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Tutti gli articoli con tag acceleratore toyota

Toyota: si aggrava la posizione in seguito allo scandalo pedali

pubblicato da p.a.fina

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“E’ una macchinazione organizzata da Toyota, dai loro PR. Ne abbiamo la certezza”. Con queste parole un portavoce dell’NHTSA (ente preposto alla sicurezza stradale statunitense) accusa Toyota di aver inventato e passato alla stampa una falsa versione dei fatti per scagionarsi dalle accuse seguenti lo scandalo pedali. Il costruttore giapponese ha infatti attribuito alla stessa NHTSA incaricata delle indagini una dichiarazione - ripresa, fra gli altri, dal Wall Street Journal - che dipinge gli automobilisti americani come i soli responsabili degli incidenti sotto esame: i guidatori avrebbero premuto il pedale dell’acceleratore (scambiandolo per il freno) nonostante la situazione di pericolo precedente uno schianto. Questa “verità” sarebbe emersa in seguito all’analisi delle scatole nere.

L’NHTSA ha smentito la paternità sia della dichiarazione che dell’analisi condotta sulle scatole nere, criticando i PR Toyota per aver ordito un simile imbroglio. Il costruttore delle tre elissi non ha ancora risposto alle accuse.

Via | LeftLane
Foto | Flickr

NHTSA: il malfunzionamento dei pedali Toyota ha provocato 89 morti

pubblicato da p.a.fina

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Le indagini condotte dall’ente nazionale per la sicurezza stradale statunitense (NHTSA) hanno permesso di quantificare i decessi causati dai pedali difettosi montati su vetture Toyota: a partire dal 2000, sarebbero ben 89 gli automobilisti morti in 71 incidenti. Questa nuova analisi corregge purtroppo al rialzo i numeri diffusi lo scorso mese di marzo, quando si parlò di 52 decessi in 43 sinistri. L’NHTSA comunica inoltre di aver ricevuto oltre 6.200 segnalazioni relative a malfunzionamenti dell’acceleratore.

A questi, si aggiungono oltre 100 avvisi riguardanti un nuovo difetto manifestato dall’acceleratore in uso su vetture già analizzate e “corrette” in seguito alla campagna di richiamo. L’NHTSA ha voluto comunque tranquillizzare proprietari ed opinione pubblica precisando che i test svolti non hanno evidenziato irregolarità o malfunzionamenti.

Via | EGMCarTech

Toyota: multa da 16 milioni di dollari a seguito dello scandalo pedali

pubblicato da p.a.fina

Ray LaHoodL’ente nazionale statunitense per la sicurezza stradale (NHTSA) ha comminato a Toyota una multa da 16.3 milioni di dollari per aver taciuto i problemi legati al malfunzionamento dei pedali nonostante i guasti fossero noti da ben quattro mesi. Ray LaHood, ministro dei trasporti, ha sottolineato con amarezza come Toyota abbia “mancato i suoi obblighi legali”, per di più nascondendo con dolo “un malfunzionamento alle autorità statunitensi avviando con colpevole ed ingiustificato ritardo le campagne di richiamo per proteggere milioni di automobilisti”.

L’NHTSA impone infatti ai costruttori di segnalare il minimo problema che possa compromettere la sicurezza dei veicoli entro cinque giorni lavorativi, mentre il gruppo giapponese ha atteso quasi centoventi giorni dal primo campanello d’allarme - in data 29 settembre 2009 - al richiamo del gennaio 2010. La sanzione inflitta a Toyota è di gran lunga la più salata mai irrogata ad un costruttore di auto: General Motors occupa - suo malgrado - la seconda posizione dopo aver pagato 1 milione di dollari nel biennio 2002-2003 per aver equipaggiato 600.000 vetture con tergicristalli difettosi.

Toyota: la NASA studia i problemi all'acceleratore

pubblicato da Fabio Sciarra

Richiamo acceleratore Toyota

L’NHTSA, l’agenzia per la sicurezza stradale degli USA, ha incluso la NASA tra gli enti che collaboreranno alle indagini sui problemi all’acceleratore di molti modelli Toyota, difetti alla base di alcuni incidenti mortali e di uno dei recenti mega-richiami globali che hanno riportato in assistenza milioni di auto.

Secondo il Dipartimento dei Trasporti di Washington “l’esperienza della NASA nel campo dell’elettronica, dell’analisi dei fattori di rischio e della soluzione di problemi complessi” aiuteranno a chiarire uno scenario che ha ancora molti punti oscuri. Lo studio della NASA dovrebbe essere completato entro la fine dell’estate.

Oltre all’agenzia spaziale, è stata coinvolta nelle indagini anche la National Academy of Sciences, il cui compito si estenderà più in generale all’analisi dell’elettronica di bordo dei veicoli coinvolti nel richiamo. Lo studio durerà 15 mesi, ed il costo complessivo delle due indagini sarà di circa 3 milioni di dollari.

Toyota: guasti ai pedali provocati da radiazioni spaziali?

pubblicato da p.a.fina

Toyota guasti pedali radiazioni

Microprocessori, chip di memoria e software utilizzati da Toyota per la gestione delle sue vetture potrebbero essere andati in tilt a causa delle radiazioni solari, comportando così i ben noti problemi al pedale dell’acceleratore. La denuncia sarebbe giunta all’NHTSA, l’ente statunitense per la sicurezza stradale, in forma anonima e con insospettabile dovizia di particolari. Il dossier, infatti, traccia un emblematico raffronto con incidenti simili già occorsi ad aeroplani e satelliti per causa dei cosiddetti “single event upset” (SEU), cambiamenti di stato provocati da radiazioni elettro-magnetiche. La conclusione si rivela quantomeno sorprendente: l’elettronica utilizzata per le vetture Toyota sarebbe meno vulnerabile rispetto alle unità utilizzate di controllo e gestione della concorrenza.

“I nostri componenti sono affidabili e non accusano problemi derivanti da usura e decadimento. Gli standard rispettati garantiscono l’immunità da qualsiasi tipo di interferenze”, ha replicato l’ufficio stampa Toyota interpellato dal Detroit Free Press.

Via | Freep

Toyota: 60 vetture hanno nuovamente accusato il guasto all'acceleratore

pubblicato da p.a.fina

Logo Toyota

L’Ente per la sicurezza stradale americano (NHTSA) comunica di aver ricevuto 60 segnalazioni per il reiterato manifestarsi del guasto all’acceleratore su vetture Toyota. Gli esemplari in oggetto sarebbero già passati dall’officina per risolvere il guasto al pedale, secondo le indicazioni fornite dal costruttore in seguito alla mastodontica campagna di richiamo sostenuta nei mesi scorsi. “Abbiamo già preso contatti con gli automobilisti interessati”, commenta David Strickland, responsabile della NHTSA, “per risalire all’origine del guasto ed essere sicuri che Toyota garantisca la sicurezza dei veicoli”.

Ed infatti, a poche ore dal nuovo “caos pedali”, il gruppo giapponese ha diffuso una nota in cui rende noto di aver già contattato gli acquirenti ed inviato alcuni ispettori per valutare la natura del difetto. L’NHTSA, infine, ha purtroppo ritoccato al rialzo il computo dei morti riconducibili all’acceleratore guasto: da 34 si è passati a 52.

Via | LeftLane

Toyota: maxi richiamo per oltre 400.000 ibride. Il governo giapponese accusa

pubblicato da p.a.fina

nuova Toyota Prius-gallery ufficiale

Toyota ha comunicato di voler richiamare circa 436.000 vetture ibride in tutto il mondo per risolvere il problema all’impianto frenante già accusato dalla Prius. Nel solo mercato giapponese, Toyota costringerà all’officina 199.666 Prius, 10.820 SAI e 12.424 Lexus HS250h. Non sfuggono al controllo nemmeno 159 esemplari sperimentali della Prius plug-in. Nel mondo, saranno invece 213.000 pezzi (150.000 in nord America) a rispondere alla campagna, mentre 50.000 unità “europee” sono già state richiamate per modificare il software di gestione dei freni.

Nel frattempo, Seiji Maehara , ministro giapponese ai trasporti, ha accusato Toyota di non aver agito per tempo. “Vorrei”, ha esordito il ministro rivolgendosi ad Akio Toyoda, presidente del gruppo, “che lei rispettasse il punto di vista dei conducenti auto e avrei preferito che prendesse delle misure prima, piuttosto che dire semplicemente che non si è trattato di un grosso problema tecnico”. Toyoda ha incassato la critica promettendo di riconquistare la fiducia dei clienti in qualsiasi modo. “Raddoppieremo il nostro impegno per la qualità come elemento prioritario della nostra compagnia”, ha garantito.

Via | Corriere

Toyota: il presidente Akio Toyoda si scusa per il difetto al pedale dell'acceleratore

pubblicato da Fabio Sciarra

nuova Toyota Prius-gallery ufficiale

Akio Toyoda, il numero uno di Toyota, ha espresso oggi il suo commento alla brutta vicenda dei difetti -e conseguenti richiami “milionari”- al pedale dell’acceleratore di numerosi modelli venduti in tutto il mondo. Il presidente ha offerto le sue formali scuse ai clienti.

Nonostante alcuni dei top manager più in vista delle filiali europea ed americana fossero già intervenuti nella questione mostrando un atteggiamento simile, Toyoda non aveva ancora esternato le sue reazioni dall’inizio della vicenda, eccezion fatta per un breve accenno al World Economic Forum di Davos, Svizzera, risalente a venerdì scorso.

Oggi il presidente del colosso giapponese ha ritenuto opportuno tornare sulla questione ed ha colto l’occasione per annunciare un ulteriore provvedimento: la casa istituirà un comitato interno per tenere sotto controllo i futuri problemi di qualità e risolverli nel minor tempo possibile. L’iniziativa non è del tutto inedita: già nel 2006, Katsuaki Watanabe, il predecessore di Toyoda, aveva fatto qualcosa di simile.

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Toyota: ancora 180.000 richiami per il pedale dell'acceleratore

pubblicato da Fabio Sciarra

Richiamo acceleratore Toyota

La campagna di richiami che Toyota ha varato per sostituire il pedale dell’acceleratore difettoso su milioni di auto tra USA ed Europa, si arricchisce di un nuovo capitolo: la casa nipponica ha comunicato che presto il provvedimento interesserà altre 180.000 auto vendute in Africa, America Latina e Medio Oriente.

La casa sembra però meno preoccupata per questo ennesimo provvedimento, non tanto per la minore quantità di esemplari coinvolti, quanto piuttosto per il minore rischio che essi corrono in quei climi: il bloccaggio del pedale dell’acceleratore, come ha spiegato un portavoce Toyota a Reuters, si è registrato solo in caso di forte differenza di temperatura tra l’interno e l’esterno dell’auto, e con la conseguente creazione di condensa.

Per la cronaca, il richiamo riguarderà 40.000 auto vendute in Medio Oriente, circa 80.000 in Africa e altre 60.000 in America Latina.

Toyota: la filiale americana si scusa in video per l'acceleratore difettoso

pubblicato da Fabio Sciarra

Dopo aver reso noto il modo in cui interverrà sull’acceleratore difettoso, Toyota torna sulla brutta grana del mega-richiamo che ha coinvolto milioni di auto in tutto il mondo. A farlo per la precisione, è la filiale statunitense del colosso nipponico, che chiede pubblica ammenda ai suoi clienti affidandosi alle parole di Jim Lentz, uno dei suoi top manager.

Lentz, annunciando che la casa ha trovato la soluzione al problema, non si risparmia da critiche: “Abbiamo sempre costruito auto contraddistinte da qualità e affidabilità. E sappiamo di avervi deluso”, ammette ai clienti. “Per questo motivo stiamo lavorando tutti per recuperare la vostra fiducia”, conclude il manager, che annuncia l’apertura 24 ore su 24 di alcuni punti di assistenza.

Il dirigente ha proseguito: “Toyota si sta impegnando affinché non si ripeta mai più un difetto del genere”, promettendo infine una rapida conclusione della campagna e rendendo noto che le auto coinvolte contemporaneamente in questo richiamo e in quello dei tappetini saranno adeguate con un solo intervento.

Toyota: ecco il rimedio per l'acceleratore difettoso

pubblicato da Fabio Sciarra

Richiamo acceleratore Toyota

La filiale europea di Toyota ha comunicato nella serata di ieri il rimedio per il grave difetto all’acceleratore che può tenere il pedale schiacciato anche dopo che è venuta meno la pressione del piede destro.

La casa nipponica eliminerà il difetto introducendo una nuova, piccola componente, “rigorosamente testata”, come sottolinea Toyota. Questa servirà a rinforzare quel punto di particolare attrito nell’ingranaggio della leva del pedale stesso, che nei rari casi in cui generava una frizione eccessiva era il responsabile ultimo del bloccaggio.

Il colosso nipponico assicura che farà di tutto per risolvere il problema entro il minor tempo possibile e Toyota Europe ha confermato che il medesimo rimedio sarà adottato su tutti gli otto modelli (qui ne trovate la lista completa) interessati dal provvedimento nel vecchio continente.

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