Non si placano le voci della cessione di Alfa Romeo a Volkswagen da parte del gruppo Fiat, nonostante le ripetute smentite dello stesso Sergio Marchionne. A rilanciare la “bomba” del mercato è il quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung ripreso dall’agenzia ASCA, adducendo motivazioni legate alla volontà della stessa famiglia Agnelli ed alla mancanza dei fondi necessari a rilanciare a dovere il marchio del biscione, supportando allo stesso tempo finanziariamente l’operazione Chrysler. L’operazione, sempre secondo la stampa tedesca, potrebbe avvenire nei prossimi mesi o addirittura nelle prossime settimane.
Sergio Marchionne continua a smentire ogni possibile voce di cessione, parlando piuttosto a Detroit della nuova Giulia e del suo futuro ruolo sul mercato Americano. A scherzare sul tema arriva anche il presidente Fiat John Elkann, ipotizzando piuttosto che Fiat Industrial possa acquistare il settore veicoli industriali da Volkswagen, attivo sui mercati extra europei, come riportato da Repubblica.
Volkswagen potrebbe acquistare gli stabilimenti Alfa Romeo di Arese. Questa l’indiscrezione che in queste ore scuote, per l’ennesima volta, i destini del marchio del biscione e che riporta prepotentemente alla ribalta la possibilità di veder ceduto al gruppo VAG uno dei brand più discussi del gruppo Fiat. Nelle ultime settimane le dichiarazioni di Sergio Marchionne sono state evasive, dopo ripetute smentite circa le trattative con Volkswagen per l’acquisto di Alfa Romeo, ma è chiaro che i tedeschi stanno cercando in ogni modo di aggiungere una perla alla loro collezione di marchi, messa insieme in questi anni.
La notizia prende vita dopo che, nell’estate scorsa, una delegazione del gruppo VAG ha incontrato il governatore della Lombardia Formigoni, per valutare le possibilità di investire nella regione ed ottenere finanziamenti agevolati. Ovviamente l’area interessata è proprio quella dove, un tempo, nascevano le vetture Alfa Romeo e suona proprio come una manovra di avvicinamento, nell’ottica di una cessione di ben più ampia portata.
La riqualificazione di Arese potrebbe quindi avvenire per mano tedesca, magari trasformando il vecchio sito produttivo in un nuovo polo d’immagine, un po’ come accaduto qualche anno fa con Lamborghini ; potrebbe essere l’occasione per rinnovare anche il museo della casa e riportare in unico luogo produzione, centro stile e quartier generale del marchio. Basta poco per immaginare anche la trasformazione radicale della gamma Alfa, con l’ormai sconfinata banca organi VAG a disposizione, ma sono di oggi le dichiarazioni ufficiali circa il futuro di Mirafiori e la volontà di produrre a Torino i futuri modelli Alfa Romeo con tecnologia comune al gruppo Chrysler. Difficile, per ora, capire come realmente andranno le cose, ma è certo che Volkswagen non smetterà di “corteggiare” il Biscione.
Via | Quattroruote
In un’intervista rilasciata all’agenzia Bloomberg, Sergio Marchionne ha ribadito che il Gruppo Fiat non venderà Alfa Romeo al Gruppo Volkswagen, confermando l’obiettivo di 500.000 unità l’anno a partire dal 2014. Il capo del Lingotto ha sottolineato che la giusta dimensione della Casa del Biscione sarebbe la vendita di 300.000 unità annue, ma grazie all’ingresso nel mercato USA - previsto per il 2012 - l’obiettivo può essere rivisto all’insù.
Appunto, la partita tra Alfa Romeo e il suo futuro si giocherà soprattutto oltreoceano, dove la Casa del Biscione andrà a competere direttamente con BMW. Diversamente da quanto detto in precedenza, l’Alfa MiTo non dovrebbe essere commercializzata negli Stati Uniti, mentre la gamma dovrebbe essere composta da 5 modelli: la Giulietta, la sostituta della 159 che si chiamerà Giulia, l’erede della 166 con piattaforma Chrysler a trazione posteriore e le inedite SUV che andranno a competere direttamente con BMW X1 e X3.
Inoltre, Alfa Romeo potrebbe allargare la gamma ad altri tre modelli, come la sportiva coupé che colmerebbe il vuoto lasciato dalla Brera, la nuova Spider e la SUV di grandi dimensioni. Al fine di sviluppare tutti questi nuovi modelli, il Gruppo Fiat dovrebbe stanziare 2 miliardi di euro nei prossimi due anni per la progettazione e realizzazione delle nuove e inedite vetture con il brand Alfa Romeo, come sottolineato da Wolfram Mrowetz, capo dell’intermediaria Alisei SIM.
Continua a leggere: Alfa Romeo: confermato l'obiettivo di 500.000 unità per il 2014
Il presidente di Volkswagen Ferdinand Piech non vuole rinunciare ad Alfa Romeo: nonostante il secco “no” della Fiat, il colosso tedesco persevera nella sua intenzione di far diventare la casa italiana il tredicesimo brand di VW-Group. Tuttavia in occasione del Salone di Parigi, a domanda precisa sulla questione, il boss della VW ha sottolineato come per almeno 24 mesi non si tratterà più della questione: si tornarà all’attacco in un secondo momento. “Siamo pazienti e abbiamo tempo… però non sentirete niente per i prossimi due anni. Alfa è il marchio con il maggiore potenziale di miglioramento (di Fiat Group)” .
Nel 2009 Alfa ha venduto circa 102.000 vetture (-1% rispetto al corrispettivo del 2008): numeri estremamente distanti dalle aspettative, quasi triple, del gruppo torinese. Forse in VW hanno deciso di far cuocere Fiat nel suo stesso brodo per poi sferrare l’attacco finale. Questo sempre che la commercializzazione nord americana, l’arrivo della Giulietta, della Giulia e dei modelli da esse derivati non diano ragione, in termini di numeri, alle strategie di Sergio Marchionne e del suo staff. Avete letto i rumors sulle possibile cessione di quote Ferrari?
Via | Reuters (Grazie al nostro lettore “Gnovis” per la segnalazione)
Volkswagen vorrebbe fortemente acquisire Alfa Romeo: è quanto scrive il noto magazine tedesco Automobilwoche che riporta le considerazioni “passionali” di un alto dirigente del gruppo VW. Uno speaker di Fiat Group, interpellato sulla questione ha chiarito che “come già detto dall’AD di Fiat Group, Sergio Marchionne, non c’e’ nessun progetto di cessione del marchio Alfa Romeo”. I rumors circa l’interessamento del marchio tedesco alla casa del biscione non sono certo una cosa nuova; come non è inedito l’apprezzamento del gruppo VW per i prodotti italiani: basti pensare a Lamborghini, Italdesign, ai rimpianti su Ducati e “all’importazione di cervelli italici” come quelli di de’ Silva e De Meo.
Il misterioso pezzo grosso della Volkswagen avrebbe inoltre affermato che “Alfa è un marchio riconosciuto a livello mondiale con geni sportivi e una grande tradizione. Qualora potessimo avere un simile tesoro, non dovremmo assolutamente esitare troppo a lungo; potrebbe ulteriormente rafforzare la nostra strategia di crescita”. Ufficialmente la Volkswagen non ha voluto commentare le parole del suo manager. Come a dire “chi tace acconsente”…
Via | Reuters (Grazie ai nostri lettori per la segnalazione)