Alfa Romeo UK ha organizzato un tentativo di record con protagonista la Mito Quadrifoglio Verde. Il primato, chiamato “quabatic Challenge”, consiste nel far scoppiare con manovre acrobatiche il maggior numero possibile di palloncini pieni d’acqua. Ne sono stati utilizzati più di 2500, sistemati a terra per formare il logo Alfa Romeo.
Alcuni appassionati sono stati invitati alla prova per tentare di aggiudicarsi un track day esclusivo sul circuito di Goodwood prendendo al volo uno dei palloncini schizzati fuori dalla sede stradale. L’Alfa Romeo Mito Quadrifoglio Verde è la versione più performante della gamma Mito, mossa da un 4 cilindri 1,4 litri Multiair da 170 cavalli vanta cerchi da 18 pollici ed interni sportivi in Alcantara con inserti in carbonio. Dopo il salto il video del tentativo di record.
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Alfa Romeo presenta novità per la gamma Giulietta e Mito, oltre alla 4C Concept, al salone di Francoforte 2011. La Giulietta viene ufficialmente dotata del cambio TCT doppia frizione a secco, abbinati ai propulsori 1.4 TB Multiair 170 Cv e 2.0 JTDM 170 Cv che riescono così ad ottimizzare consumi ed emissioni rispetto alla classica trasmissione manuale. Il benzina Multiair con TCT tocca i 218 km/h, accelera da 0 a 100 km/h in 7,7 secondi e dichiara un consumo medio di 5,2 l/100 km con 121 g/km di CO2 emessi, mentre la Diesel dichiara 4,7 l/100 km e 119 g/km di CO2, a fronte di un miglioramento di 1 decimo nella accelerazione, che scende a 7,9 secondi per raggiungere i 100 km/h. Grazie al selettore Alfa DNA, la trasmissione TCT interagisce con l’elettronica di bordo modificando la velocità di cambianta e la gestione della coppia e passando dalla modalità automatica a quella manuale con paddles al volante.
La gamma Mito viene invece rinnovata con le nuove motorizzazioni TwinAir 85 Cv e 1,3 JtdM 85 Cv Euro5. Il piccolo bicilindrico 0.9 litri TwinAir 85 Cv e 145 Nm di coppia con tecnologia Multiair permette di erogare tra il 10% e il 25% in più di coppia in più rispetto agli attuali 1,4 aspirati da 105 e 78 Cv e, grazie al sistema Start-Stop, dichiara emissioni di soli 98 g/km di CO2. Il selettore Alfa DNA offre in questo casa le posizioni Natural e Dynamic, che differiscono per la coppia erogata: 110 Nm nel primo settaggio, e 145 Nm a 2000 giri nel secondo. La versione 1,3 JTDm 85 Cv Euro5 dichiara invece 200 Nm di coppia a 1500 giri e, grazie allo Start-Stop di serie, dichiara appena 90 g/km di CO2, con un consumo medio di 3,5 l/100 km e punte di 2,9 l/100 km in Extraurbano. In occasione del lancio delle nuove motorizzazioni, saranno anche introdotte la nuova tinta Nero Ametisca e nuovi cerchi in lega, oltre a nuovi rivestimenti bicolore per l’abitacolo nero-crema con un inedito tessuto tecnico per i sedili.
Anche la Mito Quadrifoglio Verde 1,4 Multiair 170 Cv riceve un aggiornamento di carattere tecnico, grazie all’adozione dell’Alfa Active Suspension. Il sistema, sviluppato in collaborazione con Marelli, consente di gestire la risposta degli ammortizzatori per ottimizzare il comfort e l’handling attraverso il controllo di ogni singola ruota. Stabilità, trazione, beccheggio e rollio vengono controllati e monitorizzati dal sistema interagendo con gli altri parametri dell’elettronica di bordo, reagendo in tempo reale sulle tarature. Il manettino Alfa DNA consente inoltre di selezionare le modalità Dynamic, Normal ed All Weather con specifiche logiche di intervento abbinate alle tarature di centralina motore, VDC, sterzo e differenziale elettronico. Tra gli optional disponibili spiccano nuovi cerchi da 18″ ed i sedili sportivi Sabelt con schienale in Fibra di Carbonio.
L’Alfa Romeo Mito GTA potrebbe ancora avere un futuro. A confermalo una foto spia, apparsa in rete, che mostra il posteriore di una Mito con doppio scarico ed estrattore. Le linee sono simili a quelle della GTA concept presentata al salone di Ginevra 2009 e mai trasformata in modello di serie, anche se in quel caso gli scarichi si trovavano al centro del paraurti.
L’anno scorso la versione sembrava certa, ma la crisi e le priorità della casa del biscione portarono alle decisione di cancellare il modello, che per primo aveva mostrato le doto del nuovo 1750 Tbi da 235 Cv. Un’altra possibile alternativa, forse più realistica, potrebbe essere quella di una versione ulteriormente evoluta dell’attuale Quadrifoglio Verde con il 1.4 Multiair da 170 Cv, che sfruttando l’estetica della GTA Concept potrebbe rappresentare una serie a tiratura limitata per gli appassionati.
Via | Autopareri
Questo weekend abbiamo visitato il Salone Auto e Moto d’Epoca di Padova, una manifestazione che con il passare degli anni sta acquisendo sempre maggiore popolarità, e come già anticipatovi ieri, è ormai un riferimento a livello europeo per il settore delle auto vintage. Senza dubbio cresciuto rispetto allo scorso anno, abbiamo trovato un salone con numerose chicche, provenienti soprattutto dai marchi italiani.
Il Gruppo Fiat era presente in veste ufficiale, anche per presentare a tutti la nuova Mito Quadrifoglio Verde, marchio che è stato celebrato all’interno dello stand Alfa Romeo, senza dubbio il più interessante di tutto il salone. Biscione che abbiamo potuto notare in presenza massiccia quest’anno, con numerosi stand di carrozzerie e autoclub che esponevano le alfa più sportive dagli anni ‘60 ai ‘90.
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«L’Alfa Romeo MiTo è la prima Alfa del futuro». Un esempio? «Il Quadrifoglio Verde è, nel suo piccolo, un simbolo di ecologia. Ci piace pensarla così, consci dell’impossibilità nel sostenere la sportività egoistica e liberare del passato». E quindi, che Multiair sia.
Sabato mattina, pista prova di Balocco. Alfa Romeo ci ha dato appuntamento qui, in quell’album fotografico – ricordi, passione sudata, voglia di guidare – che è la pista vercellese, locus amoenus in cui vengono collaudati i prototipi e consegnate ai clienti le 8C. In cui la targa Autodelta concilia con un passato da racconto greco, riassunto dalla omonima saletta celebrativa, con i suoi propulsori esposti meta di pellegrinaggi . Oggetto dell’invito, la prova delle nuove motorizzazioni 1.4 Multiair sovralimentate, da 135 e 170 cavalli. Restiamo sull’attenti perché, ci viene detto, vi sarà anche una sorpresa con cui approcciare.
Prima di sedersi al volante, l’usuale briefing introduttivo. Umberto Sibelli, product manager della MiTo, ne elenca numeri e successi di vendita («l’85% degli esemplari venduti è in allestimento top di gamma», «sul mercato italiano, la quota della nostra segmento B è pari al 15.6%»), prima di passare la parola a Maurizio Consalvo, responsabile sviluppo del prodotto Alfa Romeo.
Alfa Romeo presenterà la MiTo Quadrifoglio Verde durante i tre giorni (23-25 ottobre) di “Auto e Moto d’Epoca”, negli undici padiglioni della Fiera di Padova. La compatta del Biscione, presente in anteprima nazionale, sarà accompagnata da una 8C Spider. E da una serie di Alfa storiche presenti quali tappe obbligate di un viaggio alla scoperta del Quadrifoglio Verde.
Il Museo Storico Alfa Romeo mette infatti a disposizione sei vetture, tutte fregiate QV: la RL Targa Florio (1923), vincitrice con Sivocci della prima fra le dieci Targa Florio siglate Alfa Romeo; la P2 Gran Premio del 1925; la Gran Premio Tipo 159 “Alfetta” Campione del Mondo di Formula 1 nel 1951 con Juan Manuel Fangio; la Giulia Sprint GTA; la 33 TT 12 Campione del Mondo Marche nel 1975 ed infine la 155 V6 Ti vincitrice del DTM nel 1993.
Dopo il lancio della Fiat Punto Evo anche la Abarth Grande Punto subirà un aggiornamento. Al di là del possibile upgrade estetico, seguendo la versione Fiat, la Abarth accoglierà nel suo cofano il 1.4 Turbo MultiAir da 170 Cv che debutterà sulla Alfa Romeo Mi.To Quadrifoglio Verde.
Questo porta a pensare che la Futura versione Abarth Punto Evo EsseEsse possa promettere 200 Cv, ma sopratutto introduce la possibilità di avere in futuro una Abarth con cambio doppia Frizione. Sulla Mi.To debutterà infatti il nuovo cambio c635 a 6 rapporti, costruito in Italia e disponibile anche in versione doppia frizione a secco, che troveremo su Mi.To, Milano ed in futuro su molte vetture del gruppo Fiat. Logico pensare quindi ad una Grande Punto Abarth Evo dotata di questo accessorio, magari ottimizzato a livello software per enfatizzare il piacere di guida e la velocità degli innesti.
Via | Fiatblog.nl e MilanoFinanza (grazie a ferrarista5991 per la segnalazione)
Alfa Romeo si presenta al salone di Francoforte con il debutto mondiale della MiTo Quadrifoglio Verde, equipaggiata con il 1.4 Multiair da 170 cavalli. Un dato su tutti: il rapporto peso/potenza di 6.7 Kg/CV. Ancor più soddisfacente se affiancato dai soli 139 grammi al chilometro di CO2. La MiTo QV è equipaggiata con il sistema “Dynamic Suspension”, composto da quattro ammortizzatori a controllo elettronico, cinque sensori accelerometrici ed una centralina dedicata.
Il DSC permette di interfacciarsi con il DNA, così da gestire la risposta degli ammortizzatori in relazione ai movimenti della scocca ed alle condizioni stradali.
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Alfa Romeo ha diffuso alcuni video della nuova MiTo Multiair, dotata dell’innovativo motore 1.4 che sarà disponibile inizialmente nelle versioni 105 Cv aspirato e 135 Cv Turbo. Al salone di Francoforte sarà presentata in anteprima anche la MiTo Quadrifoglio Verde, con il 1.4 turbo portato a 170Cv. Le versioni Multiair entrano da subito nei listino della MiTo, che ha subito una serie di modifiche per tutta la gamma 2010.
Alfa Romeo MiTo Quadrifoglio Verde




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Fiat Group Automobiles ha comunicato quali saranno le novità di Fiat, Lancia, Abarth e Alfa Romeo che verranno esposte alla 63° edizione del Salone di Francoforte, in programma dal 17 al 27 settembre prossimi. Ogni brand avrà una propria area espositiva, lontana dai tradizionali schemi fieristici e declinata secondo le peculiarità dei singoli marchi. Tutti gli stand, però, avranno in comune lo stesso concept: “il mondo che vorrei”, visto con gli occhi dei bambini. Questa idea nasce dal fatto che “un Gruppo proiettato nel futuro non può che ‘ascoltare’ i più piccoli, coloro che un giorno il mondo lo faranno grande”.
A Francoforte, Fiat presenterà la Punto Evo in anteprima mondiale. L’auto rappresenta l’evoluzione della Grande Punto e intende confermare il successo del modello precedente, nonché diventare punto di riferimento in termini di innovazione, sicurezza e stile. Le motorizzazioni sono tutte Euro 5 e, tra queste, spiccano il 1.3 MultiJet di seconda generazione e il nuovo 1.4 MultiAir. Confermate anche le alimentazioni bi-fuel a metano. Inoltre, la Punto Evo proporrà il sistema Start&Stop – di serie su tutte le motorizzazioni - che gestisce lo spegnimento temporaneo del motore in caso di sosta. All’interno della Punto Evo debutta, invece, il nuovo navigatore portatile “Blue&Me–TomTom” che permette di gestire telefono, navigazione e tutte le informazioni necessarie alla guida attraverso un pratico touch-screen a colori. La dotazione di serie è stata arricchita con l’adozione di 7 airbag, incluso quello dedicato alle ginocchia per il guidatore. Sono anche disponibili il sistema Hill-holder che assiste il guidatore nelle partenze in salita, i fendinebbia anteriori con funzione adattiva “cornering” che si attivano automaticamente con luci anabbaglianti in base all’angolo di sterzata, oltre ai consolidati sistemi ABS, EBD ed ESP. Il restyling ha interessato anche gli interni, con plancia, sedili e strumentazione completamente ridisegnati. La Fiat Punto Evo sarà commercializzata a partire dalla seconda metà di ottobre.
Insieme all’ultima nata in casa Fiat, sfilerà sulla passerella tedesca la 500C, vettura che finora ha raccolto già 13.000 ordini. Presente anche la Fiat Sedici, rinnovata in termini di stile e motorizzazioni. Sulla SUV compatta debuttano due nuovi motori, entrambi Euro 5: il benzina 1.6 16v da 120 CV e il diesel 2.0 16v Multijet da 135 CV e 129 g/km di CO2. Infine, debutta anche la Qubo Trekking, versione destinata agli amanti della natura e dello sport, dotata del “Traction+”, un innovativo sistema elettronico che, una volta inserito, permette di disimpegnarsi da situazioni difficili e percorrere tratti impegnativi come neve e fango, incrementando la trazione e l’aderenza del veicolo.
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Alfa Romeo presenterà al salone di Francoforte la MiTo Quadrifoglio Verde. Equipaggiata con il 1.4 Multiair da 170 cavalli, propulsore con stimmate da semi-perfezione: i 7 secondi per raggiungere i cento all’ora si combinano ai 139 g/km di anidride carbonica, mentre i 4.8 litri di benzina per 100 chilometri paiono inverosimili al cospetto dei 124 cavalli/litro di potenza specifica.
La MiTo QV è riconoscibile per i cerchi in lega a fori da 17 pollici con effetto brunito (optional quelli da 18” presenti nelle immagini) ed i loghi applicati sotto gli indicatori di direzione laterali, per i proiettori e specchietti con effetto satinato; nell’abitacolo, invece, spicca il cielo rivestito in stoffa nera. Detto del motore, la novità di maggior interesse è il debutto delle Dynamic Suspension, interfacciabili con il DNA: i sensori valutano i movimenti della scocca regolando di conseguenza la taratura degli ammortizzatori, riducendo così rollio e beccheggio.
Con l’arrivo delle nuove versioni Multiair si completa la gamma Alfa Romeo MiTo. Le versioni 105 Cv aspirata e 135 Cv turbo si vanno ad aggiungere alle già esistenti 1.4 aspirato 78Cv e Turbo 155Cv, mentre per i diesel sono confermati il 1,3 Mjtd da 90Cv ed il 1,6 Mjtd da 120Cv. Per il Model Year 2010 è stato introdotto il nuovo colore metallizzato Blu Tornado, ma anche una serie di interventi e migliorie tecniche: la leva del cambio è stata accorciata di 2,5 centimetri per migliorarne la manovrabilità, sterzo e sospensioni hanno una nuova taratura, l’impianto frenante è stato aggiornato e sono state migliorate finiture ed accoppiamenti dei lamierati.
Per le sole versioni Multiair, debuttano i sistemi Start-Stop e GSI. Il primo consente di abbassare consumi ed emissioni nella guida urbana fino al 10%, spengendo il motore durante le soste brevi e riaccendendolo non appena si rilascia il freno o si inserisce una marcia. Il GSI, Gear Shift Indicator, è invece un sistema che aiuta il guidatore ad ottimizzare l’uso del cambio per massimizzare l’efficienza della vettura, sempre nell’ottica dei consumi. Una indicazione sul display di bordo segnala al guidatore i cambi marcia ideali quando il selettore DNA è su Normal ed All Weather.
La futura MiTo Quadrifoglio Verde, che monterà il 1.4 Multiair da 170Cv, sarà poi dotata di un esclusivo sistema di sospensioni attive, sviluppato con Magneti Marelli, che verrà comandato dal selettore DNA per un ulteriore affinamento delle qualità di guida. La Quadrifoglio verde, forte di ben 124 Cv/litro, monterà un nuovo cambio a 6 rapporti e permetterà prestazioni di rilievo: 219 km/h di velocità massima, 7,4 secondi per raggiungere i 100 km/h, a fronte di un consumo medio di 6 l/100km ed emissioni pari a 139 g/km di CO2.