
Secondo quanto riportato da “Auto, Motor und Sport“, Alfa Romeo starebbe lavorando sull’erede della 166, di cui vi mostriamo una nuova ricostruzione grafica. La nuova berlina di segmento E del Biscione dovrebbe nascere sulla piattaforma LX a trazione posteriore delle nuove Chrysler 300C e Dodge Charger. Proprio con quest’ultima, la nuova ammiraglia Alfa dovrebbe condividere gran parte dei componenti, ma non si tratterà certamente di un’operazione di re-badging, come accadrà invece per l’erede della Lancia Thesis che deriverà dalla nuova 300C.
Infatti, la vettura dovrebbe avere la carrozzeria a 4 porte con forme da coupé, mentre la lunghezza dovrebbe superare i 5 metri. Oltre a rappresentare l’alternativa alle solite berline tedesche per la borghesia italiana, l’erede dell’Alfa 166 rappresenterebbe la concorrente ideale della Jaguar XF. Sempre secondo il mensile tedesco, la berlina del Biscione dovrebbe essere equipaggiata con l’inedito motore 3.0 V8 TB MultiAir biturbo da oltre 400 CV di potenza, destinato soprattutto al mercato USA. Se queste indiscrezioni dovessero essere confermate, l’erede dell’Alfa Romeo 166 dovrebbe essere prodotta a Mirafiori e adotterebbe la storica denominazione Alfetta.
Il numero uno di Fiat e Chrysler Sergio Marchionne ha dichiarato che Alfa Romeo tornerà negli Stati Uniti nel 2012. A breve distanza delle tanto discusse dichiarazioni di segno contrario l’ad si è detto oggi “fiducioso” per il futuro del Biscione.
Alla luce di questa importante dichiarazione, sembra dunque riaprirsi (per l’ennesima volta…) uno spiraglio di fronte ad Alfa, pronta a tornare negli USA sul medio termine -24 mesi, appunto- e ad acciuffare così la chimera che ha rincorso per anni. Sarà la volta buona? Speriamo.
“Oggi sono molto più fiducioso sulle possibilità che ha Alfa Romeo di ricostruire un’offerta valida a livello internazionale, e in particolare sui mercati di Stati Uniti e Canada” ha osservato Marchionne. Quale sia il motivo di questo radicale cambiamento d’opinione però, non è dato sapere.
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L’Alfa Romeo 166 è l’auto usata che si svaluta di più in Gran Bretagna. Secondo il sondaggio condotto dalla Glass’s Guide alle auto usate, l’ultima grande berlina del Biscione è il modello con più di tre anni che tiene peggio il mercato.
Dopo tre anni dall’acquisto, secondo i risultati della ricerca (condotta su circa 6500 modelli), la 166 mantiene solo il 14,4% del suo valore iniziale. Un risultato pesantemente peggiore di tutte le più dirette “inseguitrici”, a partire dalle ultime Rover ed MG (45 e 75; ZS e ZT), che mantengono più o meno il 20% del loro prezzo d’acquisto, sempre a distanza di tre anni.
Tratto comune alle dieci auto più “svalutate” del Regno Unito è il fatto che siano andate fuori produzione al massimo entro il 2006. Il mercato dell’usato nel frattempo ha visto il proprio interesse orientarsi verso modelli più recenti e queste “vecchiette” hanno accusato il colpo. Nel seguito la curiosa top ten.
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Dopo Fiat Multipla e Lancia Lybra, anche un progetto Alfa Romeo è stato ceduto per la produzione in Cina. Si tratta della 166, già uscita dai listini. Una scelta difficile da digerire per gli appassionati, anche se la 166 non ha brillato quanto a risultati di vendita nella sua lunga carriera.
La vettura sarà costruita dalla Guangzhou Auto, già partner di Fiat e Nanjing per la produzione della Perla, derivata dal progetto della world car Palio e Siena ed Albea. La notizia interessante, ancora non confermata, è che Bertone si sta occupando di studiare un restyling per ringiovanire la 166 e renderla più appetibile per il mercato cinese: il rischio di storpiare senza ritengo le linee originali c’è, speriamo solo che Bertone sappia il fatto suo e sopratutto che questa operazione possa dare un po’ di linfa vitale alla agonizzante società Italiana.
Via | Italiaspeed.com (grazie a A1 per la segnalazione)