
In occasione del suo centenario, Alfa Romeo ha indetto un concorso per eleggere il miglior modello mai creato nella sua storia. A vincere è stata la Giulia GTAm, che ha ottenuto il 20,4% delle preferenze tenendo testa di misura alla 8C Competizione, che ha riscosso il 19,8% dei consensi. Alle spalle delle due finaliste si è poi piazzato il Duetto, che ha raccolto il 16% dei voti, e nelle prime posizioni si sono inserite anche la 8C 2900 B Le Mans del 1938 e la 156 GTA.
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A partire dalla fine del 2012, una selezione di circa 200 concessionari Chrysler statunitensi avvierà le vendite dei modelli Alfa Romeo al di là dell’oceano.
I punti vendita saranno condivisi con il marchio Fiat: gli showroom che venderanno le Alfa saranno in sostanza gli stessi che proprio in questi giorni si stanno preparando ad accogliere fra qualche mese la 500 e commercializzarla in spazi dedicati in esclusiva ai marchi italiani, del tutto distinti da quelli riservati a Chrysler, Dodge e Jeep.
A riportare l’anticipazione è stato Automotive News, che ha raccolto una precisa dichiarazione di Sergio Marchionne al riguardo. Il primo modello Alfa a raggiungere la rete di vendita americana sarà la Giulia, proposta nelle varianti berlina e Sportwagon. Sarà la volta buona?
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Abarth realizzerà accessori per Alfa Romeo: lo conferma il responsabile marketing dello scorpione Antonino Labate, che apre così nuove prospettive di mercato. Abarth potrà estendere quindi le sue conoscenze sui componenti del gruppo Fiat, utilizzati anche da Alfa Romeo, per offrire accessori tecnici dedicati alle vetture del biscione: chi si aspetta dei kit per la MiTo, però, rimarrà deluso, dal momento che la versione Quadrifoglio Verde già a listino sembra non aver bisogno di ulteriori iniezioni di adrenalina.
La stessa situazione potrebbe ripetersi per la Giulietta, anche se potrebbero nascere kit per le versioni 1.4 Multiair, posizionate comunque al di sotto della 1750 TBI. Non è escluso, comunque, che il progetto parta al momento del lancio di altri modelli, come ad esempio la futura Giulia.
Via | Autocar
Si può obiettare sull’accezione del termine “concorrente” - riferito ad immagine del marchio, gamma prodotti o qualità intrinseche delle vetture? -, non certo sulla risposta. Inaspettata, amara. Quale sarà il futuro concorrente di Alfa Romeo? “Non avrei dubbi: è certamente Volkswagen. Il marchio Volkswagen, intendo. Non Bmw, non Audi: Volkswagen”. Harald Wester ha rilasciato una lunga intervista a Quattroruote in cui definisce le future linee guida dei marchi (il Biscione e Maserati) gestiti in qualità di amministratore delegato. Il dirigente di origine tedesca ha confermato lo sviluppo di una MiTo a cinque porte (“Farei una macchina in grado di rivolgersi […] anche ad un pubblico femminile, che costituisce il 40% degli acquirenti di quella fascia”), affiancata nel prossimo futuro dalla Giulia e da una coppia di suv/crossover posizionati i due differenti segmenti.
Il 2013 sarà invece l’anno della nuova Spider “e magari qualche altro prodotto”, mentre nel 2012 debutterà la nuova Maserati Quattroporte equipaggiata con due motori: l’immancabile V8 ed un nuovo sei cilindri biturbo da oltre 400 cavalli (con basamento derivato dal Pentastar), utilizzato in esclusiva; Alfa impiegherà invece la sua versione aspirata e monoturbo. L’ammiraglia del Tridente verrà prodotta in 8-9 mila esemplari annui (“Intendiamo superare il picco finora raggiunto dall’intera marca”), in aggiunta agli oltre 20.000 garantiti dalla futura berlina di segmento E disponibile anche con un motore a gasolio. Questa vettura, precisa Wester, non avrà alcuna parentela con la nuova Chrysler 300C grazie all’utilizzo di specifiche componenti tecniche (propulsore, cambio, sospensioni) che permetteranno di ottenere una dinamica di marcia peculiare.
Harald Wester illustra poi la futura politica del gruppo Fiat in tema di politiche ambientali, sottolineando come negli Stati Uniti abbiano “deciso di premiare chi porta le emissioni dallo scarico alle centrali termiche!”. “Per un’esigenza americana”, inoltre, il Lingotto presenterà entro il 2012 la 500 elettrica, a cui potrebbe forse seguire una Giulietta con motore bicilindrico. “Immaginate una Giulietta con un bicilindrico a metano turbo: avrebbe prestazioni di tutto rispetto”. Con quanti cavalli? “Centocinque. Andrebbe che è una meraviglia!”.
Via | Quattoruote (“Ringraziamo il nostro lettore “xjk9milleuno” per la segnalazione)

Autocar ha pubblicato un nuovo render della Alfa Romeo Giulia che, esattamente tra 17 mesi, sostituirà la poco fortunata Alfa 159. La nuova berlina del Biscione sarà realizzata sulla piattaforma Compact a passo lungo che garantirà lo stesso piacere di guida dell’attuale piattaforma Premium della 159, senza però l’aggravio dei pesi. Inoltre, gli ingegneri di Alfa Romeo hanno assicurato che la piattaforma Compact permetterà di personalizzare la parte tecnica della Giulia rispetto alle altre auto del Gruppo Fiat che sfrutteranno la medesima piattaforma.
Infatti, sono allo studio un nuovo tipo di ammortizzatori a doppio stadio in collaborazione con Koni, mentre è certo l’impiego di dispositivi come il DNA, il Q2 e la realizzazione delle versioni Q4 a trazione integrale. Per quanto riguarda le motorizzazioni, l’Alfa Giulia sarà equipaggiata con i propulsori 1.4 TB da 120 CV e 170 CV in versione MultiAir, mentre l’offerta dei motori diesel si limiterà al 1.6 JTDm da 105 CV e al 2.0 JTDm da 140 e 170 CV. Ma la gamma delle motorizzazioni è destinata ad aumentare, con i nuovi motori a benzina MultiAir 2 abbinati all’iniezione diretta.
Il motore 1750 TBi con il MultiAir 2 erogherà 235 CV di potenza, mentre al top di gamma si porrà il 3.3 V6 Pentastar che con lo stesso sistema svilupperà una potenza massima di 275 CV. Inoltre, non è esclusa la nascita di una versione GTA ad alte prestazioni. Invece, sul fronte dei diesel, si prospetta l’arrivo del tanto atteso 3.0 JTDm V6 da 220 e 250 CV di potenza che sarà il primo propulsore a gasolio a combinare il sistema MultiJet 2 con il MultiAir, fino ad oggi prerogativa dei motori a benzina. Tutte le motorizzazioni saranno abbinate al cambio manuale a 6 marce e, in alternativa, al DDCT a doppia frizione.
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Sergio Marchionne ha elencato le novità contenute nel piano industriale che il Gruppo Fiat presenterà nei prossimi 5 anni, periodo in cui debutteranno 34 nuovi modelli, a cui si aggiungeranno 17 restyling. La Casa torinese già l’anno prossimo introdurrà la nuova Panda e la grande MPV derivata direttamente dalla Dodge Journey, mentre la Linea sarà sottoposta a restyling. Nel corso del 2011 usciranno di scena i modelli di vecchia concezione come 600, Punto Classic, Siena, Albea, Croma, Multipla, Ulysse e Idea.
Nel 2012, oltre al restyling per 500, 500C e Qubo, debutteranno quattro inediti modelli: una nuova utilitaria di segmento B, una berlina a tre volumi realizzata sulla piattaforma Compact, una MPV a 5 posti ed un’altra a 7 posti. Esclusa quest’ultima, i primi tre modelli verranno commercializzati anche negli USA. A fine 2012, invece, uscirà di produzione la Fiat Sedici. Nel 2013, debutterà un’inedita citycar al posto della 600, la nuova Punto Evo e una nuova compatta - anche nella variante station wagon - che sostituirà la Bravo. Inoltre, uscirà di scena anche la Grande Punto. Nel 2014, ci sarà il restyling per Fiat Panda e Doblò.
Per quanto riguarda Lancia e Chrysler, l’anno prossimo arriveranno la nuova Ypsilon, la nuova 300C e la Grand Voyager restyling al posto della Phedra. Nel 2012, contemporaneamente all’uscita di scena dell’attuale Ypsilon, arriverà una nuova vettura sviluppata sulla piattaforma Compact che sarà proposta con carrozzeria a 2 volumi, tre volumi e station wagon. Nel 2013 uscirà di scena la Musa e debutterà un’inedita crossover, nonché una berlina di segmento D inizialmente per gli USA con brand Chrysler. Infine, nel 2014 la Delta abbandonerà i listini, mentre debutterà la nuova Grand Voyager e il restyling per la Ypsilon.

In attesa del prossimo 21 aprile, quando i vertici dell’intero gruppo Fiat-Chrysler renderanno noti i dettagli del piano industriale 2010-2014, Automotive News anticipa i maggiori contenuti del piano stesso. A partire dai numeri caratterizzanti. Entro il 2014, Sergio Marchionne conta di rifocillare l’alleanza fino a spingerla verso il traguardo delle 5.5 milioni di immatricolazioni annue divise in maniera quasi equa - 2.8 milioni Fiat Group Automotive, 2.7 Chrysler Group LLC - tramite 16 nuovi modelli proposti con i marchi Abarth, Alfa Romeo, Fiat e Lancia. L’amministratore delegato guarderà con particolare attenzione a tre mercati cardine, dove verranno dirottati i principali investimenti: la Russia assorbirà 2.4 miliardi di euro per produrre 500mila vetture ogni 12 mesi, mentre in Cina, con Guangzhou Automobile, saranno prodotte 220mila esemplari ogni anno. Il Nord America sarà invece la culla della 500 - prodotta nello stabilimento di Toluca, in Messico -, presto seguita dalla versione Convertibile e con logo Abarth; tutte varcheranno anche in confini brasiliani.
Nel cuore della Torino operaria, a Mirafiori, avrà natali un inedito monovolume medio-piccolo, conosciuto come L0: ispirato nelle linee proprio alla 500, varcherà l’oceano per essere commercializzato in Nord America; in Europa qui da noi prenderà il posto di Idea e Multipla. Entro il 2014 sarà il momento dei saluti per Punto Evo e Bravo (2013), mentre la nuova Panda oltrepasserà le Dolomiti per cambiare domicilio: da Tychy, in Polonia - dove viene prodotta attualmente - , al sole di Pomigliano d’Arco. Lo stabilimento polacco verrà saturato dalla prossima Lancia Ypsilon, commercializzata - insieme alla Delta - con marchio Chrysler nei soli paesi anglosassoni. La Musa, invece, terminerà la propria carriera commerciale nel 2011. Il costruttore di Auburn Hills non subirà operazioni di re-badge per le prossime Sebring (berlina e cabriolet), 300C e Voyager.
Ed Alfa? Il costruttore del Portello potrebbe realizzare un’ammiraglia a partire dalla 300C, che verrà prodotta a Brampton, nell’Ontario, per poi essere esportata nei principali mercati. Il pianale utilizzato dalla 169, a trazione posteriore, fornirà la base meccanica per alcune coupé e cabrio con effigi Chrysler, Lancia e Maserati, tutte assemblate nello stabilimento ex Bertone di Grugliasco. La Giulietta verrà poi declinata in versione crossover, mentre la Giulia (erede della 159) sarà tripartita: berlina con dimensioni medie, station wagon e crossover grandi; tutte, però, su piattaforma “Compact Wide”. Novità anche per la Fiat Linea, sostituita (nel 2011) da un nuovo modello realizzato in Cina, e per le Uno e Palio. Infine, un ultimo inciso riguardante i motori. FTP adotterà la tecnologia MultiAir anche per i propulsori alimentati a gasolio, soluzione fondamentale per rispettare le future normative Euro 6 senza l’utilizzo di additivi chimici.
Alfa Romeo esporrà al prossimo salone di Ginevra tre prototipi per anticipare la futura gamma Giulia. Realizzati da altrettante firme, realtà nobili del motorismo italiano: Bertone avrebbe scelto una coupè a due porte, Pininfarina una cabriolet, Giugiaro e la sua Italdesign una classica berlina a quattro porte. Proprio quest’ultima andrà – almeno nelle intenzioni – a prefigurare l’erede della 159, attesa sul mercato nel 2012 salvo ritardi seguenti alle ultime dichiarazioni espresse da Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat-Chrysler.
L’indiscrezione riguardante il terzetto di novità circola in rete ormai da qualche giorno, senza che nessuna fonte ufficiale abbia rilasciato commenti a riguardo. Inside Line, tuttavia, attribuisce maggiore veridicità al rumor dopo aver ricevuto alcuni riscontri dal proprio informatore di stanza a Torino, potendo così introdurre il tassello delle tre differenti carrozzerie. Il Biscione avrebbe deciso di indire questo speciale concorso stilistico per celebrare il centenario.
Via | Inside Line
A partire dall’ultima settimana di ottobre, il gruppo Fiat manderà in cassa integrazione 700 lavoratori impiegati nelle linee produttive dell’Alfa Romeo MiTo. La notizia, anticipata nella mattinata dai sindacati di fabbrica, verrà ufficializzata nelle prossime ore.
Attende una conferma anche la seconda indiscrezione di giornata: nello stabilimento di Pomigliano d’Arco verranno assemblate le future Panda ed Alfa Romeo Giulia e 169. «Solo voci», precisano dalla fabbrica campana, anche se Gerardo Giannone (Fim-Cisl) auspica l’attribuzione di un nuovo modello «come riconoscimento dell’impegno profuso dai lavoratori».
Via | Il Corriere e Il Giornale (Ringraziamo i nostri lettori “Josef” e “stern” per le segnalazioni)
Ecco la prima foto spia dell’Alfa Romeo Giulia. L’erede della 159 ha appena iniziato i collaudi in vista del debutto, che avverrà sui mercati europei nel corso del 2011. Anche il terzo progetto del nuovo cammino del Biscione, dopo MiTo e Milano, entra dunque nelle sue fasi cruciali.
La foto, scattata nei pressi della fabbrica di Cassino, immortala un prototipo ancora “vestito da 159″, per cui è assolutamente impossibile fare considerazioni sulla linea della prossima tre volumi Alfa.
A livello tecnico invece, si dice che l’affascinante ipotesi del ritorno alla trazione posteriore potrebbe tramontare per l’erede della 159, in favore dell’adozione di una variante rivista del telaio dell’Alfa Milano. Appuntamento alle prossime foto spia per l’inizio dello striptease e qualche nuova indiscrezione.
Via | SpyShots.nl (Ringraziamo il nostro lettore “Rik-dmc12″ per la segnalazione)
Alfa Romeo non porterà la MiTo negli USA: sul mercato d’oltreoceano il Biscione si concentrerà su modelli più grandi. A rivelarlo è stato Sergio Cravero, numero uno del marchio, nel corso di una recente intervista rilasciata ad Automotive News.
Il motivo è semplice: per quanto l’interesse per le piccole stia crescendo negli USA, i volumi di vendita della MiTo non supererebbero le 20.000 unità l’anno, perché il segmento B rappresenta ancora una nicchia piuttosto ristretta sul mercato americano. Con cifre del genere, non converrebbe portare la piccola sull’altra sponda dell’Atlantico.
Alfa sarà dunque rappresentata in America dalla ventura Milano e da altri prodotti futuri. Il pianale C-Evo della Milano inoltre, sarà utilizzato come base per l’erede della Chrysler Sebring, che conserverà dunque la trazione anteriore a differenza dell’erede della Dodge Avenger, che passerà alla trazione posteriore. In probabile compagnia della prossima Alfa Romeo Giulia.
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Ecco come i grafici di Motor Trend immaginano la nuova Alfa Romeo Giulia. Questi render della erede della 159 riassumono in parte le indiscrezioni degli ultimi mesi, ma sopratutto ci dimostrano come il ritorno del marchio Alfa Romeo in America abbia già scatenato la fantasia e l’interesse tra gli appassionati, che tornano a guardare alle auto del biscione.
In Europa la Giulia è attesa nel 2011 e c’è da sperare che Marchionne non lasci passare molto tempo prima di renderla disponibile anche in territorio Statunitense. Restano ancora avvolte nel mistero le decisioni definitive circa pianale, trazione e motorizzazioni, complice la collaborazione con Chrysler e la possibilità di unire le forze tra i marchi sportivi Dodge ed Alfa Romeo, con relativo ampio scambio tecnologico.
Via | MotorTrend (grazie a bugatti&91 per la segnalazione)