Ecco alcune recentissime foto spia della Alfa Romeo Giulietta. Sono immagini che ci ha inviato il nostro lettore Claudio da Napoli. Da oggi ci piacerebbe instaurare con voi un rapporto ancora più stretto. Inviate i vostri scatti all’indirizzo suggerimenti@autoblog.it: le fotospia più meritevoli verranno pubblicate su Autoblog.
Sebbene le foto ufficiali della Giulietta siano state già diffuse, i prototipi della nuova ed importantissima due volumi italiana proseguono i collaudi con leggere camuffature, in attesa del debutto in società fissato per il prossimo Salone di Ginevra a Marzo. L’aspetto esterno è ormai definito nei dettagli, ma come sappiamo Alfa Romeo ha deciso di modificare gli interni bloccando le foto ufficiali inizialmente preparate, per volere dello stesso Sergio Marchionne.
Dalle immagini che abbiamo raccolto, gli interni sembrano tuttavia molto simili alle anticipazioni raccolte su internet: al posto dell’autoradio integrata nella fascia in colore carrozzeria, notiamo infatti una predisposizione vano DIN standard, che consente di montare un qualsiasi apparecchio audio a scelta del cliente. Potrebbe trattarsi, tuttavia, di un allestimento particolarmente economico, dove magari lo sportellino destinato allo schermo del navigatore al centro del cruscotto si trasforma in un semplice portaoggetti. Confermata invece la forma delle bocchette della climatizzazione, il volante e la finitura della zona del cambio.
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Negli ultimi giorni sono apparse in rete alcune foto non ufficiali degli interni della Alfa Romeo Giulietta. Queste immagini, come confermato dalla casa madre, non sono quelle definitive e non fanno parte delle foto ufficiali diffuse insieme al comunicato stampa. Di fatto queste foto ci mostrano quello che già si era visto nelle foto spia dei mesi scorsi, quando ancora la vettura era conosciuta come Milano: attendiamo la versione definitiva per comprendere quali modifiche saranno adottate prima del suo debutto al salone di Ginevra nel Marzo 2010.
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Fiat Group Automobiles potrebbe sospendere temporaneamente i futuri investimenti in programma per Alfa Romeo nell’ambito di una revisione strategica del brand richiesta da Sergio Marchionne in persona.
Quella del “congelamento” dei prossimi prodotti è una delle due strade prese in considerazione da Fiat: l’altra, secondo un approfondito reportage appena pubblicato da Automotive News, sarebbe quella di attingere fortemente alla banca organi Chrysler per rimpiazzare la 159 e dare un’erede alla 166 senza spendere più del dovuto. “L’amministratore delegato Sergio Marchionne ha esaurito la pazienza nei confronti del marchio” riporta testualmente l’organo di informazione. Il numero uno Fiat avrebbe richiesto questa profonda revisione strategica sul marchio Alfa, allo scopo di valutarne le attuali potenzialità.
In base ai risultati che darà questa “ricerca”, si deciderà se dare al Biscione un futuro con i prodotti Chrysler o sospendere gli investimenti dopo il lancio della Giulietta, il modello che avrebbe dovuto chiamarsi Milano fino a pochi giorni fa. “Dobbiamo lavorare per prendere una decisione intelligente sul futuro di Alfa”, ha dichiarato Marchionne nell’intervista rilasciata ad Automotive News.
Alfa Romeo avrebbe deciso di chiamare Giulietta l’hatchback a cinque porte sostituta della 147. Viene quindi messo da parte il nome Milano, utilizzato finora. Ma questo interessa fino relativamente, avendo in testa la domanda “e le immagini?”. Bene, la diffusione degli scatti – prima occasione in cui apprezzare il restyling cromatico del logo, aggiornato per il centenario – dovrebbe concretizzarsi in settimana.
Per oggi dobbiamo accontentarci di un veloce ripassino alla gamma motori, con l’assegnazione del 1.750 TBi (235 cavalli) alla versione Quadrifoglio Verde. Che debutterà ad aprile, un mese dopo la presentazione al salone di Ginevra. Al momento del lancio, saranno presenti i 1.4 benzina sovralimentati da 120 e 165 cavalli (Multiair), oltre ai diesel 1.6 da 105 cavalli e 2.0 da 170; il 2.0 da 140 cavalli entrerà a listino nel novembre 2010. Tutte le motorizzazioni saranno abbinate al sistema Start/Stop.
Via | Autopareri.com/forum e CarScoop
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Alfa Romeo ha posticipato il debutto della Milano a causa di sopraggiunti problemi organizzativi, rinviando la diffusione delle immagini ufficiali – prevista per domani – a data da destinarsi. Anche il nome “Milano” sarebbe in bilico, tanto da scatenare la fantasia di chi già prevede una possibile virata verso il romanticismo del mai dimenticato Giulietta.
La media del Biscione verrà d’ogni modo presentata entro il salone di Ginevra, occasione della sua “prima” mediatica.
Continua a leggere: Alfa Romeo Milano: posticipato il debutto per problemi organizzativi
Dopo che Marchionne ha delineato la strategia americana di Fiat Group, adesso è il momento di pensare a quella da adottare per gli stabilimenti italiani: il Lingotto potrebbe presentare nel giro di 15 giorni un piano di ristrutturazione industriale volto ad aumentare i numeri di produzione italiani. I recenti inviti dei sindacati a fare chiarezza sul futuro degli stabilimenti del gruppo torinese saranno quindi presto soddisfatti; ma rimane un po’ di preoccupazione per le fabbriche del sud.
L’obbiettivo è quello di riequilibrare una situazione, a detta dei vertici Fiat, “non più accettabile” che può essere compresa solo analizzando il rapporto fra dipendenti/auto prodotte in Italia e nei siti stranieri del colosso italiano: alla fine di quest’anno in Polonia, 5800 addetti produrranno 600.000 vetture e in Brasile 8700 ne produrranno 700.000. In Italia nei cinque stabilimenti italiani dell’auto (Mirafiori, Cassino, Pomigliano, Melfi, Termini Imerese) 21.900 dipendenti produrranno 645.000 vetture (15/20.000 in più del 2008). Numeri che si commentano da soli e a cui Fiat è intenzionata a dare una svolta alzando la produzione ad almeno 850/900.000 unità annue. Un incremento del 40% circa.
Il sito produttivo di Termini Imerese dovrebbe cessare la produzione nel 2011, come già annunciato da Marchionne: la nuova Lancia Ypsilon verrà infatti assemblata in Polonia. Il futuro rimane quindi un grosso punto interrogativo per i 1500 dipendenti dello stabilimento siciliano. Fiat da parte sua auspica un intervento del governo per risolvere al meglio la questione. Ciò sembra cozzare con le parole del ministro Scajola che, qualche giorno fa, assicurava: “La Fiat non chiuderà stabilimenti in Italia”. Specie dopo quello che è successo ad Arese.
Dopo un pò di silenzio, l’Alfa Romeo Milano torna a far parlare di sé. Sono emersi nuovi dettagli sulla vettura che sostituirà l’Alfa 147, la cui presentazione avverrà al prossimo Salone di Ginevra, in programma a marzo 2010. L’Alfa Milano sarà disponibile solo nella variante di carrozzeria a 5 porte e porterà al debutto la piattaforma C-Evo. Al momento del lancio, la vettura sarà disponibile in 6 motorizzazioni, equamente suddivise tra alimentazione benzina e diesel.
Per quanto riguarda i propulsori a ciclo otto, la Milano sarà equipaggiata con il 1.4 TB Multiair da 120 e 170 CV. Il top di gamma sarà rappresentato dal 1750 TBi da 200 CV, in attesa di una versione più potente, accreditata di ben 235 CV. Invece, l’offerta dei motori diesel sarà composta dalle unità 1.6 JTDm da 120 CV e 2.0 JTDm, quest’ultimo disponibile nelle versioni da 140 e 170 CV.
La gamma dell’Alfa Milano sarà suddivisa in quattro allestimenti: Progression, Distinctive, Spirit e Sport. Tutte le versioni saranno equipaggiate con il manettino DNA, già visto sulla piccola Alfa MiTo. Anche la dotazione di serie sarà di prim’ordine, soprattutto sotto il profilo della sicurezza. Inoltre, la Milano sarà abbinata al nuovo cambio sequenziale DDCT a doppia frizione, disponibile solo per le versioni 1.4 TB MultiAir.
Continua a leggere: Alfa Romeo Milano: nuovi dettagli sull'erede dell'Alfa 147

Sergio Cravero, amministratore delegato Alfa Romeo, ha anticipato che il piano commerciale con cui scandire il ritorno sul mercato nord-americano verrà formulato entro il termine del 2009. «Stiamo compiendo le verifiche necessarie per poi programmare strategie ed opzioni. Entro il termine dell’anno potremo fornire maggiori dettagli sulla gamma futura» ha spiegato il dirigente a margine della presentazione dei motori Multiair.
E proprio la tecnologia sviluppata da Fpt «rispetta la direzione segnata dalle politiche ambientali nord-americane», rappresentando quindi un prestigioso biglietto d’ingresso nei listini. Cravero ha poi confermato per il marzo 2010 (salone di Ginevra) il debutto della Milano.
Via | Borsaitaliana (Ringraziamo il nostro lettore “corvettec6r” per la segnalazione)
Continua a leggere: Alfa Romeo, Cravero: entro fine 2009 il piano per il ritorno negli Stati Uniti
Alfa Romeo non porterà la MiTo negli USA: sul mercato d’oltreoceano il Biscione si concentrerà su modelli più grandi. A rivelarlo è stato Sergio Cravero, numero uno del marchio, nel corso di una recente intervista rilasciata ad Automotive News.
Il motivo è semplice: per quanto l’interesse per le piccole stia crescendo negli USA, i volumi di vendita della MiTo non supererebbero le 20.000 unità l’anno, perché il segmento B rappresenta ancora una nicchia piuttosto ristretta sul mercato americano. Con cifre del genere, non converrebbe portare la piccola sull’altra sponda dell’Atlantico.
Alfa sarà dunque rappresentata in America dalla ventura Milano e da altri prodotti futuri. Il pianale C-Evo della Milano inoltre, sarà utilizzato come base per l’erede della Chrysler Sebring, che conserverà dunque la trazione anteriore a differenza dell’erede della Dodge Avenger, che passerà alla trazione posteriore. In probabile compagnia della prossima Alfa Romeo Giulia.
Continua a leggere: Alfa Romeo non porterà la MiTo negli Stati Uniti
L’Alfa Romeo Milano è tornata obiettivo delle foto spia. Vero, c’è poco da rivelare dopo la fuga di immagini da Cassino, ma queste foto mostrano comunque un dettaglio degno di nota, vale a dire l’articolazione interna dei gruppi ottici posteriori, ed in particolare l’aspetto della fanaleria a LED accesa.
Come vedete, i LED posteriori sono disposti lungo una linea orizzontale, che poi alle estremità si chiude in due curve, le quali racchiudono il resto del gruppo luce. Aspettiamo prima o poi le foto ufficiali per vederci più chiaro. Tanto ormai ci mancano solo quelle…
Foto | WorldCarFans (Ringraziamo il nostro lettore “Lun8″ per la segnalazione)
Continua a leggere: Alfa Romeo Milano: nuove foto spia del posteriore
Con l’Autoblog Challenge di questa settimana torna di prepotente attualità la rubrica “Le domande da un milione di dollari”. Ma l’Alfa Milano mi piace o no?
Una questione che si spiega da sola e che non avrebbe bisogno di ulteriori precisazioni. Basta ripetere per l’ennesima volta che è un modello dall’importanza strategica per Alfa (come se non si fosse capito dai casini scoppiati in mezza rete con la pubblicazione delle sue prime foto…).
Insomma, la domanda l’ha formulata il nostro lettore “theNewBarè”, le risposte invece spettano a tutti voi: la Milano vi piace, non vi piace, o ancora non l’avete capito?
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Dopo le immagini sfuggite dall’impianto di Cassino, l’Alfa Romeo Milano torna a far parlare di sé. E’ certo che la nuova compatta del Biscione verrà presentata ufficialmente a marzo 2010, in occasione del Salone di Ginevra. La Milano sarà realizzata sulla piattaforma C-Evo, la stessa su cui nascerà la Giulia. Le due vetture, però, avranno un passo differente. Confermata, inoltre, la volontà di rendere disponibile la Milano solo in versione 5 porte. Per conferire un’immagine più sportiva, i designer Alfa Romeo hanno nascosto le maniglie delle porte posteriori nei montanti, riprendendo una soluzione già vista sull’Alfa 156.
Per quanto riguarda le dimensioni esterne, la Milano sarà lunga 435 cm, larga 180 cm e alta 143 cm. All’interno, verranno ripresi molti stilemi già visti dentro l’abitacolo dell’Alfa MiTo. La nuova hatchback di Alfa porterà al debutto anche un innovativo navigatore satellitare in 3D. Una generosa abitabilità sarà garantita dal passo più lungo rispetto all’attuale Alfa 147.
Sotto il profilo meccanico, l’Alfa Milano adotterà motori di ultima concezione. Sono previsti il 1.4 Turbo Benzina da 135 e 165 CV, dotati della tecnologia MultiAir. Al top di gamma, invece, si porranno i 1750 TBi da 235 e 265 CV, mentre l’offerta dei diesel sarà composta da tre unità: il 1.6 JTDm da 120 CV, il 2.0 JTDm da 170 CV e il 2.0 JTDm Twin Turbo da 220 CV. Tutti i motori saranno abbinati ad un cambio manuale a 6 marce e, a richiesta, ad un cambio sequenziale a 6 rapporti. Inoltre, non è affatto esclusa l’ipotesi di una Milano GTA, equipaggiata con un 2.0 sovralimentato e abbinata alla trazione integrale Q4.
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