento dell’auto dotata di cambio doppia frizione, in questo primo articolo vi offriamo però un breve “video teaser” con la presentazione tecnica del cambio, e di una gallery fotografica. Da febbraio 2012, inoltre, la Giulietta oltre al cambio TCT, proporrà anche due motorizzazioni bifuel benzina/GPL, entrambe 1.400 turbo benzina con potenze rispettivamente di 105 e 120CV. Interessante il 1.4 turbo 105 CV bifuel che si propone ad un prezzo di partenza di 18.770€
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A partire da febbraio l’Alfa Romeo Giulietta sarà disponibile con le nuove motorizzazioni 1.4 Turbo da 105 CV e 1.4 Turbo 120 CV BiFuel, in vendita rispettivamente da 18.770 euro e 22.370 euro. La Giulietta 1.4 Turbo utilizza il quattro cilindri T-Jet da 1.368 cc e scalza così la 1.4 Turbo 120 CV quale versione d’accesso, per via dei 1.500 euro in meno richiesti al momento dell’acquisto. In questa versione il motore 1.4 eroga 105 CV ed i consueti 206 Nm di coppia. Le prestazioni restano soddisfacenti: la Giulietta 1.4 Turbo 105 CV scatta da 0 a 100 km/h in 10.6 secondi e raggiunge una velocità massima di 185 km/h, mentre consumi ed emissioni si attestano a 6.4 l/100 km e 149 g/km.
Il quattro cilindri T-Jet da 1.368 cc viene destinato anche alla Giulietta BiFuel, dov’è predisposto per funzionare a doppia alimentazione benzina/GPL: i tecnici del Biscione hanno quindi modificato le valvole, le sedi valvole e il collettore d’aspirazione, in cui vengono ora collocati doppi iniettori. I cavalli a sua disposizione sono 120 ed i Newtonmetri di coppia 206. La Giulietta 1.4 Turbo BiFuel accelera da 0 a 100 km/h in 10.3 secondi, raggiunge i 203 km/h e richiede 6.4 l/100 km quand’è alimentata a benzina (con emissioni di 149 g/km di CO2) oppure 8.3 l/100 km quando utilizza il GPL (134 g/km). A seguire il listino prezzi completo.
Dodge ha rilasciato il primo video ufficiale della Dart. La berlina, che verrà presentata ufficialmente nei prossimi giorni al Salone di Detroit, è la prima auto realizzata da Chrysler su piattaforma Fiat. La nuova cinque porte americana si basa sul pianale dell’Alfa Romeo Giulietta dalla quale prende in prestito anche il cambio a doppia frizione TCT, che verrà proposto come alternativa allo ZF automatico a nove rapporti.
A livello estetico l’auto si rivela molto simile alle ricostruzioni che vi abbiamo già proposto. Il frontale è cattivo e personale, con una larga bocca centrale che domina la parte anteriore. La parte posteriore è caratterizzata dalla grande striscia a led che collega i due fanali e che viene utilizzata come segnalatore di frenata. Gli interni sono lussuosi e ben rifiniti con sedili avvolgenti ed una strumentazione accattivante, inoltre la plancia vede al centro un particolare disegno nel quale è incastonato un grande schermo lcd.
Il sistema di intrattenimento sarà modernissimo, lo schermo touch screen da 8.4 pollici comanderà tutte le funzioni dell’auto affidandosi al sistema Uconnect e gli interni saranno interamente personalizzabili con 14 diversi abbinamenti tra colori, rivestimenti e finiture. L’erede della Caliber avrà tre diversi propulsori a benzina, un 2.0 litri Tigershark aspirato capace di 160 cavalli, un 2.4 litri aspirato da 184 cavalli ed un 1.4 litri Multiair Turbo da 160 cavalli.
(Grazie al nostro lettore “frascri” per la segnalazione)
Alfa Romeo potrebbe introdurre a metà 2013 una versione station wagon della Giulietta, saturando così un vuoto ormai pluriennale nel segmento delle giardinette di corporatura media. Questo “deficit” non è riferito al solo Biscione ma all’intero gruppo Fiat, visto che l’ultima station wagon di segmento C fu la Stilo Multiwagon (rimase in produzione fino al 2008). La Giulietta Sportwagon utilizzerà gli stessi motori 1.4 TBi, 1.8 TBi, 1.6 e 2.0 Multijet della berlina, ma si caratterizzerà per il volume posteriore allungato e per un vano bagagli dalla volumetria superiore.
La nuova media di Arese resterà confinata all’Europa e non verrà pertanto destinata al Nord America. Questa decisione è motivata da numerosi fattori: il pianale C-Evo non è conforme alle normative pro-sicurezza statunitensi, le carrozzerie due volumi o station wagon suscitano attenzioni inferiori rispetto alle berline tre volumi e l’abitacolo non ha convinto alcuni potenziali clienti durante i clinic test esplorativi. Nel 2013-2014 la gamma del Biscione sarà dunque composta dalle MiTo, Giulietta, Giulietta Sportwagon, Giulia, C-SUV e 4C.
Via | Auto News (Ringraziamo il nostro lettore “corvettec6r” per la segnalazione)
Il prossimo mese debutterà al Salone di Detroit la Dodge Dart l’erede del crossover compatto Caliber. Il modello sarà basato sulla piattaforma dell’Alfa Romeo Giulietta e rappresenterà il primo tentativo da parte della casa americana, dopo la fusione con Fiat, di conquistare apprezzamenti nel settore delle berline compatte.
Dalle prime due immagini-teaser si intravedono linee intriganti, che fanno ben sperare per una buona riuscita del progetto sul piano stilistico. Le motorizzazioni disponibili sulla Dart saranno tre: un Tigershark 2.0 aspirato, il 1.4 MultiAir Turbo (montato per la prima volta su una vettura Chrysler) ed un Tigershark 2.4 aspirato, sempre con sistema MultiAir.
Quest’ultima unità ha un grosso valore simbolico, in quanto rappresenta la prima applicazione della tecnologia MultiAir su un motore americano. A questi propulsori, si potranno abbinare tre differenti trasmissioni, sul cui conto il costruttore non ha ancora fornito dettagli tecnici. La Dodge Dart sarà prodotta negli stabilimenti Chrysler di Belvidere, nell’Illinois.
I concessionari europei del brand Maserati riceveranno nelle prossime settimane una flotta di 100 Alfa Romeo Giulietta, vettura scelta per sostituire la MiTo nel ruolo di courtesy car. La segmento C del Biscione beneficia di un apposito trattamento estetico e si riconosce per la verniciatura grigio canna di fucile, per i cerchi in lega da 18 pollici con finitura diamantata, per l’impianto frenante con pinze rosse e dischi dal diamentro maggiorato.
La Giulietta for Maserati presenta inoltre sedili elettrici, riscaldabili e foderati in pelle Venere pieno fiore nella colorazione Brown Maserati, per la targhetta “Alfa Romeo for Maserati” applicata sulla plancia e per il batticalcagno in alluminio con sopraincisi i nomi Giulietta e Maserati. Questa versione speciale viene realizzata a partire da una Quadrifoglio Verde ed utilizza pertanto il 1.8 TBi da 235 CV, mentre nella dotazione di serie sono presenti i fanali bi-xenon con funzione AFS, il navigatore satellitare, il sistema Blue&Me con comandi al volante, presa AUX-IN, USB e Bluetooth ed il climatizzatore automatico bi-zona.
Alfa Romeo presenterà al Motor Show di Bologna 2011 le recenti novità della gamma Giulietta e MiTo, già vista in anteprima al salone di Francoforte. Per la più piccola MiTo il nuovo model Year porta in dote la nuova versione Twinair 0,9 litri 85 Cv e 145 Nm di coppia, capace di appena 98 g/km di CO2 e la rinnovata Quadrifoglio Verde 1.4 MultiAir 170 Cv, con sospensioni elettroniche Alfa Active Suspension gestite dal selettore DNA.
Per quanto riguarda la Giulietta, verranno esposte le nuove versioni 2.0 JtdM 170 Cv e 1.4 Multiair 170 Cv con cambio doppia frizione TCT e l’inedita 1.4 GPL Turbo 120 Cv. I modelli con cambio TCT, che può variare il proprio funzionamento in base ai settaggi del selettore DNA, migliorano le prestazioni e riducono i consumi medi: la benzina dichiara 5,2 l/100 km e 121 g/km pur toccando i 100 km/h in 7,7 secondi, mentre la diesel segna rispettivamente 4,5 l/100 km, 119 g/km e 7,9 secondi. La versione GPL, omologata Euro 5 dichiara infine 195 km/h di velocità massima e tocca i 100 km/h da fermo in 10,3 secondi. Lo stand non ospiterà la supercar 4C Concept, ma la coupè sarà presenta in forma virtuale con uno schermo da 100″ che consentirà ai visitatori di scoprire virtualmente ogni dettaglio attraverso un software dedicato.
Autoexpress mette testa a testa Mini Countryman, Alfa Romeo Giulietta, Citroen DS4 e Nissan Juke. Le quattro auto si distinguono per un’ estetica estremamente personale e per la volontà di voler dare una scossa ai rispettivi segmenti. La sovrapponibilità di questi ultimi è alla base di questo confronto fondato sull’abitabilità, i costi di gestione ed il piacere di guida. A fronte di un assetto rialzato che permette di dominare meglio il traffico ma non di assorbire meglio le asperità stradali, la Countryman offre sensazioni di guida paragonabili a quelle delle altre Mini: è viva fra le mani e conserva l’agilità tipica delle vetture del marchio inglese. Ed in più c’è il valore aggiunto della trazione integrale. Tuttavia c’è anche qualche rumorino di troppo in velocità.
La Giulietta conferma le sue ottime doti stradali ed è dotata di un convincente parco motori. Il problema è nel selettore DNA che permette di regolare risposta di sterzo ed acceleratore: il tester ritiene che, a seconda della modalità, lo sterzo sia un po’ artificiale e la risposta dell’acceleratore sottotono. Tuttavia la Giulietta è più silenziosa e confortevole della Mini.
La DS4 annovera fra le sue qualità un elevato confort acustico ed un carattere molto più sportivo rispetto alla C4 da cui deriva: sterzo affilato, tanto grip e poco rollio sono gli ingredienti del piacere di guida della francese. L’assetto si rivela a volte un po’ saltellante e la visibilità posteriore è migliorabile. La Juke non risulta invece altrettanto appagante da guidare e, nonostante il buon confort generale, le sospensioni sembrano soffrire le piccole imperfezioni stradali. Poco insonorizzato anche il motore. Per sapere chi vince gustatevi i due video.

Durante la conferenza stampa a Francoforte i vertici del marchio Alfa Romeo hanno esposto il nuovo piano industriale 2010-2014, differente rispetto al documento presentato a giugno e per certi motivi addirittura sorprendente. Colpisce in particolare il nuovo ritardo della Giulia berlina e Sportwagon, previste inizialmente nel 2013 ed ora posticipate al 2014. Questa dilazione conferma purtroppo le indiscrezioni circolate nei mesi scorsi, quando l’amministratore delegato del gruppo Fiat Sergio Marchionne ne criticò lo stile e di fatto rallentò lo sviluppo di un’auto fondamentale. Per tutto l’anno corrente e il 2012 non verrà dunque introdotto alcun modello.
Alfa Romeo tornerà a sfornare automobili solo nel 2013, quando debutteranno le 4C, il SUV compatto e l’inedita MiTo a cinque porte, sottoposta qualche mese prima ad un restyling estetico che riguarderà ovviamente la tre porte. Nel 2014 verrà poi ristilizzata la Giulietta e debutterà la nuova Spider, seguita pochi mesi dopo dall’ammiraglia di segmento E. La futura gamma Alfa Romeo sarà priva anche del D-SUV, annunciato nel 2010 e poi sparito dai grafici. Infine la 159, che verrà portata fino al 2012 nonostante non sia più in produzione.
Via | FiatSPA (pagina 25)

Sabato 17 e domenica 18 settembre Alfa Romeo dedicherà un “porte aperte” alla Giulietta con il cambio doppia frizione TCT, finalmente disponibile dopo un’attesa lunga ormai qualche mese. L’Alfa Twin Clutch Transmission verrà offerto in abbinamento alle motorizzazioni 1.4 TB MultiAir da 170 CV e 2.0 JTDM-2 da 170 CV. La prima raggiunge una velocità massima di 218 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 7.7 secondi, mentre la versione a gasolio copre lo 0-100 km/h in 7.9 secondi e corre fino a 218 km/h. Questa nuova trasmissione consente inoltre di aumentare le percorrenze, che passano da 17.2 a 19.2 chilometri/litro per la 1.4 TB e da 21.3 a 22 chilometri/litro per la 2.0 Multijet.
L’Alfa Romeo Giulietta TCT è disponibile a partire da 24.550 euro (1.4 TB MultiAir Progression), fino a raggiungere i 30.750 euro della 2.0 JTDM-2 Exclusive.
Alfa Romeo presenta novità per la gamma Giulietta e Mito, oltre alla 4C Concept, al salone di Francoforte 2011. La Giulietta viene ufficialmente dotata del cambio TCT doppia frizione a secco, abbinati ai propulsori 1.4 TB Multiair 170 Cv e 2.0 JTDM 170 Cv che riescono così ad ottimizzare consumi ed emissioni rispetto alla classica trasmissione manuale. Il benzina Multiair con TCT tocca i 218 km/h, accelera da 0 a 100 km/h in 7,7 secondi e dichiara un consumo medio di 5,2 l/100 km con 121 g/km di CO2 emessi, mentre la Diesel dichiara 4,7 l/100 km e 119 g/km di CO2, a fronte di un miglioramento di 1 decimo nella accelerazione, che scende a 7,9 secondi per raggiungere i 100 km/h. Grazie al selettore Alfa DNA, la trasmissione TCT interagisce con l’elettronica di bordo modificando la velocità di cambianta e la gestione della coppia e passando dalla modalità automatica a quella manuale con paddles al volante.
La gamma Mito viene invece rinnovata con le nuove motorizzazioni TwinAir 85 Cv e 1,3 JtdM 85 Cv Euro5. Il piccolo bicilindrico 0.9 litri TwinAir 85 Cv e 145 Nm di coppia con tecnologia Multiair permette di erogare tra il 10% e il 25% in più di coppia in più rispetto agli attuali 1,4 aspirati da 105 e 78 Cv e, grazie al sistema Start-Stop, dichiara emissioni di soli 98 g/km di CO2. Il selettore Alfa DNA offre in questo casa le posizioni Natural e Dynamic, che differiscono per la coppia erogata: 110 Nm nel primo settaggio, e 145 Nm a 2000 giri nel secondo. La versione 1,3 JTDm 85 Cv Euro5 dichiara invece 200 Nm di coppia a 1500 giri e, grazie allo Start-Stop di serie, dichiara appena 90 g/km di CO2, con un consumo medio di 3,5 l/100 km e punte di 2,9 l/100 km in Extraurbano. In occasione del lancio delle nuove motorizzazioni, saranno anche introdotte la nuova tinta Nero Ametisca e nuovi cerchi in lega, oltre a nuovi rivestimenti bicolore per l’abitacolo nero-crema con un inedito tessuto tecnico per i sedili.
Anche la Mito Quadrifoglio Verde 1,4 Multiair 170 Cv riceve un aggiornamento di carattere tecnico, grazie all’adozione dell’Alfa Active Suspension. Il sistema, sviluppato in collaborazione con Marelli, consente di gestire la risposta degli ammortizzatori per ottimizzare il comfort e l’handling attraverso il controllo di ogni singola ruota. Stabilità, trazione, beccheggio e rollio vengono controllati e monitorizzati dal sistema interagendo con gli altri parametri dell’elettronica di bordo, reagendo in tempo reale sulle tarature. Il manettino Alfa DNA consente inoltre di selezionare le modalità Dynamic, Normal ed All Weather con specifiche logiche di intervento abbinate alle tarature di centralina motore, VDC, sterzo e differenziale elettronico. Tra gli optional disponibili spiccano nuovi cerchi da 18″ ed i sedili sportivi Sabelt con schienale in Fibra di Carbonio.