Il listino dell’Alfa Romeo MiTo si arricchisce delle nuove versioni con motore 1.4 GPL Turbo 120 CV e 1.3 JTDM 85 CV, quest’ultima destinata anche ai neo-patentati in virtù di un rapporto peso/potenza inferiore a 55 kW/tonn e pertanto conforme a quanto ordinato dalla legge n° 120 del 29 luglio 2010. La MiTo 1.4 GPL utilizza lo stesso motore 1.4 T-Jet già presente sotto il cofano della variante pre-aggiornamento, qui modificato per rispettare lo standard Euro 5. Eroga 120 CV a 5.000 giri/min e 206 Nm a 1.750 giri/min, valori sufficienti per garantirle uno spunto 0-100 km/h in 8.8 secondi ed una velocità massima di 198 km/h.
Fiat precisa che il motore è stato totalmente riprogettato al fine di ottimizzare l’integrazione con l’impianto GPL. Per questo motivo è stata realizzata una nuova centralina motore, mentre le valvole e le relative sedi dispongono di geometrie e materiali ottimizzati per il funzionamento a gas. Il serbatoio toroidale è posizionato nel vano ruota di scorta e vanta una capacità di 38 litri. Fino al termine del mese sarà attiva una promozione che consente di acquistare la MiTo 1.4 GPL Turbo 120 CV Euro 5 allo stesso prezzo del benzina 1.4 MultiAir 105 CV. Ad offerta conclusa il listino spazierà fra i 19.450 euro della Progression ed i 21.930 euro della top di gamma Distinctive con Sport Pack.
La segmento B del Biscione verrà poi offerta con il nuovo 1.3 JTDm a gasolio, che sacrifica le prestazioni in favore dei consumi: per 100 chilometri bastano infatti 3.5 litri (grazie anche allo Start&Stop di serie), mentre le emissioni di anidride carbonica ammontano a 90 grammi al chilometro. Questo motore eroga 85 CV a 3.500 giri/min e 200 Nm a 1.500 giri/min e spinge la MiTo 1.3 JTDm da 0 a 100 km/h in 12.9 secondi. La velocità massima è pari a 174 Km/h. Il suo listino prezzi oscilla fra i 17.450 euro della versione Progression ed i 18.260 della Super.
Alfa Romeo UK ha organizzato un tentativo di record con protagonista la Mito Quadrifoglio Verde. Il primato, chiamato “quabatic Challenge”, consiste nel far scoppiare con manovre acrobatiche il maggior numero possibile di palloncini pieni d’acqua. Ne sono stati utilizzati più di 2500, sistemati a terra per formare il logo Alfa Romeo.
Alcuni appassionati sono stati invitati alla prova per tentare di aggiudicarsi un track day esclusivo sul circuito di Goodwood prendendo al volo uno dei palloncini schizzati fuori dalla sede stradale. L’Alfa Romeo Mito Quadrifoglio Verde è la versione più performante della gamma Mito, mossa da un 4 cilindri 1,4 litri Multiair da 170 cavalli vanta cerchi da 18 pollici ed interni sportivi in Alcantara con inserti in carbonio. Dopo il salto il video del tentativo di record.
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Alfa Romeo presenterà al Motor Show di Bologna 2011 le recenti novità della gamma Giulietta e MiTo, già vista in anteprima al salone di Francoforte. Per la più piccola MiTo il nuovo model Year porta in dote la nuova versione Twinair 0,9 litri 85 Cv e 145 Nm di coppia, capace di appena 98 g/km di CO2 e la rinnovata Quadrifoglio Verde 1.4 MultiAir 170 Cv, con sospensioni elettroniche Alfa Active Suspension gestite dal selettore DNA.
Per quanto riguarda la Giulietta, verranno esposte le nuove versioni 2.0 JtdM 170 Cv e 1.4 Multiair 170 Cv con cambio doppia frizione TCT e l’inedita 1.4 GPL Turbo 120 Cv. I modelli con cambio TCT, che può variare il proprio funzionamento in base ai settaggi del selettore DNA, migliorano le prestazioni e riducono i consumi medi: la benzina dichiara 5,2 l/100 km e 121 g/km pur toccando i 100 km/h in 7,7 secondi, mentre la diesel segna rispettivamente 4,5 l/100 km, 119 g/km e 7,9 secondi. La versione GPL, omologata Euro 5 dichiara infine 195 km/h di velocità massima e tocca i 100 km/h da fermo in 10,3 secondi. Lo stand non ospiterà la supercar 4C Concept, ma la coupè sarà presenta in forma virtuale con uno schermo da 100″ che consentirà ai visitatori di scoprire virtualmente ogni dettaglio attraverso un software dedicato.

Durante la conferenza stampa a Francoforte i vertici del marchio Alfa Romeo hanno esposto il nuovo piano industriale 2010-2014, differente rispetto al documento presentato a giugno e per certi motivi addirittura sorprendente. Colpisce in particolare il nuovo ritardo della Giulia berlina e Sportwagon, previste inizialmente nel 2013 ed ora posticipate al 2014. Questa dilazione conferma purtroppo le indiscrezioni circolate nei mesi scorsi, quando l’amministratore delegato del gruppo Fiat Sergio Marchionne ne criticò lo stile e di fatto rallentò lo sviluppo di un’auto fondamentale. Per tutto l’anno corrente e il 2012 non verrà dunque introdotto alcun modello.
Alfa Romeo tornerà a sfornare automobili solo nel 2013, quando debutteranno le 4C, il SUV compatto e l’inedita MiTo a cinque porte, sottoposta qualche mese prima ad un restyling estetico che riguarderà ovviamente la tre porte. Nel 2014 verrà poi ristilizzata la Giulietta e debutterà la nuova Spider, seguita pochi mesi dopo dall’ammiraglia di segmento E. La futura gamma Alfa Romeo sarà priva anche del D-SUV, annunciato nel 2010 e poi sparito dai grafici. Infine la 159, che verrà portata fino al 2012 nonostante non sia più in produzione.
Via | FiatSPA (pagina 25)
Alfa Romeo presenta novità per la gamma Giulietta e Mito, oltre alla 4C Concept, al salone di Francoforte 2011. La Giulietta viene ufficialmente dotata del cambio TCT doppia frizione a secco, abbinati ai propulsori 1.4 TB Multiair 170 Cv e 2.0 JTDM 170 Cv che riescono così ad ottimizzare consumi ed emissioni rispetto alla classica trasmissione manuale. Il benzina Multiair con TCT tocca i 218 km/h, accelera da 0 a 100 km/h in 7,7 secondi e dichiara un consumo medio di 5,2 l/100 km con 121 g/km di CO2 emessi, mentre la Diesel dichiara 4,7 l/100 km e 119 g/km di CO2, a fronte di un miglioramento di 1 decimo nella accelerazione, che scende a 7,9 secondi per raggiungere i 100 km/h. Grazie al selettore Alfa DNA, la trasmissione TCT interagisce con l’elettronica di bordo modificando la velocità di cambianta e la gestione della coppia e passando dalla modalità automatica a quella manuale con paddles al volante.
La gamma Mito viene invece rinnovata con le nuove motorizzazioni TwinAir 85 Cv e 1,3 JtdM 85 Cv Euro5. Il piccolo bicilindrico 0.9 litri TwinAir 85 Cv e 145 Nm di coppia con tecnologia Multiair permette di erogare tra il 10% e il 25% in più di coppia in più rispetto agli attuali 1,4 aspirati da 105 e 78 Cv e, grazie al sistema Start-Stop, dichiara emissioni di soli 98 g/km di CO2. Il selettore Alfa DNA offre in questo casa le posizioni Natural e Dynamic, che differiscono per la coppia erogata: 110 Nm nel primo settaggio, e 145 Nm a 2000 giri nel secondo. La versione 1,3 JTDm 85 Cv Euro5 dichiara invece 200 Nm di coppia a 1500 giri e, grazie allo Start-Stop di serie, dichiara appena 90 g/km di CO2, con un consumo medio di 3,5 l/100 km e punte di 2,9 l/100 km in Extraurbano. In occasione del lancio delle nuove motorizzazioni, saranno anche introdotte la nuova tinta Nero Ametisca e nuovi cerchi in lega, oltre a nuovi rivestimenti bicolore per l’abitacolo nero-crema con un inedito tessuto tecnico per i sedili.
Anche la Mito Quadrifoglio Verde 1,4 Multiair 170 Cv riceve un aggiornamento di carattere tecnico, grazie all’adozione dell’Alfa Active Suspension. Il sistema, sviluppato in collaborazione con Marelli, consente di gestire la risposta degli ammortizzatori per ottimizzare il comfort e l’handling attraverso il controllo di ogni singola ruota. Stabilità, trazione, beccheggio e rollio vengono controllati e monitorizzati dal sistema interagendo con gli altri parametri dell’elettronica di bordo, reagendo in tempo reale sulle tarature. Il manettino Alfa DNA consente inoltre di selezionare le modalità Dynamic, Normal ed All Weather con specifiche logiche di intervento abbinate alle tarature di centralina motore, VDC, sterzo e differenziale elettronico. Tra gli optional disponibili spiccano nuovi cerchi da 18″ ed i sedili sportivi Sabelt con schienale in Fibra di Carbonio.
A partire da oggi lunedì 28 marzo è possibile ordinare la rinnovata Alfa Romeo MiTo, conforme ai crismi del Model Year 2011 presentato durante il salone di Ginevra. La compatta del Biscione utilizza ora propulsori Euro 5 e con Start&Stop di serie, può essere ordinata nella inedita vernice metallescente (alluminio e mica insieme) Bronzo Metal e introduce nuovi accessori fra cui la presa USB e AUX-in che permette di collegare il lettore MP3 direttamente al sistema Blue&Me. La MiTo MY2011 ha un prezzo d’attacco pari a 15.500 euro (1.4 78 CV Progression S&S), che salgono fino a 22.500 per la Distinctive con Sport Pack motore 1.6 JTDM-2 da 120 CV.
Oltre a queste due unità la gamma motori comprende i 1.4 MultiAir da 105 CV, 135 CV (con trasmissione manuale o doppia frizione TCT) e 170 CV ed il 1.3 JTDM-2 da 95 CV. Tutti i motori, come detto, sono abbinati di serie al sistema Start&Stop e vedono ridursi consumi ed emissioni rispetto alle precedenti versioni. Il 1.4 aspirato consuma 5.6 litri ogni cento chilometri ed emette 130 g/km di CO2, il 1.4 da 135 richiede 7.4 litri/100km (129 g/km di CO2) quand’è equipaggiato con cambio manuale e 7.11 litri/100 km (126 g/km di CO2) quand’è equipaggiato con cambio automatico. Il MultiAir 170 CV emette infine 139 g/km e percorre 100 chilometri con 4.8 litri di benzina.
Il Model Year 2011 porta al debutto un nuovo rivestimento interno per plancia e pannelli porta, in aggiunta ad un nuovo tessuto per i sedili composto da una maglia elastica. La versione Quadrifoglio verde può essere ordinata con i sedili a guscio, mentre l’elenco di verniciature e cerchi in lega permette di scegliere fra - rispettivamente - undici e sette differenzi soluzioni, con l’ulteriore alternativa dei tre tessuti per i sedili e del cuoio Poltrona Frau in tre differenti tonalità.
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La gamma motori delle Fiat Punto Evo e Alfa Romeo MiTo si amplierà a partire dall’autunno 2011 grazie all’introduzione del bicilindrico 0.9 TwinAir, disponibile anche nella recente versione da 105 CV. Lo scrive Autoedizione.nl, sito olandese dedicato all’”universo” Fiat, precisando che il piccolo TwinAir non sostituirà né il Fire 1.4 da 78 CV né il 1.4 MultiAir da 105 CV ma verrà proposto come unità complementare destinata a un pubblico particolarmente interessato a mantenere ridotte economie d’esercizio. Si spiega in tal senso la volontà di differenziare l’offerta, riservando la variante da 85 CV alla Punto Evo e destinando la più potente versione da 105 CV alla MiTo.
Alfa Romeo presenterà durante il salone di Ginevra (3-13 marzo) la MiTo in versione 2011, sottoposta ad alcune modifiche quasi impercettibili che verranno introdotte a listino nel mese di aprile. La segmento B del Biscione dispone ora del nuovo colore metallescente Bronzo Metal con sfumature rosse, di un interno bicolore con finiture a contrasto per i pannelli porta e inserto lungo la plancia e di un nuovo tessuto tecnico per i sedili. La MiTo Quadrifoglio Verde MY 2011 guadagna nuovi cerchi in lega da 18 pollici ed inediti sedili sportivi Sabelt rivestiti in Alcantara e con schienale in fibra di carbonio. Tutte le MiTo sono poi offerte con la nuova presa USB e AUX-in che consente di collegare il proprio lettore MP3 direttamente al sistema Blue&Me, mentre il navigatore satellitare TomTom viene ora integrato nella plancia e fornisce informazioni su consumi, autonomia ed comportamento della vettura. Nessuna novità per la gamma motori, composta dai benzina 1.4 (78 CV), 1.4 Multiair (105 CV), 1.4 Turbo Multiair (135 e 170 CV) e dai diesel 1.3 JTDM-2 (95 CV) e 1.6 JTDM (120 CV). Il cambio doppia frizione DCT può essere abbinato al solo 1.4 Turbo Multiair da 135 CV.

Da martedì 1° febbraio il listino dell’Alfa Romeo MiTo si è arricchito con l’introduzione della versione Super, nome storico della tradizione Alfa ora utilizzato per un allestimento full optional disponibile in abbinamento ai motori 1.4, 1.4 Multiair, 1.4 Turbo Multiair, 1.3 JTD-m e 1.6 JTD-m. L’Alfa Romeo MiTo Super offre di serie il climatizzatore, l’impianto audio con lettore CD/MP3 ed otto altoparlanti, i cerchi in lega da 16 pollici “Elegante”, i comandi radio e telefono al volante, il paraurti posteriore sportivo con estrattore, il volante rivestito in pelle, le calotte degli specchietti laterali con finitura grigio/titanio, il quadro strumenti “Matrix” e la connettività Blue&Me.
Questi accessori si aggiungono a quanto offre la versione Progression, ovvero sei airbag, VDC con eQ2 e DST, volante regolabile, vetri elettrici anteriori, appoggiatesta posteriori, chiusura centralizzata e sedile guida regolabile in altezza.
Il restyling estetico cui verrà sottoposta nel 2012 l’Alfa Romeo MiTo sancirà l’introduzione in gamma del motore bicilindrico SGE 0.9, declinato nella variante da 105 CV e 155 Nm di coppia. Ne dà notizia il sito francese “Automobile Magazine”, che riporta anche i valori di consumo: grazie alla presenza del sistema Start&Stop (offerto di serie) la segmento B del Biscione richiederà appena 4.5 litri ogni cento chilometri, 1.4 l/100km meno della 1.4 78 CV offerta come attuale basso di gamma e 1.3 l/100km meno della 1.4 con motore da 105 CV.
Fiat chiederà presto un risarcimento nei confronti di Annozero: la cifra data come più probabile, venti milioni di euro, sarà interamente devoluta in beneficienza. Come ricorderete la trasmissione Rai, condotta da Michele Santoro, aveva mandato un servizio sull’Alfa Romeo MiTo, ritenuto denigratorio dai vertici Fiat: la vettura, in base ad una prova cronometrata in pista, è stata giudicata come la peggiore del confronto. Adesso, mediante alcune voci di corridoio, sembra che il Lingotto sia intenzionato a chiedere alla Rai la cifra suddetta e, ci scommettiamo, anche le scuse ufficiali dell’azienda, di Annozero e dallo stesso Santoro. Quest’ultimo ha commentato: “Quando arriverà la richiesta di risarcimento danni la valuteremo e ci difenderemo nelle sedi opportune come abbiamo sempre fatto”.
(Grazie al nostro lettore “Cinquecentista|91″ per la segnalazione)
Se Audi non teme la concorrenza della nuova BMW X3 per la Q5, la Casa bavarese non ha paura dei modelli Alfa Romeo MiTo e Audi A1 per la Mini. Lo ha rivelato David Woollcott, capo della filiale australiana di Mini, al margine della presentazione del Model Year 2011 in Australia. Sebbene la Casa di Oxford riconosca la validità delle concorrenti MiTo e A1, la Mini non subirà alcun effetto sulle vendite, perché rispetto alla diretta concorrenza può puntare su ben tre valori aggiunti: una larga gamma di versioni e modelli, lo stile di guida da go-kart nelle versioni più performanti e il fattore emotivo. Proprio quest’ultimo, secondo Woolcott, distingue la Mini da Alfa MiTo e Audi A1 che ne risultano prive.
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