Sergio Marchionne, intervenuto ieri al circuito di Balocco per un evento Jeep, mette le cose in chiaro sul debutto di Alfa Romeo in USA. Intanto Fiat conferma ufficialmente di essere salita al 30% di Chrysler. Il debutto del biscione in Nord America rimane fissato per il prossimo anno col debutto commerciale della prima SUV del Biscione, assemblata a Mirafiori: “Confermato il 2012 come anno del lancio dell’Alfa Romeo negli Usa”. Tuttavia rimane una grossa verità nelle indiscrezioni di ieri c’è: l’ad ha rivelato che, effettivamente, le attuali proposte di stile per la Giulia sono state respinte. “Lo stile della Giulia non piace agli americani”. Per quanto riguarda un prossimo debutto commerciale Marchionne ha specificato che tutto “dipende se riusciamo a risolvere il problema estetico. Dovrà essere un’Alfa Romeo. La Mito e la Giulietta lo sono, non vorremmo sbagliare con la Giulia”.
Il Lingotto intanto ha diramato una nota in cui viene riportato il raggiungimento di una quota del 30% in Chrysler. Ieri Marchionne ha inoltre confermato che la maggioranza nel colosso americano potrebbe essere raggiunta prima del previsto: “ Tecnicamente, dal punto di vista finanziario, potremmo essere pronti a salire al 51% entro giugno di quest’anno. Dipenderà anche dalla convenienza del mercato e dalle esigenze del fondo dei sindacati americani”. Fiat cercherà comunque di raggiungere il suo obiettivo ultimo entro quest’anno: del resto “i soldi in cassa ci sono. Probabilmente useremo la cassa che abbiamo in bilancio. L’abbiamo messa da parte apposta.”
Per il raggiungimento del “secondo step del 30%” in Chrysler, il costruttore americano ha specificato che l’accordo consisteva nel raggiungimento da parte del gruppo di Detroit di ricavi cumulativi superiori a 1,5 miliardi di dollari riferibili a vendite effettuate, successivamente all’intesa, al di fuori del Canada, Messico e Stati Uniti (Paesi Nafta). Ma nell’accordo era prevista anche un’intesa col target di coinvolgere almeno il 90% dei concessionari Fiat in Brasile e nell’Unione Europea nella distribuzione di uno o più veicoli Chrysler (inclusi quelli venduti con uno dei marchi di Fiat Group Automobiles); In fine l’aggregazione delle flotte di veicoli Chrysler Group e Fiat nell’Unione Europea e la remunerazione di Chrysler Group per l’utilizzo da parte di Fiat o sue collegate delle sue tecnologie al di fuori dei Paesi Nafta.
Come confermano queste immagini, scattate durante i festeggiamenti per il Centenario di Alfa Romeo, il primo SUV del Biscione sarà realizzato su base BMW X1 e potrebbe chiamarsi Kamal come il celebre prototipo del 2003. Vabbè, magari non sarà esattamente come detto, ma un pizzico di fantasia lo si può anche dedicare ad una vettura sognata per anni ed anni - e che per anni e anni sogneremo ancora? Le due vetture si distingueranno in principal modo nel frontale, dove lo scudetto andrà a sostituire il classico doppio rene, mentre al posteriore un inserto longitudinale riporterà il nome del modello e l’indicazione del propulsore adottato. Da notare l’evidente e prematuro interesse mostrato dalla clientela anche nelle sue “declinazioni” più attempate, potenzialmente interessate al prodotto.
Scherzi a parte, il primo SUV Alfa Romeo verrà commercializzato a partire dal 2012 su pianale Compact, seguito due anni dopo da un secondo modello con dimensioni maggiori e schema tecnico condiviso con la Jeep Grand Cherokee.
Via | The Truth About Cars (Ringraziamo il nostro lettore “corvettec6r” per la segnalazione)

Secondo quanto riportato nel piano industriale, nel 2012 Alfa Romeo introdurrà il primo SUV della sua storia, di cui vi proponiamo una nuova ricostruzione grafica. L’AlfaSuv avrà dimensioni compatte e sarà sviluppata sulla piattaforma Compact della Giulietta, mentre l’assemblaggio verrà curato in un impianto statunitense di Chrysler. L’inedita SUV del Biscione sarà destinata principalmente al mercato USA, ma sarà commercializzata anche in Europa al fine di incrementare quote e vendite sui mercati del Vecchio Continente.
La SUV di Alfa Romeo sarà lunga all’incirca 450 cm e larga almeno 180 cm, ponendosi così come via di mezzo tra le BMW X1 e X3 e le Audi Q3 e Q5. Per quanto riguarda le motorizzazioni, l’Alfa C-SUV sarà equipaggiata con propulsori benzina e diesel a 4 cilindri, abbinati anche alla trazione integrale che verrà sviluppata con Jeep. Infatti, sulla piattaforma C-Evo nascerà anche l’erede delle attuali Patriot e Compass che debutterà sul mercato nel 2013 e condividerà molte altre componenti con l’AlfaSuv. Nel 2014, invece, sarà la volta della seconda SUV di Alfa Romeo, al momento conosciuta come D-SUV.
Via | Automocionblog
La piattaforma della nuova Jeep Grand Cherokee potrebbe essere sfruttata da Fiat per realizzare una SUV Alfa Romeo di grandi dimensioni. Secondo i colleghi di “Car and Driver”, gli ingegneri del Lingotto sono già al lavoro per delineare le caratteristiche tecniche principali della vettura, le cui forme saranno più da crossover che da SUV vera e propria.
La SUV di Alfa Romeo sarà equipaggiata con un motore 3.6 V6 da 280 CV della linea Pentastar e due unità diesel, attualmente non individuate. E’ stato escluso l’impiego di un V8 HEMI perché non adatto ad una vettura della Casa del Biscione. L’auto sarà progettata per incontrare principalmente i gusti degli automobilisti europei, anche se è molto probabile lo sbarco di questa SUV negli Stati Uniti, nel cui mirino ci sono vetture affermate in questo segmento come BMW X5, Mercedes ML e Volkswagen Touareg.
Dalle indiscrezioni raccolte da “Car and Driver”, emerge che la SUV di Alfa Romeo potrebbe chiamarsi ‘CXover/A’. E’ logico immaginare che si tratti della sigla relativa al progetto e non alla denominazione ufficiale della vettura. Il debutto sul mercato europeo della nuova SUV di Alfa Romeo è previsto per il tardo 2011.
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Recentemente intervistato da un importante magazine automobilistico, l’ amministratore delegato del gruppo Fiat, Sergio Marchionne, ha analizzato la crisi globale che sta investendo il mondo dell’auto, concludendo con previsioni assai negative: “Al termine di questo ciclo di crisi, diciamo tra un paio d’anni, resteranno solo cinque o sei protagonisti indipendenti”.
Proprio a causa della scottante situazione, secondo Merchionne, il settore automotive è obbligato ad una profonda revisione di tutte le strategie, incluse quelle sulle future creazioni: “Sto tirando i freni su tutti i nuovi modelli il cui sviluppo non è ancora arrivato all’80 o al 90%”. Purtroppo (o per fortuna?), il SUV Alfa non arriverebbe a percentuali così alte; nonostante sia stato precedentemente confermato per il 2010 dallo stesso Luca De Meo, amministratore delegato della casa del biscione, la sua percentuale di sviluppo ed il quadro economico delineatosi remano contro.
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Lo scorso novembre l’Alfa 156 Crosswagon ha concluso il suo ciclo di vita ed è stata tolta dal listino. Una mossa sibillina che potrebbe presagire la nascita dell’”AlfaSUV”, o di qualcosa di simile, come recentemente affermato parlando delle strategie future del Gruppo Fiat. L’auto, potrebbe debuttare nel 2010, dovrebbe essere basata sul pianale dell’Alfa 149 arricchito di trazione integrale (lunghezza intorno ai 460 cm) ed entrare direttamente in competizione con l’Audi Q5 e la BMW X3.
Dai colleghi olandesi di Autoblog.nl giungono un paio di nuove speculazioni sulle possibili linee del futuro crossover del biscione.