
La nuova Alfa Romeo 169 (di cui vi proponiamo 2 render) arriverà nel 2011. E’ questa l’ultima data semi-ufficiale per il ritorno della stra-attesa ammiraglia della casa del biscione. Risolto il problema del telaio, che dovrebbe essere condiviso con quello della nuova generazione di Chrysler 300C (opportunamente adattato dagli ingegneri della casa italiana), la 169 riporterà in casa alfa la trazione posteriore; da anni sogno proibito dei puristi doc.
La nuova 169 sarà inoltre un pilastro fondamentale per il ritorno sul mercato statunitense dove è prevista per il 2012. Una vettura che non può essere assolutamente sbagliata insomma. Stilisticamente l’auto è ancora avvolta nel mistero: dopo la decisione di abbandonare il filone 156/159, l’ipotesi più probabile è quella di un design “8C-Competizione oriented”; un po’ come avvenuto per la MiTo e per la Milano.
Anche per lo styling interno siamo nel buio più totale. Analizzando quelli della Milano, è possibile ipotizzare che l’architettura degli interni della 169 si orienterà verso uno stile più minimalista rispetto a quello della 166. Particolare cura verrà invece data a materiali ed assemblaggi, un tallone d’Achille della produzione Alfa fino a qualche anno fa.
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Alfa Romeo potrebbe chiamare Diva la nuova berlina 169, erede della 166, prevista per il 2011. Alcune indiscrezioni ritenute affidabili riportano questa notizia come logica conseguenza della nuova politica commerciale del biscione, che sta tornando ad usare nomi al posto delle sigle numeriche. E’ successo con la Mito, succederà con la Milano, erede della 147 e con la Giulia, erede della 159.
La Diva/169 è da tempo in gestazione, ma è stata data la precedenza ai modelli commercialmente più importanti. La 166 non è più a listino dal 2007, quindi Alfa Romeo ha perso sicuramente terreno nella gamma delle berline di lusso, a favore sopratutto della storica concorrenza tedesca. Il recente accordo Fiat Chrysler ha inoltre rimescolato le carte, visto che i dubbi sul pianale da utilizzare sembrano risolti: il ritorno alla trazione posteriore dovrebbe infatti arrivare grazie al pianale Chrysler-Dodge, dalla quale potrebbero anche arrivare i motori benzina di cubatura maggiore.
una curiosità: nel 2006 lo svizzero Sbarro presentò un concept car Alfa Romeo con il nome Diva, una sportiva affascinante che purtroppo non ebbe seguito.
Via | Automobile.magazine.fr
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La società di consulenza IHS Global Insight ha reso noto quali saranno i probabili piani industriali di Chrysler, Dodge e Jeep all’indomani dell’accordo con Fiat. Alcuni punti di questi piani ve li abbiamo anticipati nei giorni scorsi e, man mano che i giorni passano, prendono sempre più forma: infatti, la Fiat 500 verrà assemblata nell’impianto messicano di Toluca, mentre la tanto attesa erede dell’Alfa Romeo 166 - più volte denominata Alfa 169 - verrà realizzata sulla piattaforma LX, nello stabilimento in Ontario, Canada.
In Messico sarà prodotta anche la Fiat Panda 4×4 griffata Jeep, mentre dalle SUV Cherokee e Grand Cherokee potrebbero derivare le rispettive varianti Alfa Romeo. La nuova Grand Cherokee fornirà la piattaforma WL per la SUV Alfa Romeo di grandi dimensioni, il cui nome in codice è GTX. Entrambe le vetture saranno realizzate nell’impianto di Jefferson, in Michigan. Invece, la piattaforma C-Evo verrà utilizzata per la prossima Cherokee - venduta negli USA come Liberty - e la gemella della Casa del Biscione. Queste due SUV saranno assemblate nello stabilimento di Toledo, in Ohio.
Dopo la sigla definitiva dell’accordo che darà vita al nuovo Gruppo Fiat-Chrysler, si torna a parlare dei modelli che nasceranno da questa alleanza transoceanica ufficializzata solo ieri. Il Detroit Free Press è tornato sull’argomento ed ha svelato alcuni dei piani futuri delle due case, confermando anche anticipazioni che già vi avevamo dato in passato.
Primo debutto importante per Fiat in USA sarà quello del suo modello più rappresentativo, la 500, che arriverà al di là dell’Atlantico nel corso del 2010. Il cinquino per l’America non sarà lo stesso che circola per le nostre strade: laddove le unità europee vengono prodotte a Tychy, quelle a stelle e strisce nasceranno in Messico, a Toluca, dove oggi viene assemblata la Dodge Journey.
Non solo: il pianale Panda/500 poi, verrà fornito a Chrysler per sviluppare una propria citycar, che insieme all’utilitaria su base Grande Punto/MiTo, andrà a costituire il presidio di Auburn Hills nel basso di gamma, vale a dire dove oggi è totalmente sguarnita.
Continua a leggere: Accordo Fiat-Chrysler: si torna a parlare dei modelli che nasceranno
Oggi Sergio Marchionne riparte per gli Stati Uniti per entrare nella prima fase operativa dell’alleanza Fiat-Chrysler: insieme ai vertici di Auburn Hills, l’ad delle due case automobilistiche deciderà cosa conservare e cosa tagliare nel gruppo americano. Contestualmente Marchionne incontrerà il numero uno di General Motors Fritz Henderson, con il quale farà il punto della situazione su GM Europe, GM Latin America, e le attività sudafricane del gruppo.
Tornando a Chrysler, tra i primi provvedimenti che prenderà Marchionne in queste ore a Detroit, ci sarebbe una drastica riduzione dei concessionari sul territorio americano, che passerebbero dagli attuali 3200 a 2400-2500. Inoltre si inizierà a stabilire l’assetto interno del gruppo e le strategie di commercializzazione delle singole case: Jeep ad esempio potrebbe rimanere l’unica residua presenza ex-Chrysler sui mercati europei.
Esiste inoltre la possibilità che nel corso degli anni qualcuno dei marchi Fiat-Chrysler possa essere abbandonato: il candidato principale per questa risoluzione sembra proprio Chrysler, che rimarrebbe nella sola ragione sociale della consociata. Ad Auburn Hills inoltre, si parlerà anche di strategie industriali.
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Secondo una fonte Fiat che ha parlato con Automotive News, entro i prossimi 12 mesi Torino porterà negli Stati Uniti i suoi primi modelli. Il compito di rompere il ghiaccio spetterà alla Fiat 500 e all’Alfa Romeo 149.
Non solo: per le due apripista si prevede anche un futuro di produzione a stelle e strisce. A partire dalla metà del 2011, 500 e 149 destinate al mercato locale saranno realizzate direttamente in Nordamerica. La prima fase della commercializzazione riguarderà comunque numeri esigui: saranno poche migliaia le auto vendute attraverso la rete di concessionari Chrysler.
Più avanti nel tempo, il Lingotto concederà agli americani quattro pianali di piccole e medio-piccole, i 1.4 e 1.8 T-Jet e il futuro cambio a doppia frizione (un sei rapporti chiamato G365). In cambio Alfa otterrebbe (finalmente!) il pianale LX, vale a dire l’architettura a trazione posteriore della Chrysler 300C, sulla base della quale potrà nascere l’eterna promessa Alfa 169.
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Alle soglie del centenario, l’Alfa Romeo si trova alle prese con uno dei piani di ristrutturazione più vasti della sua storia. Forse il più ambizioso in assoluto.
Le novità attese nel prossimo biennio dovranno per forza di cose dissetare le gole secche degli alfisti, ormai stanchi di attendere e di sentir parlare di trazione posteriore, Stati Uniti e nuovi modelli finalmente in linea con le aspettative degli appassionati col Cuore Sportivo. Pena un futuro buio. Pesto.
Come Luca De Meo ha rivelato ad auto, motor und sport, la recente MiTo è stata solo il primo passo del rilancio del Biscione. Ai colleghi tedeschi ha confermato infatti che il secondo step, la presentazione della 149 (chiamiamola provvisoriamente così), avverrà nel corso del prossimo anno, e che il suo debutto commerciale è fissato per il mese di settembre 2009.
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La trazione posteriore è una delle caratteristiche tecniche che gli Alfisti richiedono a grande voce e da tempo si parla di una Alfa Romeo 169 che scarichi la potenza sulle ruote posteriori.
Per motivi economici in Alfa Romeo cercano una collaborazione esterna, in modo da sfruttare un pianale già predisposto per la trazione posteriore. Alcuni mesi fa iniziarono le prime trattative con Mercedes che sono terminate senza successo, in seguito le voci di acquisto di Jaguar da parte della Tata, di cui Fiat è partner, fecero ipotizzare l’utilizzo di un pianale proveniente dalla casa inglese.
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L’Alfa Romeo 169 è uno dei quei sogni a occhi aperti che la maggior parte degli appassionati non vede l’ora che si realizzi. In questi mesi le speculazioni, le notizie e gli avvistamenti (anche quelli di veicoli non aderenti all’argomento) si sono rincorsi l’un l’altro per cercare di dare un’identità vera o presunta alla prossima berlina Alfa, erede dell’Alfa 166, andata in pensione da poco. Parlando dell’Alfa 169, per altro, si è pure parlato di un ritorno alla trazione posteriore, iniziato con l’Alfa 8C Competizione.
Pubblichiamo l’ultimo rendering scovato in Rete, forse poco “italiano” e un po’ troppo barocco ma, indubbiamente, in grado di tenere l’alto il morale per l’attesa della prossima Alfa.
Via | Autoblog.com

Se tutte le tessere del mosaico fossero destinate a trovare il loro posto, potremmo assistere ad alcuni interessanti sviluppi di mercato: la combinazione delle voci di corridoio e delle recenti dichiarazioni di Sergio Marchionne ci portano verso una realtà ormai imminente. Sembra che Tata sia pronta ad aggiudicarsi il pacchetto Jaguar e Land Rover che Ford vuole cedere al miglior offerente. Questa grande mossa di mercato porterebbe Fiat, partner Tata, a poter attingere da un rinnovato e corposo “magazzino” per realizzare nuovi prodotti.
l pensiero va subito alla ammiraglia Alfa Romeo 169 attesa per il 2010, già destinata a riportare sul mercato la trazione posteriore e adesso in predicato di ereditare un pianale di provenienza Jaguar.
Continua a leggere: Alfa Romeo 169: pianale Jaguar grazie a Tata ?
Il rinnovato dinamismo del gruppo Fiat è ormai un dato di fatto e le ultime notizie lo confermano. Tra i dati presentati in questi giorni in una riunione interna agli investitori, Sergio Marchionne ha esposto la situazione attuale ed alcuni dati strategici per il futuro, confermando il larga parte le notizie che da tempo stanno circolando.
Partiamo da Fiat: Bravo ha già superato il target 2007 previsto, con 103.000 ordini ed un mix di allestimenti che per il 90% ha interessato gli allestimenti più ricchi e sportivi. In arrivo il nuovo 1.6 mjet diesel già pronto per l’Euro 5, mentre il target 2008 si attesta su 120.000 unità. Analizzato anche l’andamento della berlina Fiat Linea, che ha avuto una ottima accoglienza sul mercato in Turchia, Portogallo e Polonia, con 21.000 ordini. Prossimi debutti in Grecia, Brasile e Russia, inoltre Fiat prevede di costruire 280.000 esemplari annui quando saranno a regime i 5 siti di produzione entro il 2012.
Continua a leggere: Conferme sulle future strategie del gruppo Fiat

Anche per Sergio Marchionne, capace di risultati incredibili per il gruppo Fiat, l’argomento “ammiraglia” fa venire qualche preoccupazione, visto che, escludendo la Maserati Quattroporte, non ci sono state nel gruppo vetture di particolare successo commerciale dagli anni ‘70.
Il Lancio della Alfa Romeo 169, previsto per il 2009 0 2010, potrebbe rappresentare il culmine di una ipotizzata collaborazione con Mercedes: già adesso stanno avvenendo incontri per una cooperazione sulle vetture dei segmenti inferiori, con un grosso interesse dei tedeschi per la piattaforma della Bravo e delle future Lancia Delta ed Alfa 149. La “merce di scambio” potrebbe proprio essere la piattaforma di Classe E e CLS, ad ulteriore conferma della trazione posteriore come elemento tecnico di spicco per la futura Alfa 169.
Continua a leggere: Fiat pensa a Mercedes per il pianale della Alfa Romeo 169 ?