La futura SUV Bentley, attesa nel 2015, monterà un motore 12 cilindri benzina: con questa affermazione il CEO Wolfgang Dürheimer ha messo subito le cose in chiaro con la concorrenza. Il debutto del marchio inglese, ora di proprietà del gruppo VAG, nel segmento dei SUV di lusso avverà quindi in grande stile, con una motorizzazione che la concorrenza non ha mai “osato” sfruttare. Mancano ovviamente dettagli precisi su quale sia il propulsore prescelto per l’applicazione, che potrebbe comunque essere una evoluzione dell’attuale W12 utilizzato dalla Continental, magari in versione ibrida per contenere consumi ed emissioni.
In futuro al benzina potrebbe aggiungersi anche un diesel e, per mantenere l’esclusività del modello, l’applicazione ideale sarebbe quella del V12 6 litri TDI offerto in passato sulla Q7, dopo i successi di Le Mans. Secondo le informazioni raccolte da Autocar, Bentley si impegnerà a fondo su questo progetto ed ha già assunto come responsabile del progetto l’ex Porsche Rolf Frech, perfettamente a suo agio con i SUV dopo l’esperienza maturata con la Cayenne. Il modello, tra l’altro, nascerà sulla piattaforma comune alla prossima generazione dei suv del gruppo come Touareg, Q7 e la stessa Cayenne. Curiosa comunque anche l’affermazione di Dürheimer in merito al possibile successo del modello: secondo le statistiche il 99% dei clienti Bentley attuali possiede anche un SUV, attualmente venduto dalla concorrenza…
La Porsche 918 stradale avrà carrozzeria roadster, come la prima concept 918 Spyder presentata quasi un anno fa al salone di Ginevra. A confermarlo è stato lo stesso Wolfgang Dürheimer in una intervista ad Autocar, smentendo così la possibilità di proporre su strada ai propri clienti la coupè derivata dalla 918 RSR, presentata poche settimane fa al salone di Detroit. Secondo l’analisi della casa, la formula della Carrera GT è stata vincente: ai clienti è piaciuta molto la formula della roadster con tetto asportabile, così da poter godere della propria supercar anche con il vento tra i capelli.
Vedremo quindi un piccolo tetto rigido in materiali compositi anche sulla 918 Spyder, mentre la RSR sarà dedicata al mondo delle competizioni anche se, conoscendo gli appassionati di supercar e le doti di marketing di casa Porsche, crediamo del tutto “plausibile” il futuro debutto di una versione super limitata, super sportiva ed esclusiva della RSR in versione stradale, che sarà negata e smentita fino all’ultimo momento. I circa 1200 fortunati che acquisteranno la 918 spyder ibrida pagheranno circa 500.000 Euro, ma non si conoscono ancora i dettagli tecnici definitivi: il V8 aspirato 3,4 litri abbinato ai motori elettrici, per una potenza totale di circa 700 Cv, dovrebbero comunque rimanere quasi identici al pacchetto presentato sui prototipi.
“Il responso della clientela sarà indicativo per valutare o meno la produzione in serie della 918 Spyder”. La dichiarazione di Wolfgang Dürheimer, responsabile ricerca e sviluppo per il marchio Porsche, aggiunge un fondamentale dettaglio alle parole già spese dall’amministratore delegato Michael Macht: il prototipo verrà sì prodotto, purché si trovi un numero sufficiente di compratori disposti a firmare il contratto d’acquisto senza conoscere le specifiche della vettura definitiva.
Il dirigente ha quindi specificato che l’aut-aut verrebbe meno “una volta raggiunte le 1.000 manifestazioni d’interesse”, soglia minima che potrebbe innescare il processo di sviluppo. Anche di una possibile versione coupé, come ipotizzato dal sito Automobilemag. La sportivona tedesca potrebbe così entro il prossimo biennio.
Via | Automobilemag
Nuove foto spia per la nuova Porsche 911 Cabriolet, attesa sul mercato alla fine del 2011. Wolfgang Dürheimer, capo del settore ricerca e sviluppo della casa di Zuffenhausen, ha dichiarato che la nuova 911, nome in codice 991 ( e non 998), “sarà ancora più affilata, sexy ed unica nel suo genere. Il design sarà ovviamente evoluto e non rivoluzionato, ma non mancheranno importanti elementi distintivi”.
Soprattutto perché anche la Porsche dovrà adattarsi alle norme che tutelano il pedone, offrendo un design che limiti al minimo i danni per quest’ultimo in caso di incidente. Nello specifico sarà la regione frontale ad essere rivista maggiormente: il paraurti della vettura sarà infatti più largo oltre che più flessibile agli urti. Anche il posteriore dell’ auto dovrebbe presentare delle importanti novità volte ad incrementare l’efficienza aerodinamica; a tal fine contribuiranno uno spoiler anteriore regolabile e delle paratie mobili poste dinanzi alle prese d’aria operanti in funzione della velocità di marcia. Nessuna menzione in merito agli interni, anche se le recenti foto spia confermano una ispirazione al design di quelli della Panamera.
A completare il processo di diversificazione ci penseranno i gruppi ottici anteriori e posteriori (questi ultimi totalmente a led) nonché gli specchietti laterali ancorati alla portiera. Il corpo vettura dovrebbe inoltre, come si nota da queste foto spia, essere più lungo di qualche centimetro per offrire uno spazio superiore a chi occupa il divanetto posteriore. La nuova 911 sarà inoltre costruita con un ampio uso di materiali compositi come la fibra di carbonio. Il comparto propulsivo si caratterizzerà per la presenza di unità boxer a 6 cilindri aspirate e biturbo, tutte ad iniezione diretta del carburante.
Via | MotorAuthority
A Wolfgang Dürheimer («Non vi sarà alcuna roadster compatta»), risponde Michael Macht, responsabile al prodotto per il marchio: la possibilità che Porsche proponga una due posti compatta non è affatto tramontata. Tanto da parlare in tutta libertà del prezzo, stimato fra 33.000 e 35.000 Euro.
Il dirigente non ha poi voluto fornire ulteriori indicazioni riguardo al comparto meccanico, rifiutandosi di confermare l’eventuale parentela (o, quantomeno, le somiglianze) con la Volkswagen Bluesport di serie. Certo, immaginare una Porsche da 35.000 Euro, magari diesel, invita a pensare quanto sia opprimente la necessità di abbattere le emissioni.
Via | Motorauthority
A colloquio con Auto Motor und Sport, Wolfgang Dürheimer, responsabile ricerca e sviluppo per il marchio Porsche, ha smentito le indiscrezioni relative ad un possibile ampliamento della gamma. «Abbiamo altre priorità» taglia corto, soffiando via tutti i programmi relativi all’ipotizzata roadster compatta.
Di cui si inizio a fantasticare quando la molteplicità della Bluesport ammiccò ogni singolo brand della galassia Vag – Volkswagen, Seat e Skoda offriranno le rispettive versioni. E così, perché non coinvolgere anche la nave ammiraglia?, fantasticando su un romantico arrangiamento in stile 914. Fino a questa secca smentita, perché «Porsche dedica maggiori energie – commenta Dürheimer – allo sviluppo di tecnologie innovative piuttosto che alla progettazione di nuovi modelli».




Via | Motorauthority

Una chiacchierata amichevole, nemmeno si stesse parlando delle più banali vicende personali. Davanti ad una pinta di birra, in un pub, avvolti da fumo di sigaretta ed immersi in una di quelle conversazioni che non finirebbero mai. Car è infatti riuscita a strappare da Wolfgang Dürheimer, responsabile dello sviluppo Porsche, una risposta alla domanda “come sarà la 911 del prossimo decennio?”. Tanta loquacità non si spiega nemmeno di fronte alla macchina della verità.
Sul fronte stilistico – esordisce Dürheimer – non vi saranno rivoluzioni né sconvolgimenti: la Carrera seguirà il processo evolutivo in atto ormai da quarantacinque anni. Sotto pelle, invece, le modifiche saranno sostanziali, tanto da proiettarla verso inediti orizzonti.