Sergio Marchionne punta tutto sul mercato Americano per il rilancio di Alfa Romeo. Secondo quanto riportato da Automotive News, i sondaggi vedono il marchio del Biscione ancora apprezzatissimo negli Stati Uniti, nonostante l’assenza dal 1995 ed il target previsto per il 2014, un anno dopo il ritorno alla commercializzazione, è già stato fissato in 85.000 esemplari. Marchionne ha deciso di dare precedenza agli USA rispetto all’Europa, che in teoria sarà quindi “trascinata” dall’evoluzione dei modelli e dai successi in terra Americana, visto che sino ad oggi i target previsti non sono stati realmente raggiunti.
Entro la fine del 2011 verrà nominato il direttore della nuova divisione Americana del brand Alfa Romeo, che rientrerà all’interno dei marchi sportivi del gruppo Fiat: non a caso Alfa ripartirà con un prodotto come la 4C, probabilmente dotata dell’annunciato 1.8 Turbo 300 Cv e, solo in seguito, con le nuove Giulia e Spider, a cui seguiranno la crossover su base Jeep ed una possibile ammiraglia, facendo tesoro delle sinergie con altri modelli del gruppo Chrysler. Le vetture Alfa Romeo dovrebbero essere vendute nelle 124 concessionarie Fiat già presenti in America, alle quali si aggiungeranno altri 26 centri entro la fine del 2011.
La prima Alfa Romeo che toccherà il suolo degli USA sarà la 4C GTA. Lo ha confermato l’a.d. Fiat, Sergio Marchionne. La sportiva Alfa Romeo anticiperà la commercializzazione del Suv e della Giulia, entrambe chiacchieratissime. Insomma, questa 4C non è “aria fritta”. Ma qual è il significato di questa auto per il brand italiano? Al Salone di Ginevra la vettura è stata messa sulla pedana rotante dello stand Alfa Romeo alle 4 del mattino del giorno stesso della presentazione. Questo perché i tecnici Alfa, sino all’ultimo, non erano sicuri di essere “nei tempi” per poterla svelare. La risposta alla domanda d’apertura è tutta qui; in questa forte volontà di mostrare l’auto nella cornice più prestigiosa dell’automotive mondiale.
Sono tanti i perché dietro quel badge alfanumerico. Nessuna auto, come questa, è la concreta testimonianza che il marchio sta tornando grande, come tutti gli appassionati di “Automobilismo” invocano da anni. Oltre le operazioni industriali e di marketing: qui si tratta di dire al mondo che Alfa c’è e non sta più zoppicando. Una sportiva secca, due posti e con alcune fra le migliori tecnologie oggi applicabili su una vettura di serie: un segnale di forza migliore per il pubblico e per la concorrenza non poteva esserci.
Indubbiamente la 4C è il mezzo che stavamo aspettando da anni per poter dire che il “cuore sportivo” della casa italiana non ha smesso di battere. Potremmo stare per ore a parlare del design che, per ovvi motivi, non potrà mai piacere a tutti. Ma sotto il vestito, la sostanza non si discute: è da sportiva di razza che, con ghigno superbo, sembra poter “fare spallucce” dinanzi a qualsiasi concorrente diretta. Probabilmente oltre le più rosee aspettative dell’alfista più incallito. Ma data la valenza della sfida, questa 4C dovrà rasentare la perfezione che le è richiesta: stiamo pur sempre parlando di un ennesimo simbolo dell’eccellenza italiana che avrà il compito di stregare migliaia di persone nel mondo. A partire dal mercato più difficile, quello americano.
Via | IlSole24Ore (Grazie al nostro lettore “atreyu120″ per la segnalazione)
Sergio Marchionne, intervenuto ieri al circuito di Balocco per un evento Jeep, mette le cose in chiaro sul debutto di Alfa Romeo in USA. Intanto Fiat conferma ufficialmente di essere salita al 30% di Chrysler. Il debutto del biscione in Nord America rimane fissato per il prossimo anno col debutto commerciale della prima SUV del Biscione, assemblata a Mirafiori: “Confermato il 2012 come anno del lancio dell’Alfa Romeo negli Usa”. Tuttavia rimane una grossa verità nelle indiscrezioni di ieri c’è: l’ad ha rivelato che, effettivamente, le attuali proposte di stile per la Giulia sono state respinte. “Lo stile della Giulia non piace agli americani”. Per quanto riguarda un prossimo debutto commerciale Marchionne ha specificato che tutto “dipende se riusciamo a risolvere il problema estetico. Dovrà essere un’Alfa Romeo. La Mito e la Giulietta lo sono, non vorremmo sbagliare con la Giulia”.
Il Lingotto intanto ha diramato una nota in cui viene riportato il raggiungimento di una quota del 30% in Chrysler. Ieri Marchionne ha inoltre confermato che la maggioranza nel colosso americano potrebbe essere raggiunta prima del previsto: “ Tecnicamente, dal punto di vista finanziario, potremmo essere pronti a salire al 51% entro giugno di quest’anno. Dipenderà anche dalla convenienza del mercato e dalle esigenze del fondo dei sindacati americani”. Fiat cercherà comunque di raggiungere il suo obiettivo ultimo entro quest’anno: del resto “i soldi in cassa ci sono. Probabilmente useremo la cassa che abbiamo in bilancio. L’abbiamo messa da parte apposta.”
Per il raggiungimento del “secondo step del 30%” in Chrysler, il costruttore americano ha specificato che l’accordo consisteva nel raggiungimento da parte del gruppo di Detroit di ricavi cumulativi superiori a 1,5 miliardi di dollari riferibili a vendite effettuate, successivamente all’intesa, al di fuori del Canada, Messico e Stati Uniti (Paesi Nafta). Ma nell’accordo era prevista anche un’intesa col target di coinvolgere almeno il 90% dei concessionari Fiat in Brasile e nell’Unione Europea nella distribuzione di uno o più veicoli Chrysler (inclusi quelli venduti con uno dei marchi di Fiat Group Automobiles); In fine l’aggregazione delle flotte di veicoli Chrysler Group e Fiat nell’Unione Europea e la remunerazione di Chrysler Group per l’utilizzo da parte di Fiat o sue collegate delle sue tecnologie al di fuori dei Paesi Nafta.
Da giugno Fiat Group inizierà la commercializzazione di vetture Alfa Romeo in Messico: un annuncio importante che sembra confermare anche il ritorno delle auto del biscione in USA nel 2012. Ad annunciarlo è stato Sergio Marchionne intervenuto nello stabilimento Chrysler di Toluca per salutare l’avvio della produzione della Fiat 500 versione USA. In questo stabilimento sono impiegati 2.714 operai. Secondo i piani, l’impianto produrrà circa 120.000 veicoli all’anno, 50.000 dei quali serviranno il mercato canadese e quello statunitense. A Toluca viene anche prodotta la Dodge Journey per il mercato nord americano e presto inizierà anche la produzione della Fiat Freemont per quello europeo. Anche grazie a questi ultimi due modelli, Marchionne è intenzionato a vendere oltre 2 milioni di veicoli nel mondo nel corso del 2011, con target di crescita del +32%.
Via | MilanoFinanza (Grazie al nostro lettore “libertino” per la segnalazione)
In un’intervista rilasciata all’agenzia Bloomberg, Sergio Marchionne ha ribadito che il Gruppo Fiat non venderà Alfa Romeo al Gruppo Volkswagen, confermando l’obiettivo di 500.000 unità l’anno a partire dal 2014. Il capo del Lingotto ha sottolineato che la giusta dimensione della Casa del Biscione sarebbe la vendita di 300.000 unità annue, ma grazie all’ingresso nel mercato USA - previsto per il 2012 - l’obiettivo può essere rivisto all’insù.
Appunto, la partita tra Alfa Romeo e il suo futuro si giocherà soprattutto oltreoceano, dove la Casa del Biscione andrà a competere direttamente con BMW. Diversamente da quanto detto in precedenza, l’Alfa MiTo non dovrebbe essere commercializzata negli Stati Uniti, mentre la gamma dovrebbe essere composta da 5 modelli: la Giulietta, la sostituta della 159 che si chiamerà Giulia, l’erede della 166 con piattaforma Chrysler a trazione posteriore e le inedite SUV che andranno a competere direttamente con BMW X1 e X3.
Inoltre, Alfa Romeo potrebbe allargare la gamma ad altri tre modelli, come la sportiva coupé che colmerebbe il vuoto lasciato dalla Brera, la nuova Spider e la SUV di grandi dimensioni. Al fine di sviluppare tutti questi nuovi modelli, il Gruppo Fiat dovrebbe stanziare 2 miliardi di euro nei prossimi due anni per la progettazione e realizzazione delle nuove e inedite vetture con il brand Alfa Romeo, come sottolineato da Wolfram Mrowetz, capo dell’intermediaria Alisei SIM.
Continua a leggere: Alfa Romeo: confermato l'obiettivo di 500.000 unità per il 2014

Alfa Romeo è tornata negli USA! Non lo sapevate? Per i più scettici, ecco una prova fotografica che ritrae una bisarca con alcuni esemplari di Giulietta. La foto è stata scattata sull’autostrada del Michigan che porta ad Auburn Hills, quartier generale di Chrysler. Tuttavia, le vetture sulla bisarca non saranno commercializzate sul mercato USA. Stando a quanto riportato dal sito “Jalopnik” che per primo ha pubblicato la foto in rete, le auto verranno utilizzate per fini dimostrativi e promozionali, ma non è escluso che si tratti di muletti per testare le modifiche che le vetture Alfa Romeo necessiteranno per poter essere vendute oltreoceano. Infatti, l’Alfa Romeo Giulietta restyling sarà uno dei primi modelli che segnerà il ritorno della Casa del Biscione sul mercato statunitense.
Via | CarScoop
Secondo il quotidiano economico Wall Street Journal, a partire dalla fine di quest’anno ed entro il 2011, Fiat ha pianificato di vendere circa cinquantamila 500 in America. In tal proposito, proprio ieri l’azienda ha convocato 400 concessionari per discutere la migliore strategia di vendita della piccola utilitaria italiana. Di quest’ultima dovrebbe arrivare anche la versione elettrica nel 2012. Intanto, nel 2011, anche Alfa Romeo tornerà negli USA: è dal 1995 che le auto del biscione mancano su questo mercato. In Italia ed in Europa gli ultimi prodotti del Lingotto sono un, meritato, successo. Ma soddisferanno le aspettative degli americani?
Via | Ansa (Grazie al nostro lettore “a1″ per la segnalazione)
“La nuova Alfa Romeo Giulietta sarà più silenziosa e confortevole di una VW Golf e più agile di una Ford Focus”. Queste le parole dei vertici della casa del biscione sulla compatta che porterà al debutto il nuovo pianale dal quale prenderà forma l’erede della 159.
Secondo Matteo Benedetto la Giulietta si posizionerà subito al vertice del segmento per handling, feeling di sterzo, rapporto peso potenza, confort e sicurezza. In poche parole il giusto coronamento di uno sviluppo industriale durato decisamente molto. Forse anche troppo per gli appassionati del marchio italiano.
Sergio Marchionne, Fiat Group chief, ha inoltre affermato che il ritorno di Alfa Romeo negli Stati Uniti è fortemente legato ai numeri di vendita che la nuova compatta di casa Alfa riscontrerà in Europa. Al contempo Marchionne ritiene che la Giulietta restituirà definitivamente al costruttore italiano la sua reputazione di costruire auto belle da guidare ed estremamente performanti. Il debutto rimane fissato per il Salone di Ginevra.
Via | Autocar

Il prossimo 4 novembre, Sergio Marchionne presenterà il piano industriale per Fiat e Chrysler che avrà una durata di 5 anni. Tutti i riflettori sono puntati sulle sinergie tra le due Case automobilistiche che l’amministratore delegato del Lingotto e di Auburn Hills riuscirà a mettere in piedi. Il primo passo dell’accordo Fiat-Chrysler sarà lo sbarco della Fiat 500 negli Stati Uniti, fissato per il 2011. La vettura sarà l’unico modello ad essere venduto con il brand della Casa torinese. Invece, per quanto riguarda Alfa Romeo, Marchionne avrebbe programmato il ritorno negli USA per il 2012. Le vetture della Casa del Biscione saranno prodotte negli impianti americani e la gamma sarà composta da tre modelli: MiTo, Milano e Giulia.
Ma le maggiori novità riguarderanno i brand Chrysler, Dodge e Jeep. La maggior parte delle piattaforme e delle tecnologie del Lingotto verranno sfruttate per Chrysler: sarebbero in programma una berlina a tre volumi realizzata sul pianale C-Evo e una vettura compatta a 2 volumi. Confermate anche le nuove 300C e Jeep Grand Cherokee. Inoltre, sarebbe allo studio anche una Jeep di dimensioni compatte. D’altra parte, Marchionne avrebbe deciso di sopprimere diversi modelli “Made in USA”, come le Dodge Caliber, Avenger e Nitro e le Jeep Patriot, Compass e Commander. Per quanto riguarda Chrysler, è incerto il futuro di PT Cruiser e Sebring.
Nel piano industriale dovrebbe essere confermata anche la nascita di due vetture basate sulla piattaforma LX della Chrysler 300C, da assemblare nell’ex impianto Bertone, rinominato “Officine Automobilistiche Grugliasco”, a partire dal 2011. Le due auto dovrebbero essere la nuova Lancia Thesis e un’inedita berlina Maserati da collocare un gradino sotto la Quattroporte. In poche parole, un’erede spirituale della controversa Biturbo. Entrambe le vetture saranno prodotte complessivamente in 50.000 esemplari e si distingueranno per il differente tipo di trazione: integrale per la berlina Lancia, posteriore per la berlina Maserati, quest’ultima attesa però per il 2012.