Il portavoce BMW Frank Wienstroth lo ha ammesso senza alcun timore: “Siamo alla ricerca di joint-venture intelligenti e vantaggiose”. Fin tanto da trattare con il più acerrimo nemico. Le dirigenze di BMW AG e Daimler AG hanno infatti stipulato un accordo per la condivisione delle intelaiature interne dei sedili, che porterà ad un risparmio stimato in 150/200 milioni di euro annui qualora la standardizzazione sia estesa a tutte le vetture delle rispettive gamme. Il processo di fattura e rivestimento delle poltrone resterà invece separato e peculiare.
Questa inattesa sintonia d’intenti porterà i due marchi tedeschi a risparmiare oltre quattro miliardi di euro entro il 2012 grazie all0 sviluppo ed all’utilizzo congiunto di accessori quali i condizionatori o i motorini degli alzacristalli.
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«Non appena Philippe Varin avrà dato avvio al suo mandato, avvieremo i colloqui con Peugeot per rendere ancor più solida la nostra collaborazione». Con queste parole, il presidente Bmw Norbert Reithofer ha “benedetto” il passaggio di consegne fra l’ex numero uno Christian Streiff, licenziato dalla casa francese a fine marzo, ed il manager cinquantaseienne, in passato alla guida del gruppo siderurgico Corus.
Inoltre, durante la medesima intervista rilasciata al quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung, Reithofer ha poi dedicato una parentesi ai rapporti con il gruppo Daimler: «Stiamo valutando se è possibile o meno avviare una collaborazione – rivela –, ma non vi è alcun contratto pronto per essere firmato».
Via | Quotidianonet (Grazie al nostro lettore “derek” per la segnalazione)