Il Governo tedesco, per bocca del ministro dell’Economia Rainer Bruederle, ha giudicato il comportamento tenuto da General Motors nella vicenda Opel “completamente inaccettabile”. Lo stesso titolare del dicastero ha poi ricordato a GM che il raggiungimento di un accordo con gli operai sarà fondamentale per avviare il piano di ristrutturazione.
La virata del costruttore statunitense ha suscitato la plateale irritazione del nuovo esecutivo guidato dal Cancelliere Angela Merkel, a pochi giorni dall’insediamento. Stizza liquidata dal Wall Street Journal con un laconico “General Motors ha fatto la cosa giusta”, sottolineando la posizione di debolezza dell’amministratore delegato Fritz Henderson al cospetto di un esecutivo deciso, nel momento di difficoltà, a cedere Opel.
Il costruttore di Detroit, secondo quanto riferisce Juergen Reinholz, ministro dell’Economia della Turingia, stato tedesco sul cui territorio sorgono impianti Opel, non avrebbe mostrato indugi nel restituire entro fine novembre un prestito ponte da 1.5 miliardi di Euro. Un portavoce di GM Europe avrebbe poi smentito l’ipotesi dell’insolvenza, confermando l’intenzione di ridurre i costi fissi del 30%; nessun commento riguardo ad eventuali licenziamenti o chiusure di siti produttivi.
Via | Repubblica e Reuters
Il consiglio d’amministrazione del gruppo General Motors ha deciso di annullare la cessione di Opel alla cordata Magna/Sberbank. Lo rende noto lo stesso costruttore statunitense attraverso un comunicato. Il gruppo di Detroit ha giustificato la decisione con il miglioramento della situazione economica, anticipando di voler intraprendere “un piano di ristrutturazione coscienzioso”.
«Entro poche settimane presenteremo il nostro piano al Governo della Germania ed agli altri paesi interessati – ha precisato Fritz Henderson, amministratore delegato General Motors – Speriamo venga accolto favorevolmente». Secondo le prime stime, i costi per la ristrutturazione sarebbero quantificati in tre miliardi di Euro.
Via | Repubblica (Ringraziamo i nostri lettori “carmaniac” e “DR17” per la segnalazione)
Continua a leggere: Opel: General Motors annulla la cessione a Magna
I lavoratori dello stabilimento Opel di Saragozza, in Spagna, hanno votato favorevolmente l’accordo preliminare raggiunto lo scorso 22 ottobre fra i sindacati e Magna: la firma presuppone un taglio della forza lavoro pari al 12% (900 dipendenti). Lo riferiscono gli stessi sindacalisti a trattativa ormai chiusa.
Dopo le titubanze delle scorse settimane, con le immancabili manovre di depistaggio, l’accordo fra Magna e General Motors per la cessione di Opel/Vauxhall è in procinto di veder disposti i tutti i propri tasselli. E l’Unione Europea, a tal proposito, conferma oggi di fornire il verdetto definitivo sul “passaggio di mano” entro il 27 novembre.
Via | Borsa Italiana
General Motors ha deciso di interrompere la cessione di Opel alla cordata Magna-Sberbank. Lo scrive il settimanale tedesco “Der Spiegel”, precisando che il gruppo tedesco avrebbe deciso di restare in possesso del costruttore tedesco.
Il dietro-front è motivato dalle crescenti opposizioni del management Gm nel concludere la trattativa, così da rendere concreta l’ipotesi di un clamoroso annullamento dell’accordo preliminare già firmato con Magna. La decisione definitiva è attesa per il 3 novembre, quando il coniglio d’amministrazione General Motors valuterà l’offerta presentata dal gruppo austro-canadese.
Via | Borsaitaliana (Ringraziamo il nostro lettore “derek” per la segnalazione)
Continua a leggere: Accordo Opel-Magna: General Motors rinuncia alla cessione

L’antitrust europeo non intende bloccare la cessione di Opel a Magna. «Non è nelle nostri intenzioni rallentare la stipula dell’accordo – precisa Jonathan Todd, portavoce dell’Unione Europa –, quanto assicurarci che i soldi vengano concessi in condizioni accettabili dal punto di vista degli aiuti statali e in base alle regole del mercato interno».
Questa nuova e plateale marcia indietro potrebbe così sancire il definitivo placet alla cessione del marchio tedesco.
Via | Agi (Ringraziamo il nostro lettore “stern” per la segnalazione)
Continua a leggere: Accordo Opel-Magna: l'Unione Europea ci ripensa

Neelie Kroes, commissario alla Concorrenza dell’Unione Europea, ha imposto un nuovo altolà alle travagliate nozze fra Opel e Magna. Il motivo? La parlamentare olandese ha rilevato “indizi significativi” che testimoniano uno scorretto utilizzo degli aiuti promessi dal governo tedesco alla cordata austro-canadese.
Secondo l’accusa mossa tramite missiva a Karl Theodor zu Guttenberg, ministro dell’economia tedesco, i prestiti sono stati garantiti esclusivamente a Magna/Sberbank e negati alle concorrenti qualora avessero ricevuto “l’incoronazione” da General Motors. Questo favoritismo viola le norme europee per la libera concorrenza, e potrebbero così aprire un secondo tempo nella gara per la cessione del marchio tedesco.
Via | Corriere (Ringraziamo il nostro lettore “giulio503” per la segnalazione)
Continua a leggere: Accordo Opel-Magna: Neelie Kroes definisce "illegali" gli aiuti
General Motors comunica di voler considerare tre sole offerte per acquisire Opel. Presentate da Magna, Baic ed Rhj nello scorso pomeriggio, data ultima entro il quale presentare la propria candidatura. «Le proposte verranno ora valutate con attenzione – precisa un portavoce del gruppo statunitense – analizzate e confrontata, prima di essere sottoposte alla valutazione della Commissione Ue ed al board di Opel/Vauxhall».
Secondo quanto trapelato nella giornata di ieri, il gruppo austro-canadese avrebbe imposto nuove condizioni: quote paritarie del 27.5% fra Magna e Sberbank, in luogo dei precedenti 20% e 35%; l’accordo con un sindacato per ottenere la maggioranza in sede di assemblea.
Via | Il Sole 24 Ore (Ringraziamo i nostri lettori “stern” e “giulio503” per la segnalazione)
Continua a leggere: Opel: restano in gioco solo Magna, Baic ed Rhj
Durante la prossima visita istituzionale in Germania, il presidente russo Dimitry Medvedev fornirà le proprie garanzie per il raggiungimento dell’intesa fra Magna ed Opel. «L’accordo è ottimo – commenta Sergei Prikhodko, consigliere per la politica estera –, e per questo motivo ne auspichiamo il raggiungimento entro breve termine. Speriamo di non essere gli unici a sostenere la partnership».
Thomas Steg, portavoce del Governo Tedesco, ha dichiarato che la lettera d’intenti firmata da Magna e General Motors è il punto di partenza ideale da cui perfezionare l’intesa.
Via | Reuters
Continua a leggere: Accordo Opel-Magna: Medvedev spinge per la stipula
Il gruppo industriale Rhj, controllato dal fondo americano Ripplewood, avrebbe presentato a General Motors una nuova offerta per assicurarsi la maggioranza della quota azionaria Opel. Secondo quanto riferisce il Financial Times, Arnaud Denis, portavoce della compagnia belga, avrebbe fornito al governo tedesco maggiori garanzie, sintetizzabili nei 3.8 miliardi di Euro (contro i 4.5 richiesti da Magna) richiesti in aiuti.
Le trattative, però, stanno per infiammarsi: Sberbank e Gaz, entrambe in seria difficoltà, potrebbero “invitare” Magna a disimpegnarsi, mentre Baic paga gravi insufficienze tecniche ed industriali. In questo “quadretto”, l’unica a sorridere è Fiat: seduta sul ciglio del fiume, con una proposta ancora (volontariamente) immutata, aspetta sorniona.
Via | Ansa
Il Ministro dell’Economia tedesco Karl-Theodor zu Guttemberg ha ribadito nel pomeriggio che l’accordo raggiunto con Magna sul finire di settimana scorsa “non è vincolante”. Ad affermarlo per prima era stata Angela Merkel in persona, che si era espressa ieri riguardo la nuova partnership Magna-Opel.
“L’acquisizione di Magna è concreta come può esserlo un memorandum d’intesa non vincolante” ha dichiarato zu Guttemberg rispondendo ad una domanda rivoltagli in parlamento su quanto sia sicuro l’ingresso di Magna in Opel. Il Ministro ha aggiunto che attualmente l’acquisizione è in via di perfezionamento, augurandosi “che l’accordo possa essere concluso”. Ma queste vaghe dichiarazioni non bastano.
Secondo molti la situazione non è ancora chiara: troppe le questioni ancora aperte soprattutto sul piano giuridico. Il rischio che l’intera operazione possa naufragare sarebbe considerevole. Fiat e la cinese Baic quindi, non sono ancora fuori dalla corsa, come lo stesso zu Guttemberg ha confermato: “sul futuro di Opel niente è ancora definitivo”.
Secondo il giornale tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, dopo Magna e Fiat, General Motors ha un nuovo acquirente per Opel: il fondo Ripplewood. Si tratta di una società di private equity americana che attraverso la divisione europea RHJ International ha partecipazioni nella Honsel, fornitrice di parti in alluminio.
Nel frattempo Magna dovrà presentare entro breve un piano maggiormente dettagliato: in caso di successo di questa trattativa, la russa Gaz avrebbe il 30,1 %, Magna il 19,9 %, mentre il 40 % rimarrebbe nella mani di GM. I vantaggi sarebbero legati all’apertura dei mercati russi e l’uso degli stabilimenti di Nizhni Novgorod: del resto il progetto dell’auto low cost con marchio Wartburg era già nell’aria indipendentemente dall’accordo. Fiat nel frattempo, forte della sua dettagliata proposta, aspetta l’esito degli eventi e smentisce per voce del responsabile delle attività brasiliane Cledorvino Belini, qualunque interessamento alle attività sud americane di GM.
Via | Autolinknews.com
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